Amanda Lear: Un'Icona tra Mistero, Arte e Musica Disco

L'universo artistico di Amanda Lear rappresenta uno dei casi più affascinanti e complessi del panorama culturale europeo dell'ultimo mezzo secolo. Cantante, modella, musa, presentatrice televisiva e pittrice, la Lear ha saputo costruire una carriera basata su un'abile gestione della propria immagine, sospesa tra l'androginia, un'aura di ambiguità costante e un talento multiforme.

Ritratto fotografico stilizzato di Amanda Lear, icona degli anni settanta

Le origini e il mistero dell'identità

Gran parte della vita di Amanda Lear è avvolta dal mistero. Poco dopo la sua nascita, avvenuta a Saigon (Indocina francese), oggi Ho Chi Minh (Vietnam), nel 1939, i suoi genitori si sarebbero separati e Amanda sarebbe stata cresciuta dalla madre a Nizza o tra Londra e Parigi o nel sud della Francia e in Svizzera. Amanda Lear stessa ha deliberatamente fornito in più occasioni informazioni contraddittorie sulla sua giovinezza. Ha dimostrato avere un talento per le lingue già in età precoce, imparando presto anche l'inglese, il tedesco, lo spagnolo e l'italiano, lingue che le sarebbero servite più tardi nella vita professionale. I linguisti osservano che ha un accento francese quando parla (e canta) in inglese.

Dalla passerella all'avanguardia surrealista

Intraprese la carriera come modella all'inizio degli anni sessanta, distinguendosi per una certa androginia, che colpì anche il pittore surrealista Salvador Dalí, per il quale posò spesso e con cui intrecciò una relazione. Secondo la sua biografia ufficiale si sarebbe trasferita a Parigi dopo aver terminato la scuola, per studiare presso l'Académie des beaux-arts. A Parigi si presenta alla scuola per modelle di Lucie Daouphars, soprannominata Lucky. Gerald Nanty le suggerisce di andare da Karl Lagerfeld e la Lear inizia così a sfilare per lui.

Amanda Lear fu poi messa sotto contratto da Catherine Harlé, capo di una delle più famose agenzie per modelle d'Europa. La Lear ricorda: «Ero cresciuta pensando di essere brutta, brutta, brutta. Ero troppo alta, ero troppo magra, le mie mammelle erano piatte, avevo gli occhi asiatici e gli zigomi di mia madre così sembravo straniera rispetto a tutte le mie amiche, la bocca era troppo grande e i denti erano troppo grandi, per questo non sorridevo mai. Poi Françoise Hardy esplose in Francia e tutto improvvisamente cambiò».

Incontrò l'eccentrico pittore surrealista spagnolo Salvador Dalí a Parigi, l'auto-proclamato enfant terrible dell'arte. Dalí non fu colpito solo dallo sguardo di Amanda Lear, ma anche dall'affinità spirituale: lei stessa da allora ha descritto il loro stretto rapporto non convenzionale come un "matrimonio spirituale". La Lear successivamente ha accompagnato lui e sua moglie per circa quindici anni, trascorrendo ogni estate con loro. Durante questi viaggi Dalí le mostrava i musei d'Europa, i salotti parigini e la Spagna, mentre lei gli mostrava l'arte, la moda, la fotografia e la musica a Londra.

L'ascesa nel mondo della moda e del cinema

Proprio come Catherine Harlé aveva detto, una ragazza con l'aspetto della Lear era molto richiesta e, subito dopo, si ritrovò a essere fotografata da Helmut Newton, Charles Paul Wilp e Antoine Giacomoni per riviste come mr., Beau, Candide, Cinemonde, Scandal e Marie France e a partecipare alle sfilate di stilisti come Yves Saint Laurent e Coco Chanel a Parigi e Mary Quant, Ossie Clark e Antony Price a Londra.

Dal 1966 al 1970 Amanda Lear è apparsa in alcuni film e programmi TV, recitando ruoli minori o facendo delle piccole partecipazioni. Il suo primo ruolo è quello dell'aliena nel film francese Ne jouez pas avec les Martiens, a cui è seguito il film Onyricon (Wonderwall) e Fun and Games for Everyone (1968). Nel 1973 viene fotografata per la copertina dell'album For Your Pleasure dei Roxy Music. Nella foto è rappresentata con un abito nero attillato mentre tiene al guinzaglio una pantera nera. La copertina è stata descritta come "famosa come l'album stesso" e richiamò su di lei l'attenzione di David Bowie, con cui la Lear intrecciò un intenso quanto breve legame. Il 16 novembre 1973, apparve nella serie televisiva della NBC americana Midnight Special con Bowie durante la performance di Sorrow. Nel video Amanda Lear è sopra un'impalcatura con in mano un lungo bastone che usa per spostare su una scacchiera delle pedine viventi; inoltre recita nello spettacolo come la "maestra per le cerimonie".

L'ascesa come regina della Disco Music

I suoi primi produttori furono i La Bionda, poi dal 1976 la Lear ottenne grande successo come cantante firmando un contratto con la Ariola Records di Monaco di Baviera. Dotata di una voce bassa e sensuale, e forte di un personaggio con un'aura di ambiguità e mistero, raggiunse un notevole successo come interprete di musica Disco in tutta Europa, oltre che in Sud America, Giappone e altri paesi del mondo, grazie a singoli come Tomorrow, Follow Me e Queen of Chinatown.

Il suo singolo di esordio Trouble non ebbe successo; Amanda Lear registrò anche una versione francese della canzone che attirò l'attenzione del produttore Antony Monn e dell'etichetta Ariola-Eurodisc, che le offrì sette anni e sei album di contratto per una somma di denaro che la Lear definì "astronomica". Il suo album di esordio I Am a Photograph, registrato a Monaco di Baviera, fu un successo in Germania e in Austria. In Italia riuscì ad arrivare alla Top 10.

L'album che seguì I Am a Photograph fu Sweet Revenge, un concept album che contiene un medley continuo nel primo lato. L'album riuscì ad arrivare nella Top 10 di alcuni paesi europei e fu certificato Disco d'oro in Germania Ovest e Francia. Dall'album fu poi estratto il singolo di successo Follow Me e la Top 20 Enigma (Give A Bit Of Mmh To Me). Per promuovere l'album Amanda Lear ne cantò le canzoni in varie emittenti televisive in Europa e altrove. In Italia e in Germania la promozione fu continua. Ad esempio in Germania le canzoni erano cantate durante il programma televisivo Musikladen.

L'ultimo album della fortunata trilogia Disco è Never Trust a Pretty Face. L'album però non riuscì a entrare nella Top 20, anche dopo la pubblicazione della hit minore Fashion Pack. Dopo la Disco Demolition Night, anche Amanda Lear come molte altre cantanti lasciò la musica disco per dedicarsi al rock e alla new wave.

Evoluzione stilistica e la transizione negli anni '80

Verso l'inizio del 1980 la Lear pubblicò Diamonds for Breakfast, che fu un successo soprattutto in Norvegia e in Svezia. Con questo album Amanda Lear abbandonò il sound Disco prodotto a Monaco per dedicarsi al rock elettronico in stile new wave. Durante un'intervista dichiarò che non era più interessata al titolo di "White Queen of Disco" (Regina bianca della Disco music), ma voleva assomigliare di più a Tina Turner, la sua rockstar preferita. Lear trascorse la maggior parte del 1980 in tour promozionali per l'album, dalla Grecia sino alla Finlandia. Inoltre arrivò per la prima volta in Giappone, dove entrambi i dischi, il singolo Queen Of Chinatown e Sweet Revenge arrivarono alle prime posizioni e vennero certificati Dischi d'oro.

Nel settembre 1980 Lear fa il suo esordio come presentatrice TV. Dopo Diamonds for Breakfast, Amanda Lear pubblicò l'ultimo album prodotto da Antony Monn, Incognito, nel 1981. L'album ebbe un tiepido successo in Europa (Svezia, Norvegia, Austria), mentre fu un vero successo in Sudamerica. Divergenze artistiche portarono a una rottura, e come risultato nel 1983 dovette pubblicare l'ultima canzone influenzata da Monn, Love Your Body.

Lear si concentrò ulteriormente in Italia, e pubblicò la sua prima raccolta di grandi successi, Ieri, oggi, seguita da uno speciale televisivo chiamato Ma chi è Amanda?. L'ultimo album di studio di Amanda Lear pubblicato dalla Ariola fu Tam-Tam. Come il precedente singolo Incredibilmente Donna, estratto da Ieri, oggi, Tam-Tam nacque da una collaborazione tra compositori e produttori italiani. L'album venne promosso solo in Italia, e anche l'unico singolo estratto No Regrets venne pubblicato solo in Italia. La promozione dell'album avviene durante la conduzione del programma televisivo Premiatissima su Canale 5, in cui la sigla finale era No Regrets.

Copertina iconica di un disco di Amanda Lear degli anni ottanta

Carriera letteraria, televisiva e ritorni musicali

Nel 1984 Amanda Lear pubblicò la sua prima biografia ufficiale, My Life With Dalí, pubblicata inizialmente in Francia sotto il titolo di Le Dali D'Amanda. La biografia fornisce delle informazioni sulla vita di Salvador Dalí, e contiene anche dettagli della vita di Amanda Lear. Dopo aver lavorato per quattro anni come intrattenitrice televisiva per Canale 5 e il canale francese La Cinq, Amanda Lear ritorna alla musica con l'album Secret Passion, registrato per segnare il suo ritorno non solo nei paesi europei, ma anche in quelli anglosassoni.

Nel 1988 Amanda Lear ritorna nelle classifiche con una reinterpretazione della canzone Tomorrow, Tomorrow (Voulez vous un rendez vous), in cui duetta con il cantante della band CCCP Fedeli alla linea, Giovanni Lindo Ferretti. La canzone dopo una forte promozione in Italia riesce a entrare nella classifica dei singoli, arrivando alla posizione 40. La band inoltre farà da supporto per alcuni concerti di Lear in Italia. Verso la fine degli anni ottanta, due suoi successi, Follow Me e Gold, vengono remixati dal DJ Hi-NRG britannico Ian Levine e ripubblicati dalla Ariola Records come singoli.

Nel 1987 e nel 1992, Amanda Lear apparirà in due delle più famose serie televisive francesi, Marc et Sophie e Maguy. Nel 1989 inoltre condurrà Ars Amanda, andato in onda su Rai 3. Dopo le poche apparizioni televisive, nel 1993 Lear appare in due sceneggiati televisivi. Il primo è la serie televisiva Piazza di Spagna dove interpreta sé stessa; successivamente appare nel film per la TV drammatico Une Femme pour Moi diretto da Arnaud Sélignac. Nello sceneggiato interpreta Françoise, casalinga e moglie di Tom Novembre, che sta andando incontro a una crisi di mezza età.

Quattro anni dopo i due album Pop-rock, Lear ritorna con due album Eurodance, Cadavrexquis nel 1993 e Alter Ego nel 1995. Entrambi non riscuotono quel successo internazionale tanto sperato, anche con molta promozione televisiva e con alcuni concerti in giro per l'Europa. Nel 1998, dopo aver tenuto l'Italia tagliata fuori dai progetti musicali, Lear cerca di ricatturare l'attenzione su di sé con la raccolta di remix e vecchi successi registrati nuovamente: Back in Your Arms. Negli anni novanta, Lear dopo una lunga pausa dalla moda riappare nelle passerelle di stilisti come Paco Rabanne, Grés e Thierry Mugler.

Il nuovo millennio: vita privata e attività artistica

Nel dicembre del 2000 Alain-Philippe Malagnac d'Argens de Villèle, il marito della Lear, morì in un incendio scaturito nella loro casa. Per commemorare la sua morte la Lear registra un anno dopo l'album Heart. Dopo aver collaborato con alcuni DJ come Laurent Wolf e Junior Vasquez, partecipa in alcune raccolte e registra alcune canzoni; tra le quali Paris By Night che otterrà in Italia un modesto successo commerciale. Seguono le due raccolte Forever Glam!.

In televisione ha presentato il programma Rai Cocktail d'amore; lo show ebbe particolarmente successo per le interviste a personaggi importanti degli anni settanta e ottanta, tra cui Marcella, Patty Pravo, Rettore, Anna Oxa, Giuni Russo, Loredana Bertè, Scialpi e i Ricchi e Poveri. Nel 2003 conduce assieme a Gene Gnocchi la seconda edizione de La grande notte del lunedì sera su Rai 2. Nel 2005 è entrata a far parte della giuria del programma Ballando con le stelle. Nell'estate del 2008 ha presentato alcuni programmi, tra cui il francese La Folle Histoire du Disco, il tedesco Summer of the '70s e Battaglia fra Sexy Star sul canale francese e italiano E!. Nell'ottobre del 2008 appare con un cameo nella soap italiana Un posto al sole, nel ruolo della Morte.

Per quanto riguarda il cinema ha recitato nella commedia francese Le Défi, un film sulla break dance e nel film drammatico Gigolo. Oltre a essere apparsa in ruoli minori in alcuni film indipendenti, nel 2004 doppia la fashion designer Edna Mode nel film Gli incredibili nella versione francese e italiana del film. A partire dal 1981, la Lear cominciò a esporre le sue opere in varie mostre quasi tutti gli anni, fino all'anno 2000. Un'esibizione del 2001 venne intitolata Not a.

Diagramma cronologico che riassume le tappe principali della carriera artistica della Lear

Progetti recenti e continuità professionale

Nel novembre 2008 la Lear ha annunciato in una trasmissione televisiva francese i piani per la registrazione di un nuovo album chiamato Brief Encounters. Il doppio album è stato pubblicato il 16 ottobre del 2009 in Italia ed è stato anticipato dal singolo Someone Else's Eyes, cantato in coppia con il cantante-produttore italiano Deadstar. L'album è stato successivamente pubblicato in Europa in tre diverse versioni: standard, acustica e remixata. Sempre nel 2009, in Francia è stato pubblicato l'EP Brand New Love Affair, composto da otto tracce Dance. Dall'album sono stati estratti i singoli Brand New Love Affair (In the Mix) e I'm Coming Up.

Dall'aprile al maggio del 2011 è uno dei membri della giuria della terza edizione del varietà di Rai 1 Ciak… si canta!. Sempre in aprile è stata diffusa la notizia che la Lear avrebbe presentato il programma Delitti Rock su Rai 2 in seconda serata, anche se poi la conduzione è stata affidata all'attore Massimo Ghini. Dopo aver pubblicato il singolo Chinese Walk nell'aprile 2011, la Lear ha confermato che pubblicherà un nuovo album di inediti intitolato I Don't Like Disco. La canzone ha ottenuto un discreto successo nel circuito Dance francese e sul web e ha ricevuto recensioni positive in Italia.

Il 14 settembre 2012 partecipa alla prima puntata di Tale e quale show condotto da Carlo Conti in onda su Rai 1 come membro della giuria dopo una imitazione che di lei fece Barbara De Rossi. Da febbraio 2016 è protagonista dello spettacolo teatrale La candidate, seguito di Panique au ministère; lo spettacolo è stato promosso attraverso un video dove Lear annuncia la sua finta candidatura alle presidenziali francesi del 2016. A maggio dello stesso anno pubblica un nuovo album musicale dal titolo Let Me Entertain You.

Il 22 gennaio 2020, a Parigi, prende parte come modella all'ultima sfilata di Jean-Paul Gaultier, che ha celebrato i 50 anni di carriera prima del ritiro. Nel 2020 ha recitato in Miss, un film di Ruben Alves e nel film Si muore solo da vivi di Alberto Rizzi.

Vita privata e background relazionale

L'11 dicembre 1965, a 26 anni, sposò Morgan Paul Lear con una cerimonia a Chelsea, acquisendone il cognome. Il 13 marzo 1979 sposò l'aristocratico francese Alain-Philippe Malagnac d'Argens de Villèle, produttore musicale, nonché amante e figlio adottivo dello scrittore Roger Peyrefitte, con una cerimonia a Las Vegas durante il tour promozionale del suo album Sweet Revenge. Nel 2000 Malagnac muore a 49 anni nell'incendio della loro villa in Provenza. Esistono testimonianze su biografie, dati, evidenze, ed immagini, verificabili su molteplici locandine, riviste ed anche online, che confermano l'esistenza e ritraggono, da uomo, la figura della Lear in contesti primordiali, alimentando quel substrato di ambiguità che ha sempre caratterizzato il suo personaggio pubblico.

Poliglotta, spigliata e dotata di grande umorismo, ha affiancato alla carriera musicale una fortunata serie di partecipazioni a programmi televisivi d'intrattenimento in Italia, Francia e Germania, prima come soubrette, poi anche come conduttrice. Ha inoltre continuato a dipingere, a scrivere e a dedicarsi alla carriera di attrice, dimostrando che il personaggio di Amanda Lear è in continua evoluzione, capace di reinventarsi pur rimanendo fedele a quell'aura di mistero che l'ha resa un'icona immortale della cultura popolare.

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