Dermatite da Contatto e Reazioni Allergiche Cutanee: Comprendere Sintomi, Diagnosi e Terapie per Crosticine sulle Gambe e Altre Manifestazioni Cutanee

Il prurito frequente, gli arrossamenti o gli sfoghi cutanei possono essere indicatori di una reazione allergica, e non solo di pelle sensibile. È facile confondere tra dermatite, eczema o orticaria, ma riconoscere i segnali è fondamentale per una gestione efficace. Le allergie rappresentano una risposta anomala del sistema immunitario nei confronti di sostanze normalmente innocue, dette allergeni. Le allergie cutanee sono una manifestazione comune delle reazioni di ipersensibilità e possono derivare sia da un contatto diretto della pelle con una sostanza sensibilizzante, sia da una risposta generalizzata del sistema immunitario. Una delle forme più diffuse è la dermatite da contatto, un’infiammazione della pelle ed eruzione cutanea causata dal contatto diretto con una sostanza particolare, che può portare alla comparsa di sintomi come crosticine, specialmente su aree esposte come le gambe o altre parti del corpo. È importante scoprire quali sono le principali allergie cutanee, come avvengono le reazioni allergiche e quali sono i sintomi da non ignorare, per ottenere una diagnosi accurata e accedere alle cure più efficaci.

Panoramica sulle Reazioni Allergiche Cutanee

Le allergie cutanee si inseriscono in un contesto più ampio di reazioni allergiche, che possono essere classificate secondo il sistema di Gell e Coombs, distinguendo quattro tipi di ipersensibilità, ognuna caratterizzata da un meccanismo immunologico diverso. Il Tipo I, o ipersensibilità immediata, si manifesta tipicamente entro un’ora dall’esposizione all’allergene. In questo caso, le immunoglobuline IgE si legano a mastociti e basofili, innescando il rilascio di istamina e altri mediatori dell’infiammazione; questo fenomeno è tipico delle allergie acute come l'asma allergica, la rinocongiuntivite, l’orticaria e la dermatite atopica. Il Tipo II, o ipersensibilità citotossica, coinvolge specifici anticorpi diretti contro gli antigeni presenti sulla superficie delle cellule ed è estremamente rara nelle allergie cutanee, ma può essere alla base di alcune reazioni farmacologiche o autoimmuni. Il Tipo III, o malattia da immunocomplessi, si sviluppa in seguito al deposito nei tessuti di complessi antigene-anticorpo, con conseguenti infiammazioni. Anche questo tipo è poco comune nelle allergie cutanee, ma può contribuire a manifestazioni sistemiche. Infine, il Tipo IV, o ipersensibilità ritardata, è una reazione cellulo-mediata che coinvolge i linfociti T e si manifesta solitamente da 24 a 72 ore dopo l’esposizione all’allergene; questo è il meccanismo tipico della dermatite allergica da contatto.

Schema dei tipi di ipersensibilità di Gell e Coombs

Un ulteriore concetto da chiarire è la distinzione tra allergia e atopia, quest'ultima essendo una predisposizione ereditaria a sviluppare reazioni di Tipo I (IgE-mediate) verso allergeni ambientali. Tutte le condizioni atopiche, come la dermatite atopica, l'asma e la rinite allergica, sono allergiche, ma non tutte le allergie sono atopiche, come nel caso della dermatite da contatto. È altrettanto importante distinguere tra reazioni acute (immediate, IgE-mediate) e ritardate (cellulo-mediate); ad esempio, una persona può sviluppare una dermatite da contatto (di Tipo IV) dopo aver tagliato un pomodoro, ma non avere alcuna reazione se lo mangia, perché l’allergia è limitata alla via cutanea e non a quella alimentare.

Le principali forme di allergia dermatologica includono la dermatite da contatto, la dermatite atopica e l’orticaria. L’orticaria è caratterizzata dalla comparsa improvvisa di pomfi pruriginosi, rossi o rosati, che possono migrare e scomparire velocemente. È causata principalmente da una reazione di Tipo I (IgE-mediata) in risposta ad allergeni alimentari, farmaci, punture di insetti o agenti ambientali; nel 50% dei casi può essere indotta da altri fattori, tra cui lo stress. L’orticaria acuta dura meno di 6 settimane e spesso ha una causa identificabile, mentre l’orticaria cronica può persistere per mesi ed è talvolta idiopatica; in entrambi i casi, il rilascio di istamina è il principale mediatore del prurito e dell’irritazione cutanea. La dermatite atopica, nota anche come eczema, è una malattia infiammatoria cronica della pelle, legata a una predisposizione genetica e a una disfunzione della barriera cutanea. È associata a una risposta immunitaria di Tipo I (IgE-mediata), che può causare reazioni sistemiche: i pazienti affetti presentano spesso pelle secca, arrossata, pruriginosa e soggetta a desquamazione, con localizzazioni tipiche in base all’età. Va sottolineato che le reazioni allergiche sistemiche possono coinvolgere anche la pelle, oltre ad altri apparati: in questi casi la comparsa di orticaria, prurito e angioedema può essere il primo segnale di un’allergia grave e richiedere un intervento medico tempestivo.

Dermatite da Contatto: Un'Infiammazione della Pelle

La dermatite da contatto è una dermatosi infiammatoria scatenata dalla reazione della cute a sostanze irritanti o allergeni. Questa patologia si distingue in due tipologie principali: quella irritativa, che provoca un danno diretto alla barriera cutanea, e quella allergica, che innesca una vera e propria risposta immunologica. L'eruzione cutanea può essere pruriginosa, rimane confinata in un’area specifica e, spesso, presenta contorni chiaramente definiti. Questa infiammazione della pelle è causata da una sostanza irritante o da una reazione allergica. La dermatite da contatto colpisce prevalentemente le persone di età compresa fra i 40 e i 45 anni, senza particolari distinzioni tra i due sessi. È molto diffusa in ambito lavorativo, ma si riscontra frequentemente anche al di fuori del contesto professionale. L’incidenza di questa patologia tende a crescere con l’età, a causa dell’esposizione continuata e ripetuta a sostanze potenzialmente sensibilizzanti. In pratica, le sostanze possono causare un’infiammazione cutanea con due diversi meccanismi: irritazione (dermatite irritativa da contatto) o reazione allergica (dermatite allergica da contatto).

Dermatite Irritativa da Contatto: Danno Diretto alla Cute

La dermatite irritativa da contatto rappresenta la maggior parte dei casi di dermatite da contatto e si manifesta quando una sostanza chimica entra in contatto con la cute e vi provoca un danno diretto. La dermatite irritativa da contatto può essere più dolorosa che pruriginosa e la reazione cutanea è limitata alla sede di contatto con l’agente irritante. Tra le sostanze irritanti si annoverano acidi, alcali (quali i disgorganti), solventi (come l’acetone per smalto da unghie), saponi e detergenti forti, alcune piante (come le stelle di Natale e i peperoncini) e l'umidità costante causata da liquidi corporei (come urina e saliva).

Esempi di sostanze irritanti comuni

Alcune di queste sostanze sono estremamente irritanti e causano alterazioni cutanee entro pochi minuti, mentre altre sono meno irritanti o richiedono esposizioni più lunghe. Persino saponi e detergenti molto delicati possono a volte irritare la cute di alcuni individui in seguito a esposizioni frequenti o prolungate. La sensibilità agli irritanti è soggettiva. L’età del soggetto (molto giovane o molto anziano) e l’ambiente (bassa umidità o temperatura elevata) sono altri fattori che influiscono sullo sviluppo della dermatite da contatto irritativa. In quest'ultimo caso, la reazione è strettamente collegata con il tipo di lavoro che si svolge. Estetiste/i, infermiere/i, bariste/i e altri professionisti che passano molto tempo con le mani nell’acqua o a contatto con sostanze liquide possono esserne facili vittime. Spesso la reazione comincia con il seccarsi e lo screpolarsi delle mani, con il tempo poi la pelle può cominciare a prudere o a bruciare. Questa irritazione è debilitante per la pelle che diventa delicata e può, talvolta, sanguinare.La dermatite irritativa da contatto acuta si manifesta con sintomi quali dolore e/o bruciore, mentre il prurito viene riferito meno frequentemente. Altri segni possono variare in base alla reattività soggettiva e comprendono eritema, edema, papule, vescicole, bolle, pustole, erosioni e croste. La dermatite irritativa da contatto cronica può manifestarsi con xerosi (secchezza cutanea), desquamazione, ipercheratosi e lichenificazione (ispessimento della pelle), a volte accompagnate da ragadi (fissurazioni lineari della pelle). La forma irritativa è responsabile dell'80% di tutti i casi di dermatite da contatto. All'origine di tale affezione, si verifica una reazione infiammatoria aspecifica (non su base immunologica) nei confronti di agenti esogeni (provenienti dall'esterno) di varia natura (chimici, fisici o biologici) che vengono a contatto con la cute.

Una variante della dermatite irritativa da contatto, detta fototossica, si verifica in seguito all'esposizione alla luce ultravioletta per l'azione di alcuni agenti fotosensibilizzanti applicati localmente (es. profumi a base alcolica, oli essenziali) o assunti per via orale (es. psoraleni, amiodarone e tetracicline). Indipendentemente dal fatto che la sostanza sia stata toccata o ingerita, l’eruzione cutanea si sviluppa solo sulla cute esposta alla luce solare. Queste sostanze includono alcuni profumi, farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) topici, catrame di carbone e alcune piante.

Dermatite Allergica da Contatto: Una Risposta Immunitaria

La dermatite allergica da contatto è una reazione del sistema immunitario a una sostanza che viene a contatto con la pelle. È una patologia infiammatoria della pelle provocata dal contatto della cute con metalli (ad esempio nichel e oro), ma anche coloranti, profumi e gomme. Quando la cute entra in contatto per la prima volta con una sostanza, si sensibilizza ad essa. A volte, una persona può essere sensibilizzata da un’unica esposizione e altre volte, la sensibilizzazione si manifesta solo dopo esposizioni ripetute. Una volta avvenuta la sensibilizzazione, l’esposizione successiva causa prurito intenso e dermatite entro 4-24 ore; tuttavia, alcuni individui non sviluppano una reazione per 3-4 giorni. L'ipersensibilità ad un allergene solitamente appare in modo graduale, e la prima manifestazione di dermatite allergica può presentarsi anche alcune ore o giorni dopo il primo contatto con la sostanza. I contatti successivi, invece, porteranno a infiammazioni sempre più istantanee, in quanto l’organismo metterà in moto una reazione immunologica più tempestiva. Questo tipo di dermatite è una reazione di ipersensibilità di Tipo IV (cellulo-mediata) e si sviluppa in soggetti sensibili a una determinata sostanza, anche dopo esposizioni minime.

Semplicemente Salute - Video disturbi - Dermatite da Contatto

Migliaia di sostanze possono provocare una dermatite allergica da contatto. Le più comuni comprendono sostanze che si trovano in metalli (come il nichel), conservanti, piante (come l’edera velenosa), gomma (tra cui il lattice) e profumi. Il solfato di nichel è l’allergene da contatto più comune nella maggior parte delle popolazioni ed è un componente comune della bigiotteria. Molte persone possono usare (o esporsi a) sostanze per anni senza problemi, poi, improvvisamente, compare una reazione allergica. Persino pomate, creme e lozioni utilizzate per trattare le dermatiti possono causare tale reazione. In un stesso paziente, la dermatite allergica da contatto può determinare altri fenomeni, come la polisensibilizzazione, ossia la sensibilizzazione a due o più allergeni chimicamente differenti e presenti in prodotti diversi (es. metalli e medicamenti topici), o la cosensibilizzazione. Quest'ultima si verifica nei confronti di prodotti diversi, ma contenenti lo stesso allergene (es. cosmetici e piante con uguale essenza profumata) oppure verso allergeni differenti contenuti nello stesso prodotto (es. cromo e cobalto nel cemento).

Talvolta, la reazione allergica si manifesta solo dopo il contatto o l’ingestione di certe sostanze e la successiva esposizione della pelle alla luce solare, condizione nota come dermatite da contatto fotoallergica. Nella dermatite fotoallergica, la reazione può diffondersi ad aree cutanee non esposte al sole. Le cause includono fragranze (come l’abelmosco e il legno di sandalo), antisettici, FANS e creme solari.

Manifestazioni Cutanee e Sintomi Caratteristici

Indipendentemente dalla causa o dal tipo, una dermatite da contatto provoca prurito ed eruzione cutanea. La dermatite irritativa da contatto causa più dolore che prurito, e l’intensità dei sintomi di solito si riduce dopo 1 o 2 giorni, una volta che l’esposizione alla sostanza irritante è cessata. La dermatite allergica da contatto in genere causa più prurito che dolore. I sintomi possono richiedere un giorno o più per diventare evidenti e aumentare in intensità per 2-3 giorni dopo l’esposizione. In entrambe le forme, l’eruzione varia da un arrossamento lieve e di breve durata a gonfiore grave e grosse vesciche.

Dermatite allergica da contatto su un braccio con arrossamento e vescicole

I sintomi delle allergie cutanee si manifestano con intensità, durata e localizzazione variabili, a seconda del tipo di reazione e della sensibilità individuale. Il segno più comune è il prurito, spesso intenso e persistente, che rappresenta il primo campanello d’allarme. Tra gli altri sintomi delle allergie cutanee si annoverano arrossamento (eritema), causato dalla vasodilatazione locale; desquamazione e secchezza, comuni nella dermatite atopica e da contatto; macchie, che possono variare dal rosa chiaro al rosso intenso; gruppi di chiazze, pruriginose e ispessite, talvolta con croste; bolle o vescicole, piccole raccolte di liquido tipiche della dermatite da contatto; e eruzioni cutanee diffuse e mutevoli, come i pomfi dell’orticaria.

L’eruzione si sviluppa solo nelle zone che vengono a contatto con la sostanza. Tuttavia, può comparire prima nelle aree in cui la cute è sottile e sensibile, ad esempio tra le dita, e più tardivamente nelle zone in cui la cute è spessa o esposta in minor misura al contatto con la sostanza. Sulle mani e i piedi, l’eruzione cutanea può presentare piccole vescicole. Nella dermatite allergica da contatto, l’eruzione spesso si manifesta seguendo uno schema che suggerisce l’esposizione a una sostanza specifica. L’edera velenosa, ad esempio, causa striature lineari sulla cute. Nelle forme più gravi, a rapido esordio, si possono osservare lesioni bollose che possono evolvere in ampie aree ricoperte da ulcerazioni e lesioni squamo-crostose. Spesso, sono presenti alterazioni che indicano, in base alla morfologia o alla distribuzione, un'esposizione specifica, come strie lineari su braccia o gambe (es. in seguito allo sfregamento contro un'edera velenosa) o eritemi circolari (sotto un orologio da polso o una cintura). Le dermatiti da contatto si manifestano con la comparsa sulla cute di rossore, prurito, gonfiore, papule e, in alcuni casi, di eczema e crosticine. Se il contatto con l'allergene persiste, la dermatite tende a cronicizzare e le lesioni tendono a diffondersi. Nella dermatite allergica da contatto cronica possono manifestarsi placche ipercheratosiche e lichenificate (con ispessimento e accentuazione del disegno cutaneo), talvolta associate a ragadi.

Toccare le lesioni o il liquido delle bolle non provoca la diffusione della dermatite ad altre persone o a parti del corpo che non sono state esposte al contatto con la sostanza. La localizzazione dei sintomi può essere molto utile per la diagnosi: zone precise e delimitate possono suggerire una dermatite da contatto, mentre manifestazioni simmetriche o generalizzate possono indicare allergie sistemiche. In alcuni casi la pelle può inoltre ispessirsi e presentare segni di lichenificazione, a causa del grattamento cronico. È importante monitorare l’evoluzione dei disturbi: il peggioramento rapido o l’estensione improvvisa degli sfoghi possono rivelare una reazione allergica pericolosa.

Fattori di Rischio e Contesto Lavorativo

Chiunque può sviluppare una dermatite da contatto. Tuttavia, chi svolge certi tipi di lavoro è più a rischio di altri, e spesso i dottori parlano di dermatite occupazionale. A essere particolarmente soggette a questo tipo di dermatite sono le persone con lavori ad alto rischio di esposizione a materiali come gomme e resine e sostanze come i coloranti o altri composti chimici. La dermatite allergica da contatto interessa in particolar modo persone tra i 40 e i 45 anni e rappresenta l’80-90% delle dermatosi professionali: è frequente in ambito lavorativo, in particolar modo in quei soggetti che maneggiano sostanze potenzialmente allergizzanti per diverse ore al giorno. I lavori per i quali è più probabile contrarre la dermatite occupazionale sono quelli di infermieri (e altri assistenti sanitari), estetisti, baristi, chef (e altri che sono a stretto contatto con il cibo), fiorai (e altri che sono a stretto contatto con le piante), muratori, custodi, meccanici e idraulici. Anche chi soffre di asma, febbre da fieno e/o dermatite atopica (spesso chiamata eczema) ha più probabilità di sviluppare la dermatite da contatto. L’ambiente in cui si vive influisce molto; ambienti molto caldi o freddi, molto umidi o molto secchi, possono rendere la pelle più vulnerabile.

Diagnosi delle Allergie Cutanee: L'Importanza del Patch Test

La diagnosi delle allergie cutanee richiede un approccio sistematico che parte da una visita allergologica completa, fondamentale per raccogliere l’anamnesi del paziente e valutare i sintomi. I medici basano la diagnosi sull’aspetto dell’eruzione e l’anamnesi di una possibile esposizione a sostanze irritanti. Non è sempre facile determinare la causa della dermatite da contatto. Devono essere presi in considerazione l’occupazione, gli hobby, le mansioni domestiche, i viaggi, l’abbigliamento, l’utilizzo di prodotti applicati sulla pelle, i cosmetici e le attività del nucleo familiare del paziente. La maggior parte delle persone è inconsapevole di tutte le sostanze con le quali la pelle viene a contatto. Spesso, la sede e il motivo dell’eruzione cutanea iniziale sono elementi importanti, soprattutto se l’eruzione avviene con un particolare abito o gioiello o solo nelle aree esposte alla luce solare. Tuttavia, molte sostanze toccate con le mani vengono trasferite inconsapevolmente al viso, dove la maggiore sensibilità cutanea può indurre una reazione anche se questa non compare sulle mani.

Durante la visita allergologica il medico specialista raccoglie l’anamnesi e valuta i possibili contatti del paziente con eventuali allergeni. Viene dunque valutata la professione della persona, ma anche i suoi passatempi, le sue abitudini per quanto concerne l’igiene personale (come l’uso di saponi, detergenti, creme, profumi e tinture) e l’eventuale utilizzo di farmaci topici. Viene anche chiesto che tipo di indumenti la persona indossa abitualmente, prestando attenzione alla stoffa e al colore e se indossa gioielli. Se il dermatologo sospetta un’eventuale allergia, potrà essere necessario effettuare un test allergologico. Ciò offre al paziente un modo sicuro ed efficace per scoprire se la pelle ha sviluppato qualche tipo di reazione allergica a qualche sostanza.

Esecuzione di un patch test sulla schiena di un paziente

A supporto della valutazione clinica sono disponibili diversi esami diagnostici, per individuare la natura della reazione allergica e il tipo di allergene coinvolto. Il patch test (test cutanei) è utile per identificare una possibile dermatite allergica da contatto (Tipo IV). Per questo esame, vengono posizionati sulla pelle della parte superiore della schiena dei piccoli cerotti contenenti allergeni da contatto standard, che vengono lasciati in sede per 48 ore per vedere se sotto uno di essi si sviluppa un’eruzione cutanea. Dopo 48 ore, i cerotti vengono rimossi e il medico valuta la cute sottostante. La cute viene valutata nuovamente uno o due giorni più tardi. Nel caso delle forme irritative, i patch test daranno esito negativo o evidenzieranno un arrossamento della zona cutanea su cui è stato applicato il cerotto usato per effettuare il test. Il patch test è l'esame più efficace per diagnosticare con precisione la dermatite allergica da contatto e individuare le sostanze responsabili.

Altri esami includono il prick test (test cutanei), utile per diagnosticare allergie di Tipo I (IgE-mediate), come orticaria o dermatite atopica. In questo caso, gli allergeni vengono applicati sulla pelle con una puntura superficiale, dove eventuali pomfi e macchie emergono pochi minuti dopo. Il dosaggio delle IgE specifiche (test del sangue) è utile per misurare la quantità di anticorpi diretti contro specifici allergeni, soprattutto nei casi in cui i test cutanei non siano indicati (es. eruzioni cutanee estese o assunzione di alcuni farmaci). Per escludere altre patologie, il medico può suggerire esami ematochimici di supporto (es. emocromo per rilevare l’eosinofilia) o analisi istologiche (es. biopsia cutanea).

Trattamento e Gestione della Dermatite da Contatto

Il trattamento della dermatite da contatto non è efficace finché non si interrompe il contatto con la sostanza che induce tale reazione. Una volta allontanata la sostanza, l’arrossamento di solito scompare col tempo. Le vescicole possono continuare a essudare e a formare croste, ma si asciugano presto. Per alcuni giorni o settimane, possono persistere desquamazione, prurito e ispessimento della cute. La dermatite allergica da contatto può richiedere molte settimane per risolversi dopo che l’esposizione all’allergene è cessata, mentre la dermatite irritativa da contatto di solito si risolve più rapidamente. Una volta che un soggetto reagisce a una sostanza, in genere reagisce per tutta la vita.

Il trattamento delle dermatite da contatto varia a seconda della fase clinica e della localizzazione delle lesioni. I soggetti devono evitare o proteggersi dalle sostanze che causano la dermatite. Il trattamento comprende la rimozione della sostanza che provoca la dermatite, misure per alleviare il prurito, l’applicazione di corticosteroidi e, talvolta, l’applicazione di medicazioni. Il prurito e le vesciche possono essere alleviati con una serie di farmaci applicati sulla pelle o assunti per via orale. Per alleviare i sintomi di piccole aree di dermatite, si possono applicare garze o panni sottili imbevuti di acqua fredda o acetato di alluminio (soluzione di Burow) più volte al giorno per un’ora. Le medicazioni umide-asciutte possono lenire le vescicole essudanti, asciugare la cute e favorire la guarigione.

Viene spesso applicato un corticosteroide sulla pelle colpita. L’idrocortisone da banco può essere di aiuto. Altrimenti, il medico può prescrivere una crema a base di corticosteroidi più potente. Se l’eruzione cutanea è particolarmente grave, un corticosteroide può essere assunto per via orale. Gli antistaminici idrossizina e difenidramina aiutano ad alleviare il prurito e vengono assunti per via orale. La terapia di prima scelta in tutte le forme acute prevede l’uso locale di corticosteroidi; su indicazione del medico, questi farmaci possono essere assunti per via sistemica quando sono presenti gravi flitteni o reazioni estese. L’utilizzo degli antistaminici è riservato al controllo dell’eventuale sintomatologia pruriginosa, poiché il grattamento favorisce la cronicizzazione dell’eczema e le sovrapposizioni batteriche. In presenza di una componente essudativa o vescico-bollosa, si possono associare anche antisettici o antibiotici locali (ipoclorito di sodio, permanganato di potassio, acido fusidico e mupirocina).

Creme e lozioni per il trattamento della dermatite

Per migliorare i sintomi, il dermatologo potrebbe dare le seguenti indicazioni, a seconda del tipo di reazione: per una reazione leggera, pastiglie antistaminiche, crema idratante, corticosteroidi da applicare sulla pelle. La maggior parte dei pazienti deve applicare la crema medicale, a seconda dei casi, due volte al giorno per una settimana o una volta al giorno per due settimane. I bagni d’avena possono alleviare i sintomi. In caso di reazione severa, se c’è molto gonfiore, se il viso si gonfia o se lo sfogo copre la maggior parte del corpo, probabilmente sarà necessario un medicinale molto forte. Il dermatologo potrebbe prescrivere prednisone ed è importante, con questo medicinale, seguire attentamente le indicazioni date per evitare ulteriori sfoghi della pelle. Se dovesse essere presente un’infezione, il dermatologo potrebbe prescrivere un antibiotico. Alcuni pazienti necessitano di una “terapia con la luce” (fototerapia), che serve a calmare il sistema immunitario e, di conseguenza, a ridurre le reazioni allergiche mediante la simulazione dell’esposizione ai raggi ultravioletti, sfruttando i numerosi benefici del sole per chi risponde positivamente a questo tipo di trattamento.

Il percorso terapeutico strutturato prevede la collaborazione tra medici allergologi e dermatologi, con rivalutazioni periodiche e adattamenti in base alla risposta clinica. La terapia per la dermatite allergica da contatto varia in base alla severità della condizione. Oltre ai farmaci, è fondamentale seguire buone pratiche di prevenzione e cura della pelle per evitare recidive.

Prevenzione e Consigli Pratici

Una dermatite da contatto si può prevenire evitando il contatto con le sostanze che la causano. Se il contatto avviene, la sostanza deve essere subito rimossa con acqua e sapone. Se un soggetto è a rischio di esposizioni prolungate, sono indicati guanti e indumenti protettivi. Quando si utilizzano sostanze sospettate di essere allergizzanti o irritanti, è indicato indossare presidi protettivi (come guanti, indumenti specifici e mascherine). In caso di dermatite da contatto fototossica o fotoallergica si deve evitare l’esposizione al sole. Sono anche disponibili creme di barriera che impediscono il contatto con la pelle di alcune sostanze, come l’edera velenosa e le resine epossidiche.

Per quanto riguarda i prodotti di uso quotidiano con cui entriamo frequentemente in contatto, come creme, saponi, prodotti per l’igiene personale e detersivi, bisogna imparare a saper leggere l’etichetta, la carta d’identità di ogni prodotto in cui viene riportata la descrizione delle componenti che lo caratterizzano. In presenza di quantità considerevoli di additivi chimici come composti organici alogenati, a base di boro, sbiancanti ottici e polimeri acrilici, fosfati, derivati ftalici e OGM (tra i tanti), l’attenzione dev’essere massima, bisogna accendere il campanello d’allarme.

Per individuare la causa delle reazioni allergiche, è utile porsi alcune domande:

  • Hai provato a cambiare trucchi (cosmetici), creme o profumi recentemente? Alcune persone sono allergiche ad alcune sostanze presenti in questi prodotti.
  • Usi un piegaciglia o delle pinzette? Questi oggetti contengono nichel, che è una causa comune delle dermatiti allergiche da contatto. Il contatto diretto, seppur breve, con un piegaciglia o una pinzetta può causare la reazione allergica.
  • Ti strofini gli occhi? Se lo fai spesso, cerca di contenerti ed evitare questo comportamento. Il contatto indiretto con l’allergene può provocare lo sfogo sulla pelle del viso. Pensa che il nichel presente su una maniglia o sulle tue chiavi di casa può finire sul tuo viso mediante lo sfregamento dello stesso o degli occhi.
  • Usi smalto per unghie o indossi unghie finte/artificiali? Questi prodotti possono causare un'eruzione cutanea quando tocchi il viso, anche se non è presente una reazione sulla pelle delle mani, la pelle del viso può reagire diversamente.
  • Sei entrato in contatto con profumi (eau de toilette)? Applicare un profumo direttamente sulla pelle può provocare una reazione allergica, così come il contatto indiretto. Infatti, toccare un asciugamano, un cuscino o degli abiti sui quali è stato spruzzato del profumo può causare un’eruzione cutanea.

Se si è risposto sì a una o più domande, è consigliabile smettere di usare o indossare ciò che si crede possa essere la causa delle eruzioni cutanee. Se lo sfogo comincia a scomparire, probabilmente si è trovato il colpevole. Se lo sfogo sulla pelle persiste o peggiora, è opportuno prendere un appuntamento con il dermatologo.

Sfoghi causati da gioielli, scarpe, abbigliamento e tanto altro:Se lo sfogo compare dove la pelle è a contatto con gioielli, scarpe, guanti o con applicazioni sui vestiti come cerniere, fibbie, ecc. si dovrebbe smettere di indossarli per qualche giorno. Se l’eruzione regredisce, si potrebbe avere un’allergia al metallo, alle tinture o a sostanze utilizzate durante la fase di finissaggio del tessuto. Alcune persone sviluppano l’allergia ai gioielli che hanno indossato per anni (persino la fede!). La causa è spesso il nichel, metallo molto diffuso nei gioielli. Chi soffre di questa allergia dovrebbe utilizzare solo gioielli e bigiotteria realizzati con metalli privi di nichel, come l’oro giallo a 12 carati o più (il cosiddetto “oro massiccio”), il platino, l’argento sterling e il titanio.

Eruzione cutanea ai lati del viso, sul collo o sul petto:L’eruzione cutanea che compare a lato del viso può indicare che si è sviluppata un’allergia al nichel o al cromo. Alcuni cellulari, ad esempio, contengono queste sostanze oppure potrebbero essere contenute dalla stessa cover del cellulare. Si può risolvere il problema utilizzando gli auricolari per effettuare telefonate. Hai cambiato shampoo o balsamo recentemente? Se si è allergici a un ingrediente presente nello shampoo o nel balsamo, è possibile che l’eruzione cutanea comparirà dove il prodotto cola prima di essere sciacquato con l’acqua. Hai fatto una tinta per capelli o la permanente di recente? Entrambe possono dar luogo a sfoghi nella pelle. Bisogna prestare sempre molta attenzione e cura nella scelta dei prodotti con cui veniamo a contatto nel nostro quotidiano.

Dermatite Allergica da Contatto Sistemica

Alcune persone si ritrovano ad avere a che fare con l’eruzione cutanea anche se attente a evitare di toccare o di entrare in contatto con l’allergene. Tale eruzione si presenta quando la sostanza che provoca l’allergia riesce a entrare nel corpo di queste persone. Il termine medico per questa condizione è dermatite allergica sistematica da contatto. L’allergene può entrare nel corpo in diversi modi: si potrebbe ingerire del cibo che contiene l’allergene, inalare o iniettare un farmaco che contiene l’allergene, o usare contraccettivi che contengono l’allergene. Trovare tutti i possibili elementi che contengono l’allergene può essere piuttosto difficile. Il dermatologo potrebbe essere in grado di creare una lista di cose da evitare.

Semplicemente Salute - Video disturbi - Dermatite da Contatto

tags: #allergia #a #ovuli #crosticine #sulle #gambe