Allattamento a Stile Libero: Benefici e Funzionamento del Biological Nurturing

L'allattamento è un momento speciale di connessione tra mamma e bambino, un'esperienza unica e meravigliosa che richiede pazienza e pratica. Tuttavia, può anche presentare sfide, soprattutto per quanto riguarda la posizione. Una postura corretta è fondamentale per garantire il benessere di entrambi, prevenire il mal di schiena da allattamento e favorire una suzione efficace. Esistono diverse posizioni per allattare, ognuna con le sue specificità e benefici. Tra queste, un approccio innovativo ha dimostrato di portare vantaggi significativi: il biological nurturing.

Madre e neonato durante l'allattamento a stile libero

Il Biological Nurturing: Un Approccio Innovativo all'Allattamento

Il biological nurturing, concepito e studiato dall’ostetrica inglese Suzanne Colson, è un nuovo approccio che permette alla madre di allattare in posizione rilassata e semi reclinata, con il neonato posto ventralmente sopra di sé, in modo che ogni parte del corpo del bambino sia a stretto contatto con la mamma. Questo metodo si contrappone a quello tradizionale, secondo cui la madre, seguendo regole e posizioni precise, allatta seduta dritta, con il bambino sorretto in braccio. Nel metodo tradizionale, a causa della forza di gravità, il neonato tenderà a essere allontanato dalla madre, richiedendo un supporto costante. Il biological nurturing, invece, incoraggia la mamma ad accomodarsi con la schiena semi reclinata e rilassata così da favorire il naturale percorso del bambino verso il seno. Viene di fatto attuato un potenziamento di ciò che madre e figlio saprebbero naturalmente fare se lasciati liberi di conoscersi in modo istintivo e non supervisionato. Questo metodo favorisce l’attivazione dei riflessi primitivi neonatali del bambino, stimolando l’allattamento. La vera innovazione del biological nurturing è rappresentata dal grande spazio lasciato all’istintività della madre e del bambino. Le mamme non hanno più un compito da imparare ed eseguire, come avviene con le posizioni di allattamento tradizionali. È utile ricordare che la posizione semireclinata, etichettata come “biological nurturing”, con il neonato prono sul corpo della madre, è simile a quella di molti altri mammiferi, sottolineando un'innata fisiologia dell'alimentazione ventrale.

Biological Nurturing (estratto)

Evidenze Scientifiche e Benefici Comprovati

Ad oggi esistono evidenze scientifiche che dimostrano i benefici del biological nurturing rispetto all’allattamento tradizionale. Il primo studio sperimentale realizzato a livello mondiale su questo approccio è stato condotto al Burlo Garofolo su 208 donne, divise in due gruppi. A partire dal ricovero in ospedale dopo il parto, le donne sono state assegnate in maniera casuale a uno dei due gruppi e hanno seguito i due diversi metodi di allattamento: quello innovativo del biological nurturing (gruppo sperimentale) e quello tradizionale (gruppo di controllo), che si ispira al metodo di supporto più diffuso al mondo, sviluppato dall’OMS e dall’UNICEF. I risultati sono stati piuttosto sorprendenti: tutti i problemi al seno - ragadi, dolore, ingorghi e mastite - sono risultati più che dimezzati nelle donne che hanno allattato in posizione rilassata e semi reclinata, rispetto alle donne che hanno allattato in maniera tradizionale. Questo studio ha dimostrato che i problemi al seno, come le dolorose ragadi che si possono formare sui capezzoli, sono più che dimezzati nelle donne che hanno allattato in posizione rilassata e semi reclinata. L'importanza dello studio risiede anche nella fattibilità del nuovo approccio in un ambiente complesso come quello del Burlo, ospedale specializzato di terzo livello, e in una situazione di vita reale. Un approccio in grado allo stesso tempo di promuovere l’allattamento al seno con tutti i benefici che esso comporta, e di dimezzare l’incidenza dei fastidi che ne possono derivare, ha il potenziale per diventare un'importante misura di salute pubblica. Questa ricerca costituisce la conferma della qualità del lavoro svolto da ricercatori e medici dell’Istituto.

Come Funziona la Posizione Semireclinata nel Biological Nurturing

Per allattare in posizione semireclinata, la madre si sistema supina semisdraiata, su una poltrona o sul letto, con la schiena adagiata sopra alcuni cuscini, in modo che il corpo sia sorretto e rilassato, evitando così le tensioni muscolari. Il neonato, invece, sarà posizionato prono (cioè disteso sul ventre) sulla madre nella zona che va dall’addome al torace. Questa posizione permette al bambino di attivare, con i suoi tempi, i comportamenti automatici e di essere libero di muoversi alla ricerca del seno. Il neonato striscia sul corpo della mamma, talvolta includendo l’uso delle mani per trovare il capezzolo, spinge e sobbalza, muove la testa avanti e indietro.

Illustrazione della posizione semireclinata per l'allattamento

L'Importanza della Natura Istintiva nell'Allattamento

Il biological nurturing si basa sull'idea che sia la madre che il bambino possiedano istinti innati per l'allattamento. Quando la madre è in una posizione rilassata e semi reclinata, il bambino può utilizzare i suoi riflessi primitivi, come quello di rooting (cerca il seno con la bocca) e di suzione, in modo più efficace. Questo permette al bambino di attaccarsi al seno in modo più profondo e naturale, riducendo il rischio di problemi come le ragadi e il dolore al seno per la madre. L'eliminazione della necessità di seguire regole rigide e posizioni predefinite libera la madre dalla pressione di "fare le cose nel modo giusto", permettendole di concentrarsi sulla connessione con il proprio bambino. Questo approccio riconosce e valorizza la competenza intrinseca di madre e figlio nell'instaurare un allattamento efficace, promuovendo un'esperienza più serena e gratificante per entrambi.

Fattori che Influenzano la Produzione e la Fuoriuscita del Latte

La produzione del latte dipende dall’ormone prolattina, mentre la fuoriuscita dall’ossitocina, il cosiddetto ormone della felicità. Se la mamma è stressata, l’ossitocina si riduce e questo può bloccare la fuoriuscita del latte. Condizioni di stress o di dolore, ad esempio dopo il parto cesareo, possono diminuire la disponibilità del latte. Il biological nurturing, promuovendo il rilassamento e riducendo lo stress della madre, può quindi contribuire a migliorare sia la produzione che la fuoriuscita del latte. Esistono alcune condizioni mediche, per quanto molto rare, a causa delle quali le mamme non possono allattare: deficit di prolattina, galattosemia, malattia delle urine allo sciroppo d’acero, fenilchetonuria, nefrite cronica o lesioni della ghiandola mammaria. Inoltre, è controindicato allattare per le mamme che presentino vescicole sul capezzolo, causate dall’herpes zoster.

Allattamento con Biberon e Contatto Umano

Qualunque sia la causa, alle mamme che ricorrono alla formula (latte artificiale) si consiglia di comportarsi esattamente come quando si allatta, anche senza attaccare il bambino al seno: mantenere il contatto visivo e tenere il neonato vicino a sé, coccolandolo, azione che promuove lo sviluppo cerebrale. È importante ricordare che il latte artificiale in polvere non è sterile. Si può usare tranquillamente l’acqua del rubinetto che va però bollita e, una volta raggiunti circa i 70°, si può procedere aggiungendo la polvere. Anche con il biberon, la posizione è importante per evitare che il bambino ingerisca aria, causa di coliche e reflusso.

Altre Posizioni di Allattamento e il Loro Scopo

Oltre al biological nurturing, esistono diverse altre posizioni che le madri possono adottare per allattare il proprio bambino, ognuna con specifici vantaggi a seconda delle esigenze e delle circostanze. L'OMS, in collaborazione con l’UNICEF, ha redatto un decalogo di misure che hanno l’obiettivo di promuovere, sostenere e proteggere l’allattamento al seno, raccomandato, quando possibile, fino al sesto mese di vita in modo esclusivo. È utile che, già prima del parto, le donne in gravidanza ricevano informazioni sui vantaggi, le tecniche e le posizioni per allattare al seno il neonato. Per un buon attacco al seno, qualsiasi posizione per allattare si scelga, si deve ricordare che il capezzolo non dovrà puntare al centro della bocca del bambino, bensì al naso.

Posizione a Culla Classica

Nella posizione a culla, la mamma si siede comodamente appoggiando la schiena. Il bambino viene sistemato sul fianco della madre con il viso rivolto verso di lei, sostenuto dal braccio corrispondente. La mano aperta sostiene la base del collo e le spalle del bambino, l’avambraccio e l’incavo del braccio sostengono schiena e sedere. Le gambe invece possono trovarsi rannicchiate o stese contro lo schienale. In questa posizione è il bambino o la bambina che va verso la madre e non viceversa.

Posizione Incrociata

Nella posizione incrociata, la madre è seduta su una sedia o su una poltrona, con i piedi ben saldi a terra, le spalle aperte e rilassate. Quando la mamma è comodamente sistemata, prende in braccio il bambino sostenendolo con il braccio opposto alla mammella, contrariamente a quanto accade nella classica posizione “a culla”. Con la posizione incrociata, mamma e bambino sono a stretto contatto e tra i loro corpi non vi sono spazi. Orecchie, spalla e anca sono in asse: il bambino non si trova costretto a girarsi di lato per attaccarsi al seno, dal momento che il corpo è già allineato.

Posizione Sdraiata

La posizione sdraiata è molto amata, soprattutto di notte, perché permette alla mamma di riposare e contemporaneamente di allattare il neonato. La mamma si posiziona sdraiata su un lato, con la testa appoggiata sul cuscino, e il braccio corrispondente a quel lato sistemato sotto il cuscino oppure in alto. Per godere appieno dei benefici di questa posizione, si consiglia di porre un secondo cuscino dietro la schiena, come sostegno.

Illustrazione delle diverse posizioni di allattamento

Allattamento di Gemelli: La Posizione Rugby

Le mamme possono produrre abbastanza latte per due o anche tre bambini, e i gemelli possono stabilire la loro preferenza per un seno, ottenendo l’apporto di latte che soddisfa le loro necessità. Posizionando un grande cuscino o il cuscino da allattamento sulle ginocchia è possibile mettere entrambi i bambini in posizione rugby, con la testa rivolta all’interno e sostenuta dalla mano del lato del seno da cui poppano. I gemelli non devono obbligatoriamente assumere la stessa posizione nel momento in cui vengono allattati contemporaneamente: esistono infatti soluzioni che permettono a ciascun neonato di determinare il proprio modo di “usare” il seno.

Posizioni Anti-Reflusso

Il reflusso è un fenomeno piuttosto comune che può rendere difficile la vita del bambino e dei genitori nei primi mesi di vita. Per riuscire a ridurre il reflusso è bene preferire le posizioni in cui il bambino è sostenuto in posizione verticale, in modo che la gravità sia di aiuto nell’impedire al latte di tornare indietro, ad esempio adottando la posizione semireclinata. Sarà bene evitare qualsiasi posizione che durante e dopo il pasto comprime lo stomaco. Ottima come posizione anti-reflusso è quella definita “a cavalcioni”: la madre si sistema su una sedia o una poltrona, mentre il bambino è seduto sulla gamba della mamma corrispondente al seno offerto e con la mano ben aperta, posizionata alla base del collo, si sostengono la testa e le spalle del bambino. Se la posizione non fosse comoda, può essere utile posizionare un asciugamano arrotolato tra il corpo della madre e quello del bambino.

Strumenti Utili per l'Allattamento

Il cuscino per l'allattamento è un supporto prezioso per mantenere una postura corretta e confortevole durante l'allattamento, sia al seno che con il biberon. Esso aiuta a sostenere il bambino all'altezza giusta, alleviando la tensione su schiena, collo e braccia della madre. L'utilizzo di un cuscino può contribuire a prevenire il mal di schiena da allattamento e a favorire una suzione più efficace per il bambino.

Utilizzo di un cuscino per allattamento

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