L'allattamento al seno è un momento di intenso contatto e comunicazione tra la mamma e il neonato, un'esperienza naturale che, sebbene istintiva, può presentare delle sfide, soprattutto per le neomamme. Non sempre, infatti, è semplice capire i segnali del neonato, in particolare se si tratta della prima esperienza. La riuscita dell'allattamento dipende da molti fattori, tra cui la posizione adottata dalla madre e il modo in cui il bambino si attacca al seno. Una postura errata del bambino può comportare problemi come le ragadi o, più significativamente, una scarsa produzione di latte.
È fondamentale comprendere che la scarsità di latte non è quasi mai causata da una reale ipogalattia materna, ma piuttosto da scorrette modalità di allattamento che sono, fortunatamente, perfezionabili e risolvibili. Anche se il latte è presente in quantità sufficiente nella mammella, se il bambino non è adeguatamente posizionato potrebbe avere difficoltà a succhiarlo. Inoltre, se il latte non viene consumato in quantità adeguata e rimane nel seno, questo potrebbe comportare, nei giorni successivi, una riduzione graduale dell'offerta materna, ovvero la produzione di latte da parte della mamma.
Un meccanismo fisiologico importante è legato al FIL (Feedback Inhibitor of Lactation), una sostanza presente nel latte materno che serve a comunicare alle ghiandole produttrici di latte che non è necessario produrne altro. Di conseguenza, più latte rimarrà nella mammella, più alta sarà la quantità di FIL e meno latte verrà prodotto nelle poppate successive. Posizionare il bambino nel modo adeguato può quindi essere cruciale per la riuscita dell'allattamento e per mantenere una produzione di latte ottimale. L'alternanza delle varie posizioni di allattamento, specialmente in presenza di segni di ingorgo mammario, è consigliata per "svuotare" tutti i quadranti del seno, prevenendo il ristagno di latte nei dotti o negli acidi della mammella, che può manifestarsi sotto forma di dolore e tensione. Se si incontrano delle difficoltà iniziali, potrebbe essere di aiuto per la mamma attaccare il bambino al seno più frequentemente.

Non esistono modi corretti o sbagliati di tenere il tuo bambino mentre lo allatti; ogni mamma e ogni bambino troveranno la loro posizione preferita. Ciò che conta è che entrambi vi sentiate comodi. Conoscere alcune posizioni e tecniche di allattamento può risultare utile, perché la vita di tutti i giorni necessita spesso di versatilità, soprattutto una volta che il bambino sarà più grande e inizierai a portarlo fuori casa.
Preparazione per un Allattamento Confortevole ed Efficace
Qualsiasi posizione per l'allattamento al seno tu scelga, alcuni accorgimenti possono migliorare notevolmente l'esperienza:
- Avvicina tutto ciò che ti potrebbe servire: Prima di iniziare ad allattare, è utile avere a portata di mano bevande, snack, telefono cellulare, telecomando, libri o riviste. Non dimenticarti di andare in bagno, potresti non poterti alzare per un po' di tempo!
- Assicurati che il tuo bambino sia comodo: Qualsiasi posizione tu abbia assunto, il bambino deve essere stabile e sostenuto, con la testa, il collo e la schiena dritti. È importante che il corpo del bambino sia perfettamente a contatto con quello della mamma, con la testa in asse per evitare torsioni.
- Rilassamento materno: Fai in modo di sentirti anche tu rilassata e in una posizione comoda. In caso di necessità, usa cuscini o asciugamani per sostenere schiena o braccia.
- Verifica dell'attacco: Verifica che il tuo bambino si sia attaccato al seno in modo corretto. Un attacco adeguato è di vitale importanza per un allattamento al seno comodo. La poppata è ideale quando la bocca del bambino è bene aperta; il bambino circonda con le labbra gran parte dell’areola, lasciando visibile solo una piccola parte di areola presente al di sopra del suo labbro superiore e non viceversa; il suo mento è attaccato bene al seno; il labbro inferiore è estroflesso, ovvero completamente ripiegato verso il mento. Per un buon attacco al seno, qualsiasi posizione per allattare si scelga, si deve ricordare che il capezzolo non dovrà puntare al centro della bocca del bambino, bensì al naso.
- Richiesta di aiuto: Se il bambino fa fatica ad attaccarsi o se l'allattamento ti provoca dolore, interrompete la suzione e ricominciate da capo perché l’allattamento al seno non dovrebbe causare dolore. Chiedi aiuto a un consulente per l'allattamento o a uno specialista del settore. Ti mostreranno anche come sorreggere il tuo bambino per rendere l'allattamento più comodo.
COME ALLATTARE AL SENO e QUALI SONO LE MIGLIORI POSIZIONI: ATTACCO CORRETTO del NEONATO - OSTETRICA
Le Principali Posizioni per l'Allattamento al Seno
Esistono diverse posizioni che le mamme possono sperimentare per trovare quella più adatta a loro e ai loro bambini. Ogni posizione offre vantaggi specifici e può essere particolarmente utile in determinate circostanze.
1. Allattamento Inclinato all'Indietro o in Posizione Reclinata (Biological Nurturing)
La posizione reclinata, anche detta del biological nurturing, è spesso la prima posizione che le mamme provano. Se subito dopo la nascita viene appoggiato sul petto o sulla pancia della mamma, il bambino dovrebbe dirigersi istintivamente verso uno dei seni e provare ad attaccarvisi. Questo momento viene chiamato "breast crawl". Il contatto pelle a pelle favorisce la stimolazione dei suoi istinti nutritivi, mentre la forza di gravità lo aiuta ad attaccarsi correttamente e a rimanere fermo.
Questa posizione è utile per l'allattamento al seno di bambini di qualsiasi età, non soltanto neonati. Può risultare comoda soprattutto se il bambino ha difficoltà ad attaccarsi in altre posizioni, se non gradisce che gli si tocchi la testa durante la poppata, se la tua erogazione è particolarmente forte o se i tuoi seni sono piuttosto grandi. Isabel, un figlio, dal Regno Unito, ha condiviso la sua esperienza: "All'inizio è stato complicato trovare la posizione giusta perché ho un seno voluminoso e il mio bambino pesava 2,7 kg. Sono occorse alcune settimane per capire che non esisteva una posizione 'corretta'. Alla fine allattavo prevalentemente da distesa con il bambino sopra di me".
Per allattare in posizione semireclinata, la madre si sistema supina semisdraiata, su una poltrona o sul letto, con la schiena adagiata sopra alcuni cuscini, in modo che il corpo sia sorretto e rilassato, evitando così le tensioni muscolari. Il neonato invece sarà posizionato prono (cioè disteso sul ventre) sulla madre nella zona che va dall’addome al torace. Questa posizione permette al bambino di attivare, con i suoi tempi, i comportamenti automatici e di essere libero di muoversi alla ricerca del seno. Il neonato striscia sul corpo della mamma, talvolta includendo l’uso delle mani per trovare il capezzolo, spinge e sobbalza, muove la testa avanti e indietro. Probabilmente ti sentirai più comoda se scegli una posizione reclinata piuttosto che completamente distesa sulla schiena. Usa dei cuscini per sostenerti e riuscire a vedere il tuo bambino. La posizione semireclinata è anche un'ottima posizione antireflusso, poiché il bambino è sostenuto in posizione verticale.

2. Posizione a Culla
Questa è la classica posizione che viene in mente pensando all'allattamento al seno. Consiste nel sedersi dritte con il bambino posizionato di lato, la sua testa e il suo collo appoggiati lungo il tuo avambraccio e il suo corpo contro la tua pancia, in una posizione "pancia-verso-mamma". La mamma si siede comodamente appoggiando la schiena, ricavando uno spazio maggiore su un lato: il bambino viene sistemato sul fianco della madre con il viso rivolto verso di lei, sostenuto dal braccio corrispondente. La mano aperta sostiene la base del collo e le spalle del bambino, l’avambraccio e l’incavo del braccio sostengono schiena e sedere. Le gambe invece possono trovarsi rannicchiate o stese contro lo schienale.
Nonostante sia molto diffusa, questa posizione non è sempre facile da assumere con un neonato, perché non gli offre il supporto garantito da altre posizioni. Un cuscino posto dietro di te e un cuscino da allattamento sul tuo grembo che sostenga il tuo bambino o le tue braccia possono offrirti maggiore supporto ed evitarti di sforzare la schiena e le spalle. Se usi un cuscino da allattamento assicurati che non sollevi il bambino troppo in alto; il tuo seno deve rimanere nella naturale posizione a riposo per prevenire capezzoli dolenti e un attacco al seno in tensione. "Usavo la posizione a culla perché funzionava. Mi sentivo comoda e mi piaceva essere seduta e poter guardare il mio bambino", afferma Rachele, due figli, dall'Italia.
3. Posizione dell'Abbraccio Trasversale (o Presa a Culla Inversa)
Questa posizione è in apparenza simile alla posizione a culla, ma le tue braccia hanno un ruolo opposto. Il braccio da usare per sorreggere il corpo del bambino è opposto rispetto al seno che viene offerto. Il palmo della mano sostiene le scapole del bambino, con il pollice e l'indice posti all'altezza del collo, in modo da permettere alla testa di rimanere sostenuta. Lo scopo è di sostenere il tuo bambino attorno al collo e alle spalle affinché possa inclinare la testa prima di attaccarsi.
Questa posizione è ottimale per l'allattamento al seno di neonati, bambini piccoli e bambini con difficoltà di attacco. Il bambino sarà completamente sostenuto dal tuo braccio, permettendoti un maggiore controllo sulla sua posizione e di modellare il tuo seno con la mano libera. A Julie, due figli, dal Regno Unito piace la flessibilità di questa posizione: "Solitamente uso la posizione dell'abbraccio trasversale con il mio neonato. Mi lascia anche una mano libera per occuparmi del mio bambino".
Durante i primi giorni non sorreggere il tuo bambino attorno alla testa, perché potresti rischiare di spingergli il mento contro il petto. Questa situazione potrebbe comportare un attacco superficiale (il tuo capezzolo colpisce la base della sua lingua invece che il palato) e capezzoli dolenti. Mano a mano che il bambino cresce, questa tecnica diventa molto più semplice e puoi appoggiare la sua testa nella tua mano. Nella posizione incrociata la madre è seduta su una sedia o su una poltrona, con i piedi ben saldi a terra, le spalle aperte e rilassate. Quando la mamma è comodamente sistemata, prende in braccio il bambino sostenendolo con il braccio opposto alla mammella, contrariamente a quanto accade nella classica posizione “a culla”. Con la posizione incrociata mamma e bambino sono a stretto contatto e tra i loro corpi non vi sono spazi. Orecchie, spalla e anca sono in asse: il bambino non si trova costretto a girarsi di lato per attaccarsi al seno, dal momento che il corpo è già allineato.
4. Posizione a Rugby (o Sottobraccio)
In questa posizione, anche detta sottobraccio, tu sei seduta e il bambino è appoggiato lungo il tuo avambraccio. Il suo corpo è posizionato al tuo fianco con i piedi rivolti verso lo schienale della poltrona o di ciò su cui sei seduta. Sostenete il corpo del bimbo con l’avambraccio all’altezza della vostra ascella e il suo capo con la mano in modo che la sua testa si trovi davanti al vostro seno. Per questa posizione si consiglia l’uso di un cuscino.
Anche questa posizione risulta utile con i neonati, perché li sostiene in modo saldo e ti offre grande controllo e la possibilità di vederne bene il viso. Essere posizionato a lato del tuo corpo aiuterà il tuo bambino anche a sentirsi al sicuro. Anche le mamme che hanno subito un taglio cesareo, che hanno avuto un parto gemellare o prematuro oppure che hanno seni particolarmente voluminosi apprezzeranno questa posizione. "Con la mia prima bambina avevo una misura di coppa molto grande, era il doppio della sua testa", ricorda Amy, due figli, dall'Australia. "Mettevo un asciugamano piegato sotto entrambi i seni per sollevarli, perché erano molto pesanti, e posizionavo la bambina a rugby, ma più dritta, in modo che non venisse sopraffatta dal loro volume. Questa posizione era comoda anche perché avevo la ferita del parto cesareo e non potevo appoggiarla sul mio corpo".

5. Posizione Sdraiata di Lato
La posizione sdraiata di lato è ideale per le poppate notturne e per l'allattamento a letto o sul divano; può inoltre risultare più comoda di una posizione da seduta in caso di taglio cesareo o punti di sutura. Tu e il tuo bambino dovete essere distesi sul fianco, uno accanto all'altra, pancia contro pancia. La mamma si posiziona sdraiata su un lato, con la testa appoggiata sul cuscino, e il braccio corrispondente a quel lato sistemato sotto il cuscino oppure in alto. Per godere appieno dei benefici di questa posizione si consiglia di porre un secondo cuscino dietro la schiena, come sostegno.
"Facevo fatica a stare seduta sul letto durante le innumerevoli poppate notturne, in parte a causa del taglio cesareo e in parte perché ero esausta", confessa Francesca, un figlio, dal Regno Unito. "Poi scoprii di poter allattare il mio bambino in posizione sdraiata di lato e rilassandomi allo stesso tempo". Sarah, due figli, dall'Australia, spiega: "A causa dell'anchiloglossia Maisie non riusciva ad attaccarsi in nessuna posizione se non in quella sdraiata di lato. Un consulente per l'allattamento mi mostrò come fare. Sembrava che così riuscisse a gestire la potenza del flusso di latte rimanendo in questa posizione. Una volta cresciuta la bocca, diventò più brava ad attaccarsi nelle posizioni più consuete".
6. Allattamento al Seno Reclinato dopo un Parto Cesario
Se hai avuto un parto cesareo e non riesci a trovare una posizione comoda per l'allattamento, questa ti potrebbe aiutare. Sdraiarti con il corpo del bambino appoggiato alla spalla ti permetterà di allattare comodamente senza applicare peso o pressione sulla ferita; potresti anche provare a farlo distendere al tuo fianco. Questa posizione aiuta a evitare qualsiasi pressione sulla zona dell'incisione.

7. Allattamento al Seno in Posizione Verticale o a Koala
Nella posizione verticale o a koala il bambino è seduto a cavalcioni sulla tua coscia o sul tuo fianco, mantenendo schiena e testa dritte mentre si nutre. Puoi optare per questa posizione con un neonato, offrendogli però molto sostegno, oppure con un bambino più grande capace di stare seduto da solo. La posizione verticale o a koala risulta spesso essere la posizione di allattamento più comoda per i bambini che soffrono di reflusso o di infezione all'orecchio (che solitamente preferiscono stare dritti) e può essere utile anche con bambini che soffrono di anchiloglossia o di un ridotto tono muscolare.
"Quando la mia bambina è cresciuta usavo spesso la posizione verticale, perché era comoda per entrambe e mi faceva comunque sentire il suo corpo vicino al mio", racconta Peggy, una figlia, dalla Svizzera. "Era anche discreta per allattare in pubblico". Ottima come posizione antireflusso è quella definita “a cavalcioni”: la madre si sistema su una sedia o una poltrona, mentre il bambino è seduto sulla gamba della mamma corrispondente al seno offerto e con la mano ben aperta, posizionata alla base del collo, si sostengono la testa e le spalle del bambino. Se la posizione non fosse comoda, può essere utile posizionare un asciugamano arrotolato tra il corpo della madre e quello del bambino.
8. Posizione della Lupa
Questa posizione per l'allattamento al seno consiste nel posizionare il bambino sdraiato sulla schiena mentre tu ti metti a carponi sopra di lui e gli inserisci il capezzolo in bocca. Puoi assumere questa posizione anche da seduta, mettendoti in ginocchio e piegandoti sopra il bambino sul letto o sul divano, oppure quasi da sdraiata ma sorreggendoti con le braccia. Potresti avere bisogno di usare dei cuscini per sostenerti ed evitare di sforzare schiena e spalle.
Alcune mamme affermano che assumere questa posizione per intervalli brevi aiuta nel caso di mastite, quando preferiscono evitare che il seno venga schiacciato o toccato. Altre pensano che la forza di gravità aiuti a sbloccare i dotti lattiferi ostruiti, anche se non esistono ancora prove scientifiche che lo confermano. "Usavo la posizione della lupa nel caso di dotti bloccati e quando gli altri metodi per ridurre i noduli sul seno non avevano funzionato. Sembrava di aiuto, forse grazie alla forza di gravità e all'angolazione e alla posizione del bambino, che erano molto diverse rispetto alle altre posizioni e permettevano un drenaggio diverso dei miei seni", dice Ellie, due figli, dal Regno Unito. La posizione della lupa probabilmente non è una posizione da adottare regolarmente, ma è utile nel caso occorra cambiare un po'. "Usavo la posizione della lupa quando il mio bambino aveva difficoltà ad attaccarsi", racconta Lorna, due figli, dal Regno Unito. "Non era una posizione comodissima in cui allattare, ma all'epoca avrei fatto qualsiasi cosa pur di farlo attaccare. Ha funzionato e ora ha otto mesi e lo sto ancora allattando al seno"!

9. Allattare in Fascia
Potrebbe occorrere un po' di pratica, ma allattare al seno il bambino in una fascia può risultare molto comodo quando sei fuori casa, devi badare agli altri figli o anche quando ti devi occupare di piccole faccende domestiche. È utile anche se il bambino vuole stare sempre in braccio o se lo devi allattare spesso, come ha scoperto Lindsay, due figli, dagli Stati Uniti: "Ho usato una fascia porta bebè con entrambi i miei figli. Quando eravamo fuori casa mi legavo un pareo al collo e lo sistemavo sulla fascia, di modo che fungesse da copertura. Potevano poppare così anche fino ad addormentarsi".
Questo metodo di solito funziona meglio se il bambino è ormai diventato esperto e riesce a tenere la testa su da solo. Puoi allattare al seno usando qualsiasi tipo di marsupio, fasce elastiche, fasce ad anello, marsupi porta bebè. Qualsiasi metodo tu scelga, assicurati di poter vedere sempre il viso del bambino e che non abbia il mento contro il suo petto. Ricorda che stai rispondendo alle esigenze del tuo bambino: non è possibile rimanere a casa tutto il tempo e possiedi il diritto di dargli da mangiare anche mentre sei in giro.

10. Posizione a Rugby Doppia (per Gemelli)
La posizione a rugby doppia è ideale per l'allattamento al seno di gemelli, poiché ti permette di allattarli contemporaneamente lasciandoti le mani relativamente libere. In questa posizione probabilmente avrai bisogno di un cuscino da allattamento pensato per i gemelli, soprattutto nei primi tempi. Il cuscino ti aiuterà a posizionare entrambi i bambini e minimizzerà la pressione applicata sulla tua pancia, nel caso di un taglio cesareo. Avendo una mano più libera potrai anche occuparti di un bambino senza disturbare la poppata dell'altro.
"Quando nacquero, i miei gemelli erano molto piccoli e dovevano essere allattati ogni due ore, giorno e notte. Presto capii che se volevo fare anche altro oltre che allattare, dovevo allattarli contemporaneamente", afferma Emma, due figli, dal Regno Unito. "Ho iniziato a usare la posizione a rugby doppia con un cuscino da allattamento". Altre posizioni per l'allattamento al seno da poter provare con dei gemelli sono due posizioni dell'abbraccio trasversale incrociate, un bambino in una presa a rugby e l'altro nella posizione dell'abbraccio trasversale, una doppia posizione reclinata e una doppia posizione diritta. Le mamme possono produrre abbastanza latte per due o anche tre bambini, e i gemelli possono stabilire la loro preferenza per un seno, ottenendo l’apporto di latte che soddisfa le loro necessità. Posizionando un grande cuscino o il cuscino da allattamento sulle ginocchia è possibile mettere entrambi i bambini in posizione rugby, con la testa rivolta all’interno e sostenuta dalla mano del lato del seno da cui poppano. I gemelli non devono obbligatoriamente assumere la stessa posizione nel momento in cui vengono allattati contemporaneamente: esistono infatti soluzioni che permettono a ciascun neonato di determinare il proprio modo di “usare” il seno.

11. Posizione a Mano di Ballerina (per Bisogni Speciali)
Se il tuo bambino ha difficoltà ad attaccarsi o presenta un ridotto tono muscolare perché nato prematuro, perché ha la sindrome di Down o un'altra patologia o disabilità, prova questa posizione per sostenere sia la sua testa sia il tuo seno. Inizia prendendo il tuo seno con la mano posizionata sotto di esso, tenendo le dita da un lato e il pollice dall'altro. Sposta quindi la mano in avanti formando una U davanti al seno con il pollice e l'indice. Le altre tre dita continueranno a sostenere il seno da sotto. Durante la poppata fai appoggiare la mandibola del bambino sul tuo pollice e indice, posizionando il suo mento in fondo alla U e sorreggendolo delicatamente per le guance con l'indice da un lato e il pollice dall'altro.
Consigli Aggiuntivi per un Allattamento Sereno
È utile che, già prima del parto, le donne in gravidanza ricevano informazioni sui vantaggi, le tecniche e le posizioni per allattare al seno il neonato. Il latte materno è un alimento completo e insostituibile, e l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in collaborazione con l’UNICEF, ha redatto un decalogo di misure che hanno l’obiettivo di promuovere, sostenere e proteggere l’allattamento al seno, raccomandato, quando possibile, fino al sesto mese di vita in modo esclusivo.
Il reflusso è un fenomeno piuttosto comune che può rendere difficile la vita del bambino e dei genitori nei primi mesi di vita. Per riuscire a ridurre il reflusso è bene preferire le posizioni in cui il bambino è sostenuto in posizione verticale, in modo che la gravità sia di aiuto nell’impedire al latte di tornare indietro, ad esempio adottando la posizione semireclinata o la posizione verticale/koala. Sarà bene evitare qualsiasi posizione che durante e dopo il pasto comprime lo stomaco.
Sono stati condotti molti studi e osservate numerose poppate e ciò ha permesso di comprendere a pieno il ruolo fisiologico dell’alimentazione ventrale, comune a quasi tutti i mammiferi, e l’importanza di un contatto stretto tra madre e neonato anche al di fuori dei momenti di allattamento. La posizione semireclinata, etichettata come “biological nurturing”, con il neonato prono sul corpo della madre, è simile a quella di molti altri mammiferi. La posizione distesa è molto amata, soprattutto di notte, perché permette alla mamma di riposare e contemporaneamente di allattare il neonato. La mamma è comoda? Testa e corpo del bambino in una linea retta? Queste sono domande fondamentali per assicurare un allattamento sereno ed efficace.
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