Alla ricerca di Nemo: un viaggio epico tra le meraviglie dell'oceano

Nelle profondità della grande barriera corallina Marlin, pesce pagliaccio, è rimasto vedovo e con un unico figlio, Nemo. Quando per il piccolo arriva il primo giorno di scuola, il padre, pieno di paura per i tanti pericoli in agguato, lo accompagna. Reagendo d'istinto alle sue eccessive raccomandazioni, Nemo si allontana dal gruppo, supera la barriera, si avvicina ad una barca e subito viene catturato da un sub, destinazione un acquario nello studio di un dentista di Sidney. Disperato per la sorte del figlio, Marlin si mette subito alla sua ricerca. Non sa però da dove cominciare, quando in suo soccorso arriva Dory, un pesce chirurgo blu che gli offre aiuto ma soffre di fastidiosi vuoti di memoria. Così, trovare la strada giusta diventa un'impresa impervia e difficile. Gli ostacoli si succedono uno dopo l'altro: un terzetto di squali, una rana pescatrice, una foresta di meduse, una balena, un gruppo di tartarughe marine, i gabbiani affamati che presidiano il porto di Sidney. Infine però viene individuato lo studio del dentista, con l'acquario dal quale nel frattempo un pesce moresco di nome Branchia aveva organizzato un tentativo di fuga cui Nemo ha offerto un contributo determinante di decisione e di coraggio. Finalmente Marlin e Nemo si ritrovano. Il padre si scusa con il figlio per non aver creduto in lui. Dopo il ritorno a casa, ecco di nuovo Nemo a scuola con tutti i suoi colorati amichetti.

rappresentazione scenografica della barriera corallina con i pesci protagonisti

Genesi e sviluppo di un capolavoro dell'animazione

Prodotto da Pixar Animation Studios e distribuito da Walt Disney Studios Motion Pictures, è il quinto lungometraggio Pixar, il film è dedicato all'animatore Glenn McQueen, morto di melanoma prima della fine della realizzazione nell'ottobre 2002, a 41 anni. L'ispirazione per il film è nata da molteplici esperienze tratte dalla vita privata di Andrew Stanton, il quale si era pentito di essere stato un padre troppo protettivo e da bambino andava spesso a vedere l'acquario dal dentista, pensando che i pesci volessero tornare nell'oceano: la sceneggiatura è stata stesa in seguito dallo stesso regista, insieme a Bob Peterson e David Reynolds. Il cast vocale è composto da Albert Brooks, Ellen DeGeneres, Willem Dafoe ed Alexander Gould, con la partecipazione dello stesso Stanton e dello sceneggiatore B. Presentato in anteprima a Los Angeles il 18 maggio 2003, il film è uscito nelle sale statunitensi il 30 maggio, ricevendo ampi consensi da parte della critica, che ha elogiato gli elementi visivi, la sceneggiatura, l'animazione, la colonna sonora e i personaggi, ritenuti interessanti dagli spettatori sia giovani che adulti. È stato il secondo film di maggior incasso del 2003, guadagnando un totale di 871 milioni di dollari in tutto il mondo alla fine della sua distribuzione iniziale, oltre ad essere stato all'epoca il film d'animazione con il maggior incasso al momento della sua uscita, per poi venire sorpassato l'anno dopo da Shrek 2. Ebbe anche tre candidature ai Premi Oscar 2004, vincendo quello per il miglior film d'animazione, risultando essere il quarto candidato (dopo Monsters & Co. nel 2002 e Lilo & Stitch e Il pianeta del tesoro nel 2003) e il primo vincitore della Disney-Pixar in detta categoria.

Il trauma iniziale e l'inizio dell'avventura

Marlin e Coral sono due pesci pagliaccio che vivono in un anemone nella grande barriera corallina e aspettano con ansia la schiusa delle uova. Improvvisamente vengono attaccati da un barracuda, che divora Coral e tutte le uova tranne una. Nemo nasce e cresce, con Marlin sempre preoccupato che possa capitargli anche il minimo incidente; ciò è alimentato anche dal fatto che il piccolo è nato con una pinna atrofica. Al primo giorno di scuola Nemo, come atto di sfida nei confronti del padre, si addentra da solo in mare aperto per toccare con la pinna un motoscafo fermo in superficie, ma viene catturato da un subacqueo, che poco dopo sale sulla barca e si allontana. Marlin tenta l'inseguimento, ma presto viene seminato. Mentre cerca il motoscafo, Marlin incontra Dory, un pesce chirurgo femmina che soffre di perdite di memoria a breve termine. Ella si offre di aiutarlo, ma le sue continue amnesie fanno perdere la pazienza al pesce pagliaccio. I due stanno per separarsi, ma incontrano Bruto, un grande squalo bianco, che li conduce nel relitto di un sottomarino circondato da numerose mine attive, dove si tiene una riunione di un gruppo di sostegno di squali "buoni" che vorrebbero smettere di mangiare pesci. In quel frangente Marlin vede la maschera del sub che ha catturato suo figlio e si precipita a recuperarla, per poi mettersi a litigare con Dory, la quale si procura una lieve epistassi con la visiera. L'odore del sangue scatena Bruto, che si mette a inseguire Dory e Marlin per divorarli.

mappa stilizzata della corrente orientale australiana

HAWAI | La Vita Estrema dell’Arcipelago Più Isolato del Pianeta – Documentario sugli Animali

La prigionia nell'acquario e la speranza di libertà

Nemo intanto si ritrova nell'acquario dello studio dentistico del dottor Philip Sherman, il subacqueo che lo aveva catturato, dove fa amicizia con gli altri pesci e con un pellicano australiano di nome Amilcare. Apprende con orrore che è destinato a diventare il regalo per l'ottavo compleanno di Darla, la nipotina del dentista, la quale ha ucciso il pesciolino ricevuto l'anno prima. Il capo dei pesci dell'acquario è Branchia, un idolo moresco che sogna la fuga da anni. Egli quella sera organizza un piano a tale scopo: il piccolo pesce pagliaccio dovrà bloccare il filtro dell'acquario, costringendo il dentista a mettere i pesci nei sacchetti per pulire la vasca. Dopodiché, secondo Branchia, potranno rotolare fuori dalla finestra e tuffarsi nel porto. Nell'oceano la maschera cade in un abisso: Dory e Marlin la inseguono, ritrovandosi presto nell'oscurità totale. Qui vedono una luce, che in realtà è l'illicio di un melanoceto. Mentre Marlin cerca di tenere a bada il pesce, Dory usa la luce per leggere la scritta sulla maschera: «P. Sherman, 42 Wallaby Way, Sydney». Fuggiti dagli abissi, i due incontrano un banco di pesci argentati: essi dicono che per arrivare a Sydney bisogna imboccare la corrente orientale australiana. Avvistata la corrente, si ritrovano in mezzo a una foresta di meduse della specie Chrysaora fuscescens. Marlin e Dory si risvegliano poi sul guscio di un banco di tartarughe carette, che, dopo averli salvati, sta viaggiando con loro dentro la corrente. Qui Marlin racconta ai piccoli di tartaruga il viaggio che sta affrontando; la notizia si diffonde in tutto l'oceano e arriva anche ad Amilcare che a sua volta la racconta ai pesci dell'acquario. Nemo, spinto dal coraggio del padre, decide di provare di nuovo a bloccare il filtro e stavolta ci riesce, facendo riempire l'acquario di alghe. Usciti dalla corrente, Marlin e Dory si perdono e vengono inghiottiti da una balena, che li espelle sani e salvi dallo sfiatatoio nel porto di Sydney. Nel frattempo i pesci dell'acquario apprendono loro malgrado che il piano è fallito, perché il dentista quella notte vi ha installato un nuovo filtro altamente tecnologico. Poco dopo arriva Darla: Nemo si finge morto nella speranza di essere buttato nel WC. In quel frangente irrompe nello studio Amilcare con Dory e Marlin nel becco; quest'ultimo è inorridito a vedere il figlio galleggiare a pancia all'aria. Il dentista sbatte il pellicano fuori dallo studio, dopodiché Branchia si fa sparare fuori dall'acquario e aiuta Nemo a fuggire nello scarico del lavandino. Marlin, credendo che suo figlio sia davvero morto, saluta Dory e se ne va, ma quest'ultima trova presto Nemo e lo conduce da suo padre. I due sono felicissimi di essersi rincontrati, ma Dory viene catturata da un peschereccio. Nemo, ricordando una tecnica che gli aveva insegnato Branchia quando era nell'acquario, esorta tutti i pesci nella rete a nuotare in giù: la carrucola della barca si rompe, liberando tutti i pesci. Nel frattempo il nuovo filtro dell'acquario del dentista si rompe, e lui, per pulire la vasca, tira fuori i pesci mettendoli nei sacchetti di plastica.

Analisi dei profili psicologici dei personaggi principali

Nemo: è un piccolo pesce pagliaccio, unico figlio rimasto di Marlin e Coral, nato con una pinna atrofica. È curioso, pieno di vita, coraggioso ed amichevole con chiunque incontri. Dimostra anche una capacità di coinvolgimento notevole, spingendo un banco di pesci a rompere la rete che li stava catturando. Viene scoperto e poi catturato da un subacqueo mentre nuota in mare aperto. Inizialmente pensa che suo padre non lo cercherà perché secondo lui "ha paura dell'oceano" ma dopo aver saputo che suo padre lo sta cercando per tutto l'oceano e delle sue avvenute per ritrovarlo riacquista fiducia in lui e alla fine riesce a ricongiungersi con lui e a vivere più serenamente. Prende il nome dal Capitano Nemo, personaggio del romanzo di Jules Verne Ventimila leghe sotto i mari.

Marlin: è un pesce pagliaccio adulto ed è il padre di Nemo. Inizialmente giocoso, felice e accomodante, dopo aver perso tragicamente la moglie e gli altri figli, traumatizzato dall'accaduto, si è ripromesso di non far mai capitare nulla al suo unico figlio sopravvissuto ed è quindi diventato pessimista, estremamente apprensivo, severo e brusco con Nemo, al punto da non permettergli neanche di divertirsi, tanto che il figlio inizia a non sopportarlo più. Quando Nemo viene rapito da un subacqueo, a Marlin toccherà affrontare l'oceano, di cui ha molta paura, per cercarlo. Durante il viaggio comincia a divertirsi e, diventando il migliore amico di Dory e grande amico di Scorza, i quali riescono a fargli capire che essere troppo protettivi verso i propri figli è sbagliato. Alla fine, dopo aver ritrovato Nemo, si scusa con lui per il suo comportamento, smettendo di essere un padre così apprensivo.

Dory: è un pesce chirurgo blu femmina. Ottimista, simpatica, spontanea, piena di vita e amichevole, anche se a volte un po' stravagante, si ritrova coinvolta nell'avventura di Marlin, aiutandolo a ritrovare suo figlio, e nel corso del film fa progressi con le perdite di memoria a breve termine di cui soffre, a causa delle quali, inizialmente, non ricorda mai assolutamente niente di ciò che le è successo anche poco prima. Nonostante ciò dimostra di essere intelligente, perché è in grado di leggere la lingua umana e comunicare con le balene. Durante il film, diventa col tempo la migliore amica di Marlin e gli fa capire che è impossibile fare in modo che ai propri figli non capiti mai niente.

Coral: è un pesce pagliaccio femmina, madre di Nemo e moglie di Marlin. Non potrà conoscere il figlio perché all'inizio del film viene uccisa e divorata insieme a quasi tutte le sue uova da un barracuda.

illustrazione tecnica dei personaggi di Nemo, Dory e Marlin

Il microcosmo degli abitanti dell'oceano e dell'acquario

Bruto (Bruce): è un enorme squalo bianco, leader di un trio di squali che vorrebbe smettere di mangiare pesci, motivo per cui inizialmente appare gentile ed amichevole. Non appena sente odore del sangue di Dory, però, si dimentica i suoi buoni propositi e cerca di mangiare Marlin e Dory, per poi tornare ad essere uno squalo buono alla fine del film. Randa (Anchor) e Fiocco (Chum): sono rispettivamente uno squalo martello e uno squalo mako che, insieme a Bruto, cercano senza troppo successo di non mangiare più pesci. Balenottera azzurra: è la balena che Marlin e Dory incontrano dopo essere usciti dalla C.O.A. Barracuda: è un pericoloso pesce che ha ucciso Coral e divorato tutte le sue uova tranne quella da cui nascerà Nemo. Granchi: appaiono verso la fine del film, intenti a mangiare bolle, a litigare tra loro ed a cacciare in malo modo chiunque si avvicini alla loro zona. Meduse: sono un banco di meduse di specie Chrysaora fuscescens che Marlin e Dory incontrano mentre cercano di raggiungere la C.O.A. Melanoceto: è un feroce predatore abissale che tenta di mangiare Marlin e Dory, che cercano di usare la luce del suo illicio per leggere la scritta sulla maschera. Alla fine i due protagonisti lo immobilizzano legandolo ad una roccia con la maschera. Perla (Pearl), Varenne (Sheldon) e Pulce (Tad): sono rispettivamente un polpo dumbo, un cavalluccio marino e un pesce farfalla del tipo Forcipiger flavissimus. Sono compagni di scuola e amici di Nemo. Bob, Ted e Bill: sono i padri, rispettivamente, di Varenne, Perla e Pulce. Pesci argentati: sono un banco di pesci spiritosi e simpatici che si divertono con le imitazioni, disponendosi in modo da assumere varie forme. Dopo aver preso in giro Marlin per il suo modo di fare ansioso e frettoloso, sono loro a indirizzare Marlin e Dory verso la C.O.A. Ray: è una razza aquila maculata ed è il maestro di scuola di Nemo. Molto apprezzato dai suoi alunni, le sue lezioni consistono in gite per esplorare il mondo marino e si rivolge spesso alla scolaresca cantando. Scorza (Crush): è una tartaruga marina che ha 150 anni ma si crede e si comporta ancora come un ragazzino. Simpatico e gioviale, trasporta Marlin sul suo guscio e stringe subito amicizia con lui; è solito chiamare Marlin "bello". È il primo a far capire a Marlin come l'essere troppo apprensivi con i propri figli sia sbagliato, lasciando che il proprio figlio Guizzo impari a cavarsela da solo. Guizzo (Squirt): è il figlio di Scorza. Come il padre, chiama gli amici "bello". Molto vivace e anche un po' spericolato, ama giocare a nascondino con gli altri piccoli di tartaruga e Dory. Amilcare (Nigel): è un pellicano australiano, amico dei pesci dell'acquario del dottor Sherman ed esperto di odontoiatria. Quando viene a sapere che Marlin sta attraversando l'oceano per cercare il figlio, va subito a riferire la notizia a Nemo. In seguito aiuta Marlin e Dory a sfuggire ai gabbiani che vorrebbero mangiarseli, trasportandoli nel suo becco fino allo studio del dentista. I gabbiani: sono uno stormo di gabbiani che vivono nei pressi di Sydney e sono ossessionati dal tentare di mangiare i pesci e gli altri animali marini, tuttavia sono piuttosto stupidi, in quanto ogni volta che vedono una potenziale preda iniziano ad agitarsi e ad urlare tutti in coro "Mio!", per poi puntualmente lasciarsela sfuggire nei modi più ridicoli.

La comunità all'interno della vasca del dentista

Branchia (Gill): è un anziano idolo moresco, leader dei pesci dell'acquario e l'unico tra essi, oltre a Nemo, a venire dall'oceano e non da un negozio. Sul lato destro del corpo ha delle grosse cicatrici e una pinna distrutta dovute al suo primo tentativo di evasione, in cui aveva cercato di saltare fuori dall'acquario lanciandosi nel gabinetto per raggiungere il mare ma era invece atterrato sui ferri del dentista. Nel corso degli anni ha architettato numerosi piani di evasione, tutti falliti. Diventa grande amico di Nemo, che tenterà in tutti i modi di proteggere insieme agli altri pesci dell'acquario da Darla. Bloblò (Bubbles): è un pesce chirurgo giallo fissato con le bolle. Bombo (Bloat): è un pesce istrice ed è il pesce più grosso dell'acquario. Quando si spaventa o si arrabbia si gonfia come un pallone e i suoi amici devono sgonfiarlo per evitare incidenti. Deb: è una damigella bianco-celeste femmina un po' matta, in quanto è convinta che il suo riflesso sul vetro dell'acquario sia sua sorella gemella Flo, comportandosi di conseguenza. Diva (Peach): è una stella marina rosa che sta sempre attaccata al vetro dell'acquario, tiene d'occhio il dentista e informa gli altri abitanti dell'acquario di ciò che sta facendo. A volte rimane così attaccata che gli altri non capiscono quello che dice e deve staccarsi per farsi capire. Gluglù (Gurgle): è un gramma loreto con la fobia dei germi. Jacques: è un gambero pulitore che parla con un marcato accento francese, responsabile della pulizia dell'acquario. Quando i pesci stanno volutamente sporcando l'acquario per tentare di scappare da esso, Branchia gli impone di non svolgere le sue abituali pulizie, rimproverandolo quando non riesce a trattenersi dal pulire. Dottor Philip Sherman: è un dentista di Sydney, che cattura Nemo durante un'immersione subacquea e lo mette nell'acquario del suo studio. Marlin e Dory riescono a scoprire chi è e dove si trova grazie all'indirizzo scritto sulla sua maschera da subacqueo, caduta dalla sua barca. Sebbene nel film venga raffigurato come un antagonista secondario in quanto rappresenta un ostacolo per gli scopi e le azioni dei protagonisti, dal punto di vista umano non è cattivo.

Elementi tecnici e accoglienza critica

Consapevoli che il film d'animazione, destinato ai bambini, è soprattutto magia, ossia possibilità di suscitare sogni e stimolare fantasia, il produttore Lassiter e il regista/soggettista Stanton scelgono una storia ambientata nelle profondità marine, luogo quant'altri mai misterioso e inesplorato, abitato da creature che non si vedono e che possono essere 'disegnate' nelle forme più strane. Le (dis)avventure che i pesci affrontano sono però vere, quasi 'realistiche', toccano cuore e mente, si muovono lungo quelle sensazioni primordiali che fanno parte della crescita di ogni essere umano: ricerca del nuovo; voglia di affermazione; paura; dolore; gioia. Il tutto lungo la difficile, ma consapevole ricerca di un legame rinnovato tra padre e figlio. Certamente una favola "di formazione", un racconto-sintesi di molti altri titoli disneyani degli anni passati. Ma il taglio è, come si diceva, per più versi rinnovato: meno sdolcinato, armonioso ma più attento all'espressività dei soggetti, scrupoloso e riuscito nel disegno delle acque sempre in movimento. E poi non c'è musical, ossia mancano stacchi e siparietti musicali cantati dai protagonisti. Più asciuttezza ma uguale capacità di arrivare ad una osmosi tra regno umano e regno animale, di offrire la sensazioni che quei pesci siamo noi, che in quell'acquario sono tenuti prigionieri i nostri desideri di libertà e di pace.

dettaglio tecnico dell'animazione digitale delle meduse

Il film è stato oggetto di analisi approfondite per la sua resa estetica e la qualità narrativa. La struttura del racconto, caratterizzata da una progressione costante verso l'obiettivo finale, riflette l'evoluzione dei protagonisti, non solo nel loro spostamento fisico attraverso l'oceano, ma anche nella maturazione emotiva che li accompagna. Ogni ostacolo, dai predatori abissali al traffico caotico del porto di Sydney, funge da catalizzatore per le scoperte interiori dei personaggi. La tecnica di animazione impiegata ha permesso di esplorare texture e luci che all'epoca rappresentavano la frontiera tecnologica del settore, rendendo l'acqua non solo uno sfondo ma un elemento vivo e interattivo della narrazione. Questo equilibrio tra narrazione empatica e innovazione visiva ha consacrato l'opera non solo come un trionfo commerciale, ma come un pilastro fondamentale nel panorama dell'animazione moderna, capace di parlare simultaneamente a un pubblico infantile e a una platea adulta, offrendo diversi strati di lettura che spaziano dalla semplice avventura marina alla riflessione sulla genitorialità, sul lasciare andare e sulla fiducia incondizionata nel prossimo, incarnata perfettamente nel rapporto tra Marlin e l'indimenticabile Dory.

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