Porto Cesareo, una gemma incastonata nella costa salentina, non è solo sinonimo di spiagge dorate e acque cristalline. È anche un centro nevralgico per la conservazione e la divulgazione della vita marina, ospitando un'istituzione di grande valore scientifico e culturale: l'Acquario del Salento. Questo luogo, scelto con profonda cognizione di causa dal professore che ne ha promosso la nascita, si articola in tre anime distinte ma interconnesse: un Museo di Storia Naturale Marina, una Biblioteca e un Laboratorio scientifico dell'Università del Salento.

Il Museo di Storia Naturale Marina: Un Tesoro di Biodiversità
Il Museo di Storia Naturale Marina rappresenta il fulcro dell'esperienza acquatica a Porto Cesareo. Al suo interno, i visitatori sono accolti da un'eccezionale varietà di reperti che narrano la ricchezza e la complessità degli ecosistemi marini. Le collezioni includono un'ampia gamma di molluschi marini e micro molluschi, testimonianza della microfauna che popola i fondali. Particolarmente affascinanti sono le esposizioni di pesci tropicali provenienti dal Mar Rosso e dall'Oceano Indiano, che offrono uno spaccato di biodiversità esotica, e i pesci abissali dello Ionio, creature misteriose adattate alle profondità oceaniche.
La "sala della pesca" introduce il visitatore al mondo delle attività tradizionali legate al mare, esponendo in resina modellini fedeli dei pesci che abitano le acque locali. Questa sezione non solo educa sulla fauna ittica, ma anche sulle tecniche e gli strumenti che per secoli hanno permesso alle comunità costiere di prosperare.
Un'attenzione speciale è dedicata a specie di grande interesse e, purtroppo, spesso a rischio. Tra i reperti più significativi si annoverano un grande esemplare di tartaruga Caretta caretta, simbolo della fragilità delle tartarughe marine, e uno di foca monaca, un mammifero marino un tempo diffuso nel Mediterraneo e oggi gravemente minacciato. Questi esemplari fungono da potenti promemoria dell'importanza degli sforzi di conservazione.
La "sala dello squalo elefante" ospita un imponente modello di questo gigante gentile del mare, lungo sette metri, arricchito da un frammento della sua vera pelle. Pannelli illustrativi dettagliati accompagnano il visitatore alla scoperta delle abitudini e dell'ecologia di questo affascinante predatore.
Non meno importante è l'Algario dei mari di Puglia, una collezione di circa 700 reperti che documenta la diversità delle alghe marine che adornano le coste pugliesi. Questa sezione è completata da un'imponente collezione di conchiglie raccolte lungo tutto il litorale pugliese, offrendo una visione completa della biodiversità malacologica della regione.
Il Museo ha avuto origine dalla preziosa collezione di reperti del Prof. Parenzan, che ancora oggi costituisce la spina dorsale dell'esposizione. Tuttavia, grazie alla costante e proficua collaborazione con i pescatori locali, il patrimonio museale si è arricchito nel tempo. Questi preziosi alleati non solo hanno fornito informazioni dettagliate sulle pratiche di pesca, ma hanno anche contribuito attivamente donando molti dei loro attrezzi da lavoro, veri e propri pezzi di storia marittima. A partire dal 1999, il museo è stato oggetto di un'attenta opera di ristrutturazione e rinnovamento, che ha migliorato la visibilità dei reperti attraverso l'introduzione di nuovi giochi di luce, vetrine moderne e una catalogazione più accurata, rendendo l'esperienza del visitatore ancora più coinvolgente e informativa.

L'Acquario del Salento: Un Museo Vivente del Mediterraneo
L'Acquario del Salento, situato nel suggestivo borgo marino di Santa Maria al Bagno, si distingue per la sua concezione di "museo vivente". Questo spazio non si limita a esporre reperti, ma ospita attivamente pesci, molluschi, crostacei e altre forme di vita che popolano il Mar Mediterraneo, offrendo ai visitatori un'immersione diretta nella biodiversità marina locale.
L'Acquario è il frutto del progetto europeo di cooperazione APREH (Interdisciplinary Aquaria for the PRomotion of Environment and History), che ha portato alla realizzazione di una struttura gemella sull'isola greca di Cefalonia. L'obiettivo primario di questo ambizioso progetto è la promozione del patrimonio sommerso del Mar Mediterraneo e della costa salentina, abbracciando sia gli aspetti naturalistici che quelli archeologici.
La visita all'Acquario del Salento è pensata per essere un'esperienza interattiva e educativa. Le vasche, meticolosamente allestite, ricreano gli habitat naturali delle specie ospitate, permettendo al pubblico di osservare da vicino il comportamento e le interazioni tra i diversi organismi marini. È importante sottolineare che l'Acquario è un "museo vivente" nel senso più profondo del termine: ospita forme di vita molto sensibili, che giocano e interagiscono con gli esseri umani solo se si sentono al sicuro e protette. Questa consapevolezza promuove un approccio rispettoso e attento da parte dei visitatori.
La struttura offre diverse opzioni di visita e biglietteria per adattarsi alle esigenze del pubblico. I biglietti individuali hanno costi differenziati per fasce d'età: € 8,00 per gli adulti (18-69 anni), € 6,00 per i giovani (11-17 anni), € 5,00 per bambini (4-10 anni) e per gli over 70. Sono disponibili anche biglietti a € 6,00 per gruppi. L'ingresso con visita in autonomia avviene ogni 30 minuti e fino ad esaurimento dei posti disponibili.
La prenotazione, tramite acquisto del biglietto online, garantisce la priorità d'ingresso e offre la comodità di una cancellazione gratuita con rimborso totale in caso di mancato utilizzo. L'acquisto del biglietto sul posto è possibile, ma è soggetto alla disponibilità residua per l'orario prescelto.
Per quanto riguarda le visite guidate, specialmente durante domeniche, festivi e nei mesi estivi, è consigliata la prenotazione online o l'acquisto sul posto con largo anticipo rispetto all'orario desiderato, sempre nel limite della capienza massima di 20 persone per guida per ciascuna ora di apertura. Gruppi numerosi e scolaresche hanno la possibilità di concordare visite in orari e giorni differenti da quelli di apertura al pubblico, previa prenotazione telefonica al numero +39 334 300 0933 (attivo dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 17:30 alle 21:30). L'indirizzo dell'Acquario del Salento è Via Cesare Augusto, 7, a Santa Maria al Bagno.
La Riserva Marina di Torre Guaceto: Un Ecosistema Protetto
La tutela dell'ambiente marino è un pilastro fondamentale per la regione, come dimostra l'istituzione della Riserva Marina di Torre Guaceto. Istituita con Decreto del Ministero dell'Ambiente il 12 dicembre 1997 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 1998, questa riserva marina protetta si estende per ben 16.654 ettari, classificandosi come la terza per estensione in Italia. I suoi 32 km di costa si distribuiscono tra i comuni di Porto Cesareo e Nardò, abbracciando un tratto di mare di inestimabile valore naturalistico.
Fin dai primi tratti di mare, è evidente la straordinaria bellezza dei fondali marini. Tuttavia, questa bellezza è stata, e in parte ancora è, minacciata da pratiche insostenibili. Uno degli esempi più eclatanti è stata la raccolta del dattero di mare (Lithophaga lithophaga), un mitilo molto apprezzato in cucina, che vive scavando piccole gallerie nel fondale roccioso con le sue secrezioni acide. Questa pratica, oltre a distruggere l'habitat roccioso, compromette l'equilibrio dell'ecosistema.
Il suo consumo, la detenzione, il commercio e la pesca sono severamente vietati in tutti i paesi dell'Unione Europea, ai sensi dell'articolo 8 del Regolamento (CE) 1967/2006. Anche a livello nazionale, il Decreto Ministeriale del 16 ottobre 1998 già proibiva tutte queste attività, sottolineando la gravità del danno arrecato.
La riserva marina, quindi, non è solo un luogo di bellezza paesaggistica, ma un'area cruciale per la conservazione della biodiversità marina, dove la ricerca scientifica e le attività di educazione ambientale giocano un ruolo fondamentale nel garantire la salvaguardia di questo prezioso patrimonio per le generazioni future.

La Biblioteca e il Laboratorio Scientifico: Pilastri della Ricerca
A completare il quadro delle eccellenze scientifiche di Porto Cesareo, vi sono la Biblioteca e il Laboratorio Scientifico dell'Università del Salento. La biblioteca, con il suo patrimonio documentale, rappresenta un punto di riferimento per studiosi, ricercatori e appassionati di scienze marine, offrendo accesso a pubblicazioni, studi e ricerche fondamentali per la comprensione dell'ambiente marino.
Il Laboratorio Scientifico, invece, è il cuore pulsante della ricerca attiva sul campo. Qui, scienziati e studenti conducono studi approfonditi sugli organismi marini, sugli ecosistemi e sulle problematiche ambientali che affliggono il Mediterraneo. La collaborazione tra il laboratorio, i pescatori locali e le istituzioni è essenziale per raccogliere dati preziosi, monitorare lo stato di salute del mare e sviluppare strategie efficaci per la sua protezione. Questo connubio tra ricerca accademica, conoscenza tradizionale e impegno civico è la chiave per affrontare le sfide ambientali contemporanee e preservare la ricchezza del Mar Mediterraneo.