L'Importanza e i Benefici dei Lavoretti Manuali nella Scuola dell'Infanzia: Coltivare la Mente e le Emozioni in un'Epoca Digitale

Viviamo indubbiamente in un'epoca digitale, un'era in cui la tecnologia permea ogni aspetto delle nostre vite, dagli strumenti che utilizziamo per lavorare e comunicare agli schermi che catturano la nostra attenzione. Le campagne pubblicitarie delle grandi aziende tecnologiche ci propongono incessantemente strumenti di distrazione di massa che, fin troppo spesso, finiscono acriticamente nelle mani dei più piccoli. Con l'utilizzo del touch, è possibile intrattenere facilmente anche bambini di due-tre anni, ma a scapito di cosa? Queste sono le domande che la comunità scientifica si pone con crescente urgenza, e la posta in gioco è alta, molto alta, poiché riguarda lo sviluppo fondamentale dei nostri bambini. In questo contesto, è cruciale indicare i benefici di una manipolazione reale, non virtuale, che si rivela fondamentale almeno in giovane età, ma i cui vantaggi si estendono ben oltre, plasmando la mente e le emozioni in modi profondi e duraturi.

Bambini che giocano con materiali naturali e manipolativi

Il Tatto come Primo Strumento di Apprendimento e Sviluppo Sensoriale

L'esperienza umana del mondo inizia attraverso i sensi, e tra questi, il tatto si distingue come uno dei primissimi strumenti di apprendimento. L'udito e la vista, pur fondamentali, si sviluppano solo in un secondo momento. Già nei primi anni di vita, i bambini esplorano l'ambiente che li circonda toccando, afferrando e manipolando gli oggetti, un processo che consente loro di ricevere sensazioni sia interne che esterne al proprio corpo. Questa esplorazione tattile prosegue crescendo, anche quando passa in secondo piano rispetto ad altre capacità più astratte, e se ben integrata, porta a un corretto sviluppo di corpo e mente. È fondamentale, pertanto, preferire giochi manuali e pratici, che coinvolgano il bambino con tutti i suoi sensi, piuttosto che limitarsi all'utilizzo di tecnologie ed esperienze vissute in maniera passiva.

Maria Montessori, pioniere di un approccio educativo innovativo, definisce la mano come l'organo psichico dell'intelligenza, sottolineando come sia uno degli strumenti più importanti per la crescita sensoriale e cognitiva del bambino. Il percorso di sviluppo motorio è il primo a verificarsi nel bambino e si articola in diverse fasi. Inizialmente, il bambino sviluppa una motricità grossolana, caratterizzata da un uso non del tutto definito e preciso degli oggetti. Questa abilità viene gradualmente perfezionata con l'affinarsi di competenze uditive, visive, motorie e psico-sensoriali. Imparare a strisciare, gattonare, raggiungere un oggetto, afferrarlo e manipolarlo sono azioni alla base di tutte le attività che svolgiamo nella vita quotidiana e rappresentano, dunque, aspetti fondamentali del processo di crescita fisica e cerebrale del bambino. Con l'acquisizione della postura seduta e, successivamente, con il raggiungimento della presa a pinza, inizia la fase cruciale dello sviluppo della motricità fine. Giochi di motricità fine, come chiodini, infilare perline, strappare pezzetti di carta per decorare, utilizzare la pinzetta, avvitare e svitare o adoperare le mollette, aiuteranno il bambino in attività quotidiane più complesse che richiedono una maggiore precisione d'esecuzione, buona coordinazione, pianificazione e ideazione. Le azioni motorie, infatti, hanno un ruolo fondamentale nella formazione della mente, condizionano gli apprendimenti e sono alla base del linguaggio, dimostrando come l'interazione fisica con il mondo sia inestricabilmente legata allo sviluppo cognitivo complessivo.

Fondamenti Neuroscientifici e Pedagogici del Lavoro Manuale

L'importanza dello sviluppo della manualità, specialmente nella prima infanzia, non è una scoperta recente, ma un concetto radicato in approcci pedagogici storici e oggi ampiamente confermato dalla neurologia. In questo ordine di idee, lo sviluppo della manualità, anche attraverso mirati programmi scolastici come quelli che troviamo nella pedagogia Waldorf e nel metodo Montessori, diventa centrale. È soprattutto nella pedagogia Waldorf, ideata da Rudolf Steiner, che troviamo un'elaborazione metodologica ante litteram di queste riflessioni: al lavoro manuale viene dedicata una parte centrale all'interno del programma scolastico, e non esistono distinzioni negli obiettivi pedagogici tra maschi e femmine. L'importanza del lavoro manuale è stata ampiamente confermata dalla neurologia, con la ricerca in ambito neuroscientifico che ha condotto studi e numerose pubblicazioni.

Rudolf Steiner, l'intellettuale che ideò la pedagogia Waldorf, sostenne l'esistenza di un "senso della parola", direttamente dipendente dallo sviluppo della motricità fine, grazie allo svolgimento di attività manuali. Secondo Steiner, questo senso sarebbe collegato non solo alla capacità di parlare e di partecipare attivamente al processo di significazione, ma anche alla capacità di imitare, simulare e codificare azioni e comportamenti altrui. Oggi, dopo la scoperta dei neuroni specchio, possiamo affermare che Steiner aveva intuito con grande anticipo come la motricità fine e il correlato sviluppo di alcune aree cerebrali siano direttamente responsabili della capacità di codificare gli stati mentali e comprendere le intenzioni altrui. Ma c'è dell'altro: attività come cucire, lavorare a maglia o all'uncinetto richiedono l'esecuzione seriale di gesti conseguenti legati tra loro da rapporti non arbitrari. Questa sequenzialità e la necessità di seguire schemi logici e ordinati stimolano aree del cervello responsabili della pianificazione, della memoria di lavoro e della risoluzione dei problemi, rafforzando le connessioni neurali in modo significativo.

Due studi cercano di svelare come funziona il cervello dei bambini - science

Vantaggi Psicomotori e Cognitivi

Ricapitolandone il valore pedagogico, le attività manuali accrescono e potenziano in modo significativo le capacità psicomotorie, promuovendo una maggiore coordinazione tra occhio e mano, destrezza e precisione nei movimenti. Questo sviluppo si estende anche al dominio cognitivo, alimentando un pensiero che non sia meramente razionalistico, ma profondamente razionale, ovvero un pensiero capace di riflettere su di sé e sulle proprie fallacie, di analizzare, di risolvere problemi e di formulare ipotesi. Quando i bambini si dedicano a attività manuali, la loro concentrazione è massima. Che si tratti di dipingere o disegnare su tela o su carta, di assemblare pezzi di un puzzle o di posizionare piccoli diamanti, l'attenzione del giocatore viene risvegliata e catturata, migliorando notevolmente la percezione e la capacità di focalizzazione.

Educativi, divertenti e intrinsecamente creativi, questi hobby si rivelano anche un ottimo antistress, pur richiedendo una notevole concentrazione. I giochi creativi, infatti, aumentano la capacità del cervello di percepire e integrare diversi stimoli sensoriali e cognitivi. Per esempio, mettere insieme i pezzi di un puzzle in legno 2D è un esercizio molto importante, perché risveglia e cattura l'attenzione del giocatore e ne migliora la percezione spaziale e logica. Lo stesso vale per la pittura numerata, che allena l'occhio a identificare forme e colori. Le attività artistiche, in generale, hanno il vantaggio di concentrare i pensieri su un unico obiettivo: creare un progetto. Per farlo, è necessario prendersi il tempo per pensare, immaginare e progettare ciò che si vuole realizzare, stimolando così un processo di pensiero critico e costruttivo. Le attività creative contribuiscono a tenere attivi entrambi gli emisferi cerebrali, promuovendo un equilibrio tra pensiero logico-analitico e quello intuitivo-creativo, essenziale per uno sviluppo cognitivo completo e resiliente.

Benefici delle attività manuali per lo sviluppo infantile

Il Ruolo Cruciale di Creatività e Immaginazione

In un'epoca in cui la tecnologia domina gran parte della nostra vita quotidiana, è fondamentale riflettere sull'importanza di promuovere attività che stimolino la creatività e lo sviluppo cognitivo dei bambini. Purtroppo, sempre più spesso, i più piccoli passano molto tempo davanti a schermi di smartphone e tablet, il che può limitare il loro sviluppo creativo e sociale, offrendo contenuti già pronti e preconfezionati, riducendo la possibilità per il bambino di creare qualcosa di nuovo. Al contrario, il lavoro manuale e l’artigianato dovrebbero essere insegnati fantasiosamente e artisticamente, incoraggiando i disegni originali, siano essi colori o forme create. I bambini devono imparare nuovi modi di usare il colore e realizzare disegni che indichino l’uso pratico del progetto, sviluppando una visione olistica del processo creativo.

L’inventiva si sviluppa in modo naturale quando i bambini vedono quanto possono ottenere iniziando con un piccolo materiale iniziale, trasformando semplici elementi in qualcosa di nuovo e personale. Purtroppo, molti compiti semplici non sono più sperimentati nelle case, e i bambini di oggi spesso non hanno idea di come cucire un bottone o fare un nodo. Tuttavia, l'entusiasmo è palpabile quando un bambino impara, ad esempio, il "trucco magico" di mettere un laccio in una borsa regolabile! Le attività manuali per bambini stimolano la creatività e la fantasia in modo profondo. Anche per creare semplici oggetti utilizzando il materiale che hanno a disposizione, i bambini sfruttano appieno la loro immaginazione. Lo sviluppo della creatività è essenziale poiché viene utilizzata in molti momenti nella vita, ben oltre l'infanzia, influenzando la capacità di problem-solving e l'adattabilità. I processi creativi, come disegnare e colorare, non sono solo un passatempo piacevole, ma rappresentano una potente forma di espressione personale. Quando un bambino prende in mano una matita o un pennello, esplora il mondo attraverso i colori e le forme, sviluppando abilità motorie e imparando a coordinare occhi e mani in un processo di scoperta continua. Incollare gli adesivi, attività che può sembrare banale, aiuta i bambini a sviluppare la precisione, la pazienza e la capacità di pianificazione.

Come sottolineava Bruno Munari: “Se vogliamo che il bambino diventi una persona creativa, dotata di fantasia sviluppata e non soffocata (come in molti adulti) noi dobbiamo fare in modo che il bambino memorizzi più dati possibili, nei limiti delle sue possibilità, per permettergli di fare più relazioni possibili, per permettergli di risolvere i propri problemi ogni volta che si presentano”. La creatività per i piccoli nella fascia 0-6 anni non è altro che la capacità di cogliere nuove e inedite relazioni tra oggetti che si conoscono, per produrre qualcosa di innovativo che va oltre la semplice somma delle parti.

Benefici Emotivi e Terapeutici delle Attività Creative

Oltre ai benefici cognitivi e motori, le attività manuali e creative offrono immense possibilità terapeutiche e un notevole impatto positivo sulla salute mentale ed emotiva. Dedicarsi a passatempi creativi aiuta a rilassarsi, lasciando andare lo stress e le tensioni della vita quotidiana. Queste attività infondono sicurezza in se stessi e rappresentano un ottimo modo per divertirsi, oltre che per aumentare l'immaginazione e la creatività. L'arte, in tutte le sue forme, è un potente mediatore tra un supporto (pittura, cucina, modellazione) e le proprie emozioni. Le attività manuali sono un'opportunità per dedicarsi a nuove esperienze e per esprimere liberamente le proprie emozioni sull'opera d'arte che si andrà a creare. La possibilità di decidere in ogni fase della creazione, di scegliere colori, forme e materiali, permette a chi crea di sentirsi rilassato e soddisfatto.

Bambini che lavorano con l'argilla per esprimere emozioni

Al contrario, quando si è tristi o depressi, l'ispirazione sarà più difficile da trovare, ma proprio in questi momenti l'atto creativo può offrire un canale per elaborare e trasformare le proprie sensazioni. Dedicarsi a un hobby creativo migliora notevolmente la fiducia in se stessi. Infatti, creare un oggetto da soli, anziché comprarlo, e maneggiarlo con le proprie mani è una profonda forma di realizzazione personale. Con il tempo e l'esperienza, si impara a mettere insieme i colori giusti, ad esempio su un dipinto, o ad applicare le perline con maggior destrezza. L'importante è dedicarsi alle attività che piacciono, senza preoccuparsi di essere "bravi" fin da subito, poiché le capacità si sviluppano con la pratica e la passione. È fondamentale sostenere i figli nello sviluppo della loro creatività, riconoscendo il valore intrinseco del fare e del creare.

Rudolf Steiner, nella sua pedagogia, dà diverse indicazioni su come l'insegnamento del lavoro manuale possa essere terapeutico, suggerendo che si debba imparare a lavorare correttamente in base all’età del bambino e studiare i diversi tipi di bambini e i loro temperamenti. È essenziale cercare di capire e lavorare con le individualità, tanto da conoscere così bene i bambini da vedere chiaramente di quale aiuto ha bisogno ciascun bambino. Un bambino ha bisogno di rallentare? O forse rifare un lavoro che è stato fatto male? Come trattare un perfezionista malinconico? Con i bambini più grandi, è importante iniziare a sviluppare una certa consapevolezza in queste aree, insegnando loro l'auto-osservazione e la riflessione sul proprio processo creativo e sulle proprie reazioni emotive.

Oltre la Scuola: L'Importanza degli Hobby Creativi nella Vita Quotidiana

Le attività manuali e creative non sono confinate all'ambiente scolastico, ma si estendono come preziosi hobby e passatempi nella vita quotidiana di bambini e adulti. Pittura, ricamo, disegno, diamond painting, puzzle, modellazione della creta: un numero crescente di persone, dai bambini agli anziani, si dedica sempre più spesso a queste attività creative nel proprio tempo libero. All'inizio si potrebbe pensare che si tratti solo di attività manuali, ma in realtà gli hobby creativi sono molto di più. Sono attività intellettuali e personali che permettono di sviluppare la propria immaginazione e creatività nella realizzazione di graziosi oggetti o meravigliosi dipinti. In generale, gli hobby creativi comprendono tutte le attività manuali che richiedono appunto creatività per creare oggetti fatti a mano. Che siate bambini, adulti o anziani, ci si può dedicare agli hobby creativi in qualsiasi momento e dovunque si voglia.

Queste attività sono benefiche per la salute mentale e fisica di chi le pratica regolarmente. Su Internet si trovano molte idee per hobby che richiedono pochi accessori e spesso sono offerti a prezzi accessibili, rendendoli accessibili a tutti. Oltre a stimolare il cervello, le attività creative come il Dipingere con i Numeri e il Diamond Painting hanno molti benefici sia per i bambini che per gli adulti. Per combattere l'invecchiamento e mantenere il cervello giovane, è importante di tanto in tanto svolgere attività creative, poiché le attività artistiche aiutano a tenere attivi entrambi gli emisferi cerebrali.

Varietà di hobby creativi per tutte le età

Approfondendo alcuni di questi hobby, troviamo:

  • Diamond Painting: Un mix tra la pittura numerata e il punto croce, è un hobby creativo emozionante che permette di divertirsi e rilassarsi allo stesso tempo. Un kit di accessori è essenziale per praticarlo, includendo penna, rulli, pad luminoso e una scatola per organizzare i materiali, pensati per facilitare la realizzazione. Il concetto di Diamond Painting consiste nel posizionare i piccoli diamanti forniti sui simboli corrispondenti per ottenere una splendida opera d'arte, ideale per abbellire gli interni o come regalo.
  • Ricamo a Punto Croce: I kit di ricamo a punto croce sono un ottimo modo per iniziare a ricamare senza alcuna esperienza pregressa. Questo rilassante hobby creativo porta pace interiore stimolando al contempo la creatività. Il concetto di questa attività consiste nel ricamare la superficie di una tela con un disegno a scelta, utilizzando vari fili colorati per dare vita a creazioni uniche.
  • Pittura con i Numeri: Per chi ama dipingere ma non ha esperienza, la pittura numerata è la soluzione ideale. Questo approccio all'arte è un hobby creativo che consiste nel dipingere un'opera su una tela prestampata, suddivisa in una moltitudine di aree numerate. I kit completi, disponibili con molti disegni (pittura giapponese, soggetti floreali, paesaggi, animali), includono tutti i materiali necessari, come la tela di lino, pennelli, barattoli di vernice numerati, e spesso una cornice. Dipingere con i Numeri permette di imparare a identificare le diverse aree, le variazioni di colore e i cambiamenti di sfumatura in un'immagine, sviluppando sensibilità artistica e precisione.
  • Puzzle in Legno: I giochi di assemblaggio, come i puzzle in legno, permettono ai bambini di approcciarsi alle attività manuali fin da piccoli. Questa intelligente attività trasmette al giocatore pazienza e determinazione. Il puzzle di legno è uno strumento di apprendimento che prevede la composizione di un oggetto a partire dai pezzi che si incastrano tra loro. Oltre ai tradizionali puzzle piatti in legno, si possono trovare bellissimi puzzle in legno 2D, che sono rappresentazioni fisiche di vari animali o altri personaggi. Questi aiutano a sviluppare altre capacità cognitive e sensoriali nel cervello del bambino e dell'adulto, rendendo la costruzione un momento divertente, tranquillo e piacevole da condividere.

La Riflessione Critica sui "Lavoretti" Tradizionali a Scuola

Una riflessione profonda sull’utilità dei lavoretti al Nido e alla Scuola dell’Infanzia è divenuta essenziale, specialmente in un mondo educativo che cerca di valorizzare l’esperienza piuttosto che il risultato. Frequentemente, quando un bambino o una bambina arriva a casa dal Nido o dalla Scuola dell’Infanzia con un bel lavoretto per una ricorrenza, ad esempio un cuore dalla forma perfetta, colorato senza nemmeno una sbavatura, con una dedica, i genitori si sentono felici, orgogliosi e importanti. Tuttavia, emerge una domanda cruciale: chi lo ha realizzato, quel cuore? Tuo figlio, tua figlia, che ha 18 mesi, oppure l’educatrice? Questa interrogativo, proposto dalla psicomotricista Silvia Iaccarino, ci invita a pensare.

In molti contesti educativi, specialmente nei periodi festivi come il Natale o la Pasqua, educatrici, educatori e insegnanti propongono ai bambini di comporre dei lavoretti da portare a casa e donare ai propri genitori. Si tratta di proposte predefinite, decise dall’adulto, che portano alla produzione di oggetti uguali per tutti, omologati, spesso molto strutturati. Questi manufatti prevedono un intervento significativo da parte dell’adulto sul prodotto finito per garantirne la buona riuscita. La riflessione che emerge è: cosa imparano i bambini e le bambine da queste esperienze? È davvero utile costruire il classico piatto di Natale o produrre il coniglio pasquale perfetto e le uova dipinte senza uno sbavo grazie all’intervento dell’adulto?

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I lavoretti tradizionali creano situazioni in cui non emerge l’individualità del singolo bambino, perché sono tutti uguali. I manufatti imposti dall’alto abituano e condizionano il bambino a uno standard estetico predefinito, al quale il piccolo si deve uniformare. In questo modo, senza accorgercene, piantiamo in un terreno molto fertile i semi del conformismo e la paura di essere diversi dagli altri. Queste proposte intaccano potenzialmente anche l’autostima di bambini e bambine, quando invece dovremmo favorire in loro lo sviluppo del pensiero critico e il pensare in modo autonomo e indipendente.

Alice Gabbrielli, insegnante e coordinatrice di un nido e scuola, ha espresso questa problematica in una lettera ai genitori, chiarendo le motivazioni dietro la loro attesa per il "lavoretto" e la disillusione che può derivare dalla scoperta della sua vera origine. Alcuni genitori, spiega, hanno piacere di ricevere il lavoretto come dono del proprio bambino, un piccolo manufatto da tenere in ufficio per sentirne la tenerezza. Altri, invece, hanno bisogno di confermare la propria scelta rispetto alla frequenza del bambino al Nido o a Scuola, sentendo il lavoretto ben fatto, preciso e perfetto, come una rassicurazione sulla qualità della struttura educativa, pensando che il figlio stia imparando molte cose. Tuttavia, Alice svela un retroscena deludente: "il fantastico portapenne di spago colorato che avete sulla scrivania non l’ha fatto vostro figlio di 18 mesi bensì, per il suo 95% circa, un’abile maestra che, negli anni, è divenuta un’artigiana d’eccellenza!". Questo sistema, inoltre, espone i bambini all'ansia da prestazione, generata dalla necessità di imparare a memoria filastrocche o canzoni per le varie ricorrenze, e può trasmettere un messaggio distorto: "sono bravo se produco qualcosa", oscurando il viaggio creativo del bambino, il suo divertimento nello sperimentare e l’importanza del processo di apprendimento.

Dal Prodotto al Processo: Un Nuovo Approccio Pedagogico

Di fronte a queste consapevolezze, noi adulti abbiamo il compito di spostare il focus dal prodotto al processo. Questo rappresenta un viaggio creativo finalizzato alla realizzazione di qualcosa di libero, inventato, creato sul momento. Non ci sono esempi da seguire, né indicazioni step by step; non c’è un modo giusto o sbagliato per fare il lavoro e il prodotto artistico che il bambino crea è unico e ne rispecchia lo stile personale. Come sosteneva L.S. Vygotsky: “Non dobbiamo mai dimenticare che la legge basilare della creatività infantile ha il suo valore non nel risultato, nel prodotto della creazione, ma nel processo stesso. Non è importante ciò che i bambini creano, ma che loro creino, esercitino e allenino la loro immaginazione creativa”.

Nel processo, l’esperienza è basata sulla libera scelta e sulla motivazione intrinseca: è il bambino o la bambina a guidare, e l’adulto lascia libertà nel fare senza indicare quale direzione debba prendere il suo lavoro. Il bambino può scegliere cosa e come esplorare, sperimentare, può essere spontaneo e vivere il piacere dell’espressione di sé libera e non predefinita. Per favorire uno sviluppo equilibrato di tutte le aree, i bambini hanno bisogno di investigare e scoprire il mondo che li circonda. Il nostro compito di adulti consapevoli è attivare una sapiente regia e promuovere nei piccoli: motivazione all’apprendimento, creatività, interesse, curiosità, attraverso una modalità che preveda la predisposizione attenta e curata di materiali, spazio e tempo, in modo che il bambino possa scegliere con libertà cosa, come, quanto investigare e provocare il mondo intorno a sé.

Bambini liberi di esplorare e creare senza modelli predefiniti

I bambini e le bambine, soprattutto nella fascia 0-6 anni, vivono in un eterno presente che consente loro di concentrarsi e dedicare l’attenzione a ciò che stanno facendo in ogni singolo momento, liberi da programmazioni e frenesie orientate al futuro e al raggiungimento di un risultato specifico. Possono permettersi, senza fretta, di interrogare e provocare continuamente il mondo e gli oggetti intorno a loro alla ricerca di dati che possano consentire di fare ipotesi su come funziona la realtà, di fare statistiche per trovare ridondanze che consentano di afferrare il segreto dei fenomeni che accadono intorno a loro, di dedurre schemi, comprendere nessi di causa-effetto, intrecciare reazioni e relazioni, di fare, rifare e rifare ancora la stessa azione più volte consecutive, di provare e sbagliare. Le ricerche più recenti evidenziano che i bambini usano il metodo scientifico per imparare, o meglio, dovremmo dire che gli scienziati usano il “metodo bambino”.

È molto importante mettere a disposizione uno spazio, un tempo e dei materiali a bassa strutturazione, poveri e di recupero, affinché la loro esplorazione possa procedere liberamente secondo il metodo scientifico. Se optiamo per questo metodo di lavoro, riusciamo a privilegiare il processo di provocazione e di scoperta del mondo anziché la produzione di qualcosa di finito e predefinito a monte dagli adulti. Scrivono E. Giordano e M. C. Onida in “Materie intelligenti”: “Chi lavora coi bambini non deve tanto acquisire approfondite conoscenze disciplinari, quanto appropriarsi di un metodo di lavoro che riesca a sostenere i bambini nei loro processi investigativi intorno ai fenomeni del quotidiano, disponendo contesti appositamente pensati per loro, finalizzati a rinforzare e sviluppare in modo creativo le loro naturali competenze”. I bambini dovrebbero poter scoprire e conoscere il mondo e sé stessi seguendo il proprio unico e personale stile di apprendimento, entrando completamente nel momento presente, coinvolgendosi nel piacere del fare, immergendosi nel processo di scoperta con il proprio ritmo e la propria individualità irripetibile, senza finalizzare l’agire al risultato.

A partire da queste riflessioni, gli adulti dovrebbero sempre porsi una serie di domande: per chi viene realizzato il prodotto? Per il bambino stesso e il suo apprendimento o per gli adulti? Quali opportunità di apprendimento implica la proposta per il bambino? Il bambino con questa esperienza può esprimere la sua creatività e la sua unicità? Quanta libertà ha per poter interrogare e provocare la realtà secondo le sue istanze interiori di evoluzione e crescita? I bambini agiscono con lo spirito dei ricercatori: sono come piccoli scienziati che costruiscono il loro apprendimento. Non sono vasi vuoti da riempire con le nostre idee preconcette ed il nostro pensiero adulto. Il processo sostiene la possibilità per il bambino di pensare liberamente, di esprimersi, di apprendere secondo il proprio ritmo ed il proprio stile personale. Gli adulti dovrebbero offrire il più possibile situazioni in cui i bambini hanno spazio e tempo per perdersi in esplorazioni ininterrotte e spontanee.

Concludiamo con un pensiero di G. Durrell che sottolinea questa innata propensione alla scoperta: “In tutti noi è innato l’interesse per il mondo che ci circonda. Osservate un bambino o un qualsiasi giovane animale che si muova strisciando con difficoltà: sta cercando e imparando servendosi della vista, dell’udito, del gusto, del tatto e dell’olfatto. Dal momento in cui nasciamo, diveniamo esploratori di un mondo complesso e affascinante. In alcune persone questo interesse può spegnersi con il tempo o con l’incalzare della vita, in altre, invece, più fortunate, si mantiene vivo per tutta la loro esistenza”. Facciamo in modo di essere coloro che aiutano i bambini e le bambine a mantenere vivo tale interesse.

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