Il desiderio di avere un figlio rappresenta uno dei momenti più significativi nella vita di una coppia, un percorso che inizia ben prima del concepimento stesso. La fase preconcezionale non si rivolge soltanto alle donne che hanno già deciso di avere un figlio, ma anche a chi sta riflettendo sul futuro e a chi si trova nelle primissime settimane di gestazione. Quasi tutte le donne, quando si accorgono di aspettare un bambino, cominciano a prendere precauzioni e a curare di più la propria salute; tuttavia, è fondamentale comprendere che gli organi del feto si formano nelle prime settimane di gravidanza, il cosiddetto periodo embrionale. Spesso, la donna scopre di essere incinta tra la sesta e l’ottava settimana, quando l’embrione ha già compiuto buona parte del suo sviluppo. Pertanto, la preparazione diventa l'atto d'amore più concreto che una coppia possa compiere per il nascituro.

Valutazione del rischio riproduttivo e anamnesi familiare
Il percorso preconcezionale inizia con l’obiettivo di definire in modo personalizzato il rischio riproduttivo, ovvero la probabilità che il proprio figlio manifesti un’anomalia congenita. È bene rassicurare le coppie sul fatto che il valore di questa probabilità è del 3% per tutta la popolazione. Durante la gestazione, l'embrione è influenzato in modo determinante dall'ambiente in cui si sviluppa: il corpo della mamma. Mentre non è possibile modificare la costituzione genetica dei genitori, sulla componente ambientale è possibile intervenire in modo significativo.
Lo strumento più potente per identificare fattori genetici presenti nella famiglia è l’anamnesi, attraverso la costruzione dell’albero genealogico. Sebbene questa ricerca possa talvolta preoccupare la coppia, portando alcuni a voler “non sapere”, incoraggiamo a raccogliere e comunicare tutti i dati disponibili. I test del portatore sono fortemente indicati per chi ha una familiarità positiva per malattie genetiche. È importante discutere di questi test anche se si appartiene a particolari etnie o se si sceglie di sottoporsi a fecondazione assistita con donazione di gameti. Sebbene sia noto che ciascun individuo è portatore sano di almeno 4 o 5 malattie genetiche, sarebbe illusorio pensare di individuarle tutte: con gli screening attuali si possono identificare le più frequenti.
La salute della coppia: oltre la ginecologia
Spesso l'attenzione è focalizzata esclusivamente sulla donna, ma la fertilità è un tema di coppia. A differenza delle donne, che intraprendono controlli ginecologici periodici fin dall'adolescenza, l'uomo raramente effettua controlli andrologici preventivi. Eppure, fattori come sovrappeso, diabete, ipertensione, sedentarietà, abuso di alcol e fumo influenzano direttamente la salute andrologica. Anche la storia clinica pregressa, come il criptorchidismo (la mancata discesa del testicolo nei primi mesi di vita), deve essere inquadrata per evitare ostacoli alla capacità riproduttiva.
Il percorso preconcezionale prevede una valutazione del benessere psico-sessuale, l'esecuzione di esami previsti dal DM 10.09.98 (emocromo, elettroforesi dell'emoglobina per la beta-talassemia) e la verifica del quadro immunitario. La visita medica viene completata da un pap-test e da un'ecografia trans-vaginale, esame semplice che sfrutta gli ultrasuoni per un controllo approfondito dell'apparato riproduttivo.

Screening infettivo e stato vaccinale
Durante la pianificazione della gravidanza, è essenziale accertare l'immunità verso alcune patologie infettive:
- Toxoplasmosi: Alle pazienti ricettive vanno date indicazioni per la profilassi igienico-alimentare (evitare carni crude, salumi e contatto con feci di gatto).
- Citomegalovirus (CMV): Fondamentale informare la paziente sulle misure di prevenzione primaria, poiché non esiste un vaccino.
- Rosolia: È opportuno valutare la sierologia. In caso di recettività, si procede con la vaccinazione, ricordando di attendere almeno un mese prima di cercare il concepimento, trattandosi di un virus vivo attenuato.
- Varicella-Zoster: Se la sierologia è negativa, si raccomanda il ciclo vaccinale a due dosi per una protezione ottimale.
- Sifilide, Epatiti B e C, HIV: Lo screening è parte integrante della prevenzione per garantire la salute del nascituro.
Nutrizione e integrazione: il ruolo dell'acido folico
L’acido folico (vitamina B9) è il pilastro della prevenzione preconcezionale. Assumere 0,4 mg al giorno, iniziando due o tre mesi prima del concepimento e proseguendo nel primo trimestre, riduce del 40% il rischio di difetti del tubo neurale (spina bifida e anencefalia). Per donne con fattori di rischio specifici (uso di antiepilettici o mutazioni del gene MTHFR), il dosaggio raccomandato è di 5,0 mg.
Sebbene una dieta ricca di legumi, ortaggi a foglia verde e cereali fortificati sia essenziale, è molto difficile raggiungere i livelli necessari solo con il cibo, poiché i folati sono sensibili al calore e alla luce. Pertanto, l'integrazione è un passo imprescindibile. Oltre all'acido folico, vale la pena verificare i livelli di vitamina D e ferro, specialmente in chi segue diete vegetariane o vegane.
L'importanza dell'acido folico in gravidanza
Stile di vita: peso corporeo, abitudini e ambiente
Raggiungere il peso forma prima di iniziare la gravidanza è fondamentale. Le donne in sovrappeso o obese hanno un maggior rischio di infertilità, diabete gestazionale e ipertensione. Allo stesso tempo, le diete eccessivamente restrittive sono controindicate poiché possono alterare l'equilibrio ormonale.
- Fumo: Riduce la fertilità sia maschile che femminile. Il fumo passivo nelle donne abbassa le probabilità di concepimento.
- Alcol: Non esiste un dosaggio minimo sicuro; l'approccio più sicuro è l'astensione totale, dato che l'alcol è responsabile di ritardi mentali e malformazioni (sindrome feto-alcoolica).
- Caffeina: Si raccomanda di limitarne l'assunzione a meno di 200 mg al giorno (circa una tazza di caffè).
- Attività fisica: 30 minuti al giorno di esercizio moderato migliorano l'umore, riducono lo stress e preparano il fisico al carico della gravidanza.
Ottimizzare le probabilità di concepimento
Molte coppie pensano che il ciclo medio duri 28 giorni con ovulazione al 14°, ma questa è solo una media statistica. Identificare il proprio periodo fertile è fondamentale. I rapporti sessuali più efficaci sono quelli che avvengono nel periodo dell'ovulazione. Idealmente, avere un rapporto intorno al 12° giorno e un secondo al 14° permette agli spermatozoi - che sopravvivono da 2 a 4 giorni - di raggiungere l'ovocita sia in caso di ovulazione precoce che tardiva.
Sfatando alcuni miti: non è necessario tenere le gambe in aria dopo il rapporto. Ciò che fuoriesce è solo liquido seminale; gli spermatozoi sono già migrati nel muco cervicale in pochi minuti. Per l'uomo, è importante evitare bagni caldi e saune, e preferire biancheria non aderente per mantenere la temperatura testicolare ottimale per la maturazione degli spermatozoi.

Prepararsi al percorso con serenità
Preparare il fisico ad affrontare la gravidanza richiede costanza. È consigliabile una visita dentistica per curare eventuali carie o malattie parodontali, che possono influire negativamente sulla gravidanza. Inoltre, è necessario sottoporre al medico ogni farmaco in uso: alcuni, inclusi integratori da banco o antinfiammatori, potrebbero richiedere una sostituzione.
Infine, ridurre l'esposizione a sostanze chimiche, solventi o pesticidi è una precauzione di buon senso. La gravidanza è un'avventura straordinaria; pianificarla con consapevolezza significa prendersi cura della propria salute, di quella del partner e, soprattutto, gettare le basi affinché il proprio bambino parta nel migliore dei modi.