L'Armonia Celeste: Le Ninne Nanne di Mariano Garau e l'Eco Poetica di Silvio Tessi

Nel vasto panorama dell'espressione artistica, la musica e la poesia si fondono spesso per dare vita a opere di profonda risonanza emotiva e spirituale. Un esempio significativo di tale sinergia si manifesta nell'opera del Maestro Mariano Garau e nella sua presentazione da parte dello scrittore Silvio Tessi, con particolare riferimento al progetto "Ninna Nanna per la Pace". Questo sodalizio artistico non solo celebra la bellezza intrinseca delle melodie e dei versi, ma si eleva a veicolo di un messaggio universale di pace, innocenza e umanità, valori che in un mondo in costante tensione assumono una valenza psicologica molto importante e un significato ancora più impellente.

Il Concerto-Racconto "Ninna Nanna per la Pace": Un Viaggio Musicale Universale

Il cuore di questa esplorazione artistica è il "Ninna Nanna per la Pace", un concerto-racconto che si propone come un viaggio musicale tra le melodie che in tutta la terra cullano i bambini. Queste ninne nanne, siano esse brani tradizionali o d’autore, in lingua sarda e italiana, o provenienti dalle ricche tradizioni della Spagna, dalla tradizione napoletana del presepio fino al Sudamerica, condividono un unico scopo: aiutare i più piccoli a trovare sonno e pace. In un'epoca in cui la parola guerra non è mai andata in disuso, e di cui i bambini sono le prime e più fragili vittime, il significato di tali melodie trascende la mera funzione di addormentare, diventando un inno alla protezione e alla speranza.

Il progetto "Ninna Nanna per la Pace", oltre a essere un concerto, si configura come un momento, un luogo, una voce che risveglia il bambino che è in noi, invitandoci a difendere il valore dell’innocenza e a non perdere in umanità. Questa aspirazione di arte e cultura in generale, come è stato espresso in altri contesti, è fondamentale per stimolare la discussione e la riflessione su ciò che è reale ed importante, al di là delle superficialità del vivere quotidiano. È un richiamo alla coscienza, a quell'anima che, come si osserva in certe forme d'arte, non è retinica, ma mistica, e invita a una percezione profonda dell'intera spazialità dell'esistenza.

Illustrazione di ninne nanne tradizionali da diverse culture

La musica di Natale, che a dicembre arriva in ogni angolo di mondo con grande fermento per tutti i cori, trova in Portoscuso, negli anni '90, un terreno fertile per questa visione. È in questo contesto che il Maestro Mariano Garau ha diretto un gruppo di ragazzi giovani e appassionati, tra cui Rita, Cristina, Vincenzo, Carla, Nicoletta, Battista, Dolores, Lisa e tanti altri, nella preparazione di canti per celebrazioni e concerti. Questi giovani talenti hanno provato non solo brani liturgici e della tradizione, ma anche musiche nuove, scritte per i nuovi figli che arrivano nel mondo, melodie ispirate che sanno disegnare le attese dei bambini e delle bambine per i doni che riceveranno, pur condizionati dal comportamento. L'attività espositiva nel 2001, con l'emergere di nuovi lavori, e gli eventi del 2004, come le partecipazioni a Torino e al Concorso nazionale di pittura Biennale di Osio, Bergamo, testimoniano una fase di intensa creatività che si manifesta in diverse discipline artistiche, un fervore che si riversa anche nella musica.

Mariano Garau: Un Maestro tra Melodia, Sacralità e Poesia

Mariano Garau emerge come una figura centrale in questa narrazione artistica. Definito un Maestro, Garau ha infuso e profuso il suo animo in un prestigioso libro, un'opera che, a detta dello scrittore Silvio Tessi, solo un musicista di pari talento sarebbe in grado di presentare degnamente. Questo riconoscimento sottolinea l'eccezionalità del suo contributo. Garau è descritto come un artista già allievo di don Allori, che, come il suo Maestro, onora la città di Iglesias, radice della sua formazione e del suo percorso artistico. Questa connessione con le proprie origini e con una tradizione consolidata, pur esplorando nuove forme, riflette una delle costanti nella creatività, che cerca un fondamento saldo pur aprendosi a sperimentazioni, come si vede nel lavoro di artisti che dal "primo amore" dell'incisione si uniscono a tecniche come la tessitura, o che utilizzano materiali semplici come il collage o la tempera per esprimere concetti profondi.

Le sue note, che Tessi definisce celestiali, coinvolgono l'ascoltatore in un modo che va oltre la semplice fruizione musicale. Chi ha sensibilità e amore per la Musica, considerata un'Arte divina, sa cogliere le mille sensazioni che evocano queste note melodiche. La gravità e la composta armonia emananti dall’Opera sono percepite come una fonte limpida e iridescente, da cui sgorga un’aura commovente di sacralità. Questa dimensione mistica e quasi trascendente della sua musica, che trasporta in vette elevate e sublimi, è un elemento ricorrente nella descrizione dell'arte profonda, non solo visiva ma anche uditiva. Similmente, opere come la "pittura di luce" di De Luca o le "strutture dell’invisibile" di Klee, cercano di svelare una realtà non immediatamente visibile, ponendo interrogativi sull'essere della luce che non vuole più servire a vedere, ma solo essere. Così, la musica di Garau, non è solo udire, ma un'esperienza che induce a sentire, a cogliere i percorsi della mente e colori dal forte significato simbolico, in una ricerca astratta imperniata sulla luce.

Sinfonia di note e testi poetici

Le pagine musicali del Maestro Garau hanno la capacità di nobilitare altamente i testi poetici. Esse trasportano chi le esegue, e ancor più chi le ascolta, in una dimensione di autentico godimento spirituale, una vera anticipazione dell’Aura Celeste a cui tendiamo con la mente, col cuore, col nostro sentimento. Questa interazione tra musica e poesia è una testimonianza del potere dell'arte di toccare le corde più intime dell'esistenza, offrendo una forma di sublimazione, forse anche della morte, come alcuni filosofi hanno suggerito. Tale processo non è solo estetico, ma coinvolge anche una valenza psicologica, offrendo uno spazio dove ci si rilassa dopo una giornata sfiancante, dove l'anima può finalmente "essere in pace". Le opere di Garau, con la loro levità e delicatezza, pur alludendo a forze indomabili, esprimono un bisogno profondo di riappropriarsi di se stessi e di condividere tali scoperte con gli altri.

Silvio Tessi: La Voce Narrante del Messaggio Artistico

Silvio Tessi, nella sua veste di Scrittore, svolge un ruolo cruciale nella presentazione dell'opera di Mariano Garau. Il suo entusiasmo per le note celestiali del Maestro lo coinvolge a tal punto da sentirsi obbligato a rendere un omaggio spontaneo all'artista. Questa testimonianza non è solo una recensione, ma un atto di profonda ammirazione che sottolinea l'impatto emotivo e spirituale della musica di Garau. Tessi non si limita a descrivere l'opera, ma ne interpreta il messaggio profondo, fungendo da ponte tra la composizione musicale e il pubblico, amplificandone la risonanza.

Il lavoro di Tessi evidenzia l'importanza della critica e della narrazione nell'arte. Attraverso le sue parole, le composizioni di Garau acquisiscono una dimensione aggiuntiva, quella della riflessione e dell'analisi, che arricchisce la percezione dell'ascoltatore. La capacità di un critico o di un presentatore di cogliere e comunicare l'essenza di un'opera è fondamentale per la sua diffusione e comprensione. Tale ruolo, come si vede in altre presentazioni di opere d'arte, è quello di "introdotti da una performance" o da una descrizione che guida lo spettatore verso una maggiore attenzione e riflessione. La narrazione di Tessi diventa parte integrante dell'esperienza artistica, un "linguaggio alfabetico" che si affianca al linguaggio musicale per comunicare e approfondire il messaggio, trasformando la percezione in un atto di coscienza.

Ninna Nanna a Gesù Bambino - Medjugorje

Il legame tra il compositore e lo scrittore, che si manifesta nella reciproca esaltazione delle rispettive arti, riflette una tendenza più ampia nella cultura contemporanea. La fusione di diverse discipline, dalla pittura alla poesia, dalla musica alla danza, crea un dialogo interdisciplinare che arricchisce il panorama artistico. La collaborazione tra Garau e Tessi non è un caso isolato, ma si inserisce in un contesto dove la creatività esplora costantemente nuove vie per comunicare e per esprimere le inquietudini e le speranze di un'umanità complessa. L'arte, in tutte le sue forme, dalla pittura che si relaziona con forme architettoniche primarie e la visione dell'Assoluto, alla musica che con le sue note "tenerissime altre volte sofferte" consuma la metafora delle piccole esistenze umane, è un riflesso della condizione umana, spesso ambigua, ricca di parti riconoscibili eppure privi di naturalismo anatomico, un mistero nel mistero.

La Valenza Psicologica e Spirituale delle Ninne Nanne

Le ninne nanne, al centro del progetto di Garau, possiedono da sempre una valenza psicologica molto importante per l’uomo. Sono le prime melodie che accolgono una creatura senza difesa nel mondo, offrendo conforto e sicurezza. Esse rappresentano un porto sicuro dove si può trovare la pace dopo una giornata o un periodo di grande difficoltà. Questo concetto di rifugio e di pace è in netta contrapposizione con il "momento disperato che l’umanità intera sta vivendo", caratterizzato da eventi che tendono a ottundere ogni sprazzo di sano individualismo intellettuale. Le ninne nanne di Garau, in questo senso, si propongono come un antidoto, una "speranza per il genere umano" che invita a riappropriarsi di ciò che vi è di reale ed importante, a partire dal libero arbitrio individuale e dalla capacità di sognare.

La dimensione spirituale, così vividamente descritta da Tessi a proposito delle note di Garau, non è secondaria. L’“aura di sacralità” e il “godimento spirituale” che ne derivano sono un richiamo a una “mistica esperienza estetica” che eleva l’animo, trasformando la musica in una vera e propria “diafania del divino”. Questa è la pittura di un'anima, non retinica, che si manifesta attraverso sonorità che toccano le “strutture dell’invisibile”, come avrebbe detto Klee, quelle percezioni profonde che la vista da sola non può cogliere. La musica di Garau, pertanto, non è solo una sequenza di suoni, ma un invito a sentire, a esplorare percorsi della mente e del cuore, in un dialogo intimo con la propria coscienza. Questo si allinea con l'idea che l'arte, come la filosofia contemporanea, spesso si interroga sull'essere e sulla natura della realtà, spingendo a superare le proprie certezze e a confrontarsi con una strutturale e forse irrimediabile paradossalità. In questo contesto, l'opera di Garau offre una concentrazione della regola mnemonica del cuore, per un'anima innamorata della pace.

La celebrazione di queste melodie e dei loro messaggi universali, da brani tradizionali a quelli d’autore, da Portoscuso al Sudamerica, sottolinea come la cultura, la musica e la poesia siano strumenti potenti per costruire ponti tra le persone e per rafforzare quel "legame con il reale" che è fondamentale per l'esistenza umana. La musica, così come la pittura, si fa metafora attiva, non solo nella sua identità visiva o architettonica, ma nella sua capacità di evocare mondi interiori e di creare relazioni profonde. Questo non è solo un fatto estetico, quanto fondamentalmente antropologico, capace di toccare le corde confessionali e anche etnico-antropologiche di ogni individuo, al di là delle differenze culturali.

tags: #ninna #nanna #mariano #garau #versi #silvio