Armonie tra Tradizione Musicale e Innovazione Tecnologica: Dalla Stagione di Ascoli Musiche al Benessere Digitale

La musica accompagna l’essere umano in ogni fase della vita, agendo come ponte tra l’espressione artistica colta e le necessità primordiali legate al riposo, allo sviluppo cognitivo e al benessere emotivo. Esplorare questo universo significa muoversi tra i solenni spazi dei teatri storici, dove la tradizione sinfonica si rinnova, e le moderne frontiere del digitale, dove il suono diventa uno strumento terapeutico per la quotidianità.

Teatro storico illuminato con atmosfera classica

Il fermento artistico di Ascoli Musiche

Ascoli Musiche rappresenta una nuova, ricca, articolata e varia stagione musicale nata su iniziativa del Comune di Ascoli Piceno con AMAT, Società Filarmonica Ascolana, Associazione Coro Ventidio Basso e Ascolipicenofestival. I magnifici spazi della città - Auditorium Montevecchi, Auditorium Polo Culturale Sant'Agostino, Cattedrale Basilica di Sant'Emidio e Teatro Ventidio Basso - si offrono per accogliere i numerosi appuntamenti di diversa natura per un'offerta musicale a 360°.

Riprende l'attività della Società Filarmonica Ascolana diretta da Gianluca Sulli con quattro importanti appuntamenti che aprono l'attività concertistica e che si svolgono tra i mesi di febbraio e aprile. Anche per quest'anno si rinnova il rapporto artistico con l'Istituzione Sinfonica Abruzzese e la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, due tra le dodici istituzioni concertistico-orchestrali riconosciute dallo Stato e che negli ultimi anni hanno anche realizzato, con il coordinamento della Società Filarmonica Ascolana, l'ambizioso progetto multiregionale della Filarmonica dell'Adriatico, con l'unione delle due orchestre per alcune produzioni che hanno visto Ascoli come sede di prove e debutto del primo concerto.

Protagonisti della scena sinfonica e cameristica

L'Orchestra Sinfonica Abruzzese è protagonista del concerto di apertura al Teatro Ventidio Basso in un programma comprendente l'ouverture dal Don Giovanni di Mozart, le Variazioni Rococò per violoncello e orchestra di Čaikovskij e la Sinfonia n. 7 di Beethoven. Sul palco ci sarà la poco più che ventenne Nil Venditti, vincitrice nel 2015 del prestigioso concorso nazionale Claudio Abbado, mentre solista sarà l'ancor più giovane (classe 1999) Erica Piccotti, uno dei talenti più cristallini del concertismo italiano.

Gli altri appuntamenti si svolgono all'Auditorium Montevecchi: il 1 marzo è la volta del Trio Metamorphosi, una delle più prestigiose formazioni cameristiche italiane; il 1 aprile dell'Ensemble d'archi dell'Orchestra Filarmonica Marchigiana, direttore e solista il violoncellista Umberto Clerici e il 29 aprile concludono la stagione gli Archi del Cherubino con il soprano Gemma Bertagnolli e la flautista Maria Fabiani.

A cosa serve il direttore d'orchestra?

Sperimentazione e nuovi linguaggi: la musica d'autore

Tre appuntamenti con la musica d'autore sono promossi dall'AMAT con due interpreti d'eccezione, l'attore Elio Germano e il musicista Teho Teardo che si esibiscono all'Auditorium Montevecchi con Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Cèline in una versione completamente rinnovata nelle musiche e nei testi. Avvalendosi della straordinaria sensibilità interpretativa di Elio Germano, Teardo ripercorre musicalmente alcuni frammenti del Viaggio restituendo, in una partitura inedita, la disperazione grottesca di questo capolavoro di scrittura che ritrova nuove dinamiche espressive nella combinazione di archi, chitarra e live electronics.

Il 20 febbraio al Teatro Ventidio Basso è la volta dell'anteprima nazionale del nuovo disco Birth firmato dal compositore ascolano Dario Faini o meglio conosciuto come Dardust, nome del progetto solista di Dario Faini che negli ultimi anni è diventato uno dei "songwriter" più importanti del panorama italiano avendo firmato successi per artisti come Marco Mengoni, Francesco Renga, Cristiano De Andrè, Fiorella Mannoia, Emma Marrone e Noemi.

A chiudere il trittico un'attesa novità di questa stagione, APP - Ascoli Piceno Present. Per la prima volta, infatti, la città di Ascoli Piceno offre al suo pubblico un vero e proprio festival multidisciplinare delle arti sceniche contemporanee dal titolo suggestivo, importante punto di arrivo di una programmazione che da due anni offre uno sguardo sui nuovi linguaggi della scena. Realtà musicali ed artisti - la Form, Julia Kent, Mauro Ermanno Giovanardi Trio, Persian Pelican e Sorge - si alterneranno in diverse suggestive location dal pomeriggio a notte fonda.

Il Requiem di Fauré e l'eredità corale

L'Associazione Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno diretta dal maestro Giovanni Farina propone il 22 marzo presso il suggestivo scenario della Cattedrale Basilica di Sant'Emidio la Messa da Requiem op.48 di Gabriel Faurè per soli, coro e orchestra. Il Requiem, Op. 48 non fu composto in memoria di una persona in particolare, ma come dicono le parole di Fauré, "solo per il piacere di farlo". Fu eseguito per la prima volta nel 1888 in occasione dei funerali di un architetto francese. Molti lo descrivono come una ninna nanna della morte. Persino oggi, in molte zone d'Italia, il canto dell'In paradisum, segue la messa funebre e precede il pio ufficio della sepoltura.

Il contrappunto vocale nel Requiem di Fauré è ben costruito e ricco di cromatismi, l'uso dell'organo deriva da Franck. I colori sono molto delicati e i forti emergono all'improvviso. Molti lo accostano all'Ein deutsches Requiem di Johannes Brahms. Il Requiem di Fauré è anche riconosciuto come fonte di ispirazione per un'opera simile di Maurice Duruflé.

Partitura musicale antica o corale

Omaggio al "Maestro dei Maestri"

In conclusione il 7 maggio all'Auditorium Montevecchi l'omaggio a Bruno Bettinelli dal titolo Il maestro dei maestri a cura dell'associazione culturale ascolipicenofestival, presieduta da Emanuela Antolini, nell'ambito delle sue attività annuali. Lo chiamano tutti il "maestro dei maestri". E non poteva essere altrimenti perché, nella sua classe, hanno studiato e si sono formati mostri sacri della musica italiana e mondiale come Riccardo Muti, Claudio Abbado, Maurizio Pollini, Azio Corghi, Bruno Canino, Uto Ughi e tanti altri non solo nell'ambito della musica colta. Sua allieva è stata anche la cantautrice Gianna Nannini.

Il maestro dei maestri è Bruno Bettinelli - milanese, scomparso a 91 anni nel 2014, titolare della classe di composizione nel conservatorio Giuseppe Verdi per oltre venti anni - al quale è dedicato questo omaggio speciale di una giornata intera: al mattino e nel pomeriggio con un incontro-studio rivolto ai musicisti, agli studenti ed agli appassionati di tutta Italia sulle tecniche compositive di Bettinelli desunte dall'analisi di alcuni dei suoi lavori; la sera il concerto vero e proprio alla presenza della signora Silvia Bianchera Bettinelli vedova del Maestro.

La musica come tecnologia del sonno: rumore bianco e ninne nanne

Se la grande musica colta eleva lo spirito, esiste un'altra dimensione del suono, quella applicata alla fisiologia del sonno infantile. Applicazioni come Instant Baby Sleep Sounds testimoniano come il concetto di "ninna nanna" si sia evoluto nell'era digitale. Progettata per dispositivi mobili, questa tecnologia si propone di aiutare il bambino a dormire più velocemente. Gli sviluppatori hanno integrato suoni di alta qualità, inclusi quelli registrati tramite ecografia, basandosi su una considerazione biologica fondamentale: i bambini hanno appena trascorso tutta la loro vita nel grembo materno, un ambiente assordantemente rumoroso, solo leggermente meno rumoroso di un tosaerba. La vita al di fuori dell'utero è, per loro, scomodamente silenziosa.

Queste applicazioni moderne offrono non solo rumore bianco, ma anche selezioni musicali curate. Il principio del "rumore bianco" risponde a una necessità naturale del neonato, creando un "abbraccio sonoro" che favorisce il passaggio tra la veglia e il sonno profondo.

Musica classica come strumento di sviluppo

Oltre al rumore bianco, la musica classica gioca un ruolo determinante nelle moderne applicazioni per il relax. Esistono piattaforme come Ninna Nanna Musica Rilassante che raccolgono i migliori componimenti classici, celebri in tutto il mondo per le loro proprietà distensive. Tra i brani più richiesti e presenti in questi cataloghi digitali, la celebre Ninna Nanna di Johannes Brahms rimane un caposaldo, utilizzata non solo per i neonati, ma come efficace sollievo dall'insonnia anche per gli adulti.

La teoria secondo cui l'esposizione precoce alla musica classica influenzi positivamente lo sviluppo infantile è ancora oggetto di studi affascinanti. Si ipotizza che i neonati possano riconoscere melodie ascoltate durante la gestazione, trovando conforto e sollievo nel ritrovare le stesse strutture armoniche una volta nati. Che si tratti di un pianoforte rilassante o di una composizione sinfonica, l'integrazione della musica nella routine quotidiana rappresenta un legame profondo tra la tradizione colta, come quella celebrata nei teatri di Ascoli, e le nuove modalità di fruizione digitale destinate al benessere familiare.

Smartphone che riproduce musica in una stanza confortevole

tags: #4 #ore #ninna #nanna #di #brahms