Preparandovi per l’escursione non dimenticate di portare con voi la mappa cartacea della zona in cui vi recherete, perché gli smartphone odierni hanno molte applicazioni per indicare i sentieri, ma in montagna il telefonino ha poca ricezione e può scaricarsi rapidamente. Fare escursioni con un bambino piccolo è possibile - e persino molto divertente - a patto di essere ben attrezzati! Il zaino porta-bebè da trekking diventa ben presto l'alleato indispensabile dei genitori avventurosi. Comfort, sicurezza, praticità, peso, spazio di stivaggio… è difficile orientarsi tra i numerosi modelli sul mercato.
Quando partite per un trek, una passeggiata nel bosco o in montagna con un bambino molto piccolo, il porta-bebè diventa un'estensione del corpo. Il comfort nel portare per l'adulto è tanto importante quanto il benessere e la safety del piccolo passeggero.

Fattori fondamentali per la scelta del supporto
In generale, identifichiamo i fattori di scelta fondamentali in:
- Ergonomia e distribuzione del peso: schienale ventilato, spallacci sagomati, cintura lombare regolabile, baricentro vicino alla schiena per ridurre lo sforzo. Questi sono tutti aspetti di cui tenere conto quanto si valuta la comodità di uno zaino.
- Sicurezza e regolazioni semplici: materiali certificati, cuciture rinforzate, cinturini sternali scorrevoli, cinghie a tiraggio frontale e cavalletti che si aprono con un click permettono di sollevare o rimettere giù il bimbo senza svegliarlo.
- Capacità, compattezza e accessori: litraggio sufficiente per ricambi, snack e acqua, ingombro contenuto, accessori parasole, copertura antipioggia, tasche elastiche per borracce, porta-oggetti rapidi. Tutto questo in un semplice zaino? Vedrai che è possibile!
- Materiali: tessuti resistenti, che durano nel tempo e si puliscono in 5 minuti.
Avere un supporto comodo ed adeguato sia per i bisogni del portatore che del bambino, è sicuramente fondamentale e prioritario. Una doverosa premessa: le esigenze dei genitori cambiano molto in base all’età del bambino. Il primo pensiero di un genitore con un bambino piccolo (sotto i 3 anni) penserà: “quanto mi peserà uno zaino porta-bimbo dopo due ore di cammino?”.
Zaino da trekking vs Supporti ergonomici
La struttura dello zaino da trekking è in alluminio, ovvero rigida e pesante. Solitamente il peso si aggira intorno ai 2 kg, che diventano rilevanti se sommati al peso del bambino e considerando le condizioni di utilizzo. Con lo zaino da trekking, lo scarico del peso non è ottimale, il corpo del bambino non è aderente a quello del portatore e ne altera il baricentro che viene spostato indietro - questa caratteristica non garantisce la massima sicurezza durante la camminata.
Oltre alle caratteristiche citate, lo zaino da montagna è dotato di una seduta e di un pannello rigidi e non regolabili: questo comporta che non vengano assicurate le posizioni ergonomiche di schiena e gambe. In particolare, la seduta non sorregge i bambini più grandi da un incavo all’altro delle ginocchia e risulta troppo grande per i bambini piccoli. Il marsupio ergonomico, al contrario, si adatta perfettamente alla corporatura del bambino garantendo la naturale cifosi della schiena e la posizione ad “M” delle gambine. Il nostro marsupio evolutivo Regolo, oltre ad essere ergonomico, è completamente regolabile per adattare il pannello e la seduta ai bambini dalla nascita (3,5 kg) ai 18 kg (circa 4 anni) e per adattarsi anche alle varie corporature di chi porta.
Il mercato propone tantissimi modelli diversi di fascia e marsupio. La fascia è un tessuto, più o meno elasticizzato, è pensata per essere legata attorno a sé e attorno al proprio bambino per sostenerlo e trasportarlo, soprattutto nei primi mesi di vita. I marsupi sono supporti cosiddetti “strutturati”, veri e propri zaini con spallacci e svariate fibbie. Lo zaino da trekking può essere utilizzato esclusivamente sulla schiena, con bambini che siano in grado di stare seduti bene e con la schiena bella dritta - solitamente attorno ai 6/7 mesi. Di solito vengono utilizzati fino ai 2/3 anni, o comunque intorno ai 20-25 chili, peso limite per le spalle del portatore.

Modelli e soluzioni per genitori avventurosi
Per i genitori esploratori che alternano uscite outdoor, il zaino porta-bebè Osprey Poco si pone come una scelta premium. Il Poco di Osprey è un punto di riferimento sul mercato. Progettato per lunghe escursioni e viaggi outdoor, conquista per la qualità costruttiva e l'eccezionale comfort.
Volete viaggiare leggeri senza rinunciare alla qualità? Il Poco LT è la versione essenziale del Poco classico. Perfetto per le famiglie urbane o i globe-trotter che desiderano un modello più discreto e facilmente trasportabile.
Deuter ha saputo conquistare generazioni di escursionisti con zaini comodi e ben concepiti. Il Comfort Active, modello entry-level, offre il necessario di ciò che ci si aspetta da un buon porta-bebè. Ideale per le famiglie che muovono i primi passi nella camminata con bambino. Se state cercando il massimo del comfort e della tecnologia, il porta-bebè Kid Comfort Deuter è un eccellente candidato. Tutto è pensato per il comfort del portatore e del bambino. Perfetto per le lunghe escursioni e le uscite prolungate, soprattutto se il bambino è in età da fare il pisolino durante il percorso.
Il cartone animato più amato diventa zaino con la linea di Roncato dedicata ai Looney Tunes: grafica ultra-colorata, tessuto facile da pulire e spallacci imbottiti. Per i nostri bimbi, per l’estate abbiamo scelto i prodotti della linea Mountain di DF Sport Specialist, sviluppata a partire dal 2007 dal presidente Sergio Longoni assieme ad esperti del settore.
Come mettere, regolare e indossare correttamente lo zaino da trekking | Trekking & Outdoor Tutorial
Zainetti per piccoli escursionisti
Piccoli ma pieni di energia e intraprendenti: molti giovani escursionisti vogliono avere il loro zaino quando si va in montagna. Ma a cosa si deve fare attenzione quando si compra uno zaino da trekking ad un bambino? Se lo zaino è troppo grande o troppo pesante duplicherà la fatica rischiando di far odiare i trekking al bambino.
A partire dai 2 anni, i bambini possono cominciare a portare degli zainetti in spalla - almeno per delle brevi passeggiate. Per i bambini dai 2 ai 3 anni, gli zainetti con un volume di circa 4 o 6 litri sono di solito un ottimo affare: sono abbastanza grandi per una borraccia, una giacca e l’orsacchiotto. Per i bambini dai 3 ai 6 anni, gli zainetti dagli 8 ai 12 litri, come il First Zip di Mammut o il Pecki di Vaude, sono l’ideale. Per i bambini dai 6 ai 10 anni, possiamo scegliere tra misure che vanno dai 12 ai 20 litri.
In passato, valeva la regola per cui “un bambino può portare circa il 10% del suo peso corporeo“. Portare uno zaino da 3 o 5 kg nel tragitto tra casa e scuola non è di certo la stessa cosa che portare uno zaino da 3 o 5 kg in un sentiero in salita per delle ore. Prima di partire per una gita, prepara con attenzione lo zaino insieme al tuo bambino. È meglio portare meno cose (o, se necessarie, metterle nello zaino dei genitori) che portarne troppo.
Gestione del carico e organizzazione
Quando decidiamo di affrontare un’escursione, una delle cose più importanti da fare è preparare lo zaino: dobbiamo esser certi di non dimenticare nulla, ma nemmeno appesantirci troppo col superfluo. Prima di tutto, bisogna scegliere lo zaino delle dimensioni adatte: noi che siamo in quattro, con un piccolo camminatore di 4 anni ed uno di due e mezzo che ancora si lascia piacevolmente trasportare, abbiamo optato per una dimensione media, ossia un 36 litri.
Come regola generale, si mette sul fondo sempre il materiale che si utilizza di meno. Poi adagiate nello zaino il cibo e le borracce, lasciando almeno una bottiglia di acqua all’esterno dello zaino per essere facilmente raggiungibile. Molto molto utile anche il parapioggia integrato, che si trova solitamente nell’alloggiamento alla base dello zaino.

Abbigliamento e nutrizione in quota
Quando camminiamo coi nostri bimbi, è buona norma anche portare sempre un cambio (almeno magliettina intima, pantaloncini, calze e t-shirt). I capi di vestiario, anche se per i più piccoli, sarebbe meglio sempre acquistarli in materiale tecnico che, in caso di sudore, non lasciano freddo il nostro pargolo (il cotone è infatti il tessuto meno indicato). Invenzione semplice, ma a parer mio geniale, i pantaloni con le cerniere a cui si può staccare la parte finale e trasformarli in shorts: così da non dover portare con sé un ulteriore indumento.
Coprite sempre la testa con un cappellino o una bandana: il sole a picco può fare molto male. Per i piccini che ancora mangiano le pappe, consiglio di preparare un thermos a casa con il pranzo già pronto: ce ne sono moltissimi che permettono di mantenere il calore anche per 6 ore e, qualora non fosse sufficiente, sicuramente in qualsiasi rifugio potranno senz’altro riscaldarvelo.
Sviluppo motorio e considerazioni sanitarie
Quando si passa dal sentiero pianeggiante ad una mulattiera che sale decisa, i chilometri non sono l’unica variabile che conta: l’età dei bambini determina quanta autonomia ha nelle gambe, quanta attrezzatura serve portare con sé e, di riflesso, quale zaino risponde meglio alle necessità. A ogni salto di dislivello corrisponde un “salto” di bisogni: dal neonato che va trasportato in totale sicurezza, al bimbo di tre o quattro anni che alterna passi e spalle di mamma o babbo, fino ai mini-trekker che corrono pieni di energia.
Di norma la diagnosi di ADHD viene fatta da neuropsichiatri infantili o psicologi. La diagnosi è essenzialmente di tipo clinico, quindi si effettua attraverso l’osservazione diretta del soggetto, che viene sottoposto a una serie di test sulle cosiddette funzioni esecutive (pianificazione, attenzione, memoria, impulsività), al fine di quantificare in maniera obiettiva il rendimento in tali ambiti rispetto all’età cronologica. Sport Clinic Center segue il tuo bambino in tutte le fasi di sviluppo dell’età evolutiva: neonato, lattante, prima e seconda infanzia e adolescenza. Queste competenze evolutive sono fondamentali per capire quando un bambino è pronto per affrontare un sentiero con il proprio zainetto o quando necessita ancora del supporto tecnico dei genitori.