Pianificazione della Gravidanza: Un Percorso di Salute Essenziale Prima del Concepimento

Per avere un corretto sviluppo della gravidanza e la nascita di un bambino sano, è consigliabile una particolare cura prima di rimanere incinta. Occorre valutare nel complesso la salute della futura madre, i suoi precedenti, le malattie attuali, il suo stato fisico e psichico, indicare farmaci addizionali, e per ultimo programmare il momento più idoneo per rimanere incinta. La decisione di allargare la famiglia è uno dei momenti più emozionanti nella vita di una coppia. Spesso, presi dall’entusiasmo della ricerca, si tende a fare un errore molto comune: sottoporsi a questo tipo di esami solo dopo aver scoperto di aver iniziato una gravidanza. Preparare il proprio corpo ad accogliere una nuova vita e conoscere il proprio stato di salute è essenziale per poter partire col piede giusto.

Il percorso preconcezionale non è un iter medico ansiogeno, ma il primo grande gesto d’amore e di responsabilità verso il proprio futuro bambino. Si tratta di un insieme di test medici mirati a valutare lo stato di salute di una coppia che desidera avere un figlio. Questo tipo di screening permette di identificare eventuali patologie o fattori di rischio che potrebbero influenzare la fertilità, la salute della madre durante la gravidanza o la salute del futuro nascituro.

La gravidanza è un viaggio meraviglioso che richiede consapevolezza e cura del proprio corpo. È importante rendersi conto che una gravidanza desiderata e programmata ha meno problemi per la futura mamma e per il futuro bambino. Prima di tutto occorre rendersi conto che lo sviluppo del futuro bambino comincia con il concepimento, che il giorno del concepimento è imprevedibile e che il periodo più critico per la salute dell’embrione e il benessere del futuro bambino è proprio quando la futura mamma non sa ancora di essere incinta. Ne deriva che l’atteggiamento di chi desidera una gravidanza deve essere del tutto identico a quello di una donna che è già in gravidanza, in particolare per gli stili di vita.

La Visita Ginecologica Preconcezionale: Il Primo Passo Fondamentale

Il punto di partenza è sempre un colloquio e una visita accurata con il proprio ginecologo. Già da un primo consulto, infatti, emerge un quadro completo della storia medica dei futuri genitori, dei farmaci che stanno assumendo, della presenza di patologie genetiche, di possibili problematiche a livello riproduttivo e dello stile di vita condotto. Il procedimento nella visita preconcezionale consiste nell’informare il medico della storia familiare e personale della paziente, effettuare un’esplorazione ginecologica completa, compreso il pap-test. In alcuni casi viene richiesto un esame del sangue. Tutte queste informazioni aiutano il medico a capire quali siano gli esami da effettuare prima di procedere con la pianificazione di una gravidanza.

Questo incontro serve a fare il punto sulla storia clinica della donna e della coppia. Si danno inoltre consigli sullo stile di vita da seguire almeno un mese prima della gestazione: alimentazione, attività sportiva, farmaci addizionali, iodio e acido folico.

Ginecologo che parla con una coppia

Esami Pre-Concepimento per la Donna: Un Quadro Completo della Salute

Dato che sarà la mamma ad accogliere il bambino per i mesi di gestazione all’interno del suo grembo e, successivamente, a fornirgli il nutrimento necessario per crescere al meglio attraverso l’allattamento, è abbastanza “normale” che debba sottoporsi a una quantità di esami maggiore rispetto a quelli previsti per il futuro papà. Gli esami preconcezionali richiedono particolare attenzione soprattutto per la donna, che deve verificare il suo stato di salute e adottare uno stile di vita sano per garantire una gravidanza e uno sviluppo del bambino quanto più sicuri possibile.

Valutazione Ormonale e della Riserva Ovarica

Tra i primi test da effettuare per valutare il livello di fertilità della futura mamma rientrano gli esami ormonali; nello specifico FSH e LH, gli ormoni ipofisari che regolano il ciclo mestruale, i livelli di progesterone ed estrogeni che variano durante il ciclo e che aiutano a mantenere ben “ancorato” l’ovulo fecondato per tutto il primo periodo della gravidanza. Al contempo, è molto importante eseguire il dosaggio dell’AMH che, insieme alla conta follicolare, è il dato più affidabile per valutare la riserva ovarica. Un altro esame che può tornare utile nel caso in cui insorgessero difficoltà nel concepimento o dubbi sulla fertilità femminile è l’ormone anti-mulleriano, relativo al numero di follicoli che rimangono prima che subentri la menopausa. Infine, per fugare qualunque perplessità, si può ricorrere anche a una metodica strumentale diversa, cioè quella del monitoraggio ecografico dell’ovulazione: il ginecologo, in pratica, monitora in modo continuativo la maturazione del follicolo e l’ovulazione per capire se, effettivamente, vada tutto a buon fine.

Esami del Sangue e delle Urine: Infezioni e Parametri Generali

Prima di intraprendere una gravidanza è molto importante per le donne verificare la presenza di eventuali infezioni alle vie urinarie, anche di quelle trasmesse sessualmente, dato che non solo potrebbero interferire con il concepimento ma potrebbero anche causare infiammazioni e/o complicazioni durante la dolce attesa. L’esame delle urine permette di monitorare la funzione renale e rilevare la presenza di infezioni del tratto urinario, che potrebbero complicare la gravidanza.

Tra gli esami suggeriti rientrano anche quelli che aiutano a valutare il quadro completo di patologie frequenti in generale, come la glicemia, il colesterolo totale e frazionato, i trigliceridi e la funzionalità della tiroide (TSH). Quest’ultima, nello specifico, è fondamentale perché si occupa della regolarizzazione del metabolismo e anche un piccolo squilibrio potrebbe generare grossi danni. La tiroide gioca un ruolo chiave nella regolazione del metabolismo e degli ormoni, che sono essenziali per una gravidanza sana. Il TSH (ormone stimolante la tiroide) e gli ormoni tiroidei FT3 e FT4 vengono monitorati per assicurarsi che la funzione tiroidea sia normale.

L’emocromo misura i livelli di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine nel sangue. Un livello troppo basso di globuli rossi può indicare anemia, mentre un aumento o una diminuzione dei globuli bianchi potrebbe segnalare un’infezione. Le piastrine, invece, sono responsabili della coagulazione del sangue.

Screening per Malattie Infettive e Genetiche

Un altro aspetto da tenere in considerazione è il quadro infettivo, dato che esistono delle infezioni molto pericolose per la gravidanza, in particolare la rosolia e la toxoplasmosi. Sono pochi, in effetti, gli esami specifici raccomandati dalle Linee Guida per la Gravidanza Fisiologica dell’Istituto Superiore di Sanità, ma si rivelano indispensabili per rilevare la suscettibilità della futura mamma a queste due infezioni nello specifico.

Rubeo Test: Il rubeo test prevede il dosaggio degli anticorpi anti-rosolia in un campione di sangue. Nel caso in cui la donna dovesse risultare sensibile all’infezione si può ricorrere alla somministrazione del relativo vaccino, in modo da evitare di ammalarsi in gravidanza. Dato che quest’ultimo contiene virus attenuati ma vivi, prima di concepire è opportuno attendere almeno 1 mese dalla vaccinazione. Questo test verifica se la donna è immune alla rosolia, una malattia infettiva che, se contratta durante la gravidanza, può causare gravi malformazioni nel feto. In caso di recettività o dubbia immunità, bisogna procedere con la vaccinazione. Poiché si tratta di un vaccino contenente un virus vivo attenuato, è opportuno lasciar passare un mese dalla vaccinazione prima di programmare la gravidanza. Dopo la vaccinazione, non è più necessario ripetere la determinazione delle IgG e IgM specifiche. Se la donna è immune, il test non deve più essere ripetuto in gravidanza.

Toxo Test: Esattamente come il rubeo test, il toxo test consente di valutare se la futura mamma sia immune o a rischio di toxoplasmosi, un’infezione causata da un parassita microscopico che potrebbe provocare, in gravidanza, aborto spontaneo o malformazioni nel feto. Purtroppo non esiste un vaccino per la toxoplasmosi, ma in caso di sensibilità alla sua contrazione la donna può cambiare alcune abitudini per prevenire l’infezione, tipo: non mangiare carne cruda o poco cotta; lavare accuratamente frutta e verdura con acqua corrente; non toccare la lettiera o le feci del gatto, portatore del parassita. Simile al test per la rosolia, questo esame rileva se la donna è immune alla toxoplasmosi, una malattia che si contrae principalmente tramite alimenti contaminati o il contatto con animali domestici, come i gatti. Alle pazienti recettive vanno date indicazioni per la profilassi igienico alimentare.

Citomegalovirus (CMV): Questo virus comune può essere pericoloso se contratto in gravidanza. Questo test verifica la presenza di anticorpi, determinando se la donna è immune o se ha un’infezione in corso. L’esame non è sempre incluso nei protocolli standard ma è importante per le pazienti recettive.

Herpes Simplex (HSV): Al momento della prima visita, va eseguita una anamnesi accurata in associazione alla determinazione delle IgG anti-HSV-1 e 2 in entrambi i partners.

Varicella-Zoster (VZV): Le donne con ricordo di varicella o di vaccinazione con 2 dosi di vaccino o con sierologia positiva per VZV-IgG possono essere rassicurate, perché verosimilmente immuni e non necessitano di ulteriori controlli. Per le donne con sierologia negativa per VZV IgG sono raccomandati regimi vaccinali a due dosi. Essendo un vaccino costituito da virus vivo attenuato, è necessario attendere almeno un mese dall’ultima somministrazione prima di iniziare a programmare la gravidanza. Dopo la vaccinazione, la donna è da considerarsi immune.

Beta-talassemia e Anemia Falciforme: Le Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità raccomandano a tutte le donne che progettano una gravidanza di effettuare un esame emocromo-citometrico per lo screening delle emoglobinopatie più diffuse in Italia, cioè la beta-talassemia e l’anemia falciforme, che prevedono alterazioni strutturali e funzionali dei globuli rossi. Queste, infatti, possono essere trasmesse al bambino in via ereditaria se entrambi i genitori dovessero risultare malati o portatori sani. Se il risultato delle analisi dovesse riportare un valore dell’emoglobina corpuscolare media (MCH) inferiore a 27 picogrammi sarà necessario approfondire con un ulteriore test, cioè il dosaggio delle emoglobine anomale (test di Simmel). Successivamente, nel caso in cui la futura mamma dovesse risultare portatrice di una di queste patologie, sarà opportuno sottoporre anche il futuro papà agli stessi esami pre-gravidanza, in modo da valutare i rischi di trasmissione ereditaria. L’esame del sangue per la microcitemia, se positivo, richiede una consulenza genetica.

Test di Coombs Indiretto: Altro esame consigliato è il test di Coombs indiretto, che rileva l’eventuale presenza di anticorpi materni che, durante la gravidanza, potrebbero attaccare e/o danneggiare i globuli rossi del nascituro. Questo test rileva eventuali anticorpi nel sangue della madre che potrebbero attaccare i globuli rossi del feto, causando anemia fetale.

Screening Genetico: Sono tanti i fattori che possono influire sullo stato di salute del nascituro: l’età, la storia familiare, l’origine etnica dei genitori potrebbero comportare specifiche condizioni genetiche, alcune delle quali in grado di compromettere la qualità e le aspettative del bambino. Alcune condizioni genetiche sono più diffuse tra alcune popolazioni rispetto ad altre, come nel caso della talassemia e dell’emoglobinopatia, tipiche delle zone africane, mediterranee e asiatiche, o la fibrosi cistica che, invece, è molto comune nelle etnie caucasiche. In questi casi, lo screening genetico si rivela estremamente utile per rilevare queste condizioni genetiche e poter, in caso, limitare danni conseguenze. È importante che all’esecuzione dei test sia affiancata una consulenza genetica.

Pap-Test e Salute Riproduttiva

Indispensabile, è, ovviamente, il pap-test che permette di intervenire nel caso in cui si presentassero delle alterazioni uterine. Ponendo rimedio in modo tempestivo, infatti, si garantisce al nascituro una “culla” sicura e confortevole. Il Pap-test verifica la presenza di anomalie nelle cellule del collo dell’utero, mentre l’HPV test rileva l’eventuale presenza del virus del papilloma umano (HPV), che può causare il cancro cervicale. La visita ginecologica serve a valutare la salute dell’apparato riproduttivo femminile, individuare eventuali anomalie o patologie e verificare la presenza di cicli regolari. L'ecografia transvaginale permette di visualizzare con precisione l’utero e le ovaie.

Vaccinazioni Pre-Concezionali

Tante donne hanno paura delle vaccinazioni in fase di pre-gravidanza, ma è del tutto infondata; effettuarle prima di una gravidanza, infatti, permette alla futura mamma di arricchire il proprio bagaglio immunitario rendendolo ancora più forte e pronto ad affrontare i mesi successivi. E non solo: i vaccini permettono anche di prevenire o ridurre il rischio di contrarre alcune malattie che potrebbero creare seri problemi al feto. Prima di concepire, è utile anche verificare l’immunità della donna a determinate infezioni prevenibili con il vaccino, come la varicella o la rosolia.

Stile di Vita e Nutrizione per la Donna

Raggiungere e mantenere il peso forma prima di iniziare la gravidanza è fondamentale. Le donne in sovrappeso, specie se obese, hanno un maggior rischio di infertilità, di complicazioni ostetriche come l’aborto spontaneo, il parto prematuro e maggiori complicazioni per la loro salute con aumento di incidenza del diabete gestazionale, ipertensione arteriosa e difficoltà respiratorie. È pertanto consigliabile correggere e migliorare le abitudini alimentari per raggiungere il peso ideale prima della gravidanza e tenerlo sotto controllo durante tutta la gravidanza. Nei casi di maggiore difficoltà è utile riferirsi ad un servizio specialistico.

Convincersi che uno stile di vita corretto, basato su: non fumare, non bere bevande alcoliche, non usare sostanze stupefacenti, non assumere farmaci se non strettamente necessari, seguire un’alimentazione ricca di frutta e verdura e povera di grassi, fare un adeguato esercizio fisico, sono tutti elementi importanti per mantenere ognuno di noi in buona salute, ma, in previsione di una gravidanza, diventano assolutamente basilari e imprescindibili per prevenire alcuni possibili problemi alla futura mamma e al suo bambino.

L’acido folico è una vitamina del gruppo B, contenuta in diversi alimenti. Molti studi hanno dimostrato che se le donne assumessero 0.4 milligrammi di acido folico ogni giorno, due mesi prima della gravidanza e nel primo trimestre di gestazione, vi sarebbe una riduzione del 40% di bambini affetti da difetti del tubo neurale (spina bifida ed anencefalia). Non si conosce esattamente come l’acido folico agisca per prevenire i difetti del tubo neurale. È preferibile che l’acido folico sia associato ad altre vitamine. L’importanza dell’acido folico: iniziare prima del test. Non è un esame, ma è forse la prescrizione preconcezionale più importante in assoluto. L’assunzione deve iniziare almeno un mese prima del concepimento (idealmente 3 mesi prima) e continuare per tutto il primo trimestre. L’acido folico è fondamentale per la corretta chiusura del tubo neurale del feto e riduce fino al 70% il rischio di gravi malformazioni congenite, come la spina bifida. Farsi prescrivere un preparato a base di acido folico: il SSN ne ha inseriti alcuni tra i farmaci essenziali e gratuiti proprio per ridurre il rischio che certe malformazioni congenite possano verificarsi nel futuro bambino.

L’esame nutrizionale serve a valutare lo stato nutrizionale della coppia e fornire consigli su una dieta equilibrata e sana per la gravidanza.

Infografica sulla corretta alimentazione in gravidanza

Esami Pre-Gravidanza per l’Uomo: Fondamentali per la Fertilità

Gli esami pre-gravidanza sono rivolti anche agli uomini e non solo alle donne; il numero di test è sicuramente inferiore, ma eseguirli è tanto importante quanto saggio, soprattutto se si desidera realizzare il sogno di diventare genitore e garantire al feto una crescita sana e sicura.

Valutazione Andrologica e Spermiocoltura

È un esame semplice, che sfrutta gli ultrasuoni. A differenza delle donne che fin dall’adolescenza intraprendono un percorso di controlli ginecologici periodici che durerà tutta la vita, l’uomo di regola non effettua alcun controllo andrologico a scopo preventivo. Questo atteggiamento potrebbe avere un peso anche rilevante sulla funzione sessuale maschile e sulla capacità riproduttiva che, specialmente nel giovane, riflettono il benessere generale dell’individuo. Numerosi sono i fattori di rischio per la salute andrologica, frequentemente misconosciuti. I più rilevanti sono rappresentati da patologie ad elevata diffusione nella popolazione maschile tra cui il sovrappeso, le malattie metaboliche quali il diabete, l’ipertensione arteriosa ed abitudini di vita errate quali la sedentarietà, l’eccesso alimentare, l’abuso di alcolici e il fumo. Vi sono inoltre alcune patologie che possono silenziosamente interferire con la capacità riproduttiva maschile. Altri aspetti importanti per la fertilità risiedono anche nella storia pregressa del paziente, ad esempio il criptorchidismo, ossia la mancata discesa del testicolo dalla sede addominale verso la borsa scrotale, che normalmente avviene alla nascita e comunque generalmente entro l’anno di vita.

La spermiocoltura consiste nell’esame colturale del liquido seminale, il che permette di rilevare l’eventuale presenza di un’infezione batterica. Nel caso in cui ci fosse, il futuro papà potrà seguire una terapia mirata in modo da evitare di trasmettere l’infezione alla partner durante i rapporti sessuali e di creare impedimenti al concepimento. Da sottolineare, infatti, che le infezioni batteriche rientrano tra le principali cause della mancata fecondazione. L’esame del liquido seminale valuta la quantità, la motilità e la morfologia degli spermatozoi e individua eventuali problemi di fertilità maschile.

Screening Infettivi e Genetici per l’Uomo

Gli esami pre-concezionali per l’uomo includono: emocromo completo, con test di Simmel; HIV (Human immunodeficiency virus); HCV (epatite C); gruppo sanguigno; visita andrologica; spermiocoltura.

La valutazione del gruppo sanguigno e del fattore Rh è essenziale per prevenire la malattia emolitica del neonato.

Test per la sifilide e l’Aids: se positivi vanno messe in atto precauzioni per evitare il contagio.

Virus dell’epatite B (HBV) e C (HCV): Lo screening prevede la determinazione di HbsAg, HBcAb, anti-HBsAg e HCV-Ab. In caso di negatività per i marcatori di HBV, si raccomanda la vaccinazione e successivo controllo della risposta anticorpale. Nelle coppie HBsAg discordanti si raccomanda la vaccinazione del partner non immune. HIV: come test di screening vengono raccomandati i saggi immunoenzimatici di ultima generazione, che associano la rilevazione di antigeni virali a quella degli anticorpi.

L’esame del sangue per la microcitemia, se positivo, richiede una consulenza genetica.

Stile di Vita e Salute Maschile

Fumare dalle 10 sigarette in su, quotidianamente, riduce la fertilità della coppia e peggiora le condizioni generali della salute materna. Si osserva un aumento di probabilità di aborto spontaneo, di prematurità e basso peso neonatale. L’abuso di alcol è sempre pericoloso, e lo diventa maggiormente in gravidanza quando, oltre ad avere effetti nocivi sulla salute della donna, ha effetti dannosi sul feto. È dimostrato che l’abuso di alcol è responsabile di una crescita ridotta del bambino e può provocare malformazioni cerebrali, disturbi del comportamento fino al ritardo mentale (sindrome feto-alcoolica), anche per quantità relativamente basse di alcol. Non esiste infatti un dosaggio minimo sicuro. È inutile sottolineare che tutte le droghe, anche quelle definite leggere, siano assolutamente controindicate per chi desidera avere un bambino.

Esami Pre-Concepimento per la Coppia: Un Approccio Integrato

Esistono degli esami pre-gravidanza pensati per le coppie in generale, soprattutto per quelle che, nonostante i numerosi tentativi, non sono riuscite comunque a ottenere una gravidanza.

Valutazione della Fertilità di Coppia

Quando la gravidanza non arriva, è opportuno che la coppia si sottoponga a un esame sulla fertilità, che valuta appunto la possibilità di procreazione di entrambi i partners. I risultati consentono di ottenere un quadro completo sulla loro situazione procreativa identificando le fasi dell’ovulazione, eventuali ostacoli al concepimento o la presenza di malattie contratte in passato. In pratica, si ottiene una panoramica generale su ovulazione, pervietà tubarica, liquido seminale e malattie sessualmente trasmesse.

Infertilità di coppia

Screening Genetico per la Coppia

Sono tanti i fattori che possono influire sullo stato di salute del nascituro: l’età, la storia familiare, l’origine etnica dei genitori potrebbero comportare specifiche condizioni genetiche, alcune delle quali in grado di compromettere la qualità e le aspettative del bambino. Alcune condizioni genetiche sono più diffuse tra alcune popolazioni rispetto ad altre, come nel caso della talassemia e dell’emoglobinopatia, tipiche delle zone africane, mediterranee e asiatiche, o la fibrosi cistica che, invece, è molto comune nelle etnie caucasiche. In questi casi, lo screening genetico si rivela estremamente utile per rilevare queste condizioni genetiche e poter, in caso, limitare danni conseguenze. È importante che all’esecuzione dei test sia affiancata una consulenza genetica.

Infezioni Sessualmente Trasmissibili (IST)

Infine, è molto importante prestare le dovute attenzioni alle infezioni a trasmissione sessuale, che non solo possono contribuire all’infertilità di coppia, ma anche gravare pesantemente sullo stato di salute del feto. Proprio per questo, è fondamentale che i partner si sottopongano a test specifici per ricercare l’eventuale presenza dei virus HIV e HCV (epatite C), il gruppo sanguigno Rh e i marcatori che rilevano la presenza della sifilide. L’esame delle MST per verificare la presenza di malattie sessualmente trasmissibili e prevenirne la trasmissione al partner e al feto è cruciale.

L'Esenzione M00: Esami Gratuiti per il Concepimento

È importante sottolineare che gli esami preconcezionali sono del tutto gratuiti, sia per l’uomo che per la donna; il Decreto Ministeriale del 10 settembre 1998, infatti, prevede che entrambi possano accedere a un “pacchetto” di test a costo zero, a patto che il medico li prescriva inserendo la giusta dicitura (“concepimento”) e il codice di esenzione corretto (M00). Il medico di base può prescrivere questi esami di screening con l’esenzione M00, rendendoli del tutto gratuiti per i futuri genitori.

Gestione delle Malattie Croniche e Condizioni Fisiche

Valutazione delle malattie croniche. In presenza di malattie croniche materne, compresi eventuali disturbi mentali come la depressione, è importante confrontarsi con il/la proprio/a specialista di riferimento per valutare la situazione in modo da minimizzare i rischi per te e per il tuo futuro bambino. Condizioni fisiche e stile di vita. Ci sono vari elementi e abitudini da tenere in considerazione per arrivare alla gravidanza con i minori rischi possibili.

Cosa Fare se la Gravidanza non Arriva?

È normale che passino alcuni mesi prima di riuscire a concepire un figlio. Infatti i giorni fecondi, cioè i giorni in cui la donna può rimanere incinta, sono solo due o tre al mese. Se in una coppia che ha normali rapporti sessuali, la gravidanza non si verifica entro sei mesi - un anno, può essere utile rivolgersi al ginecologo: spesso per risolvere il problema sono sufficienti alcuni consigli per individuare il periodo fecondo, oppure una semplice terapia, sia per l'uomo che per la donna, dopo alcuni esami.

Diagramma del ciclo mestruale e giorni fertili

L'Importanza di un Approccio Proattivo

Molte donne arrivano alla gravidanza senza aver avuto il tempo di informarsi sui possibili rischi per sé e per il nascituro. Il percorso preconcezionale si rivolge alle donne che hanno deciso di avere un figlio, a quelle che pensano, anche se in futuro, di avere un figlio, alle donne all’inizio della gravidanza. Quasi tutte le donne, quando si accorgono di aspettare un bambino, cominciano a prendere precauzioni e a curare di più la propria salute. Gli organi del feto infatti, si formano nelle prime settimane di gravidanza, nel periodo che si chiama embrionale. È più o meno a questo punto che la donna scopre di essere in gravidanza: in genere, fra la sesta e l’ottava settimana, a volte anche più tardi, quando l’embrione ha già compiuto buona parte del suo percorso di sviluppo.

Queste valutazioni preliminari permettono di definire in modo personalizzato il rischio riproduttivo. Il rischio riproduttivo è la probabilità che il proprio figlio manifesti un’anomalia congenita (genetica o non genetica). Il valore di questa probabilità è del 3% per tutte le coppie della popolazione. L’embrione, durante la gravidanza, è però influenzato anche da un altro fattore importante: l’ambiente in cui si sviluppa, che è il corpo della sua mamma. Mentre non è possibile modificare la costituzione genetica dei genitori e, per evitare malattie ereditarie, possiamo solo identificare i portatori sani ed informarli, sulla componente “ambientale” è possibile fare molto.

In conclusione, sottoporsi agli esami suggeriti è una scelta saggia e consapevole, che consente alla coppia di prevenire eventuali complicanze e di potersi affidare a uno specialista nel caso in cui sorgessero degli impedimenti al concepimento.

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