Oltre l'Apparenza: Esplorando i Confini dei Videogiochi Erotici e le Simulazioni Insolite

Il mondo dei videogiochi è una vasta distesa di esperienze, eppure esiste una tendenza a disprezzare chi ha altra vita, chi ha paura del proprio sesso o chi cerca gratificazione in ambiti lontani dai canoni classici del gaming mainstream. Visto il successo del primo speciale dedicato ai videogiochi erotici, eccoci qui con la seconda parte per continuare da lì dove avevamo lasciato. Anche se la premessa fatta per l'articolo precedente è ancora validissima, vediamo un attimo di chiarire alcuni punti riguardanti la funzione di questi articoli, i loro limiti e ciò che si propongono, così da provare a prevenire le polemiche.

Intanto specifichiamo che, dovendo scrivere uno speciale e non un libro di ottocento pagine, è inevitabile che molto rimanga fuori. Questa cosa la ribadiamo ogni volta che presentiamo un elenco tematico di titoli, ma a quanto pare il concetto fatica a entrare in testa a molti. L'esaustività totale non è di questo mondo e bisogna fare delle scelte, scelte che comportano delle rinunce. Quindi, seppure ci faccia enorme piacere che ci segnaliate altri titoli meritevoli non presenti nel nostro testo, farlo con acredine non risolverà nulla e, soprattutto, non cambierà il fatto che in tutti i casi simili si ripresenterà lo stesso, identico problema di selezione. Fatevene una ragione che così campate meglio.

Una panoramica astratta che rappresenta la varietà dei generi videoludici e le sottoculture del gaming

Altra nota dolente è il sottolineare l'esistenza di una sterminata produzione di videogiochi Hentai in Giappone, come se fosse necessario citarli tutti in un articolo del genere. Premesso che i videogiochi Hentai meriterebbero uno speciale a parte, la verità è che in occidente ne arrivano davvero pochi. Di quei pochi, la grande maggioranza non è tradotta in italiano, ma solo in inglese. Di nostro preferiamo parlare di prodotti che abbiano avuto quantomeno uno sbocco sul mercato nostrano, citando la produzione erotica giapponese nei casi in cui c'è stato un contatto il più diretto possibile con l'occidente. Sappiamo perfettamente che la scena indipendente, soprattutto i flash game, è piena di produzioni a tema erotico, ma sarebbe impossibile inserirle tutte.

Criteri di Selezione e Curiosità Storiche

Se l'altra volta avevamo favorito un approccio storico, in questa occasione ci siamo fatti trascinare e affascinare dalle curiosità e siamo andati a cercare videogiochi di nicchia che saranno sconosciuti ai più ma che, a modo loro, meritano di essere ricordati o sono legati ad aneddoti più o meno interessanti. Ad esempio, sapevate che negli anni novanta in Italia sono state prodotte ben due avventure porno con l'attrice Selen? Oppure che esiste un controller a forma di pene? No? E non vivevate bene lo stesso?

Per il resto abbiamo scelto di privilegiare titoli più recenti, in modo da permettervi di reperirli il più facilmente possibile. Il genere erotico mostra scene esplicite di rapporti sessuali o di organi riproduttivi maschili e femminili in piena vista. La grande maggioranza di questo genere di videogiochi a tema sessuale sono programmati per lo più sulle piattaforme del personal computer e raramente vengono sviluppati per console, proprio per il genere a sfondo sessuale pornografico che propone al pubblico.

Il Contesto delle Produzioni Erotiche e le Polemiche

È giusto iniziare questo speciale con My Ex-Boyfriend the Space Tyrant. Per chi non lo conoscesse, si tratta di un'avventura grafica con forti tematiche gay. Fin qui niente di eccezionale, non fosse che da quando è apparso su Kickstarter in cerca di finanziamenti è stato perseguitato da frotte di 'machi' che hanno iniziato a fargli una campagna negativa talmente accesa e dai toni così violenti, da averlo fatto diventare un caso ripreso anche da testate importanti come l'Huffington Post americano. Ovunque il gioco sia apparso è stato seguito da un codazzo di critiche omofobiche. In realtà di sesso c'è n'è pochino a condire la storia d'amore del protagonista con un altro uomo. Ma come Freud e altri insegnano, l'omosessuale represso ha bisogno di ribadire la propria identità fittizia in ogni occasione. Il ragazzo ha comunque dimostrato un grande coraggio nel non farsi intimidire e contemporaneamente ha svelato quanto anche il mondo dei videogiochi sia ormai seguito da una grande massa di sottosviluppati mentali.

SECOND RUN | Che Pride i videogiochi! | Ep.24

L'epoca dei Full Motion Video, il periodo a cavallo tra la prima e la seconda metà degli anni '90, ha visto l'introduzione di moltissime innovazioni tecnologiche nel mondo dei videogioi, ma anche il diffondersi di prodotti che definire terrificanti è un eufemismo. I due Voyeur sono dei film interattivi in cui il giocatore è chiamato a investigare sulle vite private di personaggi famosi, per scoprirne i vizi e i segreti più inconfessabili. Peccato che entrambi i Voyeur richiedessero davvero pochi interventi da parte del giocatore, che non doveva fare altro che guardare un filmato dietro l'altro cercando di trovare la parte divertente del gioco.

Casi Studio: Da BMX XXX a Edmund

BMX XXX è il classico esempio di videogioco in cui la sessualità è stata introdotta in modo discutibile e con gusto pessimo. Come il titolo fa intuire, si tratta di un simulatore di BMX (molto arcade, in realtà), realizzato dagli stessi sviluppatori di Dave Mirra Freestyle BMX, ossia i Z-Axis. Ora, il gioco in sé non sarebbe affatto male, non fosse che per fargli pubblicità qualcuno abbia deciso di puntare su donnine nude e linguaggio sboccato. Di contro, Edmund è un titolo indipendente davvero controverso. Sviluppato per una competizione online in appena un mese, si tratta di un action platform narrativo molto breve. Tutte le polemiche sono nate dalla scena iniziale, in cui Edmund picchia e violenta una donna alla fermata dell'autobus. È proprio dal coinvolgimento del fruitore in un gesto tanto efferato che è nata una specie di fatwa contro il gioco, in realtà molto più profondo di quanto possa sembrare a una prima occhiata.

Produzioni Erotiche Made in Italy

Vediamo ora questo duetto di videogiochi erotici made in Italy di padri ignoti, che dimostrano come da questo punto di vista non abbiamo mai avuto nulla da imparare dagli altri. Selen - The Sex Files è un'avventura grafica con protagonista la pornostar Selen. Riuscirà la nostra simpatica ragazza a risolvere tutti gli enigmi che la dividono dal gran finale? Diciamo che non impiegherà molto, vista la durata infima della trama e la scarsa quantità di cose da fare.

Non contenta di questa apparizione videoludica, Selen tornò anche in Virtual Inseminator, dove però fece soltanto un cameo. Il protagonista di Virtual Inseminator, che già dal titolo dice tutto, è un diavoletto chiamato "Cazz" dalla forma di un… ma con le ali. Chissà cosa direbbe Cesare Lombroso della fisiognomica del buon Cazz. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un'adventure dagli enigmi molto blandi, in cui non mancano telefonate erotiche doppiate da cani (o da cagne, fate voi) e scene di sesso esplicito squallide. Bella l'intro con l'amico demone che disegna la scritta "Inseminator" con il suo liquido seminale.

Un'illustrazione che simboleggia l'estetica delle avventure grafiche

Oltre l'Hentai e i Limiti del Mercato

La serie di videogiochi hentai dei Viper narra diverse storie, alcune valide, altre meno. I giochi in sé non sono niente di eccezionale: sono generalmente molto brevi e non hanno caratteristiche degne di rilievo, a parte i disegni davvero pregevoli, anche e soprattutto delle scene di sesso. Due episodi tra quelli elencati, Viper V16 e Viper M1, sono stati tradotti anche in italiano. Si tratta forse del primo tentativo concreto di diffondere anche in Italia la cultura Hentai.

Custom Maid 3D è un titolo Hentai piuttosto blando che si è fatto notare soprattutto per il suo controller. Il gioco in sé guida all'addestramento sessuale di alcune Maid. A essere inedito e a suo modo innovativo è però il controller che ha accompagnato il lancio del gioco in Giappone. Sostanzialmente si tratta di un joystick a forma di salsiccione, chiamato Ju-C Air, dentro cui può essere infilato il pene.

Simulazioni Insolite: Quando la Realtà Diventa Gioco

Siamo stanchi di vivere sempre le stesse esperienze, che ci mettono di fronte a situazioni trite e ritrite. Vogliamo vedere fin dove arriva la fantasia degli sviluppatori. World Of Subways 3 propone una routine che si ripete in maniera costante senza particolari sussulti: nessuna emozione, solo treni che viaggiano in orario. In Farming Simulator 19, invece, il titolo di Giants Software non fa nessuna concessione al divertimento, puntando tutto su una riproduzione fedele della vita nei campi. Un'esperienza dal ritmo compassato, adatta a pochi. Perché solo i più coraggiosi avranno l'ardire di trascorrere il proprio tempo libero a sfrecciare alla folle velocità di 20 Km/h a bordo di una fiammante mietitrebbia rosso.

Surgeon Simulator Anniversary Edition è invece un simulatore di interventi chirurgici che non si prende sul serio, mettendoci di fronte a situazioni tanto improbabili da sembrare surreali. In Bear Simulator, invece, permettiamo di sperimentare la vita di un orso in diverse ambientazioni tra boschi, lagune, montagne e grotte. L'orso può dedicarsi a una pacifica e tranquilla esplorazione in cerca di piante e bacche da mangiare.

Dal Lavoro alla Gestione: Simulazioni di Vita Quotidiana

House Flipper ci chiede di comprare una casa fatiscente e riportarla all'antico splendore. Un'operazione facile per chi dispone dei soldi e della mano d'opera necessaria, ma meno semplice per chi è costretto a fare tutto da solo. Viscera Cleanup Detail rovescia i canoni: dopo uno scontro tra umani e alieni, siamo chiamati a ripulire il campo di battaglia. Armati di guanti, scopettone e cestino dobbiamo cercare di ripulire al meglio il casino che ci circonda, riportando il tutto al suo antico splendore.

Un diagramma di flusso che mostra il ciclo di gioco di un tipico

PC Building Simulator è invece perfetto per chi vuole imparare le basi dell'assemblaggio di un computer. Piacevole per gli appassionati, con una interessante componente didattica. Toilet Tycoon, infine, dimostra come costruire un impero sui "bisogni" delle persone sia possibile. Non si deve avere la puzza sotto il naso, e nemmeno paura di sporcarsi le mani, sia in maniera letterale che figurata, muovendosi tra nuovi sanitari, manutenzioni giornaliere e visite dell'ufficio d'igiene.

La Curiosità del Trash: Robot e Capre

Robot Vacuum Simulator permette di trasformarsi in un aspirapolvere. Un'esperienza esasperante per la mancanza di ritmo, resa ancora meno entusiasmante dalla pochezza dell'arredamento dell'appartamento virtuale in cui ci troviamo. Infine, Goat Simulator è un titolo privo di qualunque senso logico, in cui il principale elemento di interesse è dato dalla possibilità di causare ingenti danni. La capra nelle nostre mani è infatti, per sua natura, priva di qualunque filtro inibitore. È pronta a colpire i passanti con poderose testate. A saltare contro macchine. A devastare l'interno di un'abitazione. Un'esperienza trash come poche altre nel mondo dei videogiochi.

Il genere dei videogiochi a tema sessuale esplicito ha radici lontane. I primi sono stati quelli editi dalla Mystique per la console Atari 2600, pubblicati nel 1983. Questi divennero piuttosto noti al pubblico tanto da suscitare pesanti critiche sui temi proposti. Ciò venne ritenuto offensivo sia da parte di nativi americani, sia dai gruppi femministi; Atari decise perciò di fare causa a Mystique per i danni di immagine e di ritirare le copie del gioco dal mercato.

Evoluzione del Genere e Classificazioni

Mentre in certi paesi il genere dei videogiochi a tema sessuale si è sviluppato raggiungendo un livello di mercato notevole, in altri non ha potuto evolversi perché bloccato o limitato dalle leggi locali. Con l’entrata del XXI secolo cominciarono sviluppi di videogiochi a tema sessuale più intraprendenti, in particolare da parte di aziende giapponesi. Queste ultime puntavano sull’utilizzo della realtà virtuale e sulla creazione di appositi controller alternativi. La prima società italiana che decise di sbarcare sul mercato fu la software house GMM Game Over che sviluppò Penocchio pubblicato nel 1999, un'avventura grafica punta e clicca della fiaba Le avventure di Pinocchio in versione pornografica.

Il sistema di classificazione dei videogiochi consiste nel riportare sulla confezione del gioco un'età minima consigliata e solitamente anche dei descrittori del contenuto, che danno dettagli sul tipo di contenuti potenzialmente discutibili presenti nel gioco, come violenza, turpiloquio, paura, discriminazione, gioco d'azzardo e per l’appunto sesso esplicito. Questo sistema di classificazione portò a una censura totale o in parte del genere e alla scelta economica per le aziende produttrici di videogiochi a focalizzarsi su altri generi. Tuttavia il genere continuò a evolversi tramite la vendita digitale, la vendita privata o la vendita soltanto sul mercato di determinati Paesi. Il tema del sesso non si trova esclusivamente in questo genere di videogiochi, ma viene utilizzato anche in altri ambiti, se parzialmente previsto dalla trama e per stimolare l'interesse dei giocatori. Il sesso viene incluso solitamente in certi videogiochi che già trattano di tematiche per adulti come la criminalità o nei videogiochi horror, per scopi principalmente narrativi o di background dei temi proposti.

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