Guida Completa all'Utilizzo della Fascia Portabebè Virna: Sicurezza, Comfort e Tecnica

Il mondo del babywearing rappresenta una delle pratiche di maternage più antiche e profonde, capace di unire il bambino al genitore in un abbraccio costante che favorisce il legame affettivo e la praticità quotidiana. Tuttavia, è naturale che sorgano dubbi e timori, specialmente riguardo a possibili dolori fisici o alla correttezza delle manovre. È bene chiarire subito un punto fondamentale: il babywearing non deve essere una tortura. Se eseguito correttamente, deve essere un piacere e un momento di benessere sia per il portato che per il portatore.

genitore che utilizza una fascia portabebè correttamente posizionata

Analisi delle problematiche: perché può venire il mal di schiena?

A volte, soprattutto durante gli incontri informativi, mi capita di confrontarmi con genitori che hanno paura che il Babywearing con il tempo possa provocare mal di schiena. Il babywearing può essere davvero nocivo? La risposta è: dipende. Se il supporto scelto è adatto alla diade portato+portatore, se la legatura è ben fatta ed è adeguata al proprio bambino (in termini di peso, dimensioni e sviluppo psico-fisico) il Babywearing non causa tensioni o dolori, perché il peso del bimbo scarica in modo ottimale sulle spalle, sulla schiena e sui fianchi dell’adulto.

Le motivazioni più comuni del mal di schiena legato al portare sono:

  • Problemi pregressi.
  • Troppo carico e conseguente spostamento del baricentro (se porti davanti o sul fianco).
  • Legatura lasca o marsupio non regolato bene (sia davanti che dietro).
  • Supporto o legatura non adatti.

L'importanza dell'approccio personalizzato

È importante sottolineare che in alcuni casi il Babywearing può non essere una modalità di maternage consigliata per tutti. In altri, può invece necessitare di un intervento personalizzato, ben lontano dall’improvvisazione del fai da te di chi si cimenta tra libretti di istruzioni e video su YouTube. Nel caso di patologie pregresse, ad esempio, è importante farsi affiancare da un consulente esperto e lavorare in équipe con i professionisti che seguono già la mamma o il papà per quel problema. Il lavoro in sinergia permette infatti di poter trovare insieme la legatura o il supporto più adatto a rispondere alle specifiche esigenze e caratteristiche della singola persona.

Strategie per un portare consapevole

Quando un genitore lamenta dolore, pongo sempre una serie di domande cruciali: quanto tempo ha il bambino, quanto pesa e quanto misura? Dove viene portato abitualmente? È un bambino tonico e curioso? Senti dolore subito o dopo un po'? Dopo un’attenta anamnesi, propongo soluzioni mirate.

Se il tuo bambino è ormai cresciuto, inizia ad essere pesante, tonico e molto attivo e tu lo stai ancora portando in una fascia elastica pancia a pancia, è ora di cambiare supporto! Anche se sulle istruzioni di alcune fasce elastiche c’è scritto che potrai portare tuo figlio fino alla patente, ecco non è così! I 13/15 kg che sono segnalati indicano semplicemente che con quel peso la fascia non si romperà… non che la tua schiena sarà comoda.

confronto tra posizione corretta e scorretta nell'uso della fascia

Nel portare fronte mondo, ad esempio, l’adulto tende ad inarcare la schiena per compensare il carico del bambino. In questa posizione, per di più, il bimbo viene portato bassissimo, ad un’altezza ben diversa da come starebbe in braccio, in una legatura inadeguata e in una postura completamente innaturale e non fisiologica. Se hai una fascia di tessuto rigida, un mei tai o un marsupio ergonomico e porti ancora davanti un bimbo grande, forse è ora di cambiare posizione o legatura. Spesso basta apportare piccole modifiche e cambia tutto!

Istruzioni pratiche per le legature

Esistono diverse tecniche per legare correttamente una fascia rigida o ad anelli. Ecco alcune delle metodologie più efficaci, da approcciare con pazienza e pratica.

Come realizzare il Nodo Piatto

Il nodo piano è fondamentale per la stabilità della legatura.

  1. Mettete un lembo della fascia sotto all'altro (quello destro sotto quello sinistro).
  2. Portate il lembo inferiore sopra a quello superiore e poi al centro.
  3. Fate il nodo tirando i lembi ai lati.
  4. Incrociate il lembo che esce dal nodo portandolo sotto all'altro lembo.
  5. Portate il lembo inferiore sopra a quello superiore e poi al centro.
  6. Afferrate entrambe le estremità della fascia e tirate con forza. La stessa mano che ha portato il lembo dall'alto dovrebbe tirare il lembo fuori dal nodo verso l’esterno.

Croce Avvolgente (adatto da 0+)

Questa è una delle legature più classiche e versatili:

  1. Prendete la fascia e rintracciatene il centro.
  2. Avvolgetela intorno alla vita e portate entrambi i lembi sulla schiena.
  3. Incrociate i lembi di fascia e portateli in avanti, posizionandoli sulle spalle in modo che gli orli superiori siano vicini al collo.
  4. Raccogliete la fascia orizzontale posta sulla pancia e create lo spazio per il vostro bambino.
  5. Posizionate il bambino in alto sulla spalla, fatelo scivolare sul petto e assicuratevi che il tessuto copra bene la schiena.
  6. Tirate i lembi distretto per distretto, mantenendo sempre la tensione, e incrociateli sotto al sederino del bambino, legando infine dietro la schiena con un nodo piatto.

CROCE AVVOLGENTE con fascia Dolce Contatto (FWCC)

Kangaroo Carry (adatta da 0+)

  1. Raccogliete la fascia dall'alto verso il basso come una corda.
  2. Appoggiate il tessuto sulle spalle e abbassate il centro della fascia all'altezza dell'ombelico.
  3. Fate sedere il bambino sul tessuto e distribuite la fascia sulla schiena fino al collo.
  4. Create una sorta di "sediletto" con l'orlo inferiore, assicurandovi che il tessuto passi da un cavo popliteo all'altro.
  5. Capovolgete il tessuto vicino alle spalle creando una "manica" per dare maggiore stabilità.
  6. Tensionate distretto per distretto e chiudete con un nodo piatto sotto il sederino.

Croce Semplice (FWC - adatta dai 4 mesi)

Questa legatura è ideale quando il bambino ha un buon controllo del capo:

  1. Posizionate la fascia dietro la schiena.
  2. Portate i lembi sulle spalle creando una X sul busto.
  3. Spostate l'incrocio all'altezza dell'ombelico e create lo spazio per il bambino.
  4. Dopo aver posizionato il bimbo, distribuite il tessuto sotto le sue gambe e su tutta la schiena.
  5. Tensionate con cura, sciogliendo e rifacendo il nodo iniziale se necessario per adattarlo perfettamente al corpo.

Utilizzo della fascia ad anelli

La fascia ad anelli è estremamente pratica per brevi tragitti.

  1. Distendete la fascia sulla spalla opposta al lato in cui porterete il bambino. Gli anelli devono essere posizionati davanti, all’altezza della clavicola.
  2. Fate scorrere il tessuto attraverso gli anelli per creare un'amaca.
  3. Inserite il bambino, assicurandovi che le gambine siano piegate e le spalle avvolte dalla fascia.
  4. Tensionate il tessuto verso gli anelli, distribuendo il peso uniformemente.

schema grafico del posizionamento simmetrico del bambino

Riflessioni sul percorso di crescita

Il "percorso portato" arriva per forza prima o poi ad una conclusione, ed è importante saper rispettare anche il bisogno del bambino di esplorare e staccarsi da noi. La fine del percorso di babywearing per alcuni genitori è a volte difficile da accettare. Alcuni tendono a volersi fare carico del proprio figlio anche oltre il tempo necessario, senza permettergli mai di iniziare a sperimentare.

Credo che il Portare sia una delle tante possibilità che accompagna la crescita e la relazione con i nostri bambini, ma è a suo modo anche un percorso di crescita per noi adulti. Se fai fatica a volerlo abbandonare, anche se tuo figlio si sta mostrando pronto, può essere utile cercare di cambiare piano piano prospettiva. Se ad esempio stai progettando una vacanza insieme e pensi che il tuo bambino non sia ancora pronto per seguirti a scarpinare sull’Everest, ma è già troppo pesante perché le tue spalle possano portare il suo peso, forse è ora di iniziare a pensare di trovare altre strade da percorrere e altre mete alla sua portata.

Un passo alla volta, magari per mano. Anche se questo può essere più faticoso, può richiedere tempo o può fare paura. Rimarremo in realtà sempre vicini ai nostri figli, disponibili a sostenerli, pur non portando. La sfida dell’essere genitori diventa anche saper rinunciare e scegliere, pensando anche ai nostri piccoli come persone con bisogni e desideri e come compagni di viaggio con i quali avventurarci insieme in nuovi sentieri, prima in braccio, poi per mano… e poi un giorno anche solo con il cuore.

tags: #virna #fasce #portabebe