L'arrivo di un figlio porta nuove gioie, ma anche nuovi pensieri e la necessità di ricalibrare le abitudini familiari. Molti neo-genitori si chiedono come affrontare i primi spostamenti in auto, specialmente se si tratta di viaggi lunghi. Quest'estate, ad esempio, Silvia e Marco hanno deciso di portare i loro due bambini in vacanza in montagna. Già pregustano il fresco e le passeggiate, ma le tre ore di viaggio in auto un po’ li spaventano. E se dopo un po’ i bambini non vogliono più stare sul seggiolino? Se si annoiano? Prima di capire come affrontare i possibili problemi di un lungo viaggio in auto, è bene fare un po’ di chiarezza sull’elemento fondamentale quando ci si sposta in auto: la sicurezza.

La sicurezza come priorità assoluta
Fin dal rientro a casa dall’ospedale dopo la nascita è fondamentale garantire la sicurezza dei bambini in auto. Gli incidenti stradali sono infatti tra le prime cause di morte nell’infanzia. Il trasporto dei bimbi in macchina è regolato dal Codice della Strada, che recepisce le direttive europee. In particolare, l’articolo 172 del CdS stabilisce l’obbligo per i bambini con altezza inferiore a 1,50 metri di utilizzare appositi seggiolini, scelti in base al peso e all’altezza, nel rispetto delle normative vigenti (come la UN ECE R44 e la UN ECE R129).
È importante sottolineare che il mancato uso dei sistemi di ritenuta comporta pesanti sanzioni amministrative, la decurtazione di punti dalla patente e, in casi gravi o recidivi, la sospensione della stessa. Tuttavia, al di là degli obblighi di legge, la scelta di dispositivi certificati è un atto d'amore. Se si acquista un seggiolino usato, bisogna sempre assicurarsi che durante il precedente utilizzo non sia stato coinvolto in incidenti stradali. Eventuali urti potrebbero, infatti, non aver lasciato segni visibili ma aver danneggiato le parti interne, rendendo il seggiolino non sicuro.
Scegliere il seggiolino giusto: le diverse tipologie
Per i neonati si consiglia l’uso dell’ovetto, utilizzabile finché il bambino raggiunge i 13 kg di peso e gli 87 cm di altezza. L’ovetto rappresenta sicuramente la soluzione migliore perché mantiene il bambino più stabile e al riparo da scossoni e sballottamenti. Per i primi mesi, esiste anche l'opzione della navicella, utile per i bambini da 0 a 12 mesi; ne esistono modelli che hanno superato i crash test europei e che permettono di mantenere la posizione a 180 gradi, favorendo la respirazione e il riposo.
Quando il bambino cresce, si passa ai seggiolini multigruppo o a quelli specifici:
- Gruppo 0/0+: Ovetti o navicelle (fino a 13 kg).
- Gruppo 1: Per bambini dai 76 cm ai 105 cm di altezza (circa 9-18 kg).
- Gruppo 2 e 3: Rialzi con schienale (fino a 150 cm di altezza).
Molte aziende offrono soluzioni che crescono insieme al bambino. Un esempio è il modello Sirona T di CYBEX, che consente al seggiolino di ruotare nel senso di marcia quando l’età lo permette, garantendo flessibilità senza rinunciare alla sicurezza.

Installazione corretta e posizionamento
Sapevi che quasi l'80% dei genitori installa il seggiolino auto in modo sbagliato? È vitale verificare che il dispositivo sia fissato correttamente. La posizione più sicura dove collocare l’ovetto o il seggiolino è nella parte centrale del sedile posteriore, la più protetta in caso di scontro, o in alternativa nella parte posteriore destra se non è presente il sistema Isofix nel posto centrale.
Per i più piccoli, il seggiolino deve essere installato contro il senso di marcia almeno fino ai 15 mesi. Questo riduce drasticamente lo stress su collo e testa in caso di impatto. Se il seggiolino viene installato sul sedile anteriore (scelta sconsigliata rispetto a quello posteriore), è tassativo disattivare l'airbag lato passeggero. Ricordate inoltre che, con la crescita, vanno regolate le cinture: basta che rimanga lo spazio di un dito tra le cinture e il bambino per verificare che siano ben adese senza stringere troppo.
Il dispositivo anti-abbandono
Dal 6 marzo 2020, in Italia è obbligatorio per i bambini fino ai 4 anni di età avere il dispositivo anti-abbandono. Questi sistemi servono ad avvisare il conducente della presenza del bambino tramite segnali percepibili sia all'interno che all'esterno del veicolo. Possono essere acquistati separatamente o essere integrati, come nel caso di SENSORSAFE di CYBEX, una clip intelligente collegata al sistema di chiusura del seggiolino e connessa a un'app dedicata. Non dimenticate mai: l'abbandono in auto non avviene quasi mai per negligenza, ma per amnesia transitoria dissociativa causata da stress o traumi.
Videorecensione dispositivo anti abbandono Tippy Pad
Gestire i lunghi viaggi: consigli di comfort e salute
Viaggiare con un neonato richiede ritmi diversi. Secondo i pediatri, sarebbe bene aspettare che il bambino abbia almeno una decina di giorni prima di intraprendere un viaggio, ma per i lunghi percorsi è prudente attendere circa due settimane. La regola aurea per i neonati è: non lasciarli mai più di 30 minuti nell'ovetto se sono molto piccoli, e non superare le due ore per i bimbi più grandi. La posizione supina è quella che garantisce il miglior sviluppo muscolo-scheletrico e respiratorio.
La gestione delle soste
In un bambino di poche settimane di vita (fino ai 6 mesi) va fatta una pausa di 10 minuti almeno ogni 40 minuti di viaggio per permettergli di stendere schiena e collo. Più il bambino cresce, più è possibile dedicare una pausa di 10 minuti ogni 50-60 minuti. La sosta è il momento ideale per allattare, cambiare il pannolino e offrire acqua fresca.
Clima e ambiente in auto
Mantenete una temperatura interna confortevole, intorno ai 22-24°C, evitando che il getto dell'aria condizionata sia rivolto direttamente verso il piccolo. Per proteggere il bambino dalla luce diretta del sole, utilizzate tende adesive o parasole omologati. La penombra favorisce inoltre l’addormentamento.

Strategie contro il mal d'auto e la noia
Molti bambini soffrono di cinetosi (mal d'auto). Se accade, è importante che il bimbo guardi davanti a sé, verso un punto fermo all'orizzonte, evitando di leggere o fissare schermi. In caso di sintomi persistenti, consultate il pediatra per valutare farmaci specifici o rimedi naturali come zenzero e menta.
Per quanto riguarda l'intrattenimento, preparate un "kit di sopravvivenza" da ruotare nel tempo:
- Libri illustrati o quiet book.
- Miniature di animali o macchinine.
- Lavagnette magnetiche.
- Musica adatta o audio-libri.
- Giochi verbali come "Io vedo con il mio occhietto" o "È arrivato un bastimento carico di…".
Se il bambino piange, non cedete alla tentazione di prenderlo in braccio durante la marcia. Siate fermi ma calmi: "Per essere al sicuro bisogna sedersi sul seggiolino. Non è il momento di giocare, è il momento di allacciarsi le cinture". In caso di vera crisi, fermatevi in un'area di servizio: la sicurezza non ammette compromessi.
Preparazione logistica
Pianificate il viaggio tenendo conto dei ritmi del bambino, magari partendo subito dopo il bagnetto o in orari in cui solitamente dorme. Non dimenticate i documenti, inclusa la carta d'identità per l'espatrio, e portate con voi un piccolo kit di pronto soccorso con i medicinali consigliati dal vostro pediatra (antipiretici, ecc.).
Viaggiare con un neonato non è semplice, ma con una corretta preparazione - dalla scelta del seggiolino sicuro come quelli proposti da CYBEX, alla manutenzione del veicolo presso centri specializzati come Frattin Auto - i chilometri si trasformeranno in splendidi ricordi familiari. Non dimenticate mai che la vostra tranquillità è il miglior specchio per quella del vostro bambino: con organizzazione e amore, ogni meta sarà raggiungibile in totale serenità.