Il bagnetto rappresenta un momento indispensabile nella cura del proprio figlio e fondamentale per legare ed entrare in contatto con lui. Nei primi mesi di vita e per almeno il primo anno, occuparsi in tutto e per tutto del proprio bambino non è sempre cosa facile. Molte sono le variabili di cui tenere conto prima di scegliere la vaschetta bagnetto più adatta alle proprie esigenze. Il bagnetto può diventare tuttavia un momento abbastanza delicato, nonché causa di stress, nel corso del quale i bimbi possono piangere, agitarsi e compiere movimenti bruschi. Anzitutto, è molto importante che il momento del bagnetto sia un momento di relax e di gioco ed è compito di mamma e papà trasmettere al bambino sicurezza e calma.

Le tipologie di vaschette e l'ergonomia
Una delle prime differenze tra le vaschette che troviamo in commercio è la grandezza. Questa caratteristica è discrezionale e può dipendere dallo spazio che si ha a disposizione. Esistono in commercio vaschette pensate per essere collocate in vasca da bagno, nel box doccia oppure su di un ripiano, come il tavolo della cucina o semplicemente il pavimento.
Per questo motivo suggeriamo di optare, almeno per i primi tempi, per una vaschetta che abbia una struttura interna ergonomica, pensata per sostenere il bambino o quanto meno per offrirgli un punto di appoggio affinché chi gli sta facendo il bagnetto non debba sostenerlo completamente, soprattutto nei primi mesi di vita quando ancora il bebè non ha la capacità di reggere la testina e stare seduto.
- Vaschetta non ergonomica: si tratta della tipologia di vaschetta più semplice ed essenziale, con struttura interna liscia e di forma rettangolare, priva di rialzi o punti di appoggio; di solito sono di questo tipo le vaschette da viaggio, richiudibili e facili da trasportare dai nonni o in vacanza. Con questo tipo di vaschette è fondamentale, finché il bambino non è in grado di stare seduto, che il genitore sostenga con una mano e l’avambraccio schiena e capo del piccolo e con l’altra provveda a lavarlo; spesso la presenza di entrambi i genitori o di due persone facilita l’operazione.
- Vaschetta ergonomica: questa tipologia è caratterizzata da una forma anatomica che segue il corpo del neonato, più stretta nel lato dove si poggia la testa, più larga nel lato opposto e leggermente rialzata, in modo da formare una sorta di schienale per il sostegno della schiena del bambino.
- Vaschetta ergonomica con uno o più punti di appoggio: molte vaschette per il bagnetto sono invece dotate di una vera e propria struttura interna a forma di sedile, dotata di un solo punto di appoggio inguinale al centro, che impedisce lo scivolamento del bimbo, oppure di tre o più punti di appoggio pensati anche per braccia e testina.
- Vaschetta con sostegno removibile: esistono in commercio vaschette pensate per un uso che segue le fasi di crescita del bimbo e dunque dotate di un sostegno morbido o di una sorta di riduttore a forma di sedile da inserire solo finché il bambino non sarà in grado di sedersi da solo.

Soluzioni per la crescita e l'uso quotidiano
Alcune vaschette hanno dimensioni ridotte e possono essere usate soltanto per il primo anno di vita del bambino. Dopo, quando il piccolo riesce a stare perfettamente seduto in autonomia, può fare il bagnetto nella vasca da bagno di mamma e papà, ovviamente sempre sotto l’attenta supervisione di un adulto. Se invece si ha molto spazio a disposizione, una buona alternativa è la vaschetta dotata di cavalletto che rende l’operazione di lavaggio più comoda per mamma e papà ed evita il mal di schiena causato dal dover rimanere chinati per lungo tempo sopra la vasca o nel box doccia.
Se desiderate avere un prodotto più versatile, in commercio è possibile trovare ulteriori accessori da aggiungere alla vaschetta (o già presenti in dotazione), che aiutano mamma e papà durante il momento del bagnetto. Alcune vaschette bagnetto sono dotate di supporto incorporato oppure possono essere abbinate ad un cavalletto sopra cui riporle per avere la vaschetta ad altezza della vita e poter così comodamente lavare il piccolo senza il bisogno di chinarsi. In commercio ci sono vaschette compatibili con i cavalletti universali oppure è necessario acquistare un cavalletto della stessa marca.
Sicurezza e materiali: cosa sapere
Il materiale utilizzato per la vaschetta bagnetto è la plastica dura, ovvero il polipropilene. Le parti flessibili sono di solito in gomma termoplastica. Quando si parla di cura del bebè, quello con il bagnetto è sicuramente un momento indispensabile, che non riguarda solo l’igiene: è anche fondamentale per il creare quel rapporto speciale che si stringe tra il neonato e i suoi genitori.
Anzitutto la prima regola è non allontanarsi mai dal bambino quando è nella vaschetta, nemmeno per pochi secondi. È importantissimo stare sempre vicini al bimbo anche quando è immerso in pochi centimetri di acqua e anche quando è già in grado di stare seduto da solo. Oltre al rischio di annegamento, il bambino potrebbe cadere o farsi male. Anche rimanere distanti da rubinetti e miscelatori, spesso spigolosi, è un’altra ottima precauzione per evitare incidenti quando il bambino inizia a muoversi o ad utilizzare ogni sorta di appiglio per alzarsi. Importante è inoltre mantenere l’acqua ad una temperatura adeguata, compresa tra i 32 e i 36 gradi.
Come si misura la durezza dell'acqua di casa
Infine ricordiamo che nelle prime settimane, è possibile immergere il piccolo in acqua solo quando il moncone ombelicale sarà guarito. Per il lavaggio basta la sola mano della mamma, niente spugne, ed è sufficiente un detergente indicato per bambini che è perfetto sia per il corpo che per i capelli.
Innovazione e funzionalità avanzate
In commercio esistono soluzioni sempre più tecnologiche per facilitare il compito dei genitori. La bilancia digitale integrata, ad esempio, è una funzione extra molto utile per ridurre il numero di apparecchi necessari per la cura del neonato e avere il tutto a portata di mano; pesare il bambino è un’operazione di routine che può essere fatta quotidianamente o settimanalmente a seconda delle indicazioni del pediatra.
Per quanto riguarda i modelli più avanzati, troviamo vasche come OKBABY che è un modello ampio e spazioso con seduta ergonomica, per il bagnetto del bambino dai 12 ai 36 mesi (fino a 25 kg di peso). La vaschetta ha un tappo di scarico incorporato sensibile al calore che diventa bianco quando la temperatura dell'acqua raggiunge i 39 gradi, questo dà ai genitori un'indicazione visiva che la temperatura deve essere controllata per il bagnetto.

Gestione dello spazio e versatilità
Se non avete la vasca da bagno non vi dovete preoccupare, esistono tantissime soluzioni per fare il bagnetto al vostro bimbo anche nella doccia! Quasi tutte le vaschette, infatti, sono utilizzabili anche nel piatto doccia, come ad esempio quelle a forma di secchio. Se scegliete una vaschetta per il bagnetto tradizionale, attenzione alle dimensioni: vi sono vaschette adatte alla vasca da bagno e che sono invece troppo grandi per il box doccia.
All’interno del catalogo di Prénatal è infatti disponibile un’ampia selezione di vaschette pieghevoli, composte da un materiale morbido che ne permette una facile apertura: sarà sufficiente esercitare una lieve pressione sul bordo per chiuderle e riporle all’interno dell’armadio o in una cassettiera per neonato. Una vasca da bagno per bambini che può essere piegata due volte ed entra in piccoli spazi come lo spazio vuoto o dietro la porta.
L’orario ideale per il bagnetto? Molti genitori preferiscono farlo la sera prima dell’ultima poppata, in modo da rilassare il piccolo al punto che si addormenti appena terminato il biberon. Che si scelga una soluzione da viaggio, ergonomica, con cavalletto o integrata, l'importante è che la scelta ricada su un accessorio che renda questa routine più sicura e piacevole. Scegliendo la vaschetta giusta, la seduta di una vaschetta può fare una grande differenza, offrendo il sostegno necessario al bambino, impedendo che scivoli o che cada. Inoltre, ti permette di avere le mani libere e di occuparti della pulizia del bambino in modo più efficiente.