L'influenza è una malattia respiratoria acuta che può manifestarsi in forme di diversa gravità, potendo comportare, in alcuni casi, il ricovero in ospedale e persino la morte. Questa patologia è causata dal virus dell'influenza, un virus a RNA della famiglia degli Orthomyxidae. L'importanza dell'influenza deriva dalla gravità delle complicazioni, come polmoniti virali e batteriche, dalla rapidità di diffusione e dal grande numero di casi di malattia che si verificano durante le epidemie. I virus influenzali sono caratterizzati da una marcata tendenza a mutare, presentando varianti che rendono inefficace la risposta immunitaria sviluppata nelle stagioni precedenti. Per questo motivo, è necessaria la somministrazione annuale di un vaccino aggiornato alle varianti circolanti.

L'Importanza della Vaccinazione Antinfluenzale in Gravidanza
La vaccinazione antinfluenzale è consigliata anche alle donne in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel periodo "postpartum", incluse le donne in allattamento. Questa indicazione è supportata dal fatto che la gravidanza non rappresenta una controindicazione alla vaccinazione con virus inattivati, come quella antinfluenzale. La vaccinazione antinfluenzale protegge sia la madre che il bambino ed è attualmente consigliata anche in Italia in tutte le fasi della gravidanza.
Benefici per la Madre e il Bambino
Il vaccino antinfluenzale induce anticorpi umorali contro le emoagglutinine entro due o tre settimane dalla somministrazione. L'effetto protettivo sui neonati si determina attraverso un meccanismo di immunità passiva, mediato dal passaggio di anticorpi (IgG) dalla madre al feto dopo circa due settimane dalla vaccinazione. Diversi studi hanno dimostrato nei neonati nati da madri vaccinate una significativa riduzione del rischio di contrarre l'influenza, valutata sia clinicamente che sierologicamente, e del rischio di ospedalizzazione. In particolare, nei primi sei mesi di vita, i neonati di donne immunizzate in gravidanza con vaccino antinfluenzale hanno una riduzione del rischio di contrarre una sindrome influenzale del 63%. La vaccinazione antinfluenzale è considerata sicura ed efficace sia per la mamma che per il bambino.

Tipologie di Vaccini Antinfluenzali Disponibili
In Italia, i vaccini antinfluenzali disponibili sono stati approvati dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Esistono due tipi principali di virus dell'influenza: A e B. Poiché i virus influenzali mutano nel corso del tempo, i vaccini vengono riformulati ogni anno.
Vaccini Inattivati
I vaccini antinfluenzali inattivati attualmente autorizzati per l'uso in Italia sono un mix di vaccini a virus split e subunità. Nei vaccini split, il virus è stato reso non patogeno attraverso il trattamento con un detergente, mentre nei vaccini a subunità gli antigeni emoagglutinina e neuroaminidasi sono stati isolati dagli altri componenti virali. Attualmente si utilizzano i vaccini antinfluenzali quadrivalenti (VIQ) che contengono due virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e due virus di tipo B.
Vaccino Inattivato Quadrivalente Adiuvato
Uno dei prodotti quadrivalenti contiene l'adiuvante MF59, che ha lo scopo di facilitare un'adeguata risposta immunitaria partendo da una minore quantità di antigene. I vaccini antinfluenzali adiuvati sono più appropriati per i soggetti anziani in quanto ne potenziano l'immunogenicità.
Vaccino Quadrivalente Inattivato (Split)
Questo vaccino, con virus frammentati (split), è da somministrare in soggetti di età compresa tra i 6 mesi e gli 84 anni.
Vaccino Quadrivalente Prodotto in Colture Cellulari
Questo tipo di vaccino è da somministrare ai soggetti di età pari o superiore ai 24 mesi fino a 84 anni di età.
Vaccino Vivo Attenuato
Il vaccino vivo attenuato è un vaccino quadrivalente, che viene somministrato con spray intranasale ed è autorizzato per l'uso in persone di età compresa tra 2 e 18 anni.
Vaccino Quadrivalente a DNA Ricombinante
Il vaccino quadrivalente a DNA ricombinante è prodotto tramite la tecnologia del DNA ricombinante, che si basa sulla produzione di una proteina di un agente infettivo senza utilizzare il microrganismo selvaggio.

Tempistiche e Modalità di Somministrazione
Il periodo più indicato per vaccinarsi va da metà ottobre a fine dicembre. In Piemonte, la somministrazione del vaccino è cominciata ufficialmente il 14 ottobre. Gli anticorpi vengono prodotti circa due settimane dopo la somministrazione del vaccino e declinano nell'arco di 6-8 mesi; quindi, si potrebbe rischiare di essere solo parzialmente protetti nel periodo più rischioso (ottobre-febbraio) se la vaccinazione viene effettuata troppo presto o troppo tardi.
La somministrazione del vaccino antinfluenzale è per via intramuscolare. Una sola dose di vaccino antinfluenzale è sufficiente per i soggetti adulti, mentre per i bambini al di sotto dei 9 anni di età, mai vaccinati in precedenza, si raccomandano due dosi di vaccino antinfluenzale stagionale, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane. La vaccinazione antinfluenzale viene offerta dal medico di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. In genere, i fattori che guidano la scelta del vaccino sono l'età e le comorbidità.
Effetti Indesiderati e Controindicazioni
La frequenza degli effetti indesiderati dipende dal tipo di vaccino. I vaccini inattivati, somministrati per mezzo di iniezione intramuscolare, possono causare comunemente reazioni locali come dolenzia e arrossamento nel punto di iniezione e, meno spesso, febbre, dolori muscolari o articolari o mal di testa. Questi sintomi generalmente sono modesti e autolimitanti. Febbre, dolori e mal di testa possono manifestarsi più frequentemente nei bambini e ragazzi rispetto alle persone più anziane.
Raramente (1/1000) i vaccini antinfluenzali a base di virus inattivati possono causare asma o gravi reazioni allergiche sistemiche (shock anafilattico) dovute ad ipersensibilità nei confronti di determinati componenti del vaccino.
Un'anamnesi positiva per sindrome di Guillain-Barrè insorta entro 6 settimane dalla somministrazione di una precedente dose di vaccino antinfluenzale costituisce controindicazione alla vaccinazione.

Campagna di Vaccinazione Antinfluenzale e Anti-COVID in Piemonte
La Campagna antinfluenzale e anti-COVID organizzata dall'ASL TO4, in applicazione delle Raccomandazioni ministeriali e regionali, inizia martedì 14 ottobre. La vaccinazione antinfluenzale è effettuata dal proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta, anche presso il domicilio qualora gli assistiti non siano in grado di raggiungere l'ambulatorio. Per quanto riguarda la Campagna anti-COVID, si conferma la possibilità di ricevere la vaccinazione insieme a quella antinfluenzale, in due inoculazioni distinte.
Co-somministrazione e Nuove Formule Vaccinali
La campagna nazionale anti-COVID si avvale della nuova formulazione monovalente del vaccino Comirnaty (LP.8.1), adattata alle nuove varianti del virus, in unica dose annuale. È possibile la co-somministrazione del nuovo vaccino aggiornato con altri vaccini, in particolare quello antinfluenzale. La vaccinazione anti-COVID è effettuata dai medici di famiglia e dai pediatri di libera scelta che abbiano dato la disponibilità a somministrare entrambi i vaccini e dalle farmacie aderenti alla Campagna. Si precisa inoltre che aver contratto il COVID dopo l'ultima vaccinazione ricevuta non è controindicazione alla nuova vaccinazione.
Accesso alla Vaccinazione Anti-COVID
Ferma restando la possibilità per chiunque di accedervi gratuitamente, la vaccinazione anti-COVID, somministrata in unica dose, è raccomandata e offerta gratuitamente ai seguenti gruppi di persone:
- persone dai 60 anni in su
- ospiti delle strutture per lungodegenti
- donne in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel periodo "postpartum", comprese le donne in allattamento
- operatori sanitari e socio-sanitari addetti all'assistenza negli ospedali, nel territorio e nelle strutture di lungodegenza
- studenti di Medicina, delle professioni sanitarie che effettuano tirocini in strutture assistenziali e tutto il personale sanitario e socio-sanitario in formazione
- persone dai 6 mesi ai 59 anni di età compresi con elevata fragilità, in quanto affette da patologie o con condizioni che aumentano il rischio di Covid grave, quali: malattie croniche polmonari, cardiopatie, diabete, malattie neurologiche, insufficienza renale, patologie oncologiche, ecc.
La Rete Capillare di Somministrazione
Il Direttore Generale dell'ASL TO4, dottor Luigi Vercellino, sottolinea che la Campagna, in applicazione delle disposizioni nazionali e regionali, si basa su una rete capillare e di prossimità, pensata per facilitare al massimo l'adesione. I medici di famiglia e i pediatri di libera scelta sono il fulcro dell'offerta vaccinale, ai quali si aggiungono le farmacie del territorio che, con la loro adesione, ampliano i punti di erogazione, avvicinando la vaccinazione ai cittadini. Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica integra l'attività rendendo disponibili propri ambulatori dedicati.
L'importanza della vaccinazione antinfluenzale in gravidanza
Responsabilità Individuale e Collettiva
La salute della comunità dipende dall'azione di tutti. Vaccinarsi contro l'influenza e contro il COVID è l'arma più efficace che abbiamo e che dobbiamo considerare non solo come un atto di protezione individuale, ma anche come un gesto di responsabilità collettiva. Un invito pressante a vaccinarsi è rivolto a tutte le persone che desiderino evitare la malattia e che non abbiano specifiche controindicazioni e, in particolare, nei confronti dei soggetti a rischio.
Soggetti a Rischio e Priorità di Vaccinazione
In fase di avvio della campagna, la vaccinazione è prioritariamente somministrata alle persone di età pari o superiore a 80 anni, agli ospiti delle strutture per lungodegenti, alle persone con elevata fragilità, con particolare riferimento ai soggetti con marcata compromissione del sistema immunitario e agli operatori sanitari e socio-sanitari. La vaccinazione viene consigliata anche a familiari, conviventi e caregiver di persone con elevata fragilità.
L'influenza, come ci ricorda la storia epidemiologica, non è un semplice raffreddore; con i virus che mutano rapidamente, rappresenta ancora un serio pericolo, in particolare per gli anziani e per le persone cosiddette "fragili". Similmente, il COVID, pur nella sua fase endemica, necessita di un richiamo annuale per mantenere l'immunità.

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