Guida completa alla vacanza con un neonato: consigli per un viaggio sereno e sicuro

La pianificazione del primo viaggio con un bebè rappresenta un’avventura carica di emozioni e, talvolta, di qualche legittima apprensione per i neo-genitori. In prossimità delle vacanze estive, i pediatri della Società Italiana di Neonatologia forniscono indicazioni preziose per affrontare questa esperienza con la giusta consapevolezza. I neonati, contrariamente a ciò che si pensa, possono affrontare ogni tipo di viaggio, purché si presentino le condizioni necessarie al loro comfort. È comunque preferibile differire la partenza, se possibile, dopo la prima decina di giorni di vita, periodo nel quale alcune condizioni, come l'avvio dell'allattamento, il calo ponderale o l'eventuale ittero, potrebbero essere talvolta da monitorare, col supporto del pediatra scelto.

genitori in viaggio con neonato

Il trasporto in auto: sicurezza e comfort

I neonati possono viaggiare in auto se condizioni climatiche favorevoli sono garantite all'interno dell'abitacolo. È meglio quindi viaggiare nelle ore più temperate della giornata e posizionare l'auto all'ombra. È importante rispettare tutte le regole del Codice della Strada (Art. 172) per un viaggio in assoluta sicurezza: il neonato deve essere alloggiato nel suo "ovetto", conforme alla normativa europea, opportunamente fissato al sedile e sempre rispettandone le regole di installazione. Fino ai 9 chili di peso del bambino, il seggiolino deve essere installato obbligatoriamente in senso contrario a quello di marcia. Ciò perché, in caso di urto, la struttura scheletrica e muscolare ancora poco sviluppata del bambino rischia di subire danni maggiori da parte della cintura di sicurezza, piuttosto che contro lo schienale della navicella.

È vietato posizionarli sul sedile anteriore per gli effetti potenzialmente lesivi dell'airbag; il posto più sicuro per il bambino è il sedile centrale posteriore, più riparato in caso di urto sia frontale che laterale. I dispositivi più recenti sono contrassegnati dalla sigla ECE R44-03 e per legge sono gli unici che possono essere venduti nei negozi.

Alcuni consigli fondamentali per l'auto:

  • Non abusare con l'aria condizionata, ma posizionarla a temperature non molto inferiori a quelle esterne e comunque non inferiori a 22-23 gradi.
  • Occorre prevedere una sosta ogni due ore circa e ogni volta che il bimbo deve essere alimentato.
  • Attenzione a non lasciarlo mai solo: la temperatura interna dell'auto potrebbe raggiungere livelli elevati e il piccolo potrebbe disidratarsi con facilità.

Viaggiare in treno o in aereo

Una soluzione comoda è sicuramente il treno poiché, anche se il neonato non occupa un posto a sedere e quindi potrà viaggiare in braccio alla mamma, c'è sicuramente più spazio per muoversi, per passeggiare e per collocare il passeggino o l'ovetto in caso di necessità. Se strettamente necessario, il neonato può anche prendere l'aereo, previo contatto con la compagnia aerea per le indicazioni del caso. Sarà però sottoposto ad uno stress dovuto ad eventuali sbalzi di temperatura, di pressione, a luce e rumori che possono disturbarlo. Inoltre, specie in periodi epidemici per malattie respiratorie, la possibilità di contrarre infezioni respiratorie è sicuramente maggiore. La scelta migliore è quella di differire, se possibile, il viaggio in aereo ad età successive. Per compensare la pressione al decollo e all'atterraggio, lasciate che il vostro bebè succhi qualcosa (allattando, dando il biberon o il ciuccio).

6 regole per viaggiare (felici) con i bambini

Scelta della destinazione: mare, montagna o campagna?

Non c'è differenza sulla tipologia del luogo da scegliere: va bene sia il mare che la montagna o la campagna. Nel caso di una vacanza al mare, è fondamentale garantire al neonato le condizioni climatiche più adatte, che implicano l'uscire nelle ore più fresche, l'essere posto in ambienti temperati e arieggiati e non essere mai esposto direttamente ai raggi solari, soprattutto nelle ore centrali. Occorre tenere a mente che il neonato risulta particolarmente vulnerabile in caso di temperature troppo elevate e fortemente a rischio di disidratazione. Una corretta dieta lattea, soprattutto se attuata con latte materno, soddisfa tutti i bisogni non solo calorici, ma anche di liquidi necessari a mantenere un adeguato equilibrio idroelettrolitico. Non occorre quindi somministrare altri liquidi, compresa l'acqua.

Per la montagna, è preferibile che non si tratti di periodi così brevi da non permettere quei fisiologici adattamenti richiesti dal cambio di altitudine e dunque di pressione atmosferica. Altezze superiori ai 2000/2500 metri sono sconsigliabili. La campagna, infine, è la destinazione ideale: il bambino ha bisogno di un ritmo regolare e la campagna offre un clima temperato e tutta la calma che si possa desiderare, evitando se si può aree in prossimità di stagni e stalle, nelle quali vi sia una concentrazione eccessiva di insetti "ematofagi", potenziali portatori di malattie.

Organizzazione dell'ambiente e salute

Una volta arrivati nel luogo prescelto è bene accertarsi che tutto ciò che ci circonda sia attrezzato e a misura di bambino. È importante informarsi in anticipo circa pediatri, farmacie, guardia medica e tutto quello di cui potremmo avere improvvisamente bisogno. Se pernottate in albergo, se possibile prenotate una camera per famiglie con un locale separato per il bebè. Gli appartamenti e le case di vacanza offrono probabilmente l'alloggio più rilassato. L'ambiente in cui viviamo col neonato non deve essere né troppo caldo, né troppo freddo. A tal proposito dobbiamo ricordarci di fare un uso consapevole del condizionatore domestico: pulizia dei filtri prima dell'utilizzo, temperatura non inferiore a 22-23 gradi e bocchette orientate verso l'alto per evitare getti diretti.

Cosa mettere in valigia

Per i climi caldi e soleggiati, preparate indumenti chiari e leggeri, di fibre naturali, che lascino scoperti gli arti, un cappellino chiaro a falda ampia e un maglioncino in filo per tutelarlo dall'umidità delle ore serali. Portate con voi salviette imbevute, una riserva di pannolini, una copertina, bavaglini e detergenti antisettici. Per la cura della pelle, oltre a soluzione fisiologica e pomate contro gli arrossamenti, si può portare un antipiretico (paracetamolo in gocce), ma mai prendere iniziative: solo il pediatra è in grado di prescrivere farmaci. Per prevenire le scottature, utilizzate creme con filtro fisico, contenenti minerali quali ossido di zinco o titanio che riflettono i raggi solari. Contro le punture d'insetto, sono sconsigliati fornelletti tossici o repellenti cutanei (i prodotti al Deet sono controindicati fino ai 12 anni); la soluzione migliore è l'utilizzo di zanzariere.

Vivere la spiaggia con serenità

La vita in spiaggia con un bebè ha ritmi diversi. Proteggetelo dal sole evitando l'esposizione diretta e preferendo le fasce orarie mattutine (fino alle 11.30) e pomeridiane (dopo le 17). Scegliete spiagge attrezzate, preferibilmente con passerelle per il passeggino. Per il bagnetto, i costumini contenitivi sono ottimi, ma se il bambino deve stare in acqua, ricordate che non trattengono la pipì. Il pannolino acquatico, pur essendo meno traspirante, è un'alternativa valida. Approfittate di questi momenti per coccolare il vostro piccolo, fare passeggiate in riva al mare o lasciarlo giocare sotto l'ombrellone in una piccola piscina gonfiabile con un filo d'acqua di mare.

famiglia sulla spiaggia con ombrellone

Destinazioni suggerite per le famiglie

L'Italia offre numerose località ideali per i più piccoli:

  • Riviera Romagnola: Note per la frizzante movida, zone come Caorle offrono spiagge ampie, passerelle e servizi baby-sitting.
  • Trentino e Alto Adige: Mete come Andalo, Levico Terme e Anterselva sono perfette per l'aria pura e le strutture attrezzate (family hotel, parchi giochi e passeggiate adatte ai passeggini trekking).
  • Liguria: Levanto offre spiagge di sabbia fine ideali per castelli e fondali che digradano dolcemente.
  • Sardegna: Località come La Pelosa, Le Saline ed Ezzi Manu vantano sabbia bianchissima e acque cristalline, perfette per i primi bagni.
  • Calabria e Puglia: Soverato e il Gargano sono mete eccellenti grazie al mare pulito, ai fondali bassi e alla disponibilità di spiagge attrezzate.
  • Isole: L'Isola d'Elba, con il Lido di Capoliveri, offre tranquillità e spiagge di sabbia fine molto apprezzate dai genitori.

Ricordate che i piani rigidi sono difficili da realizzare con un neonato. Restate flessibili: l'agitazione dei genitori si trasmette subito al bambino. Non si può pianificare e anticipare tutto, ma con un po' di organizzazione e molta pazienza, la prima vacanza diventerà un ricordo indimenticabile e il primo passo verso future avventure insieme.

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