La vita di un neonato è scandita da diverse fasi e numerosi traguardi. Tra i tanti, uno dei più importanti è il momento in cui il piccolo è in grado di utilizzare il seggiolone per la pappa, poiché testimonia il suo percorso di crescita. Una fase, questa, che coincide con l’inizio dello svezzamento, in cui il bambino assume un ruolo più autonomo e attivo in famiglia, cogliendo nuove opportunità per socializzare mentre impara osservando gli adulti a tavola durante i pasti. Proprio per questo motivo, diventa fondamentale per un neogenitore sapere a quanti mesi si può usare il seggiolone: ecco alcuni consigli utili da seguire per comprendere quando arriva il momento giusto di utilizzarlo e come sceglierlo.

Il passaggio al seggiolone: un momento topico
Il passaggio al seggiolone è una tappa fondamentale nella crescita del bambino: un momento topico. Molti genitori sono ansiosi per questo periodo perché il passaggio a una sedia può rendere la vita un po' meno frenetica. Vi sono però una serie di quesiti fondamentali che occupano la mente dei neo-genitori: ci servirà il seggiolone? Da che età si può usare? La risposta a questa prima domanda è: sì! Stare seduti trasmette loro un senso di chiusura rispetto alla sdraietta che gli consentiva qualunque tipo di movimento. Per questo delicato passaggio è bene munirsi di pazienza. Quando inizierà ad essere a suo agio si potrà iniziare a dargli da mangiare. Non bisogna bruciare le tappe e aspettare che si adatti alla nuova posizione prima di dargli il cibo.
A quanti mesi mettere il neonato nel seggiolone
Capire quando mettere il neonato nel seggiolone è uno degli interrogativi più frequenti con cui si trovano alle prese i neogenitori nelle prime fasi della crescita del loro piccolo. Generalmente, questo passaggio avviene intorno ai quattro e sei mesi di età, ossia quando il bambino è in grado di rimanere autonomamente in posizione seduta, mantenendo la schiena dritta e sorreggendo il peso del capo: è a questo punto che si può introdurre il seggiolone per la pappa.
I bambini di solito sono pronti a sedersi in posizione eretta intorno ai sei-otto mesi di età, di solito più vicino a otto mesi. Pertanto, non è una brutta età mettere un bambino in un seggiolone pochi mesi prima o dopo, purché il piccolo abbia le giuste capacità per essere al sicuro in esso. Prima di tutto, la testa e il collo dovrebbero essere molto stabili, senza dover appoggiarsi ai cuscini. La tua testa cadrà di lato e il tuo corpo scivolerà un po' lateralmente e verso il basso. Lo saprai perché penserai immediatamente a posizionare un cuscino per sostenere il collo, le spalle e il busto. In secondo luogo, le spalle del bambino dovrebbero essere dritte senza la necessità di sostenerle in modo che rimangano in posizione verticale. E le braccia del bambino dovrebbero essere in grado di muoversi da sole, con le mani pronte ad afferrare il vassoio per stabilizzare il busto.
Se noti che la testa del bambino cade in avanti, le spalle che si piegano di lato o scivolano giù sulla sedia senza essere in grado di stabilizzare il busto con le mani, allora il tuo piccolo non è ancora pronto per il pieno utilizzo di un seggiolone. La maggior parte dei più piccoli può passare da un seggiolone a un seggiolino intorno ai 18 mesi. Tuttavia, il limite di età per il seggiolone sarà impostato dal tuo bambino.
Soluzioni evolutive: il seggiolone come sdraietta
Per rispondere a queste esigenze, in commercio esistono alcuni modelli evolutivi dotati di schienale reclinabile, che si trasformano in una pratica sdraietta e accompagnano il neonato durante il suo sviluppo, una funzionalità utile non solo per favorire una corretta posizione mentre partecipa a tavola in famiglia, ma anche per consentirgli di riposare subito dopo i pasti, senza doverlo spostare altrove disturbando il suo sonno.
La sdraietta viene scelta da tantissimi genitori per la sua comodità e praticità. Molti genitori si chiedono se valga la pena acquistare un modello due in uno. Diciamo che può essere utile. La sdraietta che si reclina quasi totalmente è comoda nei primi mesi per i sonnellini del giorno, da lasciare in soggiorno e per i primi giochi (toccare e guardare giochi penzionanti) e poi, cosa a mio avviso importante, il bambino può iniziare da subito a stare a tavola con mamma e papà, vedere quel che succede, curiosare, interagire. Mentre con la sdraietta bassa questo non è possibile.

È il caso, ad esempio, di modelli come Polly Magic Relax, il seggiolone dal design ricercato che accoglie e intrattiene il bambino fin dalla nascita. È dotato infatti di una barra gioco con pendenti tessili e attività meccaniche utilizzabile in ciascuna configurazione. Il seggiolone è omologato dalla nascita ed è dotato di 4 posizioni di reclinazione. Un'altra opzione è Polly2Start, l’unico seggiolone con schienale regolabile in larghezza, per adattarsi al meglio alla crescita del bambino.
Tuttavia, bisogna prestare attenzione: alcuni esperti suggeriscono di usare la sdraietta in modo responsabile e corretto per evitare l’insorgenza di alterazioni craniche posturali. È fondamentale che questa venga usata correttamente.
Come scegliere il seggiolone: fattori determinanti
Quando arriva il momento di acquistare un seggiolone, ci sono diversi fattori da tenere in considerazione per compiere la scelta corretta. Per cominciare, non bisogna sottovalutare l’importanza della certificazione di sicurezza: è essenziale accertarsi che il modello rispetti gli standard stabiliti per garantire al piccolo un utilizzo sicuro. Infatti, quando si tratta di scegliere il seggiolone pappa giusto, è consigliabile optare per i modelli dotati di cinture di sicurezza a tre o cinque punti, essenziali per mantenere il bimbo protetto e ben stabile durante i pasti.
La facilità d’uso è un altro elemento da valutare: ad esempio, la presenza di un vassoio rimovibile rende più semplice non solo la pulizia delle superfici, ma anche il posizionamento e la rimozione del bambino dalla sedia, mentre la possibilità di regolare l’altezza e il peso, insieme a un poggiapiedi regolabile, consente di adattare l’articolo alle diverse fasi della sua crescita.
È MEGLIO UN SEGGIOLONE PAPPA CLASSICO O UNA SEDIA EVOLUTIVA ? Cosa è importante nella scelta.
Alcuni dei più comuni sono i seggioloni pieghevoli che consentono di portarli nel bagagliaio dell'auto o riporli a casa senza occupare spazio quando non vengono utilizzati. Il difetto dei seggioloni, di tutti i seggioloni, è che aperti sono ingombranti, quindi se si hanno problemi di spazio alla lunga danno fastidio. In base all'esperienza di molti genitori, per mangiare è stato comodo da subito l'alzasedia (quelli che si mettono su sedie) per comodità di spazio, alternandolo alla sdraietta nei primi mesi.
Strategie per abituare il bambino al nuovo strumento
Abituare il bambino al seggiolone è un processo graduale che richiede pazienza e costanza. Una buona soluzione è quella di introdurre questo strumento come parte integrante della sua routine quotidiana, utilizzandolo inizialmente per brevi periodi, anche quando non sta mangiando, in modo da aiutarlo a familiarizzare con la nuova posizione.
Quando si inizia con lo svezzamento è fondamentale, per prima cosa, individuare un posto all’interno della casa che sarà dedicato al momento della pappa. Il bambino associa il seggiolone al momento della pappa, lo identifica come il luogo in cui si svolge questa attività. Gradualmente, è possibile aumentare il tempo in cui il piccolo trascorrerà seduto nel seggiolone, assicurandosi che sia un posto confortevole e sicuro, posizionando, almeno nelle fasi iniziali, anche dei giochi o alcuni oggetti familiari, utili per distrarlo e renderlo a suo agio in questo nuovo contesto.
Inoltre, coinvolgere il neonato sin da subito nei pasti in famiglia, mostrandogli che i momenti a tavola sono un luogo di partecipazione e condivisione dove può osservare gli adulti e sperimentare i primi assaggi solidi, lo aiuterà ad associare il seggiolone a momenti piacevoli, così, con il tempo, sarà più propenso a rimanere seduto durante la pappa. I benefici di mettere il bambino sul seggiolone sono numerosi, sia per il piccolo che per i genitori. D'altra parte, ti consente di avvicinarti al cibo più facilmente, oltre a interagire gradualmente con il cibo.
Considerazioni su modelli specifici e gestione dello spazio
Esistono numerose opzioni sul mercato, con fasce di prezzo variabili (da 143,70 € a 357,00 €). Alcuni genitori optano per soluzioni di lungo periodo, come la sedia Stokke, dove si acquista l'ovetto newborn per il neonato e, quando comincia a pappare, si mette il cuscino con portagambe; la sedia seguirà il bambino fino a grande ed è considerata ottima per la postura.

Per quanto riguarda il problema dello spazio, se non si hanno molti metri quadrati, la scelta tra un seggiolone due-in-uno (sdraietta più seggiolone) e due prodotti separati (sdraietta e alzasedia) dipende strettamente dalle abitudini quotidiane. Se la sdraietta multifunzione permette di evitare ingombri multipli, è vero anche che a volte cambiare strumento in base alla fase di crescita può risultare più agile.
Il movimento è un altro aspetto da non trascurare: alcune sdraiette offrono la possibilità di far oscillare il dispositivo manualmente o in modo automatico. Se la sdraietta presenta dei giochi appesi, assicurati sempre di controllare la qualità e il materiale di questi. Ricorda che la sdraietta non sostituisce il seggiolone una volta che il bambino è pronto per la posizione eretta, ma ne rappresenta un complemento prezioso durante i mesi precedenti, garantendo al piccolo una postura corretta e la possibilità di partecipare attivamente alla convivialità domestica.
Ora conosci le chiavi e i trucchi su quando mettere il bambino nel seggiolone. Puoi esplorare le collezioni di seggioloni per scegliere l'opzione migliore per il tuo piccolo, garantendo un ottimo rapporto qualità-prezzo. Scegliere consapevolmente significa investire nella sicurezza e nel comfort del proprio figlio, rendendo il momento della pappa una piacevole occasione di crescita condivisa.
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