Urtica Urens: Sicurezza, Benefici e Controindicazioni nell'Allattamento

L'ortica è una pianta erbacea perenne che può superare abbondantemente il metro di altezza, originaria dell'Asia occidentale e diffusasi in tutte le regioni temperate del globo. Questa pianta ama i terreni ricchi di azoto e vegeta negli spazi vicini alle abitazioni, lungo i sentieri, nelle zone in ombra e umide, e nei boschi fino a una quota relativamente alta. Si diffonde molto anche grazie al vigoroso rizoma strisciante, cavo e molto ramificato, da cui nascono nuove piante. Andrea Mattioli diceva che si può riconoscere questa pianta anche di notte per la puntura che dà al solo toccarla; "Urtica" deriva infatti dal latino "urere", che significa "bruciare", per via dell'acido formico, il liquido acre e irritante contenuto nei suoi peli. Un efficace rimedio dalle punture di ortica è la Parietaria, talvolta presente proprio vicino all'ortica stessa: è sufficiente strofinare qualche foglia sulla zona irritata per ottenere sollievo immediato.

Ortica comune e le sue foglie urticanti

Nonostante il suo carattere "fastidioso", questa pianta è un vero magazzino di proprietà medicamentose, apprezzate fin dall'antichità. L'uso medicinale dell’ortica risale all'antico Egitto, dove l'infuso era impiegato come rimedio per l'artrite e i dolori lombari. Nel II secolo d.C., Galeno, medico greco, raccomandava le foglie di ortica come diuretico e lassativo, per le ferite in cancrena, il sanguinamento dal naso, la polmonite, l'asma e le piaghe della bocca.

Urtica Urens: La Piccola Ortica

L'Urtica urens, nota come piccola ortica, è una specie annuale della famiglia delle Urticacee, molto diffusa nelle campagne. Il suo nome botanico, "Urtica urens", può essere tradotto come "ortica che brucia". Questa pianta raggiunge un'altezza massima di 60 cm. Le sue foglie hanno bordi molto seghettati e dentati, coperti da peli irti e pungenti. Le foglie spuntano a coppie sui lati opposti del fusto; ogni coppia cresce con un angolo di 90 gradi rispetto alla precedente. In estate, dagli angoli delle foglie spuntano grappoli di fiori composti da una moltitudine di piccoli boccioli sferici. La piccola ortica è monoica, il che significa che alcuni dei suoi rami hanno fiori maschili, mentre su altri spuntano fiori femminili. Il gambo della piccola ortica ha quattro lati, una caratteristica della maggior parte delle specie di ortica. L'intera pianta è ricoperta di peli pungenti, ricchi di silice, che possono attraversare la barriera cutanea al contatto. Fin dall'antichità, le persone hanno utilizzato l'ortica come erba medicinale. Nel Medioevo, ad esempio, fu usata in campo medico da Hildegard von Bingen e dallo studioso Paracelso. Gli estratti della piccola ortica aiutano ad alleviare i dolori urticanti e a regolare i processi infiammatori. In omeopatia, l'Urtica urens è usata prevalentemente per la pelle, i reni e le ghiandole mammarie, in caso di eruzioni allergiche con formazione di pomfi e prurito intenso oppure a seguito di ustioni.

Componenti e Proprietà Medicamentose dell'Ortica

L'ortica è una fonte di molecole con azione antinfiammatoria e diuretica. Dal punto di vista nutrizionale, è una buona fonte di vitamine alleate del buon funzionamento del metabolismo, dello sviluppo e della salute del sistema nervoso e della coagulazione del sangue.

Le foglie di ortica contengono diversi nutrienti e principi attivi, tra cui il beta-sitosterolo e flavonoidi come la quercetina, la rutina, il kaempferolo e altri. La foglia contiene anche lectine, tra cui l'agglutinina. In essa sono presenti flavonoidi, derivati dell'acido caffeico, vitamine (C, gruppo B, K), carotenoidi, acido silicico, olio essenziale, oligoelementi, nitrati e sali minerali (in particolare calcio, potassio, silicio, fosforo, magnesio e manganese). Nelle foglie sono stati identificati esteri di acido caffeico, principalmente acido caffeilmalico in Urtica dioica (fino all'1,6%) ma nessuno in Urtica urens; acido clorogenico (fino allo 0,5%) e piccole quantità di acido caffeico libero in entrambe le specie.

La radice dell'ortica contiene polisaccaridi, scopoletina, β-sitosterolo e altri steroli quali campesterolo, stigmasterolo, daucosterolo e loro glucosidi. Contiene anche tannini e lecitine. Queste sostanze hanno un’azione antinfiammatoria, sfruttata in particolare nel trattamento dell’iperplasia prostatica benigna (IPB), delle infiammazioni a carico delle vie urinarie e delle malattie reumatiche.

Benefici per la Salute

L'ortica è diuretica, digestiva, astringente, stimolante dell'apparato circolatorio, allevia le artriti, la gotta e gli eczemi. Un tempo i semi si usavano per la tubercolosi e per curare i polmoni in seguito a bronchiti.

Iperplasia Prostatica Benigna (IPB)

Nella fitoterapia moderna, la radice ricopre un ruolo di primo piano nel trattamento sintomatologico dell'ipertrofia prostatica benigna. La droga vegetale di interesse urologico è costituita dai rizomi e dalle radici essiccate, che si caratterizzano per la presenza di fitosteroli e scopoletina. Studi su animali e colture cellulari mostrano che l'estratto di radice di ortica può ridurre la proliferazione delle cellule tumorali prostatiche. Studi in vitro mostrano che i lignani provenienti dalla radice di ortica interferiscono con il legame della diidrotestosterone (DHT) alla globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG). Interferendo con questo legame, l'ortica urticante dovrebbe ridurre la crescita del cancro alla prostata. Ricerche preliminari mostrano che l'estratto di radice di ortica inibisce la pompa sodio-potassio nel tessuto prostatico iperplasico umano, riducendo il metabolismo e la crescita delle cellule prostatiche. Altre ipotesi indicano un'azione dell'estratto di radice di ortica sulla 5α-reduttasi del testosterone e su altri enzimi, come l'HLE (human leukocyte elastase), marcatore dell'infiammazione prostatica. Infine, gli acidi grassi octadecanoici contenuti nelle radici sono forti inibitori dell'aromatasi, un enzima che svolge un ruolo importante nella fisiopatologia dell'ipertrofia prostatica.

Diagramma dell'effetto dell'ortica sull'iperplasia prostatica benigna

L'agglutinina potrebbe essere il composto responsabile dell’inibizione della proliferazione prostatica. Questi effetti sono stati confermati anche in studi in vivo su modelli animali, nei quali è stata osservata una riduzione della crescita della prostata. Uno studio più recente, randomizzato e controllato con placebo, ha indagato l’efficacia di un estratto di radice di ortica sui parametri clinici e biochimici di 60 pazienti con IPB. L’efficacia e la sicurezza di Urtica dioica nel trattamento dell’iperplasia prostatica benigna sono state oggetto di una revisione sistematica e meta-analisi.

Dolori Articolari e Reumatici

Le foglie di ortica e il relativo estratto sono utilizzati nella medicina popolare per le proprietà depurative, antinfiammatorie nelle sindromi dolorose dei tessuti peri-articolari, muscolo-tendinei ed osteo-articolari. L'utilizzo orale o topico dell'estratto di foglie di ortica potrebbe migliorare i sintomi del dolore nei pazienti con osteoartrite. Alcuni clinici usano l'estratto di foglie di ortica in associazione con i comuni antinfiammatori non steroidei (FANS) o con altri analgesici, permettendo di usare dosi più basse di analgesici in alcuni pazienti. L'EMA indica che le foglie d'ortica sono un medicinale tradizionale a base di piante per il sollievo dei dolori articolari minori. Grazie alle sue proprietà analgesiche e antinfiammatorie, l'ortica, ricca di acido folico e ferro, può rivelarsi un aiuto in caso di articolazioni doloranti e artrite. I nativi americani le usavano per alleviare i dolori reumatici, e l'applicazione di foglie fresche per 30 secondi sulla parte dolorante può alleviare i dolori artritici.

Effetti Diuretici e Depurativi

Usati anche a scopo diuretico, sono indicati come ausilio fitoterapico nelle condizioni di ritenzione idrica e renella. Le proprietà diuretiche e antinfiammatorie dell'ortica sono attribuite alle foglie e, in particolar modo, ai derivati dell'acido caffeico in essa contenuti. Diversi studi clinici condotti in merito hanno confermato queste proprietà della pianta. L'EMA indica le foglie per aumentare la quantità di urina e come adiuvante nelle lievi patologie urinarie. Le foglie di ortica sono indicate dall'EMA per il sollievo del dolore articolare minore e come coadiuvante in disturbi urinari minori, per aumentare la quantità di urina e ottenere il lavaggio del tratto urinario.

Anemia

Grazie alla ricchezza di ferro e acido folico, l'ortica è un vero toccasana per chi soffre di anemia.

Cura della Pelle e dei Capelli

Utilizzata ad uso esterno, risulta astringente e revulsiva, a tale scopo utilizzata nell'industria farmaceutica per produrre estratti di ortica che sviluppano l'azione antiseborroica sul cuoio capelluto, inibente cioè la formazione della forfora. In uso esterno, la decottura di foglie secche o fresche viene impiegata come tonico nella seborrea del cuoio capelluto e contro la caduta dei capelli. L'EMA riconosce le foglie d'ortica come medicinale tradizionale a base di piante utilizzato per le affezioni seborroiche della pelle, suggerendo un beneficio soprattutto per le pelli acneiche. Tradizionalmente, l'ortica è reputata "depurativa" contro l'acne moderato e le eruzioni cutanee, e per l'eczema.

Supporto Immunitario e Antinfiammatorio

Studi di laboratorio sull'estratto di ortica hanno mostrato un'attività antinfiammatoria, in particolare mediante l'inibizione dell'attivazione di NF-kappaB e delle reazioni derivate dalla ciclo-ossigenasi e dalla 5-lipossigenasi. L'acido fenolico isolato dall'ortica riduce inoltre la sintesi di leucotriene B4. Nell'uomo, uno studio ha rilevato che un'ingestione orale di 1,34 g di estratto di foglie di ortica per tre settimane riduceva significativamente i livelli di TNF-alfa e di IL-1-beta stimolati dai lipopolisaccaridi. L'estratto di foglie di ortica riduce l'induzione delle risposte delle cellule T primarie e del TNF-alfa, suggerendo un potenziale nel trattamento di malattie come l'artrite reumatoide e la malattia di Crohn. I polisaccaridi interagirebbero in vitro con i linfociti T (attività immunomodulante).

Diabete di Tipo 2

Studi suggeriscono che l'ortica urticante potrebbe essere benefica per le persone con diabete di tipo 2. Una meta-analisi di piccoli studi clinici ha mostrato che un'assunzione giornaliera da 1,5 a 10 g di ortica per 8-12 settimane riduce la glicemia a digiuno, ma senza migliorare in modo significativo l'emoglobina glicata (HbA1c). Un'altra revisione ha suggerito una riduzione dell'HbA1c e della glicemia postprandiale, ma questi risultati si basano su un numero limitato di studi. La sua associazione con il cardo mariano e boswellia (200 mg ciascuno) tre volte al giorno per tre mesi, permette di ridurre leggermente la glicemia a digiuno rispetto al placebo negli adulti con diabete di tipo 2 che assumono farmaci antidiabetici. Alcuni studi su colture cellulari e su animali mostrano che la foglia di ortica può aumentare la secrezione di insulina dal pancreas.

Ortica: Da Erbaccia a Potente Rimedio Naturale. Come e perchè devi assumerla 🌿

Antiallergico

La foglia di ortica, ricca di quercetina, potrebbe aiutare ad alleviare la rinite allergica. La quercetina è riconosciuta per le sue proprietà antinfiammatorie e per la sua capacità di stabilizzare i mastociti, riducendo così il rilascio di istamina. Uno studio clinico ha mostrato che l'assunzione quotidiana di ortica per un mese riduceva i livelli di interferone-gamma, un indicatore di infiammazione.

Altri Usi

L'ortica può anche favorire la lattopoiesi, ed è usata di frequente come rimedio omeopatico dalle partorienti. La foglia d'ortica mostra la capacità di strutturare e di costruire (recalcificare), svolgendo un ruolo nella consolidazione delle ossa, quindi nella remineralizzazione. Esiste anche un interesse per l'uso dell'ortica come antitumorale.

L'Ortica in Cucina: Usi e Preparazione

Per cucinare l'ortica bisogna sfogliare la pianta mantenendo solo le foglie, poi preventivamente farle lessare in acqua salata bollente per 10 minuti a partire dal bollore. Infine, scolare ed eliminare quanta più acqua possibile prima di usarla nelle varie pietanze. Molteplici sono le preparazioni e gli usi che si possono fare in cucina con questa pianta apparentemente infestante e fastidiosa. L'ortica è ottima per preparare dei gustosi ripieni per ravioli e rotoli di pasta, oltreché per saporite zuppe e risotti, ma sfiziosa anche in antipasti come frittate e tortini. Gli impasti acquistano un sapore particolare grazie al gusto amarognolo simile a quello della rucola, oltre al tocco cromatico che dà alla pasta fresca.

Ricette con l'Ortica

Frittata con Ortica

Far bollire 400 g di ortiche, scolarle con cura eliminando l'acqua con una forchetta. Rompere 5 uova e sbatterle energicamente dopo averle condite con sale, pepe e 40 g di parmigiano grattugiato. A questo punto, far sciogliere 40 g di burro in una padella antiaderente o, in alternativa, far riscaldare 4 cucchiai di olio extravergine di oliva. Quando il fondo sarà caldo, aggiungere le ortiche lessate e lasciarle rosolare per pochi secondi; poi, unire le uova ricoprendo tutta la superficie. Quando la cottura risulterà uniforme, girarla delicatamente per ultimare la cottura. Questa frittata può essere servita come antipasto o come secondo piatto, accompagnata da un'insalata o fumante purè di patate.

Polpette con Ortica

Un secondo piatto sfizioso in alternativa alle classiche polpette. Gli ingredienti sono: ortiche, patate, uova, formaggio grattugiato, farina, burro o olio, sale e pepe. Lessare separatamente 300 g di ortiche e 400 g di patate. Quando sono entrambe cotte, schiacciare le patate e unirle all'ortica sminuzzata finemente; aggiungere, poi, 2 uova e 1 tuorlo oltre a 60 g di parmigiano grattugiato, sale e pepe. Con l'impasto ottenuto, formare delle piccole palline da passare nella farina.

Tisana all'Ortica: Preparazione e Benefici

Bere una tisana all'ortica fa benissimo: è infatti un aiuto prezioso per il benessere di tutto il corpo grazie all'alta percentuale di micronutrienti contenuti nelle foglie, a cui si unisce il potere benefico di bere acqua calda, che trasformano l'ortica in una tisana straordinaria per favorire la diuresi, contrastare l'infiammazione e supportare la purificazione dell'organismo. Le tisane all'ortica sono indicate per contrastare numerosi disturbi, dai reumatismi all'artrosi fino alle infezioni urinarie.

Come Preparare la Tisana all'Ortica

Le classiche bustine sono il modo più veloce per preparare una tisana all'ortica con cui disinfiammare l'organismo e ripristinarne l'equilibrio. In alternativa, è possibile affidarsi direttamente alle foglie appena raccolte - rigorosamente con un paio di guanti - per creare un decotto. Versando l'acqua calda sulle foglie, infatti, è sufficiente lasciar riposare il composto per qualche minuto prima di berlo, eventualmente utilizzando del miele per addolcire la tisana. È importante non far bollire le foglie d'ortica perché, in questo modo, potrebbero perdere le loro proprietà curative. In caso si vogliano utilizzare le foglie essiccate, è bene miscelare circa 4 grammi di ortica con dell'acqua bollente, lasciando in infusione per 10 minuti.

Posologia della Tisana

I benefici della tisana all'ortica sono legati anche alla costanza di assunzione. Tisane e infusi sono particolarmente efficaci se assunti 2 o 3 volte al giorno, meglio se lontano dai pasti. Una volta passata la fase acuta del disturbo, è possibile ridurre a una tazza al giorno, approfittando anche dei benefici di bere un decotto caldo per la digestione e il rilassamento. Per quanto riguarda la droga essiccata, l'EMA raccomanda 2-4 g di foglie in infusione 2-6 volte al giorno per un totale di 8-12 g giornalieri. Per le diverse tipologie di estratti secchi, le dosi giornaliere variano da 1080 a 2250 mg.

Controindicazioni e Avvertenze nell'Uso dell'Ortica

L'estratto di ortica è generalmente ben tollerato. Sono stati riferiti pochi casi di effetti collaterali come sudorazione eccessiva, episodi di reazioni allergiche cutanee e disturbi gastrointestinali di gravità trascurabile e transitori, quali nausea, diarrea e dolore gastrico.

Controindicazioni Specifiche

Considerata la possibile interferenza sul metabolismo degli androgeni e degli estrogeni, l'utilizzo degli estratti di ortica è controindicato in gravidanza, in allattamento e nei bambini al di sotto dei 12 anni. Da segnalare anche le possibili interferenze con terapie ormonali, e in associazione con i farmaci utilizzati nel trattamento dell'alopecia androgenetica e dell'ipertrofia prostatica. In ogni caso, prima dell'assunzione di estratti di radice d'ortica, è necessaria la prescrizione ed il controllo medico.

Sebbene ricca di benefici, la tisana all'ortica non è indicata per tutti: in caso di problemi renali o cardiaci, il consumo di questo decotto è controindicato. Le applicazioni dell'ortica per il trattamento di alcuni disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate.

Interazioni Farmacologiche

L'ortica potrebbe interferire con l'assunzione di litio, antidiabetici, antipertensivi, sedativi e warfarin.

  • Antidiabetico: ricerche su animali suggeriscono che questa ortica potrebbe ridurre i livelli di glucosio nel sangue. Inoltre, un caso clinico umano suggerisce che l'ortica potrebbe provocare ipoglicemia in alcuni pazienti diabetici. Potrebbero essere necessari aggiustamenti del dosaggio.
  • Warfarina: l'ortica contiene una quantità significativa di vitamina K, perciò si può pensare che l'ortica riduca gli effetti dei farmaci anticoagulanti come la warfarina; da usare con cautela.

Il profilo di sicurezza dell’ortica è molto buono. La moderna ricerca scientifica ha mostrato che gli estratti di ortica possiedono interessanti proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, antibatteriche, antiedemigene (riduzione del gonfiore) e di contrasto all’iperplasia della prostata, oltre ad avere un ottimo profilo di sicurezza.

Tabella riassuntiva dei benefici e controindicazioni dell'ortica

Curiosità e Antichi Rimedi

Tra gli insetticidi naturali, uno dei più importanti ed efficaci per l'orto familiare è il macerato di ortica, perché oltre a essere completamente biologico, può essere autoprodotto molto semplicemente, con un grande risparmio economico rispetto ai fitofarmaci che si trovano sul mercato. Per 5 litri di fertilizzante occorrono circa 500 grammi di ortica, che viene raccolta, sminuzzata grossolanamente e messa ammollo in acqua. Quest’acqua va poi mescolata giornalmente, in tutto per due settimane.

Gli allevatori di cavalli uniscono alla biada una manciata di ortica sminuzzata (dopo l'appassimento i peli perdono la loro caratteristica urticante) per avere cavalli sani con un mantello lucente e morbido. Dalle piante dell'ortica l'industria estrae clorofilla (E140) che diventerà il colorante per dentifrici, creme, caramelle, gomme, medicine, sciroppi e liquori. In caso di emorragie nasali, si usava un batuffolo di cotone intriso di succo fresco di ortica che, introdotto nel naso, arrestava l'epistassi. Gli steli forniscono fibre impiegate nell'industria tessile; in quelle di Lispida furono fatte con questa fibra le divise dei soldati tedeschi dell'ultima guerra mondiale. L'ortica era anticamente conosciuta come "lino dei poveri". Leggero e confortevole, il tessuto d'ortica viene riscoperto oggi come materiale per la sua attraente lucentezza e per essere particolarmente confortevole sulla pelle.

tags: #urtica #urens #allattamento