Guida completa alla cura delle unghie in gravidanza: sicurezza, consigli e buone pratiche

La gravidanza è un periodo di profondi cambiamenti che coinvolgono tutto l'organismo, dalle funzioni fisiologiche alla struttura cutanea e annessi, tra cui le unghie. Spesso le future mamme si chiedono se sia possibile continuare a dedicarsi alla cura estetica delle mani, tra manicure, smalti e trattamenti professionali. La risposta è positiva: non ci sono controindicazioni di nessun genere al sistemarsi le unghie durante l’attesa, purché si adottino le dovute precauzioni e si scelgano prodotti di qualità. Mai dare per scontate le unghie in gravidanza; è fondamentale approcciarsi a questo tema con consapevolezza, considerando che la pelle e l'organismo in generale possono manifestare una sensibilità aumentata a causa delle variazioni ormonali.

cura delle unghie mani delicate

La salute delle unghie durante i nove mesi

Durante la gestazione, le trasformazioni sono del tutto normali e interessano non solo l'apparato riproduttivo e il seno, ma anche i capelli, la pelle, le unghie e l'intero corpo. In genere, durante la gravidanza le unghie tendono a crescere più velocemente, spesso anche più spesse e forti. Tuttavia, il numero di donne così fortunate è decisamente inferiore rispetto a quelle che si ritrovano ad avere unghie tutt'altro che forti durante i nove mesi di gestazione. In alcuni casi, infatti, la cheratina tende a indebolirsi e le unghie si rompono con maggior facilità rispetto al consueto.

È importante ricordare che le unghie sono fogli molto sottili formati prevalentemente da cheratina, una proteina composta da cellule morte appiattite e senza nucleo. Le lamine di cheratina attaccate una sull’altra creano una lamina cornea senza terminazioni nervose, che ha il compito sostanziale di proteggere i polpastrelli. Se le unghie diventano più fragili, ciò può essere dovuto a cause sistemiche o a una carenza di nutrienti come ferro, acido folico e silicio, che vengono passati in grande quantità al feto.

Manicure fai da te: le regole d’oro

Prendersi cura del proprio aspetto fisico è una coccola che spesso le future mamme hanno piacere di concedersi. Per una manicure domestica sicura, è necessario seguire alcune regole fondamentali. Innanzitutto, non andrebbero mai tagliate le unghie con le forbici (a meno che non siano lunghissime) perché rischiano di sfaldarsi e rovinarsi. È preferibile regolare le unghie con una limetta, evitando però quelle di ferro, troppo aggressive per unghie già fragili. Via libera invece alle lime di cartone e a quelle di vetro, che hanno una grana sottile e sono igieniche perché lavabili.

Le cuticole, ovvero le cosiddette pellicine, hanno un ruolo chiave nel mantenere la salute dell’unghia, servendo a “sigillare” la zona e tenere lontani batteri e microbi. Tagliarle può compromettere la salute dell’unghia, indebolirla e aprire la strada a infezioni. È preferibile limitarsi a modellarle con un bastoncino di legno di arancio. Per mantenere morbida la pelle, si consiglia l’uso quotidiano di una crema specifica per mani e unghie, scegliendo prodotti di qualità e dermatologicamente testati per ridurre il rischio di irritazioni.

Il rapporto con l’estetista e l’igiene

Se si decide di fare la manicure da un’estetista, è fondamentale scegliere un centro di fiducia che offra le massime garanzie di igiene. Gli strumenti per la manicure usati in modo inappropriato possono infatti provocare graffi e tagli, terreno fertile per germi e batteri. È altrettanto fondamentale portarsi dall'estetista i propri strumenti sterilizzati. In mancanza di certezze sulla sterilizzazione, è opportuno portare da casa i propri attrezzi, passandoli sempre con un batuffolo imbevuto di alcool o di una soluzione disinfettante prima e dopo l’uso.

Va posta particolare attenzione alla formazione dei cosiddetti girodito, ovvero quando il tessuto intorno all’unghia diventa rosso e infiammato. È necessario evitare di tagliare le cuticole per non incorrere in eventuali tagli, poiché anche una piccola ferita all’attaccatura dell’unghia può comportare il rischio di infezioni.

strumenti manicure sterilizzati

Scelta dello smalto e sostanze chimiche

La scelta dello smalto è un passaggio cruciale. Se l'INCI non è «pulito» da sostanze allergizzanti, è meglio evitare il contatto diretto dell'unghia con la lacca. Come suggerisce la dermatologa Corinna Rigoni, Presidente Donne Dermatologhe Italia: «Se ci sono allergie o se si ha la pelle particolarmente irritabile è meglio lasciare perdere lo smalto».

Oggi le formule «pregnant-free» che danno sicurezza sono molte. È fondamentale accertarsi che non siano contenuti formaldeide, plastificanti e toluene, sostanze che potrebbero essere dannose. Esistono molte linee di prodotti 9 free, ovvero prive di formaldeide, toluene, DBP, resina di formaldeide, canfora, xilene, tosilamide di etile, acetone e TPHP. In commercio si trovano validi prodotti arricchiti da blend botanici rinforzanti o formulazioni naturali che garantiscono brillantezza in totale sicurezza.

Il problema dello smalto semipermanente e del gel

Qualche precauzione in più serve per la manicure semipermanente e la ricostruzione in gravidanza. Pur non essendoci veri e propri divieti scientifici, poiché le sostanze non vengono assorbite dalla lamina ungueale, è preferibile procedere con cautela. La ricostruzione unghie in gel o acrilico è una pratica invasiva che richiede limature e l’uso di prodotti dall’odore molto forte, che potrebbe causare malessere o nausea.

Il professor Leonardo Celleno, dermatologo e presidente Aideco, sottolinea: «Per massima prudenza, evitare l’uso dello smalto semipermanente per le unghie in gravidanza ed allattamento sarebbe preferibile». La rimozione di questi prodotti, che spesso richiede 15 minuti di posa con remover o l'uso di una fresa, è un procedimento aggressivo che può danneggiare ulteriormente unghie già indebolite.

Come fare lo smalto semi permanente + consigli in gravidanza

Verso il parto: perché rimuovere tutto

Sia la manicure semipermanente che la ricostruzione sono del tutto da bandire man mano che si avvicina la data del parto. Durante il travaglio e l’eventuale taglio cesareo, viene in genere applicato sul dito il saturimetro, lo strumento che misura la concentrazione di ossigeno nel sangue. Il gel della ricostruzione, gli smalti semipermanenti o quelli classici di colore molto scuro impediscono la corretta rilevazione dei dati.

È bene ricordare che le unghie sono lo specchio dello stato di salute dell’organismo. Al momento del ricovero, il personale sanitario deve poter osservare le unghie nella loro condizione naturale per valutare eventuali problemi di ossigenazione o versamenti ematici. Pertanto, è consigliabile rimuovere completamente ogni smalto alcuni giorni prima della data presunta del parto.

Smalti per uso medico

È doveroso precisare che gli smalti per uso medico in gravidanza non hanno nulla a che fare con i prodotti cosmetici. Questi sono a tutti gli effetti farmaci contenenti principi attivi, come l'amorolfina e il ciclopirox, prescritti dal dermatologo per trattare patologie come l’onicomicosi. Trattandosi di medicinali, l'utilizzo deve sempre avvenire sotto stretto controllo medico, consultando il proprio ginecologo per valutare potenziali effetti collaterali come fragilità ungueale o reazioni allergiche.

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Alimentazione e benessere delle unghie

L’alimentazione riveste un ruolo molto importante nel benessere delle unghie in gravidanza e non solo. Un apporto equilibrato di vitamine e minerali favorisce la salute degli annessi cutanei. Oltre a una dieta sana, è bene adottare abitudini comportamentali corrette: evitare di mangiarsi le unghie, di romperle o di facilitarne l’eventuale sfaldamento in maniera volontaria. La cura delle unghie deve essere un momento di relax, ricordando sempre di arieggiare bene la stanza dove si applicano i prodotti, per evitare di inalare sostanze volatili che, pur non essendo nocive in piccole quantità, potrebbero infastidire l’olfatto particolarmente sensibile di una futura mamma.

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