Personalizzare le tutine del tuo bambino può rivelarsi un’azione divertente ed originale. Scegliere cosa scrivere o disegnare può risultare però molto difficile e complesso. Personalizzare le tutine del neonato può essere un’attività adorabile e soprattutto significativa. Per quanto riguarda la personalizzazione, è possibile utilizzare timbri, tessuti o decalcomanie per aggiungere disegni o motivi. Ricorda sempre di scegliere materiali sicuri per i neonati e di evitare elementi che potrebbero mettere in pericolo la vita del bambino causando rischio di soffocamento o irritazione.

L'evoluzione storica dei colori: Rosa, Azzurro e il "mito" del genere
Ci crederesti se ti dicessi che nel XVIII secolo era perfettamente normale per un bambino indossare un abito rosa con ricami floreali? Ancora oggi, in giro per negozi di giocattoli o di abbigliamento, scegliamo quasi d’istinto il rosa per le bambine e l’azzurro per i maschietti, ma queste assegnazioni non sono sempre state così scontate, anzi! Per molto tempo, almeno fino all’Ottocento, il rosa e l’azzurro non avevano alcun significato legato al genere femminile o a quello maschile. In verità all’epoca non esisteva alcun codice cromatico pensato per identificare bambini e bambine, perché per i piccoli c’era un solo colore: il bianco.
Più tardi, nel 1918, la Earnshaw’s Infants’ Department, rivista specializzata in vestiti per bambini, specificava invece che «la regola è che il rosa sia per i bambini, il blu per le bambine». In verità, un primissimo riferimento al legame del colore rosa con il genere femminile e dell’azzurro con quello maschile lo si trova in “Piccole Donne” di Louisa May Alcott (1868): viene infatti citato un nastro rosa per identificare una femmina e uno azzurro per il maschio. La regola per cui il colore di riferimento per le donne era il rosa mentre per i maschi il blu si impose definitivamente solo negli anni 80. Ad ogni modo, la storia dei colori rosa e azzurro dimostra che, in realtà, non c’è niente di innato o di “naturale” nel significato che attribuiamo ad un certo colore. La verità è che se non ripetessimo costantemente ai bambini e alle bambine che questo o quel colore sono da maschi o da femmine, loro sceglierebbero, molto semplicemente, la tonalità che più amano, o che suscita in loro emozioni o sensazioni positive.
L'abbigliamento come status symbol: Dal Cinquecento a oggi
Sapevi che la storia dell’abbigliamento neonato ha radici ben profonde? I vestiti per neonati avevano due scopi, sia per offrire una protezione al bimbo da agenti esterni sia per rappresentazione del ceto sociale. Queste regole valevano per la borghesia e la nobiltà. L’abbigliamento neonato degli altri ceti, quelli medi e quelli poveri, vestivano i loro bambini in modo essenziale: dalle tuniche alle calzabraghe, spesso troppo larghi e logori, legati con una corda in vita e dai tessuti ormai vecchi.
L’abbigliamento per un bambino, chiaramente anche abbigliamento neonate, appena nato nel Cinquecento, consisteva nell’essere avvolto in fasce per tenere il corpicino al caldo e per sostenerlo. In più avevano lo scopo di correggere e prevenire determinate malformazioni dello scheletro spesso diffuse nel secolo. Liberi erano solo gli arti superiori e la testa fino a circa il compimento del primo anno. Discorso diverso per i vestiti neonati di chi nasceva a corte e vedeva l’eredità del Regno. Principi e Principesse non avevano un diritto all'infanzia e venivano i neonati vestiti come degli adulti in miniatura, dagli indumenti fino ai gioielli. La tunica in questo caso è stata sviluppata e arricchita: lunghe file di bottoni, anche fino a 45, ricami e alamari pregiati.

La tutina: Il pilastro del guardaroba neonatale
Se stai per diventare mamma e stai pensando al primissimo corredino per il tuo bambino, le prime cose da comprare sono sicuramente le tutine per neonati. Le tutine per neonato caratterizzano il 90% dell’abbigliamento del bambino da 0 a 6 mesi. Devi iniziare a comprarle prima del parto, perché te ne servirà già qualcuna in ospedale. Devi considerare che dentro alla tutina deve stare anche il pannolino e che esso aumenterà di volume quando il tuo bimbo farà la popò.
Le tutine per neonati sono un must-have per ogni nuova mamma e papà. La loro caratteristica di praticità e comodità le rende una soluzione perfetta per i primi mesi di vita del bimbo, quando si ha la necessità di avere un capo versatile, facilmente cambiabile e protettivo per la pelle delicata. In commercio ne esistono diverse tipologie, differenziandosi prevalentemente per tessuto, orientamento dell'apertura, presenza o meno dei piedini. Le tutine per neonati con apertura davanti sono un'ottima scelta per i genitori che vogliono facilitare la vestizione e lo svestimento del loro bambino. Le tutine per neonati con apertura dietro sono un'altra opzione comune per i genitori che cercano di vestire e svestire il loro bambino in modo semplice e veloce.
Criteri di scelta: Materiali e stagionalità
Per capire cosa far indossare al neonato, è importante valutare la stagione in cui ci si trova. Il cotone è sempre una buona idea, qualsiasi sia la stagione. Delicato e adatto alla pelle dei neonati (prediliggere però un cotone certificato OEKO-TEX®). In estate il neonato potrà indossare soltanto la tutina, invece nei mesi più freddi si potrà optare per un body in cotone utile per ogni tipo di temperatura. È essenziale mettere anche dei calzini in caldo cotone o pile, soprattutto nei casi in cui la tutina sia sprovvista dei piedini.
La ciniglia è il materiale più richiesto per i capi di abbigliamento neonato. La ciniglia è un classico dei vestiti per neonati invernali ed è molto particolare perché è sia filato e sia tessuto. Il filato è formato da una serie di fili intrecciati insieme e da una sporgenza al tatto simile al velluto. È un materiale consigliato anche per la sicurezza del bimbo, essendo i filati di cotone è raro che causerà allergie. Lana e tessuti pesanti, sono da utilizzare durante i mesi più freddi dell’inverno e all’esterno.

Sfatare i miti sul calore e la vestizione
Bisogna fare attenzione al surriscaldamento del bambino più che alle correnti d’aria. Oggi con l’avanzamento tecnologico del riscaldamento delle nostre case, la lana, nell’abbigliamento neonato, ha perso il suo ruolo di coibente, cioè isolante, che ha sempre avuto in passato quando le case erano fredde e riscaldate a zone. Quindi vestire troppo un bambino con tutine eccessivamente pesanti o non adatte alla stagione, da molti strati, con cappellini, sciarpine, guanti e scarpine, non gli permetterà di iniziare ad utilizzare i naturali meccanismi di termoregolazione, diventando facilmente incline a raffreddori e malanni.
Ci viene in mente che spesso come parte dell’abbigliamento neonato, si tende a comprare quelle scarpine così piccole e carine: ma sono del tutto inutili! Il piccolo non sa stare in piedi o gattonare, almeno fino al 12 mese, passando dalla culla alle braccia della mamma. Non necessitando ancora di sostegno, è bene che siano liberi nei movimenti. La soluzione è quindi quella di adottare un abbigliamento per il neonato adeguato alle temperature sia esterne sia interne della casa. Proietta sul neonato la tua stessa percezione del caldo o del freddo, senza eccedere nel coprirlo troppo. Devi evitare che sudi.
Igiene e manutenzione del corredino
Il cambio della tutina è strettamente connesso alla rimozione del pannolino. Il controllo del pannolino dovrebbe essere fatto ogni 3-4 ore. Per evitare l’insorgere di irritazione e infezioni, è consigliato cambiare il bebè ogni volta che si sporca anche solo di urina. Avere i panni puliti e profumati è una necessità che se si ha un pargoletto aumenta a dismisura. Ogni capo regalato e comprato deve essere accuratamente lavato prima di farlo indossare al bimbo. Tutti i capi nuovi, o quelli tramandati da amici e parenti devono essere lavati. I capi passano da un luogo all’altro, tra fabbrica e negozio, quindi esposti a potenziali contaminazioni.
Come fare il cambio del pannolino per il tuo neonato - Consigli utili per le neomamme
Accessori indispensabili oltre la tutina
Gli essenziali per il neonato non finiscono certo qui. È fondamentale rammentare il cappellino, richiesto da qualsiasi punto nascita. Si tratta di un accessorio immancabile in quanto, appena viene al mondo, il cucciolo va incontro a uno sbalzo termico. Il cappellino evita che disperda il calore corporeo troppo rapidamente. Molto utili sono anche le babbucce. Come già detto, in tutte le stagioni le estremità dei più piccoli hanno bisogno di essere scaldate (sì, anche se la tutina ha i piedini).
Un altro essenziale per il neonato, da comprare anche se l’arrivo del cucciolo è previsto in una stagione non freddissima, è la copertina. Il cucciolo, infatti, passa tanto tempo addosso alla mamma e, quando sta fuori, possono esserci delle correnti d’aria. Un'altra cosa necessaria per il neonato da avere a casa, che sembra scontata ma non lo è, sono i pannolini. Bisogna averli a disposizione fin da subito. Si sta valutando l’utilizzo dei pannolini lavabili? Non importa! Per le prime settimane, è meglio tenere di scorta qualche pannolino usa e getta. Una volta preso il ritmo, si può dare il via all’avventura sostenibile dei pannolini lavabili. Da non dimenticare quando si stila la lista nascita è anche la crema lenitiva da utilizzare in occasione dei cambi.
Approccio consapevole all'acquisto
Quando parliamo di moda, nessuno pensa direttamente al settore abbigliamento neonato. Ma chi dice che i pupetti non possono essere alla moda? In questo caso non si parla solo di estetica o moda neonato, ma di tutte quelle attenzioni e cure necessarie nella scelta dei capi di abbigliamento del neonato per far sì che sia protetto e al sicuro. L’abbigliamento neonato è in assoluto il prodotto più regalato ai bambini appena nati e, a dirla tutta, quello più apprezzato dalle mamme. Perché? I pargoletti crescono molto velocemente, soprattutto nel primo periodo, e molti capi vengono indossati solo per le due settimane iniziali.
Con il risultato di aver speso inutilmente dei soldi e di trovarsi con capi che finiranno per essere, nel migliore dei casi, donati. La grande scelta che si trova permette di avere tutine neonato per tutti i gusti, marche, prezzo e colore. Data la grande vastità, noi sconsigliamo di orientarsi solo sul rosa e sul blu in base al sesso del bambino, ti lasceresti sfuggire molti modelli che possono essere unisex o avere dei colori bizzarri e interessanti. L’armadio di un pupetto cambia molto spesso, velocità dettata dalla continua crescita. Scegliete quindi materiali naturali o certificati, come il cotone, il lino, la seta e la ciniglia. Ovviamente anche la lana, ma solo da esterno e non a contatto con la pelle del neonato.