L'ascesa e l'impatto degli Oasis: Fenomeni del Britpop

Tra le band più note e di successo nella storia del rock e, in particolare, del Britpop, movimento di cui figurano tra i pionieri, gli Oasis sono il gruppo britannico di maggiore impatto dagli anni Novanta. Hanno pubblicato in totale 11 album e si stima che abbiano venduto oltre 70 milioni di dischi, di cui 18 nel solo 1996. Vantano 8 singoli piazzatisi al primo posto della classifica del Regno Unito, 22 singoli consecutivi entrati nella top 10 inglese e hanno raccolto 15 NME Awards, 6 Brit Awards, 9 Q Awards e 4 MTV Europe Music Awards. Guidato dal chitarrista, cantante, compositore e autore Noel Gallagher e dal fratello Liam Gallagher, cantante, frontman e in seguito anche compositore e autore di alcuni brani, quello degli Oasis è uno dei gruppi che hanno avuto maggiore successo e influenza nella società britannica e nel mondo tra quelli nati negli anni novanta nell'ambito del movimento Britpop, fino ad assurgere a fenomeno di costume.

Membri storici degli Oasis sul palco

Dalle origini ai Rain: La genesi a Manchester

Gli Oasis hanno origine a Burnage, quartiere di Manchester, dai Rain, una band formatasi verso la fine degli anni ottanta. Inizialmente il gruppo era composto da Paul McGuigan (detto Guigsy) al basso, da Paul Arthurs (detto Bonehead) alla chitarra, da Tony McCarroll alla batteria, e da Chris Hutton come cantante. Quando questi fu allontanato dalla band, Guigsy chiese al suo compagno di scuola Liam Gallagher di rimpiazzarlo. Liam era il terzo e ultimo figlio di immigrati irlandesi trasferitisi a Manchester, Peggy e Thomas Gallagher. La sua infanzia e quella degli altri due suoi fratelli (Paul e Noel) era stata segnata dalle violenze del padre alcolizzato, che risparmiavano Liam e che avevano profondamente segnato Noel e Paul, provocando anche la loro balbuzie.

Liam e Noel, più grande del fratello minore di cinque anni, erano stati adolescenti difficili, inclini alla ribellione, alle risse e ai furti. Liam non aveva mai mostrato grande interesse per la musica fino al 1988, quando era rimasto colpito da un concerto degli Stone Roses al quale si era recato insieme a Noel, appassionato di musica e chitarrista. Liam accettò la proposta di "Guigsy" e poco dopo propose di cambiare il nome del gruppo in Oasis, ispirato da un poster appeso ai muri della sua stanza che riportava la scritta "Oasis Leisure Centre in Swindon". Liam lo scelse perché gli piacquero le immagini che evocava. La band provava una volta a settimana, ma stentava a decollare. Secondo Liam il problema erano i testi che venivano scritti da lui e Bonehead e che, per stessa ammissione di Liam, erano davvero mediocri. Serviva qualcuno capace di scrivere bei testi e di lanciare la band.

L'ingresso di Noel Gallagher e la svolta artistica

Nell'aprile 1991 il fratello maggiore di Liam, Noel, tornato dagli Stati Uniti dove faceva il roadie per un tour americano degli Inspiral Carpets, seppe dalla madre che il fratello minore era entrato a far parte di una band e il 18 agosto 1991 si presentò al Boardwalk, piccola sala vicina al noto locale notturno The Haçienda, per assistere all'esibizione dei Rain. Conoscendo le qualità del fratello, Liam pensò subito a lui come l'elemento mancante capace di portare in alto il gruppo. Dopo aver assistito all'esibizione Noel riferì apertamente al fratello che la band non gli piaceva affatto e, alla domanda se fosse disposto a far loro da manager, replicò proponendo di entrare a far parte del gruppo, a patto di esserne il leader, l'unico compositore e il chitarrista principale. "Aveva scritto già molte cose" - ricorda Bonehead riguardo a Noel - "Quando abbiamo iniziato facevamo il diavolo a quattro con poche canzoni. Improvvisamente con lui nel gruppo ci furono un sacco di idee".

Con Noel Gallagher l'approccio musicale degli Oasis si indirizzò verso una maggiore semplicità. Arthurs suonava prevalentemente accordi con barré, McGuigan note basse e McCarroll eseguiva ritmi base, mentre gli amplificatori erano predisposti in modo da creare una distorsione. Dopo aver trascorso oltre un anno a esibirsi nei vari locali di Manchester, nel maggio del 1993 la band ebbe finalmente la sua grande occasione. Gli Oasis erano stati invitati da una band chiamata Sister Lovers a suonare al King Tut's Wah Wah Hut Club di Glasgow, in Scozia. Una componente delle Sister Lovers, Debbie Turner, era la ex fidanzata di Alan McGee, produttore discografico della Creation Records, etichetta indipendente minore di proprietà della Sony. Noel e Bonehead raccolsero il denaro necessario, noleggiarono un furgone e partirono insieme agli altri membri del gruppo per un viaggio di sei ore.

Oasis: How A Band From Manchester Took Over The World

Inizialmente la loro richiesta di ingresso fu respinta poiché non erano previsti in scaletta. Il rifiuto avrebbe suscitato le ire della band, che si sarebbe fatta largo con le maniere forti (sebbene i componenti del gruppo abbiano fornito versioni contrastanti in merito). Alla fine, in qualche modo, la band riuscì a ottenere uno spazio per suonare quattro brani. Alla fine dell'esibizione McGee si avvicinò a Noel per domandargli se volesse un contratto discografico e gli chiese una demo con qualche loro canzone. Qualche giorno dopo Noel lo accontentò consegnandogli una cassetta di 35 minuti di nome Live Demonstration, dove comparve per la prima volta quello che sarebbe diventato lo storico logo del gruppo, disegnato per l'occasione da Tony French. Ascoltata la cassetta, McGee rimase ancora più colpito dalla band e dal suo potenziale, al punto che appena quattro giorni dopo convocò gli Oasis per far firmare loro un contratto discografico.

Definitely Maybe e l'inizio del successo mondiale

A causa di problemi sorti nella stipula di un contratto valido negli Stati Uniti, gli Oasis finirono poi per firmare un contratto mondiale con la Sony, che a sua volta assegnò gli Oasis alla Creation Records per il Regno Unito. La prima canzone degli Oasis che iniziò a circolare nelle radio fu Columbia, pubblicata come singolo in edizione limitata, nota come "White Label demo". Il 18 febbraio 1994 gli Oasis presero un traghetto per raggiungere Amsterdam, dove dovevano fare il debutto internazionale dal vivo come spalla del gruppo The Verve. Durante il viaggio Liam e Guigsy si ubriacarono e furono coinvolti in una rissa, facendosi chiudere a chiave nella stiva. Più tardi li raggiunse anche Bonehead, che si era messo a bussare a tutte le cabine, in cerca dei vestiti che - affermava - gli erano stati rubati. La vicenda si concluse con una messa al bando dalla compagnia di navigazione e un espatrio coatto.

Nell'aprile del 1994 uscirono i primi due singoli, Supersonic e Shakermaker. I due pezzi ebbero un discreto successo, guadagnandosi il passaggio nelle radio ed entrando nella top 40 inglese: il primo fu 31º, mentre il secondo divenne oggetto di una disputa legale con i New Seekers, i quali chiesero un risarcimento danni di 500 000 dollari per plagio. Fu con il terzo singolo, Live Forever, uscito l'8 agosto, che gli Oasis iniziarono a farsi conoscere, entrando per la prima volta nella top 10 dei singoli inglesi, alla posizione numero dieci. Noel Gallagher ha sottolineato come fu proprio Live Forever a imprimere una svolta decisiva alla carriera della band: "Facevamo schifo. Poi scrissi quella canzone e cambiò tutto".

Trascinato dal buon risultato dei singoli, il 30 agosto 1994 uscì l'album di debutto della band, Definitely Maybe, che mescola rock, baggy e punk rock. Il disco andò a collocarsi direttamente alla prima posizione della classifica britannica degli album ed entrò nella storia come album di debutto capace di vendere più copie nel minor tempo, 150 000 nei primi tre giorni. Intanto i litigi e la vita turbolenta dei due fratelli divennero oggetto di attenzione da parte dei media. Il 23 settembre 1994 a Seattle cominciò il primo tour nei piccoli e medi locali degli Stati Uniti. L'esibizione del 29 settembre al Whisky a Go-Go di Los Angeles fu caratterizzata da tensioni. A un fotografo della rivista NME, presenza non gradita, fu ordinato di allontanarsi e il suo tentativo di scattare ugualmente delle foto non fece che inasprire la situazione. Alla fine ne eseguirono uno, ma l'esibizione, deludente, suscitò le ire di Liam, che inveì contro il pubblico e litigò con il fratello durante l'esecuzione di I Am the Walrus.

Copertina dell'album Definitely Maybe

Noel abbandonò il palco, lasciando la band e volando a San Francisco senza rilasciare dichiarazioni. In questa occasione cercò rifugio nell'appartamento di Melissa Lim, una fan che aveva conosciuto qualche tempo prima, e scrisse le canzoni Talk Tonight e Half the World Away. La band rischiò di sciogliersi. Lo stesso Noel ricorda come fosse veramente deciso a tornare a casa, ma cambiò idea grazie all'incoraggiamento di Melissa e dopo aver letto, in taxi, l'elenco dei successivi concerti della band in Gran Bretagna riportata sul Melody Maker, anche se fu soprattutto la mediazione di Tim Abbot della Creation Records a convincere Noel a tornare sui suoi passi e a riappacificarsi con il fratello. Il tour poté così ripartire da Minneapolis. Il 10 ottobre 1994 era uscito Cigarettes & Alcohol, quarto singolo estratto da Definitely Maybe, mentre il 19 dicembre fu la volta di Whatever, che divenne il primo singolo del gruppo a raggiungere la top 5 delle classifiche britanniche, dove entrò direttamente al terzo posto.

L'apice: Morning Glory e la rivalità Britpop

Nella primavera del 1995 gli Oasis raggiunsero per la prima volta la vetta della classifica britannica dei singoli con il singolo Some Might Say, che uscì il 24 aprile e inaugurò una striscia di 10 anni di singoli di lancio degli album degli Oasis arrivati al primo posto delle chart. Cinque giorni prima, il batterista Tony McCarroll era stato escluso dal gruppo. McCarroll disse di essere stato "cacciato ingiustamente per via di uno scontro personale" con i fratelli Gallagher, ma Noel motivò l'allontanamento dicendo che la tecnica di Tony era insufficiente per accompagnare le canzoni sempre più mature che egli scriveva. Nel 1997 McCarroll avrebbe fatto causa alla band, chiedendo l'equivalente di 45 miliardi di lire, un quinto dei guadagni del gruppo, e avrebbe ottenuto un risarcimento di 555 000 sterline. Al suo posto subentrò il londinese Alan White, fratello di Steve White, batterista del gruppo di Paul Weller.

Nel maggio 1995 gli Oasis cominciarono le registrazioni del loro secondo album ai Rockfield Studios, in Galles, con il produttore Owen Morris, che sarebbe comparso di spalle sulla copertina del disco. Le registrazioni furono rapide, dato che la band riusciva a "registrare cinque canzoni in cinque giorni", come dice Morris. Durante le sessioni salì la tensione tra i fratelli Gallagher quando Liam tornò dal pub ubriaco portando con sé alcuni avventori del locale, raggiungendo Noel, che si era trattenuto in studio per completare delle parti di chitarra. L'alterco sfociò in una zuffa che costrinse il management a sospendere le sessioni, che ripresero tre settimane dopo.

Esibizione live degli Oasis negli anni Novanta

In questo periodo la stampa inglese montò e amplificò una rivalità tra Oasis e Blur, altra band emersa già da alcuni anni nel panorama della musica inglese e, in particolare, del neonato movimento Britpop. In un primo momento gli Oasis non si definivano band del movimento Britpop e non furono invitati al programma Britpop Now della BBC, condotto dal cantante dei Blur, Damon Albarn. Un primo contatto tra i due gruppi si era già avuto nel 1994, nel corso di un'altra trasmissione condotta da Albarn. Gli Oasis suonarono Whatever a Top of the Pops, presentati proprio dal frontman dei Blur. Durante la presentazione Liam e Noel non risparmiarono gesti irriguardosi alle spalle di Albarn. Fu così che nacque quella che sarà considerata, con espressione giornalistica, la "Battaglia delle band" (Band battle), combattuta sul piano commerciale e mediatico. L'uscita di Roll With It, singolo degli Oasis, e di Country House, singolo dei Blur, venne programmata infatti per lo stesso giorno, il 14 agosto 1995, alimentando ancor di più la rivalità. A vendere più singoli i Blur, con 274 000 copie contro le 216 000 di Roll With It. L'entourage degli Oasis giustificò il dato con il minor prezzo di Country House (1,99 sterline contro 3,99) e con il fatto che le due diverse versioni del singolo dei Blur, con diversi lati b, avevano invogliato i fan a comprare entrambi i tipi di copie. Nel settembre dello stesso anno, il bassista Paul McGuigan lasciò il gruppo a causa di esaurimento nervoso. Il sostituto, consigliato dal manager degli Stone Roses Gareth Evans, fu Scott McLeod degli Ya-Yas.

Con il nuovo batterista Alan White gli Oasis realizzarono il secondo album, (What's the Story) Morning Glory?, che ha venduto 22 milioni di copie in tutto il mondo e che, a differenza dell'album di debutto, sfondò anche negli Stati Uniti. Il terzo album, Be Here Now, divenne disco record per l'elevatissimo numero di copie vendute in un giorno. Verso la fine del decennio la band visse un periodo di crisi. Due membri storici, Paul "Guigsy" McGuigan e Paul "Bonehead" Arthurs, furono avvicendati da Colin Murray "Gem" Archer e, più tardi, da Andrew "Andy" Piran Bell. Nel 1999 la band tornò in studio per registrare Standing on the Shoulder of Giants che, uscito nel febbraio 2000, presentava un sound più sperimentale e psichedelico. Seguì l'album live Familiar to Millions, che conteneva la registrazione dei due grandi concerti tenuti nel luglio 2000 allo stadio di Wembley, a Londra. Nel 2002 gli Oasis tornarono al suono delle origini con Heathen Chemistry e rividero il successo. Nel 2005 uscì il sesto album, Don't Believe the Truth, registrato insieme al nuovo batterista Zak Starkey. Il disco registrò ottime vendite e riportò gli Oasis in classifica anche negli Stati Uniti, dopo due dischi passati piuttosto inosservati oltreoceano. Nel 2006 uscì Stop the Clocks, il primo best of degli Oasis, che ha venduto 3 milioni di copie nel mondo.

La fine dell'esperienza collettiva

Il 28 agosto 2009, a tre date dalla conclusione del tour, Noel Gallagher comunicò ufficialmente di aver lasciato la band, dopo aver abbandonato il palco del Rock en Seine a pochi minuti dall'esibizione, segnando così la fine del gruppo. I fratelli Gallagher intrapresero dunque carriere soliste separate, Liam con i Beady Eye e poi come solista e Noel con i Noel Gallagher's High Flying Birds. I fratelli Gallagher sono gli unici membri della formazione originaria che vi hanno fatto parte fino al 2009. Nonostante le turbolente vicende interne, l'eredità degli Oasis rimane una pietra miliare della musica contemporanea, capace di definire un'intera epoca socio-culturale in Gran Bretagna e oltre confine. La loro attitudine, spesso riassunta nella celebre frase "Non siamo arroganti", ha contribuito a forgiare l'immagine di un gruppo che, pur nelle contraddizioni, ha saputo scalare le vette delle classifiche mondiali, trasformando il rock britannico in un linguaggio universale.

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