L'osservazione dello sviluppo fisico dei propri figli è una delle attività che maggiormente impegna i genitori durante i primi anni di vita. Tra le preoccupazioni più comuni figurano le variazioni nella curvatura delle gambe, spesso percepite come "gambe storte". Con il termine “gambe storte” si intendono le variazioni di curvatura delle gambe che riguardano ginocchia e tibie. Nella maggior parte dei casi, queste manifestazioni con la crescita del bambino si normalizzano o si riducono in maniera significativa. Occorre solo una osservazione attenta e ricorrere alla valutazione del pediatra, o dello specialista ortopedico, quando si evidenziano specifici segnali di allerta.

Lo sviluppo fisiologico: dal varismo al valgismo
Tutti i bambini nascono con le gambe arcuate, cosa che viene resa più evidente quando il bambino inizia a camminare. Si tratta, molto spesso, di una situazione che si normalizza con la crescita. Se si osservano le gambe dei bambini piccoli, si può vedere che le ginocchia sono arcuate, ovvero separate da uno spazio maggiore rispetto al normale. In questo caso, quando le ginocchia sono troppo lontane, si parla di varismo. Il varismo permane per diversi mesi dopo che il bambino ha iniziato a camminare.
Al contrario, può verificarsi anche la condizione opposta, ossia il "valgismo", in cui le gambe acquisiscono un aspetto detto ad "X", in cui le ginocchia si toccano fra loro, mentre i piedi rimangono distanziati. Le gambe a X, conosciute anche come ginocchio valgo, sono una condizione che affligge soprattutto la popolazione femminile, a causa della conformazione del loro bacino (zona pelvica). Questa condizione è molto diffusa anche nei bambini di età compresa tra i 4 e i 6 anni, ma spesso si risolve spontaneamente nel giro di qualche anno.
Cause e fattori di rischio del disallineamento
Da un punto di vista medico, le ginocchia assumono questa conformazione a causa di un disallineamento tra il femore e la tibia. Nei primi anni di vita le gambe storte nei bambini non devono preoccupare più di tanto, ma se il valgismo persiste oltre i 3-4 anni di età, è necessario un monitoraggio più attento.
A determinare la mancata rettilineizzazione delle ginocchia potrebbero essere condizioni specifiche quali l’obesità o il sovrappeso che, caricando troppo le gambe, tende di frequente ad accentuarne la forma a X. In altri contesti, la torsione tibiale è una condizione che nella maggior parte dei casi si corregge autonomamente con la crescita del bambino e con questa la conseguente intra o extrarotazione del piede in deambulazione. Il recurvato tibiale è in genere una condizione congenita presente alla nascita che nella maggior parte dei casi tende ad un miglioramento già nel primo anno di vita e che continua a migliorare fino ai 4-5 anni. A volte si associa ad un atteggiamento del piede in posizione talo-valga ed è influenzata negativamente da una concomitante obesità o da una iperlassità ligamentosa.
IL GINOCCHIO: COME FUNZIONA? - Rubrica di informazione medica
L'importanza del monitoraggio pediatrico
Gli aspetti descritti in precedenza devono essere osservati dai genitori ed in particolare dal medico, il quale seguendo lo sviluppo del bambino delineerà un trattamento da adottare. È raccomandabile che i genitori osservino lo sviluppo delle gambe dei bambini e, in caso di sospetto per disallineamento in varo o in valgo, richiedano la visita ortopedica pediatrica.
Ad eccezione delle rare forme genetiche che causano deformazioni gravi e complesse nella crescita dell’osso, in genere le gambe storte non devono essere motivo di preoccupazione fino all’età di 7-10 anni. Occorre rivolgersi ad un pediatra solo davanti un valgismo molto evidente, il quale provoca dolori e difficoltà nella deambulazione. Infatti, l’alterazione grave dell’allineamento in valgo o in varo delle ginocchia può essere la causa di dolore articolare nei bambini e di più gravi problemi in età adulta. Inoltre, è bene procedere a un controllo intorno ai 10 anni per la colonna vertebrale, che consenta di verificare che non siano presenti deviazioni come la scoliosi.
Approcci correttivi e riabilitazione
Le gambe ad x, a volte, possono essere solamente un problema estetico, senza quindi sfociare in dolori o in problemi di deambulazione. In questo caso è possibile correggere le gambe a x con alcune sedute di fisioterapia. Se il ginocchio valgo si presenta in età pediatrica, sarà compito del pediatra stabilire se il problema sia di tipo fisiologico o se sia meglio tenerlo sotto stretto controllo durante i successivi 2-3 anni.
Se un tempo le ginocchia valghe nei bambini venivano corrette con l’uso di apparecchi ortopedici, plantari e calzature ortopediche la cui efficacia e utilità mancano di solide evidenza scientifiche, oggi sappiamo che una volta completato lo sviluppo delle cartilagini di accrescimento e quindi una volta che è avvenuta la maturità ossea, la correzione del ginocchio con un grave grado di valgismo si ottiene solo con un intervento chirurgico di osteotomia femorale o tibiale.
Interventi chirurgici in età evolutiva
Nei casi patologici più gravi il trattamento è di tipo chirurgico. Se la correzione avviene nella fase di accrescimento, la tecnica chirurgica più utilizzata è l’epifisiodesi, una tecnica mininvasiva che, grazie a una piccola placca in titanio di forma a otto, inserita a livello della cartilagine, ha l’obiettivo di arrestare o rallentare temporaneamente la crescita di una o entrambe le cartilagini di accrescimento del femore o della tibia.

Per quanto riguarda le eterometrie (differenza di lunghezza tra gli arti), queste possono essere congenite o acquisite. In questo periodo, infatti, sono attive le cartilagini di accrescimento delle ossa lunghe. La cartilagine dell'arto più corto, con la crescita residua, correggerà progressivamente la deformità. Eterometrie tra 1 e 2 cm necessitano di un'attenta osservazione e di un trattamento ortesico, come plantari con rialzo e calzature predisposte, per diminuire l'obliquità del bacino.
Se l’entità del ginocchio valgo è più importante, il consiglio è quello di rivolgersi ad un ortopedico e valutare un’operazione chirurgica, nella quale verrà effettuata un’osteotomia femorale finalizzata ad un riallineamento degli arti inferiori. L’operazione è molto semplice, sicura, ben tollerata dal paziente, e già dopo qualche giorno il paziente può cominciare il suo percorso riabilitativo. Il ricovero in ospedale dopo un intervento di allungamento, ad esempio, sarà di circa 5-7 giorni. L'allungamento viene iniziato circa 1 settimana dopo l'intervento chirurgico e prevede una velocità di distrazione di circa 1 mm al giorno che può essere modificata nel corso del trattamento. Durante la fase di distrazione il paziente non può caricare l'arto colpito.
Stile di vita e prevenzione attiva
Prima di giungere a soluzioni chirurgiche, è fondamentale considerare il ruolo fondamentale dello stile di vita. Una dieta dal ridotto apporto di grassi e calorie abbinata a una costante attività fisica rappresenta il metodo più efficace per superare il problema del valgismo accentuato dal peso corporeo. Il mantenimento di un peso forma ideale permette di non gravare sulle articolazioni, facilitando il naturale processo di raddrizzamento degli arti durante la crescita. Insegnare ai bambini il valore dell'attività fisica regolare e di un'alimentazione bilanciata fin da piccoli non solo aiuta a prevenire il sovraccarico delle ginocchia, ma getta le basi per un benessere ortopedico che accompagnerà l'individuo nell'età adulta.