Il percorso della Procreazione Medicalmente Assistita e l’eccellenza clinica della Dott.ssa Monica Cattoli nel transfer embrionario

La medicina della riproduzione rappresenta oggi una frontiera fondamentale per migliaia di coppie che desiderano coronare il sogno della genitorialità. In questo contesto, la figura della Dott.ssa Monica Cattoli emerge come un punto di riferimento di primaria importanza, grazie a una carriera dedicata interamente allo studio e all'applicazione delle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Le copertine delle riviste patinate e i talk televisivi ci mostrano sempre più spesso mamme over 40, talvolta over 50 (l’ultima della lista è Brigitte Nielsen, mamma per la quinta volta a 54 anni). La domanda che sorge di fronte a questi pancioni è sempre la stessa: miracolo naturale o c’è lo zampino della PMA? Non possiamo dirlo con sicurezza, quello che è certo è che oltre una certa età è molto difficile restare incinta naturalmente e che è sempre più alto il numero di donne che si rivolgono alla medicina della riproduzione.

La medicina della riproduzione e il supporto clinico alle coppie

La Dott.ssa Monica Cattoli è laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna e specializzata in Ginecologia ed Ostetricia presso l’università degli Studi di Chieti. Si è laureata in Medicina e Chirurgia nel 1988 presso l'Università di Bologna ed è iscritta all'Albo dei Medici Chirurghi di Bologna dal 1988. Nel corso degli studi ha frequentato i reparti di Clinica Medica I (Dir. Prof. L. Barbara), Clinica Chirurgica I (Dir. Prof. D. Marrano), Clinica Ostetrica Ginecologica I (Dir. Prof. G. Sani) dell'Ospedale S. Orsola di Bologna. Dal 1986 al 1992 ha frequentato il Reparto di Fisiopatologia della Riproduzione, Ospedale S.Orsola (Dir. Prof. C. Flamigni) dove si è occupata di sterilità di coppia e tecniche di fecondazione assistita. Nell'anno accademico 1988-89 è stata ammessa alla scuola di specialità in Ostetricia e Ginecologia dell'Università "G.D'Annunzio" di Chieti presso la quale si è specializzata nel 1992.

Formazione internazionale e specializzazione nel transfer embrionale

L'eccellenza nel campo della PMA non si raggiunge solo attraverso lo studio accademico, ma richiede un confronto costante con le realtà internazionali più avanzate. Nel 1991 la Dott.ssa Monica Cattoli ha frequentato, per un periodo di due mesi il MIVF, centro di fecondazione assistita a Melbourne, Australia, dove ha appreso la tecnica di congelamento, scongelamento e trasferimento degli embrioni. Questa esperienza internazionale è stata determinante per la sua carriera professionale. Ha successivamente messo a punto la stessa tecnica presso il Servizio di Fisiopatologia della Riproduzione dell'Ospedale S.Orsola di Bologna e presso il centro di fecondazione assistita Tecnobios Procreazione di Bologna.

Vitrificazione di embrioni. Quando e come?

Dal 1989 svolge la propria attività presso il Centro di fecondazione assistita Tecnobios. La sua competenza è stata riconosciuta precocemente nel panorama medico: è vincitrice nell'anno 1989 del premio Serono per il miglior lavoro sperimentale mai pubblicato dal titolo "L'utilizzo del liquido amniotico per la coltura dei gameti nelle tecniche di fecondazione assistita". Attualmente si occupa di diagnosi e terapia della sterilità di coppia, in particolare di fecondazione assistita. Ha acquisito notevole esperienza nelle seguenti procedure: tecnica ecografica ginecologica, monitoraggio ecografico e ormonale delle stimolazioni ovariche, prelievo ecoguidato di ovociti, aspirazione di cisti per via ecoguidata transvaginale, spermiogrammi, gestione di un laboratorio di coltura per tecniche di fecondazione assistita.

Ruoli direttivi e coordinamento clinico presso Tecnobios

La carriera della Dott.ssa Cattoli è strettamente legata all'evoluzione dei centri Tecnobios in Italia. Dal Settembre 2001 è Responsabile dell’Unità Operativa di Procreazione Medicalmente Assistita presso Tecnobios Procreazione di Bologna dove, dal 2007 al 2013 ha ricoperto il ruolo di Direttore Sanitario. Dal 2014 è Responsabile e coordinatore attività clinica di Tecnobios Procreazione. È inoltre socio della Società Italiana di Fertilità e Sterilità (SIFES).

Oltre all'attività presso Tecnobios, la Dott.ssa Cattoli collabora con diverse strutture di eccellenza. Dal 2001 collabora col Poliambulatorio Valsalva di Imola dove svolge l’attivita libero professionale. Dal 2018 collabora con Ospedali Privati Forlì dove svolge attività libero professionale nell'ambito della ginecologia. La sua presenza in diverse realtà territoriali permette a un numero sempre maggiore di pazienti di accedere a protocolli clinici di alto livello, specialmente per quanto riguarda la fase delicata del transfer embrionale.

Dott.ssa Monica Cattoli e il team di Tecnobios Procreazione

La realtà della PMA tra celebrità e testimonianze pubbliche

Nonostante la diffusione delle tecniche di fecondazione assistita, non sono molte le celebrità che hanno fatto ricorso alla PMA ad averlo dichiarato pubblicamente. Meno dello 0,8%, secondo uno studio della l’American Society for Reproductive Medicine, che durante il suo Congresso a San Antonio in Texas ha reso noti i risultati di un’indagine su 240 interviste a personaggi ‘vip’: solo 2 tra questi avevano ammesso di aver concepito tramite fecondazione assistita. Per questo, abbiamo voluto raccogliere un elenco delle celebrità che hanno fatto ricorso alla fecondazione assistita che l’hanno rivendicato pubblicamente, rivelando la propria battaglia contro l’ifertilità e aiutando quanti, nella stessa situazione, si sono sentiti meno soli e più capiti.

Antonella Clerici, la conduttrice di Rai 1, ha raccontato il suo percorso con la PMA nel 2010, con il libro “Aspettando te” (Rizzoli). Un percorso fatto di visite mediche, monitoraggi, cure, ansie e paure: «Mi chiudevo a chiave in camerino e preparavo in fretta il mix di medicinali sperando che non mi cadessero le fialette dalle mani. Poi nascondevo le siringhe nel timore che una collega o una signora delle pulizie la trovasse. Gia’ vedevo i titoli: “La Clerici nel tunnel”». Nel 2014, è tornata sull’argomento, lanciando un appello dalle pagine di OK Salute: «Donne, non aspettate una vita intera per fare un figlio! Informatevi sui limiti, i rischi e le difficoltà di una gravidanza dopo i 40. E non credete a chi vi rassicura: con un paio di esami e due punturine, oggi si diventa mamme senza fatica. Falso». Proprio per dissipare questa illusione, ha ricordato la propria storia e il proprio percorso con la PMA, iniziato dopo aver capito che «a 43 anni volere non è potere».

Vitrificazione di embrioni. Quando e come?

Carmen Russo e Enzo Paolo Turchi sono diventati genitori di Maria nel 2013. A proposito delle critiche sulla sua età, ha dichiarato: «Lo so, ho 53 anni, ma che male c’è? Questo figlio è un dono di Dio. Era da un anno che io ed Enzo Paolo facevamo tentativi, ma era andata sempre male, poi a luglio la bella sorpresa. Nutrivo il desiderio di diventare mamma da sempre, ma il bambino non voleva arrivare in modo naturale, così sono ricorsa alla fecondazione assistita. So che alcuni pensano che alla mia età non avrei dovuto, ma ho voluto questo bimbo con tutta me stessa».

Heather Parisi aveva 50 anni quando, nel 2010, è diventata mamma dei gemelli Elizabeth e Dylan dopo essersi affidata alla fecondazione assistita. La showgirl ha rivendicato la scelta fatta assieme al marito Umberto Maria Anzolin: «Abbiamo aiutato la natura, non ne abbiamo mai fatto mistero, ma questo ha dato speranza a molte donne che mi scrivono e mi ringraziano». Allo stesso modo, Caterina Balivo ha condiviso la sua battaglia contro l’infertilità: «Lo racconto per dare speranza alle tante donne che vogliono un figlio, ma non riescono ad averlo. Lo racconto, perché credo molto nella solidarietà femminile e se la mia esperienza può aiutare, dare conforto a un’altra futura mamma, per me è solo una grande gioia».

Esperienze internazionali e il dramma dell'infertilità

La lotta contro l'infertilità non conosce confini. J-Ax ha raccontato la lotta contro l’infertilità e il “miracolo” della nascita del figlio grazie alla fecondazione assistita nel singolo “Tutto tua madre”. In un lungo post su Instagram ha spiegato il motivo che lo spinto a scrivere questa canzone: «Ho voluto scrivere un pezzo per le persone che vivono il dramma di voler creare una nuova vita, senza riuscirci, situazione in cui per qualche anno mi sono trovato anch’io».

Anche Michelle Obama lo ha raccontato nel novembre 2018: dopo un aborto spontaneo, 20 anni fa, lei e il marito - l’ex Presidente degli Stati Uniti - Barack Obama hanno avuto problemi di fertilità e sono ricorsi alla fecondazione assistita per concepire le figlie Sasha e Malia. Il percorso di PMA di Nicole Kidman non è stato affatto facile: ha lottato a lungo con la sterilità nel corso degli anni, ha avuto un aborto spontaneo, una gravidanza extrauterina e molte difficoltà nel trattamento di fecondazione assistita. «Ho provato e ho fallito, fallito e fallito. Ogni donna che ha vissuto tutti questi alti e bassi conosce la depressione che ne deriva», ha dichiarato.

Infografica sulla fecondazione assistita nel mondo

Courtney Cox, come il personaggio di Monica che ha interpretato in F.R.I.E.N.D.S., ha avuto problemi di infertilità. Diversamente da quanto successo sul piccolo schermo, però, l’attrice e il marito David Arquette hanno intrapreso la strada della fecondazione assistita, che dopo due cicli ha permesso la nascita della piccola Coco nel 2004. Céline Dion e il marito Rene Angélil, dopo aver combattuto per anni con l’infertilità e dopo ben sei tentativi di fertilizzazione in vitro, hanno dato il benvenuto al figlio René-Charles nel 2000. Nel maggio 2010, dopo la prematura interruzione di una gravidanza ottenuta nel 2009 grazie a un embrione congelato otto anni prima, Angelil annunciò che Céline era incinta di 14 settimane di due gemelli grazie al sesto trattamento di fecondazione in vitro.

Il ruolo dei centri specializzati e l'esperienza di Abano Terme

Molte pazienti cercano informazioni dirette sui centri affiliati a Tecnobios, come quello di Abano Terme. Qualcuna di voi lo conosce o sta facendo la PMA là? Le testimonianze sono variegate: "Ciao Lady, io ad abano ho fatto due fivet e, a parte il risultato assolutamente negativo, per il resto mi sono trovata bene. Durante i monitoraggi devi andare lì a giorni alterni, ti fanno il prelievo e l'eco di controllo". Un'altra paziente conferma: "Ad Abano sono gli stessi della Tecnobios di Bo - il dr. Borini è il direttore della Tecnobios e riceve anche ad Abano. Io pero' per il primo colloquio ho pagato come una visita e non il ticket perchè sono andata a pagamento per accorciare i tempi. Comunque so che il tutto è mutuabile".

L'aspetto organizzativo è spesso al centro delle discussioni: "Anch'io mi sono trovata abbastanza bene. Sono riuscita al 2° tentativo con embrioni congelati ante legge 40. Due elementi negativi: 1) ogni volta per il monitoraggio c'era da attendere e fare fila, perchè si era in parecchie; 2) per il secondo tentativo ho avuto a che fare con una dottoressa dello staff Tecnobios che era piuttosto carente sotto il profilo caratteriale (acida, fredda ed antipatica). Ma è stato proprio il tentativo che ha funzionato!".

Monitoraggio ecografico e monitoraggio follicolare in clinica

Le complicazioni mediche, sebbene rare, sono un fattore di cui tenere conto. Una paziente racconta: "Io e mio marito abbiamo fatto presso quel centro tre ICSI, la prima negativa; la seconda positiva fino alla nona settimana, la terza disastrosa dato che durante il prelievo degli ovociti mi hanno bucato un vaso sanguigno dell'ovaio con conseguente versamento di sangue nell'addome. Percentuale di probabilità che questo accada: 0,01% (verificatelo nel modulo che sottoscrivete presso il centro). Per quanto riguarda la terapia, anche il medico stesso ha ammesso che era sbagliata".

Dialogo tra medici e pazienti nel percorso PMA

Il rapporto con il medico è cruciale. Una paziente descrive la sua esperienza con il Dott. Nalon ad Abano: "Ero terrorizzata, invece è andato tutto bene, sono molto disponibili ti spiegano cosa devi fare un passo alla volta, non sono di tante parole, ma secondo me sono molto professionali, io ho 37 anni mi hanno prelevato 15 ovociti, il trasfert me l'hanno fatto dopo due giorni, tutto bene e tranquillo un po' più invadente di un pap test". Altre testimonianze citano medici come il Dott. Violini, Colombi e Dal Prato come "splendidi sia professionalmente che umanamente".

Tuttavia, emergono anche criticità legate alla diagnosi: "La mia esperienza ad Abano è stata pessima. Pretendo che in un centro come Tecnobios, che si vanta di essere il primo in Italia e il quinto in Europa, sappiano leggere una ecografia e non mi dicano 'qui si vede tutta nebbia'. Mi hanno detto 'siamo riusciti a prelevare solo 2 ovociti perchè il suo ovaio di destra è incastrato'. Il mio ovaio dx è in una posizione normalissima, mi è stato confermato da più medici e in Belgio sono riusciti a prelevarvi un numero molto consistente di ovociti senza nessun problema".

Vitrificazione di embrioni. Quando e come?

Un'altra questione riguarda i costi e le liste d'attesa. "Questo significa che a questa età è necessario rivolgersi a centri privati pagando tra i 3500 e i 4500 euro. Alcuni farmaci sono mutuabili (tipo gonal f) gli altri a pagamento (enantone ca 98 euro a confezione, progeffik)". Alcune pazienti preferiscono spostarsi verso il centro PMA di Padova, gestito dal Prof. Ambrosini: "Solo allora mi sono resa conto che ad Abano avevo perso tanto tempo prezioso. Ragazze parliamoci chiaro 5 o 6 mesi di attesa significa che in un anno fai solo 2 Fivet o ICSI. Al Centro di Padova è tutto convenzionato, paghi gli esami e le eco con i normali ticket".

La procedura tecnica del transfer e il monitoraggio

Il trasferimento degli embrioni (transfer) è l'atto finale del ciclo di fecondazione assistita. "Qualcuno ha le percentuali di gravidanza del centro di abano? Ho letto che il transfer puo' essere causa della non gravidanza se non fatto bene, mia moglie mi ha detto che ci ha messo 1 minuto, alla cieca cioè senza l'aiuto ecografico". A questo proposito, altre pazienti chiariscono: "Per quanto riguarda gli embrioni anch'io ho avuto 'sta sensazione ma siccome ricontrollano che dopo il transfer nel catetere non ci sia più nulla (infatti dal laboratorio senti urlare 'TUTTO OK'…) non possono che essere dove devono essere".

Laboratorio di embriologia e coltura dei gameti

La stimolazione ovarica richiede un monitoraggio attento: "Il ritmo dei controlli dipende da come si risponde alla cura e dal tipo di problemi che ci si porta dietro. Io mi sono trovata male con la Colombi: durante i controlli io lamentavo dolori ma mi snobbava dicendo che ero esagerata e che dovevo continuare la terapia nonostante avessi più di 20 follicoli. Dopo transfert mi sono sentita cacciata a casa all'arrangio. Sapete un certo numero hanno avuto l'iperstimolazione proprio perché devono congelare gli ovociti e quindi terapie mastodontiche!".

Il successo della PMA dipende da molti fattori, non ultimo la professionalità del team biologico. Una notizia di rilievo per le pazienti di Abano è stata lo spostamento di alcuni professionisti: "Il dott. Nalon da metà novembre lascerà Abano e inizierà a lavorare per il centro di Noventa Vicentina, portandosi dietro anche la biologa. Questo significa che a Noventa Vicentina resta disponibile al numero di cellulare che ci aveva dato".

Santagostino e la rete dei poliambulatori specialistici

Per chi desidera una consulenza preliminare o un supporto durante il percorso di fecondazione assistita, Santagostino - La Tua Salute rappresenta una rete di poliambulatori specialistici presenti in Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Liguria. È aperto da lunedì a sabato con orario continuato (t. 02 89701701). La sede legale è Società e Salute SpA, via Temperanza 6, 20127 Milano. Si tratta di una società unipersonale soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Unipol S.p.A. e facente parte del Gruppo Assicurativo Unipol iscritto all'Albo delle società capogruppo.

Poliambulatorio Santagostino: accoglienza e servizi per la salute della donna

Presso il Santagostino, il prezzo delle visite varia in base alla disponibilità del medico. Più appuntamenti sono prenotati con un medico, più alto sarà il prezzo. È importante sottolineare che il prezzo non è legato alla qualità della visita né all’esperienza del professionista, ma segue logiche di gestione della disponibilità interna. Questa rete offre un supporto integrativo fondamentale per le donne che affrontano monitoraggi o necessitano di consulenze ginecologiche rapide e professionali in diverse regioni d'Italia.

Considerazioni sulle probabilità di successo e l'età

Il fattore tempo rimane l'ostacolo principale nella medicina della riproduzione. Come ricordato da Antonella Clerici e da molte altre testimonianze, "a 43 anni volere non è potere". Una paziente di 45 anni sottolinea: "Sono rimasta incinta a 43 anni. Nonostante l'età tutto é andato nel migliore dei modi. I medici con cui ho fatto le Fivet sono stati splendidi. Ma ho compiuto 45 anni il 2 giugno e la saggezza m'impone di chiudere, per superati limiti di età".

Il percorso della PMA è costellato di sfide emotive e fisiche. Brooke Shields si è sottoposta a sette FIVET prima di riuscire a concepire la figlia Rowan Francis. Non ha mai nascosto i suoi problemi: «Dopo un po’, quando non hai successo, inizi ad associare la parola ‘fallimento’ a ogni volta che fai pipì sullo stick e non viene fuori del colore giusto. Quello che inizia come un sogno diventa un progetto che sta consumando tutto - ovunque guardi, le donne sono incinte, e ogni canzone alla radio sembra essere incentrata sulla gravidanza! Diventa molto frustrante e spaventoso».

Vitrificazione di embrioni. Quando e come?

Nonostante le difficoltà, molte coppie trovano nei centri specializzati come Tecnobios e nella competenza di professionisti come la Dott.ssa Monica Cattoli la risposta alle loro necessità. "Nonostante i miei 3 risultati negativi, mi sembra un buon centro. Il prossimo mese ho appuntamento con Nalon per parlare della nostra situazione e sono già in lista per fine novembre per uno scongelamento (all'ultimo pick up avevo 26 ovociti, congelati 14). Sarà la volta buona?". La speranza e la determinazione, unite all'avanguardia tecnologica, restano i pilastri su cui si fonda ogni tentativo di procreazione medicalmente assistita.

Approfondimento tecnico sul congelamento e trasferimento degli embrioni

La tecnica di congelamento degli embrioni, appresa dalla Dott.ssa Cattoli a Melbourne, ha rivoluzionato le percentuali di successo della PMA. Permette infatti di conservare gli embrioni sovrannumerari prodotti durante un ciclo di stimolazione, evitando alla donna di sottoporsi nuovamente a prelievi ovocitari invasivi in caso di fallimento del primo transfer o per la ricerca di una seconda gravidanza. La gestione di un laboratorio di coltura richiede una precisione millimetrica e una conoscenza profonda della biologia umana.

Il transfer embrionale, sebbene possa apparire come una procedura semplice e veloce ("ci ha messo 1 minuto"), richiede una coordinazione perfetta tra il ginecologo e l'embriologo. L'utilizzo della guida ecografica è spesso dibattuto tra i pazienti, ma la conferma del laboratorio sul catetere vuoto dopo la procedura è la garanzia tecnica della corretta deposizione dell'embrione nell'utero materno. La Dott.ssa Cattoli, con la sua esperienza decennale e il coordinamento delle attività cliniche presso Tecnobios, assicura che questi standard vengano mantenuti ai massimi livelli per ogni paziente che si affida alle sue cure.

Procedura di trasferimento embrionario sotto guida ecografica

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