La crescita e lo sviluppo di un neonato sono costellati di scelte importanti per i genitori, e tra queste, la selezione del biberon e della tettarella giusti riveste un ruolo cruciale. Questi strumenti sono fondamentali per l'alimentazione del bambino, specialmente quando l'allattamento al seno non è possibile o non è esclusivo. Tuttavia, al di là della forma e della funzionalità, è emersa con forza negli ultimi anni una consapevolezza critica riguardo ai materiali con cui questi prodotti sono realizzati, in particolare per quanto concerne la presenza e il rilascio di microplastiche. La distribuzione e l’abbondanza di macro e microplastiche nel mondo sono così estese che molti scienziati le usano come indicatori chiave del periodo recente e contemporaneo definendo una nuova epoca storica: il Plasticene. Questo contesto globale impone una riflessione attenta anche sulle piccole scelte quotidiane, come quelle relative agli articoli per l'infanzia. Scopriamo insieme come possiamo orientarci al meglio per garantire il benessere dei più piccoli, evitando le microplastiche nella vita di tutti i giorni.
La Tettarella: Cuore dell'Allattamento Artificiale e Scelta dei Materiali
La tettarella del biberon è progettata per sostituire il capezzolo materno e, per questo motivo, è studiata per imitarne la forma e la funzione, facilitando un attacco naturale. La scelta del materiale della tettarella è una delle decisioni più comuni che i genitori devono affrontare. Le tettarelle per biberon possono essere realizzate in lattice, gomma naturale (caucciù) o silicone.
Il lattice, o gomma naturale, è un materiale morbido ed elastico, noto per la sua flessibilità e una sensazione più simile al seno materno per alcuni bambini. Tuttavia, il lattice può essere più poroso e tendere a deteriorarsi più rapidamente, oltre a poter causare allergie in rari casi.
Il silicone, d'altra parte, è un materiale sintetico trasparente, inodore e insapore. È più resistente all'usura e al calore rispetto al lattice, e meno propenso ad assorbire odori o sapori. La sua maggiore rigidità, per alcuni bambini, può risultare meno familiare al tocco rispetto al seno materno, ma offre una maggiore durabilità e igiene.
Oltre al materiale (gomma o silicone), anche la forma della tettarella influenza il comfort del bambino durante l'allattamento e il suo sviluppo orale. Le tettarelle sono disponibili in diverse forme, dalle più classiche a quelle anatomiche o fisiologiche, studiate per adattarsi meglio al palato del bambino e favorire un corretto sviluppo della masticazione e della deglutizione.

Flusso e Funzionalità: Adattare la Tettarella alle Esigenze del Bambino
Le tettarelle per neonati sono disponibili in diverse portate per adattarsi all'età del bambino e alle sue esigenze di alimentazione, che cambiano con la crescita. Le portate sono solitamente indicate da numeri o simboli (ad esempio, "0" o "S" per neonati, "1" per flusso lento, "2" per flusso medio, "3" per flusso veloce, e "Y" o "X" per liquidi più densi). È fondamentale scegliere la portata adeguata per evitare che il bambino ingerisca troppa aria o che si senta frustrato da un flusso troppo lento o troppo rapido.
Un altro aspetto cruciale nella progettazione delle tettarelle moderne è la prevenzione delle coliche. Molti bambini soffrono di coliche a causa dell'ingestione di aria durante la poppata. Per evitare queste pause e ridurre l'aria ingerita, sono state studiate delle valvole che garantiscono un flusso costante di aria nel biberon, impedendo la formazione del vuoto e il collasso della tettarella. Queste valvole possono essere posizionate sul fondo del biberon o alla base della tettarella. Le tettarelle anti-coliche sono le più consigliate, in quanto possono contribuire a ridurre il disagio gastrico nei neonati, offrendo un'esperienza di alimentazione più confortevole.
I Biberon: Vetro o Plastica e la Minaccia delle Microplastiche
I materiali utilizzati per realizzare i biberon sono principalmente vetro resistente al calore e plastica infrangibile. Entrambe le opzioni hanno i loro pro e i loro contro. I biberon in plastica sono più leggeri di quelli di vetro e, come suggerisce il nome, sono infrangibili, il che li rende più pratici per l'uso quotidiano e in viaggio. Tuttavia, è proprio sui biberon in plastica che si concentra una delle maggiori preoccupazioni per la salute dei bambini: il rilascio di microplastiche e sostanze nocive.
Evita di usare biberon in plastica, meglio il vetro. Studi recenti hanno evidenziato come il biberon in plastica possa rilasciare fino a 1000 microplastiche per litro durante 100 cicli di apertura/chiusura. Ancora più preoccupante è il fatto che con il calore, come durante la sterilizzazione o il riscaldamento del latte, la plastica può rilasciare sostanze nocive che la costituiscono. Questo è un fattore di rischio significativo, specialmente considerando che molti ciucci, bavaglini, posate e stoviglie per bambini sono di plastica, rendendo i neonati e i bambini almeno 10 volte più esposti alle microplastiche rispetto agli adulti. Le plastiche possono rilasciare sostanze nocive con l’usura che sono dannose per il neurosviluppo dei bambini.
A questo si aggiunge la questione dei giocattoli. Orsacchiotti, guerrieri, fate, automobili, robot sono spesso giocattoli fatti di plastica che, attraverso l’attrito, il calore o la luce, rilasciano microplastiche e i loro additivi chimici direttamente sulle mani e sulla bocca di neonati e bambini, soprattutto gli animali di peluche. L'esposizione precoce e massiccia a queste particelle e sostanze chimiche è oggetto di studi approfonditi per comprenderne gli effetti a lungo termine.
Per i biberon, le normative sono state rafforzate. Dal 2011, le normative dell'Unione Europea e degli Stati Uniti vietano l'uso del BPA (Bisfenolo A) nei biberon, una sostanza chimica che in passato era comunemente utilizzata nella produzione di policarbonato e che ha destato preoccupazioni per la salute. Questo rappresenta un passo avanti significativo nella protezione della salute infantile.

Compatibilità e Manutenzione: Garantire Sicurezza e Igiene
La scelta del biberon e della tettarella giusti implica la considerazione di aspetti chiave come il materiale (vetro o plastica), la forma del biberon, il tipo di tettarella, la portata e la presenza di dispositivi anticolica. Potrebbe essere necessario provare diverse combinazioni fino a trovare quella più adatta al tuo bambino. La compatibilità tra biberon e tettarella è fondamentale. Sì, puoi usare, ad esempio, un biberon di vetro con tettarella in silicone, purché siano compatibili, ossia prodotti dalla stessa marca o da marche che offrono interscambiabilità.
Per quanto riguarda la manutenzione, si consiglia di cambiare la tettarella ogni 4-6 settimane per motivi igienici e di integrità del materiale. Tuttavia, se si nota che è screpolata, gonfia, scolorita o appiccicosa, è consigliabile sostituirla prima, poiché questi sono segnali di deterioramento che potrebbero compromettere la sicurezza e l'efficacia della tettarella, portando anche a un maggiore rilascio di microparticelle. Anche se non esiste un termine prestabilito, gli esperti concordano nell’evitare di proseguire l’uso della tettarella oltre i due anni di età del bambino.
Infine, anche la forma del biberon può influire sulla praticità. Entrambe le opzioni di biberon (a bocca stretta o a bocca larga) sono valide, ma molte famiglie preferiscono i biberon a bocca larga per la loro praticità nella pulizia e la compatibilità con il tiralatte, facilitando il trasferimento del latte materno.
Gli effetti delle microplastiche sulla salute dell'uomo e della vita marina
Transizione e Svezzamento: Oltre il Biberon
La fase del biberon è temporanea. Si consiglia di iniziare a offrire una tazza con i manici a partire dai 6 mesi e di svezzare gradualmente il bambino dal biberon tra i 12 e i 18 mesi. Sebbene non esista un termine prestabilito, gli esperti concordano nell’evitare di proseguire l'uso del biberon oltre i due anni, per favorire lo sviluppo orale e la transizione a strumenti di alimentazione più appropriati all'età. Questa transizione è anche un'opportunità per ridurre ulteriormente l'esposizione alla plastica nel quotidiano del bambino, prediligendo tazze e bicchieri in materiali alternativi come vetro, acciaio inossidabile o silicone alimentare di alta qualità.
Il Plasticene: La Nostra Epoca e la Sfida delle Microplastiche
Come accennato, viviamo in un'era geologica non ufficiale definita da molti scienziati come il "Plasticene", data l'onnipresenza delle plastiche e delle microplastiche in ogni angolo del nostro pianeta. Scopriamo insieme come possiamo evitare le microplastiche nella vita di tutti i giorni, anche al di fuori del contesto specifico dei neonati, poiché le nostre abitudini di consumo hanno un impatto esteso e interconnesso.
Contenitori per Alimenti: Scelte Consapevoli
L'attenzione ai contenitori in cui conserviamo e prepariamo il cibo è fondamentale. Quant’è comodo e veloce cuocere nel microonde, ma attenzione al contenitore! Non cuocere nel microonde cibi in imballaggi di plastica. I contenitori per alimenti in plastica (ad esempio, ciotole, sacchetti per il riso o per popcorn) con alte temperature possono rilasciare microplastiche e le sostanze chimiche di cui sono fatti, che possono poi migrare nel cibo. Per la conservazione, prediligi il vetro. Conserva il cibo prioritariamente in contenitori di vetro perché è sicuro in quanto non rilascia contaminanti.
Anche per le bevande, è consigliabile evitare le bottiglie di plastica. Meglio bere l’acqua del rubinetto, se potabile, evitando di comprare l’acqua in bottiglie di plastica, che possono rilasciare microplastiche nell'acqua stessa. Evita i bicchieri monouso da asporto in plastica o polistirolo, soprattutto per bevande calde. Lo sapevi che durante il tempo necessario per bere un caffè (15 minuti) lo strato interno di plastica del bicchiere può rilasciare fino a 25mila microplastiche? Meglio usare contenitori di vetro o metallo riutilizzabili. Per il takeaway, ordini il pranzo o la cena? Prediligi i ristoratori che usano contenitori in carta o ancora meglio, se hai un posto di fiducia, chiedi di riempire il tuo contenitore in vetro.

Alimentazione e Microplastiche Invisibili
Anche nel cibo che consumiamo quotidianamente possono nascondersi microplastiche. Prendiamo il tè: è un’ottima alternativa al caffè la mattina o un piacevole momento di relax il pomeriggio, ma senza microplastiche! Le bustine di tè sono sempre più spesso realizzate in nylon, che è una plastica. Una singola bustina di tè in plastica alla temperatura di infusione (95°C) può rilasciare circa 11,6 miliardi di microplastiche nella tua tazza. Meglio quindi, comprare del tè sfuso o in alternativa accertarsi che le bustine siano realizzate in carta.


Infine, un'abitudine spesso sottovalutata: non mangiare le gomme da masticare. Meglio una caramella, una stecca di liquirizia, una foglia di menta o un pezzetto di zenzero per rinfrescare l’alito e dare sollievo alla gola, poiché molte gomme da masticare contengono basi plastiche.
Cura della Casa e Pulizie: Ridurre l'Impronta Plastica
Anche la routine domestica è un campo in cui possiamo agire per ridurre l'esposizione alle microplastiche. Polvere che fastidio! Spolverare e aspirare regolarmente la casa è importante non solo per avere un ambiente pulito, ma anche per ridurre la nostra esposizione alle microplastiche, che possono provenire da tessuti sintetici e arredi. Per la moquette o i tappeti, scegli fibre naturali come pura lana, cotone o juta, che non rilasciano microfibre plastiche.
Una cucina pulita e brillante è importante per cucinare meglio e in sicurezza, ma senza inquinare le nostre acque. Le spugne e le pezzette con cui laviamo i piatti e puliamo casa sono spesso realizzate con materiali plastici come poliestere e nylon. Questi rilasciano microplastiche ad ogni lavaggio, finendo nello scarico e poi nel mare, dove vengono ingeriti dagli organismi. Opta per spugne e panni in fibre naturali o riciclate. Per ridurre l’usura degli attrezzi da cucina in plastica ed evitare che rilascino microplastiche, meglio non lavare piatti, bicchieri, posate e i contenitori di plastica in lavastoviglie, poiché il calore e la pressione possono accelerare il rilascio di particelle.


Bucato e Abbigliamento: Vestirsi in Modo Sostenibile
Cambia la tua routine del bucato: meglio lavare di meno e fare lavatrici a pieno carico, a basse temperature, con bassa centrifuga e lasciare asciugare i panni all’aria. Infatti, il lavaggio ad alte temperature, centrifughe e con l’asciugatrice rovinano i capi e determina il rilascio fino a 1 milione di microfibre ogni lavaggio.
Vestire con stile sì, ma naturale. Lo sapevi che i tessuti come poliestere, poliammide/nylon, acrilico, elastane sono plastica? Significa che siamo praticamente vestiti di plastica: dalle sneakers ai giubbotti imbottiti, dalla biancheria intima ai costumi. Ogni anno negli oceani finiscono mezzo milione di tonnellate di microfibre di plastica a causa del lavaggio di tessuti sintetici: una quantità pari a oltre 50 miliardi di bottiglie di plastica! Questo perché le microfibre non vengono efficacemente trattenute dagli impianti di trattamento delle acque reflue. Acquista meno vestiti e prediligi tessuti naturali come cotone biologico, lino, canapa o lana.

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Cosmesi e Igiene Personale: Bellezza Senza Microplastiche
Cosa c’è nel nostro daily care? Scopriamo insieme se è possibile rendere la nostra beauty routine davvero sostenibile! Sorrisi pericolosi. Un sorriso e una pelle belli e giovani sì ma non di plastica. Lo sapevi che ogni volta che usi una crema antirughe potresti mettere 90mila microplastiche sul tuo viso? Gli effetti di questa esposizione massiccia alle microplastiche a livello cutaneo sono ancora sconosciuti, ma potrebbero passare la barriera cutanea e finire in altri tessuti.
Lo sapevi che i glitter nel tuo make-up sono microplastiche? Molti trucchi cosiddetti leave-on (come fondotinta, eyeliner, mascara, rossetti, ombretti, deodoranti, lozioni per il corpo e smalti per unghie) li contengono per donare luminosità, per promuovere una sensazione setosa e per controllare l’effetto opacizzante. Ma quando poi ti lavi il viso e il corpo finiscono nello scarico e da lì nell’ambiente, dove vengono ingeriti dagli organismi acquatici filtratori che non li possono distinguere dalle particelle di cibo. I glitter possono farti brillare per qualche ora o al massimo qualche giorno ma nell’ambiente dureranno molto più a lungo.

No alle spugne in plastica! Molti hanno l’abitudine di utilizzare la spugna mentre fanno la doccia o un bagno caldo. Le spugne, infatti, oltre a regalare alla tua pelle un piacevole massaggio, possono essere molto utili perché hanno un’azione esfoliante e stimolano la circolazione del sangue, rendendo generalmente più bella la tua pelle. Usa il guanto di crine o una spugna di luffa al posto della spugna in plastica quando ti fai la doccia. A differenza delle spugne di plastica, le spugne naturali sono più forti di quelle a base di prodotti petroliferi e sono biodegradabili, quindi non rilasciano microplastiche, ma sono più delicate.
Lo sapevi che le salviettine struccanti, nonostante sembrino fatte in tessuto, sono in realtà realizzate con un mix di plastica e materiali sintetici di difficile smaltimento, come tensioattivi, alcol, profumi sintetici o derivati del petrolio? Quindi se le usi e poi le butti nel gabinetto milioni di microfibre sintetiche e sostanze chimiche finiranno poi nel mare! Preferisci dischetti lavabili o panni in cotone con detergenti liquidi.
Prodotti per l'Igiene Intima: Scelte Ecologiche
Scegli assorbenti riutilizzabili oppure tamponi e pannolini in cotone biologico compostabili, ma poi buttali nel cestino! I classici assorbenti, infatti, oltre a contenere un’alta percentuale di plastica (che li rende praticamente impossibili da riciclare), contengono anche ingredienti aggressivi sulla pelle, come sbiancanti, profumi e sostanze assorbenti. Questi prodotti, utilizzati quotidianamente da milioni di persone, contribuiscono significativamente all'inquinamento da plastica e microplastica.

Mobilità e Ambiente: L'Impatto degli Pneumatici
Anche i nostri mezzi di trasporto sono una fonte significativa di microplastiche. Lo sapevi che gli pneumatici, infatti, sono tra i rifiuti di plastica maggiormente presenti sul fondo del mare e tra le principali fonti di microplastiche in tutto il mondo? Mentre guidiamo, l’abrasione fa sì che si rompano minuscoli pezzettini di gomma. I fuoristrada, ad esempio, perdono circa un chilo di gomma nel corso della loro vita utile (6 anni in media). Guida di meno, meglio fare una passeggiata a piedi o in bicicletta, così inquini meno e fai pure un po’ di esercizio. E per i più pigri meglio utilizzare i trasporti pubblici e le infrastrutture ferroviarie.

Feste ed Eventi: Celebrazioni Sostenibili
Anche in occasioni speciali, le nostre scelte possono fare la differenza. Addobbi scintillanti! Per dare un tocco brillante e colorato alle tue feste meglio usare coriandoli e addobbi di carta certificata FSC. Le bombe di glitter, riso finto, coriandoli o cartoline glitterate sono fatti di plastica e alluminio e una volta sparse in giro rimangono nell’ambiente per sempre e possono essere ingeriti dagli organismi acquatici. Scegli alternative naturali per colorare le tue feste di così potrai goderti i festeggiamenti senza preoccuparti dell’impatto ambientale.

Gli effetti delle microplastiche sulla salute dell'uomo e della vita marina
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