L'innovazione nel campo dei test prenatali continua a progredire, portando al centro della scena il rivoluzionario test Paternitysafe®. In un periodo di vita così delicato e carico di emozioni, la certezza genetica può rappresentare un faro di chiarezza in un mare di incertezze. Non tutte le storie iniziano allo stesso modo, né seguono un percorso lineare. In questi casi, poter accedere a informazioni affidabili prima della nascita, in modo sicuro e discreto, rappresenta non solo un sollievo, ma un atto di responsabilità.

Che cos’è il test di paternità prenatale non invasivo
Il test di paternità prenatale è un esame genetico che consente di determinare la paternità del nascituro prima del parto, con un elevato livello di affidabilità. Paternitysafe® è un test prenatale non invasivo innovativo per determinare la paternità del bambino ancor prima della sua nascita. A differenza di procedure invasive come l’amniocentesi o la villocentesi, che comportano rischi per la madre e il feto, Paternitysafe® richiede solo un semplice prelievo di sangue dalla madre e un campione di saliva dal presunto padre, raccolto con un tampone buccale.
La possibilità di condurre un test prenatale non invasivo come Paternitysafe® si basa sulla straordinaria scoperta scientifica che, durante la gravidanza, il DNA del feto entra nel circolo sanguigno materno attraverso la placenta. Questi frammenti di DNA fetale, noti come DNA fetale libero circolante (cffDNA), iniziano a essere presenti nel sangue materno già dalla 5ª settimana di gestazione, e la loro concentrazione aumenta con l’avanzare della gravidanza. Dalla 10ª settimana di gestazione, la quantità di cffDNA nel sangue materno è sufficiente per permettere analisi genetiche accurate.
La tecnologia dietro l’analisi genetica
La tecnologia utilizzata per l’analisi del DNA è il sequenziamento di nuova generazione (NGS). Durante il test di paternità prenatale Paternitysafe®, vengono analizzati campioni di DNA dalla madre e dal presunto padre per determinare l’identità genetica del bambino non ancora nato. Nello specifico, l’analisi si concentra sui marcatori genetici ereditati dai genitori, che vengono poi confrontati per valutare la compatibilità tra il profilo genetico del feto e quello del presunto padre.
Il profilo genetico del bambino è ereditato per metà dalla madre e per metà dal padre. Tutte le caratteristiche genetiche del figlio che non sono presenti nella madre devono essere state obbligatoriamente ereditate dal padre biologico. Se il padre presunto possiede nel suo profilo genetico queste caratteristiche, risulta essere il padre biologico (attribuzione di paternità). La paternità viene indicata come ESCLUSA nel caso in cui le caratteristiche genetiche del padre putativo discordino con quelle del figlio oggetto di indagine. La paternità viene, invece, indicata come ATTRIBUITA qualora le caratteristiche genetiche del padre e del figlio concordino.
Next Generation Sequencing - A Step-By-Step Guide to DNA Sequencing.
Procedura di esecuzione e standard di sicurezza
Uno degli aspetti innovativi di questo test è proprio la possibilità di essere eseguito in totale comodità a casa e in completa privacy. Il prelievo con tampone buccale può essere eseguito in totale autonomia anche a casa, mentre il prelievo di sangue materno può essere eseguito da un professionista sanitario di fiducia o presso una delle sedi di Eurofins Genoma sparse per l’Italia.
Le analisi sono condotte nei laboratori certificati Eurofins Genoma, seguendo standard internazionali di qualità, garantendo la massima riservatezza e sicurezza dei dati. Eurofins Genoma è attiva da oltre 20 anni nella diagnostica molecolare e vanta collaborazioni scientifiche internazionali, rendendo questo test una garanzia sia dal punto di vista tecnico che umano. Il test di paternità prenatale Paternitysafe si può fare ovunque si voglia, anche comodamente a casa. Cerchi chiarezza prima della nascita? Il test ti offre una risposta certa, in modo sicuro e senza stress già dalla 10ª settimana, senza rischi per la mamma e il bambino.
Limiti, variabili e considerazioni bioetiche
Come per tutti i test eseguiti su cffDNA, il PaternitySafe è da considerarsi un test di screening e nonostante l’esame abbia dimostrato, in studi di validazione preclinica, un’attendibilità superiore al 99%, il rischio di errore del test non è escludibile. Risultati del test discordanti potrebbero verificarsi a causa di uno o più dei seguenti rari eventi: fattori biologici, come una quantità di DNA fetale (Frazione Fetale) troppo bassa nel campione di sangue materno, vanishing twin (una gravidanza gemellare dizigotica non rilevata), precedente trapianto d'organo materno, trasfusioni di sangue, o altre cause.
La capacità di refertare i risultati può essere influenzata dall'indice di massa corporea materna (BMI), dal peso materno e/o dal lupus eritematoso sistemico materno (LES). Il plasma materno contiene percentuali variabili di frazione fetale (FF), che differiscono nei diversi campioni. Il LoD (Limit of Detection), cioè la percentuale di DNA fetale sotto la quale l’esame non può essere eseguito, è il 2%. In alcuni casi, il campione analizzato potrebbe mostrare una scarsa frazione fetale (<2%) e di conseguenza il test potrebbe esitare in un risultato non conclusivo. In tali casi verrà richiesto un nuovo prelievo ematico al fine di ripetere l’esame in età gestazionale più avanzata.

Per ragioni tecniche, il test non può essere eseguito se i presunti padri sono gemelli monozigoti, se la gravidanza è gemellare bicoriale o se la gravidanza è ottenuta da PMA con fecondazione eterologa femminile e non si ha a disposizione il prelievo della donatrice. Nelle gravidanze che sono iniziate come gemellari dizigotiche o plurime, seguite dall’aborto spontaneo di uno o più feti con riassorbimento della camera gestazionale (vanishing twin), potrebbe essere presente nel sangue materno anche il DNA del feto abortito.
Il valore dell'informazione nella gravidanza
La scelta di un test di paternità prenatale non è una decisione da prendere alla leggera, e l’accuratezza dei risultati è di fondamentale importanza. Paternitysafe® si distingue per la sua precisione superiore al 99%, rendendolo una scelta altamente affidabile per coloro che cercano risposte chiare. Prodotto da Eurofins Genoma, un nome di fiducia e un leader riconosciuto nel campo della genetica in Europa, Paternitysafe® rappresenta l’eccellenza nell’analisi genetica.
La conferma della paternità può rafforzare legami familiari, creando un senso di unità e accettazione. Inoltre, può facilitare la pianificazione del futuro della famiglia con fondamenta di verità e trasparenza. Se desideri una soluzione non invasiva, precisa e supportata da un team di esperti, Paternitysafe® di Eurofins Genoma rappresenta oggi una delle opzioni più affidabili disponibili in Italia.
È tuttavia fondamentale ricordare che, in Italia, per ottenere validità legale, è necessario affidarsi a un laboratorio autorizzato e seguire una procedura forense con catena di custodia. Il test Paternitysafe® è progettato per fornire risposte precise e affidabili, offrendo pace della mente ai futuri genitori attraverso una procedura che minimizza l'impatto emotivo e fisico sulla gestante.
Dettagli tecnici per l'invio dei campioni
I risultati dell’esame saranno disponibili dopo circa 15 giorni dall’accettazione del campione. I campioni vanno spediti ad uno dei laboratori di Eurofins Genoma preferibilmente lo stesso giorno del prelievo (o entro un giorno) e arrivare entro 5 giorni dalla data del prelievo. Questo rigoroso protocollo di spedizione assicura che il materiale biologico mantenga l'integrità necessaria per le analisi NGS, garantendo che i dati estratti siano di qualità ottimale.

Il test, oltre alla determinazione della paternità, condivide le basi tecnologiche con altri esami di diagnostica prenatale avanzata. L'analisi di questo DNA permette di rilevare anche le principali alterazioni cromosomiche del feto durante la gravidanza, verificando se c'è un numero anormale di cromosomi (aneuploidia) nel feto. Gli esseri umani hanno due copie di ogni cromosoma, una ereditata da nostro padre e una da nostra madre; il test cerca di ottenere le stesse informazioni delle classiche tecniche invasive, quali l'amniocentesi o il prelievo dei villi coriali, ma da una fonte di DNA innocua per il feto. Aneuploidie in tutti i 24 cromosomi e presenza di delezioni e duplicazioni con dimensioni superiori a 7 Mb possono essere indagate, rendendo questa tecnologia un pilastro della medicina genetica moderna.