La Maternità Tardiva: Un Fenomeno in Crescita tra Aspettative e Biologia
Ormai da qualche anno le notizie di donne che hanno messo al mondo dei figli dopo i 45 anni non ci sorprendono più di tanto. Brigitte Nielsen, Janet Jackson, Cameron Diaz, Naomi Campbell e Halle Berry ne sono alcuni esempi. Si tratta di un fenomeno sempre più frequente, che non riguarda solo le celebrità. La maternità tardiva è quindi diventata quasi una “normalità”, e viene accettata come se fosse un fatto naturale. Tuttavia, dal punto di vista biologico non lo è, dal momento che è evidente, o almeno presunto, che dopo i 45 anni la maggior parte di queste donne sia rimasta incinta grazie a tecniche di procreazione assistita.
Questa situazione rappresenta una sfida, soprattutto se si considera che molte donne credono erroneamente che, ricorrendo a un aiuto medico, non avranno problemi a diventare madri a 40 anni o addirittura qualche anno dopo. Non solo è più difficile ottenere una gravidanza a 40 anni, anche con il supporto della procreazione assistita, ma aumenta anche il rischio di aborto e di complicazioni durante la gravidanza e il parto. La domanda da porsi è quindi: fino a che punto è fattibile ritardare la maternità?
Il vero limite non è l’età della madre, ma l’età degli ovuli e, ovviamente, la loro qualità. La qualità degli ovuli peggiora con l’età. È una crudele ironia: quando per le donne è biologicamente più facile rimanere incinte e avere un bambino, in molte non ne sono minimamente interessate. Eppure, sono in tante a non rendersi conto di quanto il tempo giochi a loro sfavore. L’età media in cui le donne cercano una gravidanza è in costante aumento, come afferma Tarun Jain, endocrinologo riproduttivo e direttore medico del Center for Fertility and Reproductive Medicine della Northwestern Medicine di Chicago. A confermare il problema anche i dati italiani: come evidenziato dal report 2021 dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), l’evoluzione della natalità è fortemente condizionata dall’età in cui si diventa madri. In particolare, la crisi economica avrebbe avuto un forte impatto sulle scelte riproduttive, portando i genitori a diventarlo sempre più tardi. Molte sono davvero sorprese nel momento in cui viene spiegato loro quanto la fertilità diminuisca con l’età, dice Jain. Pertanto, è fondamentale che le donne siano ben informate sull’età ideale per avere figli, su quando la fertilità femminile inizia a diminuire e sulle reali possibilità di diventare madri.
Il Declino Fisiologico della Fertilità Femminile
La fertilità femminile è un processo complesso che subisce significative variazioni con l'avanzare dell'età. A differenza degli uomini che producono spermatozoi ininterrottamente per tutta la vita, le donne nascono con una quantità predefinita di ovuli, circa uno o due milioni, nelle ovaie. Questa quantità si riduce a 300.000-500.000 con la pubertà, e da lì continua a diminuire. Durante gli anni in cui ha il ciclo mestruale, la donna perde ovuli ogni mese. Gli altri ovuli muoiono attraverso un processo chiamato apoptosi, spiega Jain, che è una morte cellulare biologicamente programmata e parte integrante della funzione ovarica umana. Fa parte dell’invecchiamento: con l’età si formano le rughe, il metabolismo rallenta e noi donne continuiamo a perdere ovuli, afferma R. Di tutti questi ovociti, quindi, solo 400-500 potranno realmente contribuire ad una possibile gravidanza, in quanto solo uno ogni mese sarà maturo. Dunque, gli ovociti che sopravvivono fino alla menopausa avranno la stessa età della donna e invecchieranno con lei.
L'Età degli Ovuli: Quantità e Qualità
Non è solo una questione di quantità, ma anche di qualità. Gli ovuli rimanenti nelle donne anziane hanno maggiori probabilità di contenere cromosomi anomali rispetto agli ovuli nelle donne più giovani. Infatti, a 45-50 anni la maggior parte degli ovuli che rimangono nelle ovaie presenta anomalie cromosomiche, spiega Joseph Hill, endocrinologo riproduttivo e specialista della fertilità presso i Fertility Centers of New England. La maggior parte degli ovuli con anomalie cromosomiche non vengono fecondati. Nei casi in cui la fecondazione avviene, solitamente non si sviluppa un embrione in grado di impiantarsi nell’utero. In effetti, il numero di ovuli “normali” nella donna - dal punto di vista cromosomico - diminuisce con l’età, osserva Carson. Queste cellule, inoltre, non hanno alcuna capacità riparativa; pertanto, più invecchiano più tenderanno ad accumulare mutazioni e danni irreparabili.
Statistiche sul Concepimento Naturale e Rischi Associati
I dati dell’American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) indicano che la fertilità delle donne (ovvero la possibilità che hanno di rimanere incinte) raggiunge il suo apice tra la fine dell’adolescenza e la fine del secondo decennio di vita. Intorno ai 30 anni inizia a diminuire, e dopo i 35 anni il processo accelera. Secondo le statistiche, la possibilità di concepire naturalmente a 40 anni è inferiore al 5 %, a 42 anni è inferiore al 2 % e oltre questa età non raggiunge nemmeno l’1 %. A 30 anni, la fertilità inizia a diminuire. Questo declino diventa più rapido una volta raggiunti i 30 anni. All’età di 45 anni, la capacità media di una persona di rimanere incinta in modo naturale diminuisce notevolmente, al punto che è molto improbabile che riesca a rimanere incinta senza alcun intervento.

Una donna media di 30 anni senza patologie riproduttive preesistenti ha circa il 20% di probabilità di rimanere incinta ogni mese. Per contro, una ventenne ha una probabilità ancora maggiore, circa il 25% al mese. Quando una donna raggiunge i 40 anni, il tasso di successo di concepimento naturale scende a circa il 5% al mese, il che significa che circa una o due donne su 10 riescono a rimanere incinte ogni mese se cercano attivamente di concepire.
Inoltre, nel caso in cui si verifichi una gravidanza in età avanzata, aumenta il rischio di aborto spontaneo e di anomalie cromosomiche del nascituro. Si stima che circa il 15% delle gravidanze in donne di età inferiore ai 35 anni si concluda con un aborto spontaneo, ma questa percentuale aumenta fino al 25-50% se la persona ha un'età compresa tra i 39 e i 44 anni. L'aumentata probabilità di anomalie cromosomiche include la sindrome di Down, il problema cromosomico più comune tra le donne che hanno figli dopo i 40 anni. La sindrome di Down colpisce circa 1 feto su 85 se la madre ha 40 anni o circa 1 su 35 se la madre ne ha 45.
La Sfida della Maternità con l'Avanzare dell'Età
Il motivo di questi rischi maggiori è che si tratta di una fase della vita in cui la capacità riproduttiva è ridotta. Gli ovuli sono di qualità e quantità inferiori ed è più frequente che si verifichino errori nei processi di divisione e moltiplicazione cellulare durante lo sviluppo embrionale. Infatti, a partire dai 39-40 anni, più della metà degli embrioni può avere alterazioni cromosomiche. La "riserva ovarica" si riferisce al numero di ovuli sani e normali che una donna ha ancora nelle sue due ovaie. Questo numero diminuisce con l'età. Avere una "riserva ovarica ridotta" diventa più probabile intorno ai 30 anni, il che indica che il potenziale riproduttivo è inferiore in base al numero e alla qualità degli ovuli rimasti.
Il Muro dei 35 Anni: Un Dibattito Scientifico e Sociale
Trentacinque anni sono spesso identificati come l'età soglia per la fertilità della donna e tutte le gravidanze over 35 sono considerate come a rischio. Ma è davvero così? Un articolo pubblicato sul Guardian e scritto dalla giornalista Arwa Mahdavi fa luce su questa convinzione medica, citando vari studi e dichiarando che l'ossessione per il numero 35 genererebbe ansia in eccesso nelle donne, dimostrandosi inoltre poco utile.

La Soglia Controcorrente: 35 o 37,1 Anni?
L'indagine ha scatenato un dibattito sull'età soglia dei 35 per la fertilità femminile. Infatti, superato quel numero, molti parlano di "età materna avanzata" ed è facile che la gravidanza over 35 venga considerata ad alto rischio. Ma il discrimine è davvero così rigido? La ricerca ha rilevato come l'età della menopausa naturale sia salita e come invece l'età del menarca si sia abbassata, evidenziando in generale un aumento della durata della vita riproduttiva femminile negli Stati Uniti. La soglia dell'età fertile per le donne sarebbe aumentata, passando da 35 a 37,1.
È vero che all'avanzare dell'età diminuisce la fertilità, cioè la probabilità di rimanere incinta. Ma è anche vero che i dati secondo i quali tra i 35 e i 39 anni una donna non riuscirà a restare incinta dopo un anno di tentativi non sono aggiornati.
L'Impatto dell'Ansia e delle Vecchie Credenze
L'ossessione per il numero 35, considerato età limite per la fertilità, sarebbe infondata dal punto di vista scientifico e anche poco utile. Molte persone hanno il loro primo figlio più tardi nella vita rispetto alle generazioni precedenti. Negli Stati Uniti, l'età media in cui una donna ha il suo primo figlio è di 26 anni, ben cinque anni in più rispetto ai 21 anni del 1972. Una percentuale crescente di donne sceglie di aspettare i 30 anni per avere figli. Questa scelta è influenzata da fattori come carriere impegnative, periodi più lunghi trascorsi all'università o alla scuola di specializzazione, o il matrimonio in età avanzata.
Il Diritto alla Maternità: informazioni utili
Avere 35 anni e fertilità: qual è il tempo medio per rimanere incinta a 35 anni? Quanto tempo ci vuole per restare incinta a 35 anni? La fertilità crolla dopo i 35? Come abbiamo visto, la fertilità segue un percorso graduale. Sebbene la fertilità si riduca dopo i 35 anni, è ancora possibile rimanere incinta e avere una gravidanza sana. Ogni donna nasce con un determinato numero di ovuli nelle ovaie, e rilascia un ovulo a ogni ciclo mestruale. Se non concepisci durante quel ciclo, l'ovulo va perso e non viene sostituito.
Il Contributo Maschile alla Fertilità: Un Fattore Spesso Trascurato
Occorre ricordare che anche negli uomini crolla con il tempo la qualità dello sperma. Non sono dunque esenti dalla riduzione della fertilità. Al contrario delle donne, gli uomini non subiscono una riduzione della fertilità con l’avanzare dell’età nello stesso modo: è vero che la qualità dello sperma peggiora col tempo, ma ogni due mesi e mezzo ne viene prodotto uno completamente nuovo. Alcune ricerche dimostrano come i bambini nati da padri più anziani abbiano maggiori probabilità di presentare problemi di salute, problemi psichiatrici e disturbi cognitivi.
È importante sottolineare che per fare un bambino servono due persone e anche il tuo partner può fare qualcosa per migliorare le possibilità di concepimento. Mantenersi in forma e in salute, ridurre l'assunzione di alcool e smettere di fumare può aiutarlo ad avere uno sperma sano. Deve anche indossare biancheria non attillata ed evitare i bagni caldi: mantenere i testicoli al fresco può aiutare la qualità dello sperma.
La Cronologia della Fertilità Femminile: Dal Picco all'Inevitabile Declino
La fertilità femminile è un aspetto cruciale della salute riproduttiva, e la sua comprensione è fondamentale per le donne che desiderano pianificare una gravidanza. Gli anni riproduttivi più intensi hanno un'età compresa tra la tarda adolescenza e la fine dei vent'anni. Intorno ai 30 anni, la fertilità (la capacità di rimanere incinta) inizia a diminuire. Questo declino diventa più rapido una volta raggiunti i 30 anni.

La Riserva Ovarica e il Suo Esaurimento
Una donna nasce con tutti i suoi ovuli. La quantità e la qualità degli ovuli di una persona iniziano a diminuire con l'avanzare dell'età, a partire dalla giovane età. Questa diminuzione è costante. La riserva ovarica si riferisce al numero di ovuli sani e normali che una donna ha ancora nelle sue due ovaie. Questo numero diminuisce con l'età. Avere una riserva ovarica ridotta diventa più probabile intorno ai 30 anni, il che indica che il potenziale riproduttivo è inferiore in base al numero e alla qualità degli ovuli rimasti.
Ovoli e Invecchiamento Cellulare
Con l'avanzare dell'età non solo diminuisce la quantità di ovuli, ma diminuisce anche la loro qualità. Gli ovuli rimanenti nelle donne anziane hanno maggiori probabilità di contenere cromosomi anomali rispetto agli ovuli nelle donne più giovani. Come spiegato, queste cellule non hanno alcuna capacità riparativa, pertanto, più invecchiano più tenderanno ad accumulare mutazioni e danni irreparabili.
Fattori Che Influenzano la Fertilità Oltre l'Età
La fertilità è un fenomeno multifattoriale. Oltre all’età, anche altri elementi possono compromettere le possibilità di concepimento di una donna.
Genetica e Stile di Vita: Fumo e Obesità
Anche i fattori genetici possono influenzare la velocità con cui gli ovuli di una donna si esauriscono. La riserva di ovuli di alcune diminuisce più rapidamente rispetto a quella di altre, osserva Jain. Probabilmente questo processo è legato a una sorta di programmazione biologica.
Inoltre, lo stile di vita ha un impatto significativo. Il fumo è tossico per gli ovuli e li danneggia prematuramente, motivo per cui le donne fumatrici spesso entrano in menopausa prima di quelle che non fumano, osserva Hill. Uno studio pubblicato in un numero del 2022 della rivista PLoS One ha rilevato che le fumatrici accanite (più di 10 sigarette al giorno) e le fumatrici a lungo termine corrono un rischio maggiore di diminuzione della riserva ovarica, condizione in cui la quantità e la qualità degli ovuli di una donna sono inferiori rispetto a quelle previste per la sua età.
Anche l’obesità può influire negativamente sulla fertilità della donna. Uno studio svolto su più di 2.000 donne in età riproduttiva ha rilevato che quelle con un indice di massa corporea (IMC) compreso tra 35 e 39 avevano il 22% di probabilità in meno di rimanere incinte in un determinato ciclo mestruale rispetto alle donne con un IMC sano (tra 18,5 e 24); per quelle con un IMC compreso tra 40 e 44, invece, le probabilità erano ancora inferiori, pari al 39%; quelle con un IMC pari o superiore a 45, infine, avevano le probabilità di concepimento più basse, con una diminuzione del 58% rispetto a quelle con un IMC sano.
Condizioni Mediche e Infezioni
Altri fattori non correlati alla qualità degli ovuli possono compromettere la fertilità delle donne. L’aver contratto alcune infezioni sessualmente trasmissibili, come ad esempio la clamidia o la gonorrea, può causare l’ostruzione delle tube di Falloppio o la formazione di cicatrici sulle tube, condizioni che possono ostacolare la fertilità, osserva Byron.
I disturbi ormonali che interferiscono con l’ovulazione sono un altro aspetto che può compromettere la fertilità. La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) - condizione caratterizzata da livelli più alti del normale di ormoni maschili, chiamati androgeni, e spesso da un eccesso di peso corporeo e di resistenza all’insulina - può causare problemi di fertilità. Lo stesso vale per l’endometriosi, in cui un tessuto simile al rivestimento dell’utero cresce al di fuori di questo. I fibromi (escrescenze benigne di tessuto muscolare e fibroso che si sviluppano nell’utero) possono talvolta causare problemi che aumentano il rischio di aborto, spiega Byron.
I cambiamenti ormonali e le patologie preesistenti sono altri due fattori da considerare per la fertilità durante i 30 anni. Le donne tra i 30 e i 40 anni hanno un rischio maggiore di sviluppare patologie che possono compromettere una gravidanza sana, come fibromi uterini, cisti ovariche, endometriosi e malattia infiammatoria pelvica. Con l'avanzare dell'età, l'incidenza di disfunzioni ovulatorie aumenta, con conseguente riduzione dei cicli ovulatori all'anno e aumento dell'irregolarità mestruale. Sebbene i livelli di estrogeni possano fluttuare, è l'alterazione dei modelli ovulatori a influire più direttamente sulla fertilità dopo i 30 anni. Alcune donne entrano in perimenopausa (la fase che precede la menopausa) già verso la fine dei 30 anni, il che può ridurre le probabilità di concepimento. Infine, sebbene di solito sia solo temporaneo, anche l'uso di contraccettivi orali in passato può influire sulla fertilità, in particolare con metodi contraccettivi come iniettabili/iniezioni. A volte possono essere necessari fino a 18 mesi prima che l'ovulazione riprenda una volta interrotte le iniezioni anticoncezionali, un fattore da tenere in considerazione se si sta utilizzando un contraccettivo e si desidera rimanere incinta nel prossimo futuro.
Tempo di Attesa per il Concepimento e Strategie di Supporto
Una delle domande più frequenti che ci pongono le donne che si rivolgono alle nostre cliniche di fertilità a Madrid è: “Quanto tempo impiegherò a rimanere incinta e quale trattamento è più adatto a me per riuscirci?”. Molte credono erroneamente che rimanere incinta sia qualcosa di molto semplice e che accada al primo tentativo. È comunque una buona idea consultare il tuo medico se hai più di 35 anni e stai provando da 6 mesi.
Quanto Tempo Ci Vuole per Rimanere Incinta a Diverse Età?
Uno studio condotto su oltre 1.000 donne sane, di età compresa tra i 21 e i 35 anni, ha mostrato che il tempo medio per ottenere una gravidanza era di 5 mesi e 2 settimane. L’età influisce significativamente sulle probabilità di concepimento.Secondo una ricerca, prima dei 30 anni le donne hanno l’85% di possibilità di concepire entro un anno; a 30 anni le probabilità scendono al 75% e a 35 anni al 66%. All’età di 20 anni quasi tutto il patrimonio follicolare della donna è sano e di buona qualità. Entro un anno di tentativi, le probabilità di successo sono infatti altissime e si aggirano a circa il 96%. Bisogna sempre tenere in mente però che eventuali difficoltà o fallimenti possono essere imputabili alla controparte maschile. La donna, in media, ha il suo picco massimo di fertilità a circa 24 anni, superati i quali la situazione cambia, seppur lievemente. Aumenta invece, progressivamente, il rischio di aborto. Raggiunta la soglia dei 30 anni, la probabilità scende, ma siamo ancora su un ottimo 86%. L’attenzione viene piuttosto spostata su una crescente probabilità di aborto spontaneo.
Arrivati alla fascia dei 35-37 anni, si crea una sorta di spartiacque: una donna ha ancora una buona probabilità di avere un bambino dopo 1 anno di tentativi, probabilità che si aggira attorno al 78%. Ma superata questa linea, si è visto infatti che la qualità degli ovociti tende a diminuire drasticamente, così come anche il suo numero. Nonostante le percentuali di successo siano decisamente più scarse (solo del 10%) è comunque ancora possibile avere una gravidanza naturale, raggiunti o addirittura superati i 40 anni. Tutti questi numeri sono frutto di analisi statistiche e che quindi poi ogni coppia e ogni storia va considerata a sé.

Quando hai meno di 30 anni, le possibilità di concepire sono maggiori, con la probabilità di quasi il 20% di rimanere incinta in un unico ciclo mestruale. Dunque, c'è ancora una buona probabilità di rimanere incinta se hai più di 35 anni, è solo che più vai avanti con l'età e più tempo potrebbe essere necessario. Se hai più di 35 anni e stai cercando di rimanere incinta, è importante tenere traccia dell'ovulazione e conoscere il tuo corpo per ottimizzare le tue possibilità di rimanere incinta. È importante muoversi più velocemente.
La Finestra Fertile: Massimizzare le Opportunità
Per avere una contezza di quella che è la possibilità di concepimento, spesso si fa riferimento non solo all’età della donna ma anche al momento preciso in cui avere il rapporto non protetto, basandosi essenzialmente sulla cosiddetta finestra fertile: una cellula uovo sopravvive in media, dopo l’ovulazione, solo 12-24 ore, mentre uno spermatozoo può arrivare anche fino a 4-5 giorni. Per ogni ciclo mestruale, ci sono solo alcuni giorni in cui è possibile rimanere incinta e i tuoi giorni fertili possono cambiare da un ciclo all'altro. Conoscere i tuoi giorni fertili può aiutarti a rimanere incinta più velocemente.
Se stai cercando di rimanere incinta dopo il compimento dei 35 anni, o oltre, puoi massimizzare le tue possibilità di concepimento conoscendo i giorni dell'ovulazione, ovvero quando le ovaie rilasciano l'ovulo. Uno dei motivi per cui molte coppie fanno fatica a rimanere incinte è perché cercano di concepire nel periodo sbagliato del mese. Puoi usare una qualsiasi delle app per la fertilità sul tuo telefono per aiutarti a monitorare i tuoi cicli, oltre alle strisce per l'ovulazione per aiutarti a individuare i giorni migliori per fare sesso (una striscia diventerà positiva da 24 a 36 ore prima dell'ovulazione, indicandoti di avere rapporti sessuali in quel momento). I test di ovulazione rilevano il picco di un ormone detto ormone luteinizzante (LH) che si verifica da 24 a 36 ore prima dell'ovulazione e identifica i 2 giorni di elevata fertilità. Poiché lo sperma può sopravvivere fino a un massimo di 5 giorni, il tuo periodo fertile è di circa 6 giorni, pertanto puoi anche provare un test che rileva anche l'aumento di estrogeno.
Il Diritto alla Maternità: informazioni utili
Inoltre, puoi monitorare i cambiamenti del muco cervicale e della temperatura corporea basale per determinare se e quando hai ovulato, il che è utile per prevedere il ciclo del mese successivo. Tuttavia, molti metodi ti permettono di avere informazioni solo dopo aver ovulato, pertanto serve più tempo per definire una sorta di schema della fertilità e poiché molte donne hanno cicli mestruali irregolari, questo non è il modo più efficace per identificare i giorni fertili prima dell'ovulazione. Il ciclo mestruale della donna è controllato dai singoli livelli ormonali. Ognuno è diverso e le donne non possono affidarsi alle medie della popolazione per capire la propria fertilità personale. Capire quando avviene l'ovulazione è uno dei passi più semplici che le donne possono fare per comprendere la propria fertilità e i test di ovulazione sono il modo più facile di cui le donne dispongono per prevedere con precisione quando avranno l'ovulazione.
Quando Rivolgersi a uno Specialista
È importante che, se non riuscite a rimanere incinte naturalmente dopo 10-12 mesi (se avete meno di 35 anni) o 6 mesi (se avete più di 35 anni), vi rivolgiate a uno specialista della procreazione medicalmente assistita per una valutazione. Quanto tempo dovresti aspettare prima di cercare aiuto professionale? Una volta superati i 30 anni, è consigliabile consultare un endocrinologo riproduttivo (REI) il prima possibile. Il momento migliore è dopo circa 6 mesi di tentativi in autonomia. Gli specialisti della fertilità REI possono aiutare a individuare eventuali problemi di fertilità che potrebbero rendere più difficile il concepimento.

Trattamenti per la Fertilità e Tecniche di Riproduzione Assistita (ART)
Quando il concepimento naturale si rivela difficile, le tecnologie mediche offrono diverse opzioni per aiutare le coppie a realizzare il desiderio di genitorialità.
Monitoraggio del Ciclo e Diagnosi Preliminare
Se hai 30 anni e stai cercando di concepire, inizia innanzitutto a monitorare i tuoi cicli mestruali per capire quanto sono regolari e quando è più probabile che tu ovuli. Un REI esegue esami e test approfonditi per scoprire il quadro completo della salute riproduttiva di una paziente, tra cui un'ecografia pelvica (che può individuare problemi come l'endometriosi o le cisti ovariche), una valutazione delle tube, test della riserva ovarica, test del pannello ormonale e un'analisi del liquido seminale per il partner.
Opzioni di Trattamento Comuni
Sulla base dei risultati dei test, il tuo REI può aiutarti a decidere quali opzioni terapeutiche hanno maggiori probabilità di successo. Il trattamento dell'infertilità, anche se correlata all'età avanzata, dipende sempre dal singolo caso, poiché esistono molti potenziali percorsi per avere una gravidanza di successo. L’inseminazione artificiale è uno dei trattamenti meno invasivi e più simili al processo naturale. Una delle sue caratteristiche favorevoli è la preparazione speciale degli spermatozoi, che aumenta le probabilità di successo rispetto ai metodi convenzionali. Il successo del trattamento dipende da diversi fattori, tra cui l’età della donna. Se il primo ciclo di inseminazione artificiale non ha avuto successo, spesso si opta per un secondo ciclo. Anche se ciò può aumentare il tasso di successo, non garantisce necessariamente una gravidanza.
I possibili trattamenti per la fertilità che possono aiutarti a rimanere incinta tra i 30 e i 40 anni includono l'inseminazione intrauterina (in genere per le donne sotto i 35 anni), la fecondazione in vitro o l'uso di ovuli donati, sperma di un donatore o, se necessario, una madre surrogata.
La Fecondazione In Vitro (FIV) e Altre Metodologie
Le tecnologie di riproduzione assistita, tra cui la fecondazione in vitro (FIV), possono aiutare a risolvere diverse cause di infertilità che si verificano tra i 30 e i 40 anni, come ad esempio tube di Falloppio danneggiate o assenti, anomalie genetiche degli embrioni, basso numero di ovaie o un partner con scarsa quantità o qualità dello sperma. La fecondazione in vitro con donazione di entrambi i gameti ha un tasso di successo che raggiunge quasi il 70% al primo tentativo. Riuscire a ottenere una gravidanza al primo tentativo è il sogno di molte persone, ma non sempre accade. A FivMadrid non ci arrendiamo mai!
In questo caso, si ricorre alla fecondazione in vitro (FIV), procedura in cui un ovulo viene fecondato dagli spermatozoi in laboratorio e viene poi trasferito nell’utero. In alternativa, se avete problemi a rimanere incinta in età più matura, la FIV può aiutarvi anche senza l’utilizzo di un ovulo congelato. Ovviamente, esistono altre opzioni per rimanere incinta come ricorrere a una donatrice di ovuli oppure congelare i tuoi ovuli prima di voler rimanere incinta. Inoltre, puoi ricorrere all'IVF (fecondazione in vitro) dove gli spermatozoi e un ovulo vengono combinati in laboratorio e l'embrione viene congelato, poi trasferito nell'utero quando sei pronta. Tuttavia, le cure per l'infertilità dipendono da molti fattori come la salute e l'età quando l'embrione è stato congelato.
Preservazione della Fertilità: Il Congelamento degli Ovuli
Il congelamento delle uova (la preservazione della fertilità) può essere una buona opzione per le donne trentenni che desiderano formare una famiglia più avanti nella vita.
Vantaggi e Considerazioni del Congelamento
Chiamato anche crioconservazione degli ovociti, il congelamento degli ovociti sostanzialmente interrompe la progressione delle anomalie cromosomiche che gli ovociti subiscono dopo una certa età. Questa opzione consente alle donne di conservare ovociti di qualità superiore, con maggiori probabilità di essere cromosomicamente normali, in modo da poter rimanere incinte in età avanzata tramite fecondazione in vitro. Il congelamento degli ovociti può comportare un rischio inferiore di aborto spontaneo e di sindrome di Down. Carson consiglia: “Se potete, cercate di rimanere incinte prima dei 35 anni; se non potete, pensate per tempo a congelare i vostri ovuli”. Così facendo, la loro salute sarà letteralmente congelata e potrete usarli successivamente.
Rischi Associati alla Gravidanza in Età Avanzata
Quando si considera la maternità in età più avanzata, è fondamentale essere consapevoli dei rischi aggiuntivi che possono presentarsi sia per la madre che per il bambino.
Aborto Spontaneo e Anomalie Cromosomiche
Come già menzionato, una volta raggiunti i 30 anni, più si invecchia, maggiore è il rischio di avere un aborto spontaneo o di avere un bambino con anomalie fetali. Questa probabilità aumenta notevolmente dopo i 35 anni, e ancor più dopo i 39-44 anni, dove il rischio di aborto può salire fino al 50%. L'aumentata probabilità di anomalie cromosomiche, tra cui la sindrome di Down, è una delle preoccupazioni maggiori. La sindrome di Down colpisce circa 1 feto su 85 se la madre ha 40 anni o circa 1 su 35 se la madre ne ha 45. Il motivo è la ridotta qualità degli ovuli che sono più propensi a errori durante la divisione cellulare.
Rischi per la Madre e Gravidanze Multiple
Esistono anche maggiori rischi per la madre legati al parto in età avanzata, tra cui la preeclampsia (ipertensione arteriosa durante la gravidanza che può causare lesioni agli organi). Le donne anziane che desiderano una gravidanza hanno anche una maggiore probabilità di avere gravidanze gemellari/multiple, poiché le ovaie hanno maggiori probabilità di rilasciare più di un ovulo al mese. La gravidanza è un viaggio emozionante, ma è naturale chiedersi quanto tempo ci vorrà per rimanere incinta, specialmente dopo i 35 anni. La buona notizia è che puoi concepire se hai più di 35 e 40 anni e avere un bambino sano, sebbene potresti non rimanere incinta in fretta e con facilità come quando avevi meno di 30 anni. Sì, puoi, ma potrebbe essere necessario più tempo rispetto a una donna di meno di 30 anni.
L'Importanza di un Approccio Olistico alla Salute Riproduttiva
Per quanto l'età sia il maggiore ostacolo per la fertilità di una donna, ed è per questo che è importante pianificare o considerare una gravidanza prima dei 35 anni, dice Byron, la salute riproduttiva è profondamente interconnessa con il benessere generale del corpo.
Il tuo REI può anche eseguire test di screening prenatali e diagnostici, sia prima della gravidanza che durante la gravidanza, per valutare il rischio di malformazioni congenite o malattie genetiche, comprese quelle più comuni nelle gravidanze in età avanzata. Tieni presente che, indipendentemente da come intendi pianificare una gravidanza e dall'età, è importante prendersi cura del proprio corpo in modo olistico, mantenendo un peso sano, seguendo una dieta ricca di nutrienti, smettendo di fumare, facendo abbastanza esercizio fisico e gestendo lo stress.
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