La scoperta di una gravidanza inaspettata, soprattutto se indesiderata, viene vissuta spesso come un trauma. In questi casi non si accetta la gravidanza e si ha un rifiuto psicologico, che si manifesta in un momento cruciale della vita di un individuo: l'adolescenza. Una storia di gravidanze indesiderate ripetute in età adolescenziale può essere attribuibile a varie cause, non solo psicologiche. Il fenomeno della gravidanza precoce, definita come il momento in cui una ragazza rimane incinta prima dei 18 anni, rappresenta una sfida immensa per le adolescenti, specialmente nei contesti vulnerabili. Nonostante la scarsa incidenza del fenomeno, tutti i paesi sviluppati guardano con attenzione alle gravidanze in adolescenza.

L'Adolescenza: Una Fase di Profonda Trasformazione e Particolare Vulnerabilità
L’adolescenza rappresenta una fase evolutiva importantissima per l’essere umano poiché comporta il passaggio dalla fase infantile a quella adulta. In tale periodo l’adolescente attraversa una serie di cambiamenti a livello fisico, psicologico, affettivo e sociale. Questi includono processi di maturazione biologica che conducono alla comparsa dei caratteri sessuali secondari e alla fertilità. L'adolescente arriva ad una nuova sperimentazione di sé, ad una ridefinizione del rapporto col proprio corpo ed al consolidamento della propria identità di genere. Tutto ciò si realizza non senza attraversare momenti di disorientamento, isolamento, emozioni forti e contrastanti, incertezze sulla propria identità, su cosa si desidera e ciò che potrebbe piacere.
In questa delicata fase di incertezza, il gruppo dei pari diventa un vero e proprio gruppo di riferimento con cui confrontarsi ed all’interno del quale sperimentare la propria sessualità alloerotica, ovvero con un’altra persona. L’innamoramento è solitamente vissuto come totalizzante e spesso ad esso seguono le prime esperienze sessuali, che possono essere vissute in modo differente, assumendo svariati significati e funzioni. L'adolescenza è l'età in cui solitamente inizia l'attività sessuale. Da quanto emerso dagli studi effettuati, il primo rapporto solitamente avviene tra i 15 e i 16 anni.
Nonostante le campagne informative e di responsabilizzazione relative all’utilizzo di metodi contraccettivi, per evitare le malattie sessualmente trasmissibili e le gravidanze indesiderate, molti adolescenti ancora li rifiutano adducendo varie motivazioni. Tra queste, vi è il senso di fastidio che reca l’uso del preservativo o la sensazione di onnipotenza adolescenziale che va di pari passo con la non percezione del rischio. Spesso ricorrono al coito interrotto o ad altri metodi fallimentari, come ad esempio eiaculare in vagina durante il ciclo mestruale. Grazie ai falsi miti, pensano che la coppia sia esente dal rischio di gravidanze indesiderate.

La Gravidanza Non Desiderata in Adolescenza: Una Realità Globale e Locale
Diventare madre da minorenne è un fenomeno provocato da una crescente precocità sessuale. Secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), partoriscono ogni anno circa 16 milioni di ragazze di età compresa tra 15 e 19 anni. Il 95% di queste nascite avviene nei Paesi in via di sviluppo e oltre la metà delle gravidanze sono indesiderate o non pianificate. Il fenomeno delle gravidanze precoci riguarda anche i Paesi industrializzati, come gli USA, l'Europa, la Gran Bretagna. Negli ultimi 15 anni la percentuale delle madri adolescenti si mantiene relativamente stabile, con una lieve tendenza alla diminuzione. Questi dati sottolineano l'influenza che hanno le variabili culturali e sociali nel determinare le dimensioni del fenomeno.
In Italia, secondo i dati dell'Osservatorio Nazionale Adolescenza relativi all'anno scolastico 2015/16, 4 adolescenti su 10 hanno rapporti sessuali non protetti. Tra quelli che utilizzano un qualche tipo di contraccezione solo il 14% usa metodi di barriera. Restare incinta è una roulette russa per le adolescenti italiane: dopo ogni rapporto sessuale una su due (47%) teme una gravidanza indesiderata, solo una su 10 (11%) si preoccupa invece di un’eventuale malattia. Eppure continuano a non proteggersi, ben il 37% affronta la prima volta senza alcuna precauzione, un terzo (31%) ignora i metodi contraccettivi e il 20% sceglie il coito interrotto. Chi chiede aiuto, specifica la Sigo, ha in media 16 anni, ma ben il 14% è under 15, vive al centro-nord ed è spesso smarrita. Intanto i comportamenti a rischio restano altamente diffusi.

I Fattori di Rischio: Comprendere le Cause delle Gravidanze Non Desiderate
Una revisione sistematica degli studi fornisce una valutazione completa dei fattori di rischio e di quelli protettivi associati a ripetute gravidanze inaspettate, indesiderate in adolescenti di età inferiore a 20 anni. 26 studi epidemiologici, in gran parte dagli Stati Uniti (n = 24), hanno dimostrato che l’uso della contraccezione riduceva notevolmente il rischio di gravidanze adolescenziali ricorrenti. In queste ragazze sono stati riscontrati fattori protettivi correlati all’istruzione, che comprendevano un livello di istruzione superiore ed una continuità scolastica.
Contraccezione Inefficace e Mancanza di Conoscenza
L’uso inefficace dei contraccettivi tra le giovani donne sessualmente attive è estremamente prevalente e rappresenta un fattore di rischio significativo per una gravidanza indesiderata, inaspettata. La contraccezione inefficace implica l’uso del metodo del coito interrotto o l’uso incoerente di alcuni tipi di contraccezione, come preservativi e pillole del giorno dopo per il controllo delle nascite. I dati sull’utilizzo dei contraccettivi in Italia indicano uno scarso uso della pillola (16,2%) ma anche del preservativo (picco negativo nel 2010 con 94.824.000 confezioni vendute).
L’analisi delle richieste di aiuto arrivate a help line indica che non c’è un adeguato colloquio con il ginecologo, e l’ignoranza è abissale. Questo è vero soprattutto riguardo alle più elementari nozioni di biologia e fisiologia, con dubbi che vanno da se sia possibile rimanere incinta senza eiaculazione a infiniti interrogativi sul petting, fino al mistero del ciclo mestruale. Quando alle ragazze viene insegnato che l'astinenza è l'unica opzione, ovvero che l'unico metodo sicuro per evitare di rimanere incinte è evitare di fare sesso, non imparano mai tutti i modi per rimanere incinte accidentalmente. Di conseguenza, nella maggior parte dei casi, affrontano una gravidanza non pianificata quando finalmente fanno sesso.
Violenza, Traumi e Fattori Psicologici
Una ricerca ha esaminato l’esposizione a violenza ed i fattori psicologici legati all’uso inefficace di contraccettivi tra le giovani donne sessualmente attive. 315 giovani donne non sessualmente attive sono state reclutate nella ricerca valutando le loro storie di abusi infantili, violenza a livello comunitario o rapporti intimi violenti da parte del partner, sintomi depressivi ed il livello di autostima. Le indagini di follow-up hanno misurato, 9 mesi dopo, il tipo e la consistenza dei metodi contraccettivi utilizzati. Dai risultati è emerso che la violenza sessuale infantile e la bassa autostima erano significativamente correlate all’uso inefficace dei metodi di contraccezione.
Uno studio ha esaminato la relazione tra violenze intime da parte del partner e la presenza di gravidanze non volute tra giovani donne dell’Asia meridionale utilizzando dati demografici e sanitari provenienti dall’India (periodo 2005-2006), Bangladesh (anno 2007) e Nepal (anno 2011). Le intervistate erano donne adolescenti e giovani adulte di età compresa tra 15 e 24 anni che avevano avuto almeno un parto nei cinque anni precedenti all’indagine. Il 38% delle intervistate in India, il 52% in Bangladesh e il 28% in Nepal hanno riportato di aver avuto esperienze di violenza fisica e sessuale. Le donne con tali esperienze avevano maggiori probabilità di avere una gravidanza indesiderata.
Il Ruolo del Contesto Familiare e Sociale
Dati internazionali indicano come l’incremento di comportamenti a rischio riguardi più le femmine dei maschi. Questi dati valgono anche per l’Italia. Anche le strategie di intervento vanno modificate perché le ragazze sono più influenzate dal modello familiare. Basti pensare al ruolo della famiglia: chi cresce in una non “tradizionale”, come una famiglia ricostituita o mono-genitoriale, può presentare rispetto a chi vive con papà e mamma biologici maggior possibilità di sviluppare comportamenti a rischio. Ciò si riflette in maniera diretta sugli adolescenti, evidenziando come dobbiamo tarare il nostro intervento considerando che mutano i contesti sociali.
Contraccezione e gravidanza: cosa devono sapere gli adolescenti?
Le Conseguenze Della Gravidanza Adolescenziale Non Desiderata
Una gravidanza non pianificata, specialmente in adolescenza, non comporta solo un cambiamento fisico, ma soprattutto un cambiamento identitario e sociale in un momento nel quale è ancora in corso il processo di definizione della propria identità femminile. Rappresenta, così, un trauma poiché non si è pronti ad affrontare e gestire tale esperienza con consapevolezza e maturità.
Conseguenze Fisiche e Mediche
Le adolescenti affrontano rischi elevati durante la gravidanza e il parto. Avere malattie o complicanze nel corso della gravidanza è più frequente, con maggiore incidenza nei Paesi in via di sviluppo. Queste possono essere di natura "medica", come anemia da carenza di ferro o da malaria, ipertensione arteriosa, parassitosi, o deficit della nutrizione. Oppure possono essere di natura "ostetrica", come complicanze al momento del parto, travaglio prolungato con necessità di ricorrere a un cesareo non programmato, o un maggior rischio di malattie ostetriche. Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, le ragazze sotto i 18 anni hanno un rischio di morte materna cinque volte maggiore rispetto alle donne adulte.
Va tenuto presente che tutte le adolescenti sono ancora in fase di sviluppo, soprattutto lo scheletro e le ossa del bacino, e questo comporta la necessità di un'alimentazione ipercalorica. Molte ragazze hanno un peso, all'inizio della gravidanza, inferiore a quei 45 chili che rappresentano il limite al di sotto del quale si determina una tendenza ad avere figli piccoli per l'età gestazionale. Un cattivo indice di massa corporea (rapporto tra peso e altezza o BMI) e condizioni nutrizionali scadenti possono anche influire sul rischio di complicazioni materne e fetali. Le conseguenze sono molto pericolose non solo nel breve periodo, ma anche per la fertilità futura. Una gravidanza non pianificata può portare ad un aumento dello stress, che può avere un impatto sulla salute fisica.
Conseguenze Psicologiche ed Emotive
La formazione dell’identità materna si sovrappone bruscamente alla propria immagine di sé come donna. I sopraggiunti cambiamenti fisici indesiderati, come nausee e cambiamenti corporei, le visite mediche alle quali sottoporsi, e le situazioni psicologicamente stressanti, possono comportare depressione e disagi emotivi. Le conseguenze emotive possono includere stress, ansia e sensazione di sopraffazione. Alcuni potrebbero anche provare depressione o senso di colpa. La ragazza potrebbe vivere una condizione di frustrazione e sentirsi confusa, ansiosa, impreparata poiché ancora invischiata in conflitti di separazione ed individuazione dalle figure genitoriali. Pertanto, non essendo in grado di affrontare questa esperienza imprevista, potrebbe minimizzare o negare la realtà non rendendola nota immediatamente ai propri genitori.
L’esperienza della gravidanza indesiderata spiazza sia l’adolescente sia i suoi genitori che si ritrovano a provare emozioni forti mentre devono gestire scelte importanti in gran fretta per non oltrepassare i limiti temporali per una eventuale interruzione volontaria della gravidanza. Quest’ultima esperienza comporta delle conseguenze a livello emotivo e psicologico rilevanti, la cui intensità dipende dall’importanza attribuita alla maternità dalla ragazza. Un lutto negato potrebbe determinare conseguenze a breve e lungo termine difficili da elaborare. Tra le conseguenze si potrebbero riscontrare: la sindrome post-abortiva (solitudine e negazione dell’accaduto), un congelamento delle emozioni, disturbi psicosomatici, problemi nella sfera intima e sessuale, stress, depressione, ansia, insonnia, la riattivazione del dolore rimosso in presenza di eventi stressanti, l’incrinarsi dei legami familiari e l’incapacità a gestire l’idea di una nuova maternità.
Conseguenze Sociali ed Economiche
Le gravidanze in adolescenza sono associate a rischi di rilievo non solo durante il parto, ma anche a causa della scarsa maturità e indipendenza della madre. Le limitazioni precoci alla possibilità di studiare e iniziare un lavoro espongono al rischio di avere problemi di natura psicologica ed economica. Le relazioni affettive con il partner e con la propria famiglia sono instabili. In ultimo, ma non meno importante, il problema dell'attenzione al futuro della giovane donna e del suo bambino nei mesi e anni successivi al parto: le madri adolescenti sono ad elevato rischio di interruzione del percorso scolastico ed educativo, con ricadute negative sulle possibilità future di lavoro e di indipendenza economica. I sopraggiunti disagi sociali possono includere l'abbandono della scuola e l'isolamento. A livello di coppia, emergono dubbi su cosa decidere con il partner e il timore di essere abbandonata, mentre a livello familiare c'è la preoccupazione su come dirlo ai genitori, il timore della loro reazione e dei possibili cambiamenti nell’assetto familiare.

Supporto e Prevenzione: Percorsi per un Futuro Consapevole
Cosa fare in caso di gravidanze indesiderate, inaspettate? Se si sta affrontando una gravidanza non pianificata, è essenziale compiere passi ponderati. Innanzitutto, è fondamentale confermare la gravidanza con un operatore sanitario. È importante cercare il supporto di persone fidate ed informarsi su ogni scelta. Comprendere tutte le opzioni disponibili sono genitorialità, adozione o aborto. Le opzioni includono l’adozione, in cui il bambino viene affidato a un’altra famiglia, o l’aborto, che è una procedura medica per interrompere la gravidanza. L’assistenza prenatale è essenziale per monitorare la salute sia della madre che del bambino, affrontare tempestivamente eventuali complicazioni e garantire una corretta alimentazione e cambiamenti nello stile di vita.
L'Educazione e la Contraccezione Efficace
Gli interventi per ridurre il rischio di gravidanze non volute dovrebbero considerare gli effetti a lungo termine delle violenze sessuali durante l’infanzia e affrontare il ruolo della scarsa autostima sulla capacità delle giovani donne sessualmente attive di utilizzare efficacemente e costantemente la contraccezione (Nelson et al., 2017).Se usata correttamente, la contraccezione standard è efficace dal 90 al 99%. I preservativi sono efficaci al 98% e la pillola anticoncezionale al 99.7%. I metodi contraccettivi comprendono opzioni naturali, farmacologiche, meccaniche o chirurgiche. Le pillole contraccettive orali sono le più comuni tra i metodi farmacologici. Contengono estrogeni e progesterone, prevenendo l'ovulazione e la gravidanza. Se prese per 21 giorni, possono essere efficaci fino al 99.9%. La maggior parte degli effetti collaterali sono dovuti agli estrogeni contenuti nella pillola. Sono disponibili pillole più recenti a base di solo progesterone con efficacia simile ma minori rischi.
Le pillole contraccettive d’emergenza sono diverse dalle pillole abortive. Questa è un'opzione comune dopo il sesso non protetto poiché riduce il rischio di gravidanza. È un medicinale a base di ormoni che ritarda l'ovulazione. Si tratta di una marca popolare di pillole del giorno dopo disponibili al banco nella maggior parte delle farmacie. Lo IUD al rame è un contraccettivo inverso senza ormoni e ad azione prolungata. Tuttavia, la contraccezione d’emergenza non previene tutte le gravidanze.
L’educazione sessuale, infatti, secondo la Sigo, deve rientrare in un quadro ben più ampio di educazione alla salute. Stiamo collaborando con le Istituzioni ad un’iniziativa per sensibilizzare le giovani su come preservare la salute riproduttiva. Presto saranno presentati opuscoli dedicati che affrontano in dettaglio i singoli fattori di rischio, dal sovrappeso al fumo. Un pool di cliniche dell’Ohio sperimenta un intervento centrato sulle interviste motivanti e su un accesso facilitato agli anticoncezionali per evitare ulteriori gravidanze alle neomamme adolescenti.

Il Sostegno Emotivo e Psicologico
Il sostegno emotivo e psicologico, la condivisione empatica dell’esperienza, sono essenziali per permettere all’adolescente di proseguire il percorso di crescita e di formazione della propria identità. L’elaborazione del lutto, in caso di interruzione volontaria della gravidanza, è facilitata dall'esperienza di condivisione. È importante gestire ed elaborare le conseguenze emotive e psicologiche rilevanti con il sostegno emotivo dalle figure di riferimento principali, come genitori e partner.
I Servizi Territoriali e gli Interventi Personalizzati
Il Consultorio familiare rappresenta certamente il centro di primo ascolto: è un servizio pubblico a cui possono rivolgersi donne e uomini, coppie, famiglie e ragazzi in età adolescenziale per ricevere assistenza sociale, medica, psicologica e informazioni riguardanti la prevenzione. In alcuni consultori sono a disposizione gli "Spazi giovani", luoghi creati con l'obiettivo di realizzare iniziative rivolte agli adolescenti, alle loro famiglie e alle scuole sui temi della sessualità, della contraccezione, della sfera affettiva e delle relazioni interpersonali e familiari dei ragazzi. Il servizio è rivolto ai giovani dai 14 ai 20 anni di età.
Dobbiamo offrire più occasioni di contatto con gli specialisti, e vanno aumentati gli spazi giovani, come ha affermato il presidente della Sigo, Nicola Surico. Con grande senso di responsabilità si sta lavorando per la riconversione delle strutture ginecologiche che effettuano meno di 500 parti l’anno, inadeguate ai bisogni. Con la stessa forza si chiede alle Istituzioni di destinare parte di queste risorse umane ed economiche a potenziare i servizi per gli adolescenti, in ospedale e sul territorio: meno della metà dei consultori vi dedica alcune ore settimanali. L’intervento di prevenzione deve essere sempre più “personalizzato”. Lo sport, ad esempio, rappresenta uno straordinario fattore protettivo per propensione ai rapporti, frequenza, sesso precoce, numero di partner, utilizzo di contraccettivi, gravidanze indesiderate, come ha spiegato Alessandra Graziottin. I rischi aumentano ulteriormente nel caso di gravidanze ripetute, rendendo la prevenzione e il supporto continui essenziali.

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