Tortore Diamantine: Dalla Cova allo Svezzamento, un Viaggio tra Mutazioni e Volo Libero

Le tortore diamantine ( Geopelia cuneata ), originarie dell'Australia, sono uccelli affascinanti che hanno conquistato un posto di rilievo tra gli allevatori di uccelli da gabbia e voliera. La loro piccola taglia, la bellezza delle loro colorazioni e la relativa facilità di allevamento le rendono specie particolarmente apprezzate. Tuttavia, come per ogni essere vivente, la loro gestione richiede attenzione e conoscenza, soprattutto per quanto riguarda la riproduzione, lo svezzamento e la possibilità di un volo libero.

Tortora diamantina in volo

Caratteristiche e Distinzione dei Sessi

La tortora diamantina è una delle colombe australiane più piccole, con un peso che varia dai 40 ai 50 grammi e una lunghezza di circa 19-21 cm. Presenta una coda lunga e un corpo affusolato. Il piumaggio tipico, detto "wild type" o "blue", vede il capo e il petto di colore grigio-azzurro, le ali e le parti superiori grigio-marrone, mentre le parti inferiori sfumano verso il bianco. Le copritrici alari sono caratterizzate da piccole macchie bianche bordate di nero. L'iride è arancione, e la pelle perioculare è di un rosso vivace.

La distinzione tra i sessi, fondamentale per la riproduzione, si basa principalmente sulla pelle attorno all'occhio: nella femmina è meno estesa e più rosata, mentre nel maschio è più marcata e di un colore più intenso. Inoltre, il maschio tende ad avere un capo leggermente più grande e macchie alari più definite e ampie.

Un Arcobaleno di Mutazioni

Ciò che rende la tortora diamantina particolarmente interessante per gli appassionati sono le numerose mutazioni di colore che sono state selezionate nel corso degli anni. Si contano oltre 30 varietà, che differiscono principalmente per la tonalità delle penne. Tra le più diffuse troviamo:

  • Albino: Completamente bianco, con occhi rossi.
  • Marrone/Rossastro: Un caldo tono bruno-rossiccio che sostituisce il grigio-marrone.
  • Isabella: Una diluizione del colore base, con tonalità beige e crema.
  • Argentato: Un grigio più chiaro e brillante rispetto al selvatico.
  • Blu Giallo: Una combinazione di diluizione bluastra con sfumature gialle, spesso visibili sul petto e sul capo.
  • Forme più scure: Varianti che intensificano il colore di base, portando a tonalità più profonde.

La maggior parte di queste mutazioni sono recessive, il che significa che per manifestarsi devono essere ereditate da entrambi i genitori. La conoscenza della genetica è quindi cruciale per chi desidera selezionare o creare nuove colorazioni.

Esempi di mutazioni di colore di tortore diamantina

Ciclo Vitale e Riproduzione: Sfide e Soluzioni

Le tortore diamantine hanno una vita media che varia dai 10 ai 15 anni, con i maschi che talvolta raggiungono i 18 anni. Sono specie monogame, e una volta formata la coppia, è preferibile non dividerla. Il maschio, durante il periodo degli amori, esibisce un corteggiamento elaborato: si inchina, apre la coda a ventaglio, solleva le ali per mostrare le macchie bianche e emette il suo caratteristico richiamo.

La riproduzione avviene solitamente in nidi naturali, tra foglie e rami, o in nidi artificiali forniti dall'allevatore. Vengono deposte in genere due uova bianche e lisce (circa 20x16 mm). Il periodo di incubazione dura circa 13 giorni.

Tuttavia, la riproduzione può presentare delle criticità. Alcuni allevatori hanno riscontrato il problema di pulli che, dopo pochi giorni dalla nascita, vengono ritrovati sul fondo della voliera con evidenti segni di schiacciamento addominale. Questo fenomeno, che si ripete nonostante accorgimenti come lo spostamento del nido in zone più appartate, può avere diverse cause.

Una prima ipotesi riguarda l'inesperienza della coppia, ma la continuità del problema suggerisce altre problematiche. L'acaro rosso, sebbene innocuo per gli adulti, può essere letale per i neonati. Un'ispezione accurata del nido è quindi fondamentale. Inoltre, l'uso di materiali da nido come fili di lana o tessuto può essere controindicato, poiché potrebbero impigliarsi nei delicati arti dei pulli o, in caso di accumulo eccessivo, contribuire a un ambiente poco salubre. Materiali come fieno o fibre di cocco sono generalmente preferibili.

Un consiglio prezioso per gestire il problema dei pulli schiacciati è quello di lasciare nel nido anche un uovo infecondo, qualora ne nascesse solo uno. La presenza di un secondo uovo, anche se non vitale, può impedire ai genitori di esercitare una pressione eccessiva sul pullo nato.

La piena capacità riproduttiva viene raggiunta attorno ai 6 mesi, ma per preservare la salute delle femmine, è consigliabile attendere i 10 mesi prima di incoraggiare attivamente la riproduzione. Il sesso nei giovani può essere determinato già a 12 settimane.

non è una quaglia🦃 è una tortora diamantina!🕊

Svezzamento e Gestione dei Giovani

Lo svezzamento dei giovani è un passaggio cruciale. I pulli di tortora diamantina, come in altri columbiformi, vengono inizialmente nutriti con il "latte di piccione", una sostanza prodotta dal gozzo dei genitori, ricca di proteine e enzimi. Successivamente, i genitori introducono cibo semidigerito, per poi passare a semi sempre meno processati.

Quando si rendono necessarie le imboccate manuali, è importante utilizzare una siringa senza ago, somministrando piccole quantità di cibo per evitare soffocamento. Il preparato per colombi, se appropriato, deve essere somministrato gradualmente. La frequenza delle imboccate iniziali è di circa ogni tre ore, con un aumento progressivo dell'intervallo.

È fondamentale posizionare il nido in un ambiente sicuro e privo di fumi nocivi, come quelli che possono sprigionarsi durante la cottura in cucina. Balconi o verande riparate sono spesso soluzioni ideali. I pulli, soprattutto nei primi giorni, possono emanare un odore particolare, un meccanismo di difesa contro i predatori.

Man mano che i giovani crescono, inizieranno a mostrare interesse per il cibo offerto in una ciotolina e per le prime prove di volo. Queste ultime sono una fase naturale dello sviluppo; i muscoli delle ali necessitano tempo per irrobustirsi, e anche un esemplare completamente impiumato potrebbe non essere ancora in grado di volare efficacemente.

Volo Libero: Un Sogno Possibile?

La domanda se sia possibile lasciare libere le tortore diamantine, come avviene per le colombe, è ricorrente. L'idea di vederle volare liberamente per casa o all'esterno, per poi farle rientrare, affascina molti allevatori.

Se prese in tenera età e abituate al contatto umano, le tortore diamantine possono sviluppare un forte legame con il proprietario e acquisire una certa autonomia. La possibilità di lasciarle libere in casa, con una piattaforma che faciliti l'uscita dalla gabbia, è un'opzione da considerare.

Per quanto riguarda il volo libero all'esterno, la questione è più complessa. Le tortore diamantine, pur adattandosi bene al clima italiano, non sono uccelli migratori nel senso stretto del termine, a differenza di alcune specie di colombe domestiche. Lasciarle libere in un ambiente aperto comporta rischi significativi dovuti a predatori (rapaci, gatti), condizioni meteorologiche avverse e la possibilità che si disorientino e non ritrovino la strada di casa.

Se si desidera offrire loro una maggiore libertà, è consigliabile optare per voliere molto ampie e sicure, dove possano svolazzare liberamente senza pericoli. L'idea di una "colombaia" per il ricovero notturno, in un contesto con potenziali predatori come gli allocchi, presenta anch'essa criticità legate alla sicurezza.

La decisione di lasciare libere tortore diamantine, soprattutto in aree aperte, dovrebbe essere presa con estrema cautela, valutando attentamente i rischi e assicurandosi che gli uccelli siano in grado di trovare riparo e cibo autonomamente, e che vi sia un sistema efficace per il loro rientro. La maggior parte degli allevatori concorda sul fatto che, per la loro sicurezza, è preferibile mantenerle in voliere sicure.

Gestione in Voliera e Convivialità

Le tortore diamantine sono uccelli che si adattano bene alla vita in cattività e possono essere allevate con successo in voliera. Richiedono una zona spaziosa per camminare, dato il loro comportamento terricolo, ma apprezzano anche posatoi in quota.

Possono essere tenute in coppia, e sono generalmente mansuete e adatte alla convivenza con altri uccelli di piccola taglia, come i canarini, purché gli spazi siano adeguati per evitare competizione o stress. La nidificazione avviene facilmente anche in nidi simili a quelli usati dai canarini. L'acqua deve essere sempre disponibile in beverini, a cui si abituano rapidamente.

Per garantire il loro benessere, è importante che la voliera sia protetta da correnti d'aria, eccessiva umidità e sole diretto nelle ore più calde. Anche se adattate al clima europeo, una protezione invernale è consigliata, soprattutto durante la nidificazione.

L'allevamento di più coppie di tortore diamante insieme è possibile solo in voliere di dimensioni considerevoli, poiché i maschi possono mostrare una forte aggressività territoriale reciproca. In voliere adeguate, i piccoli possono crescere serenamente con i genitori.

In sintesi, le tortore diamantine offrono un'esperienza gratificante per gli allevatori, ma richiedono un impegno informato per garantirne la salute, la riproduzione e il benessere, tenendo sempre in primo piano la loro sicurezza.

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