L'essenza dello studio qualitativo in ostetricia: comprendere l'esperienza oltre i numeri

La ricerca scientifica è un processo creativo di scoperta, sviluppato da un ricercatore, volto a produrre nuova conoscenza partendo dalla conoscenza esistente. Nell'ambito delle scienze della salute, e in particolare in ostetricia, la necessità di comprendere a fondo il punto di vista del paziente e il significato profondo che assume lo stato di salute o malattia ha reso indispensabile il ricorso a metodologie che trascendono la mera misurazione numerica. La provision of high-quality midwifery care è essenziale per la salute materna e neonatale e costituisce una priorità internazionale. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) enfatizza il diritto di ogni donna e neonato a ricevere cure sicure ed efficaci durante la gravidanza, il parto e il periodo postnatale, con l'obiettivo di ridurre la morbilità e la mortalità. In questo scenario, comprendere "cosa sia" uno studio qualitativo significa riconoscere uno strumento capace di esplorare le dimensioni soggettive, relazionali e organizzative che influenzano l'assistenza.

rappresentazione grafica che illustra il processo di ricerca qualitativa in ambito clinico

Definizione e finalità della ricerca qualitativa

La ricerca qualitativa è un tipo di osservazione ravvicinata, in cui i ricercatori si concentrano sulla comprensione dei comportamenti, delle motivazioni e delle emozioni delle persone. A differenza della ricerca quantitativa, che esegue misurazioni, elabora previsioni e conferma ipotesi attraverso dati numerici, la ricerca qualitativa si basa sulla raccolta d'informazioni che descrivono le prospettive e le motivazioni degli individui.

I ricercatori qualitativi non presumono di conoscere quali sono i problemi importanti. Spesso i problemi reali vengono identificati solo a ricerca avviata. Pertanto, i metodi qualitativi sono in generale progettati per dare ai partecipanti la libertà di sollevare delle questioni che sono per loro importanti. Lo studio qualitativo è un metodo di ricerca che si concentra sulla raccolta di dati precisi per comprendere fatti, comportamenti e fenomeni. Si concentra sulla qualità, piuttosto che sulla quantità, dei dati ottenuti attraverso osservazioni sul campo, analisi di testi o immagini, interviste individuali o focus group.

Il disegno dello studio qualitativo in ostetricia

In Italia, l'applicazione di tali metodi ha trovato terreno fertile per analizzare la complessità del percorso nascita. Recentemente, è stato adottato un disegno di studio qualitativo descrittivo realizzato mediante interviste semi-strutturate in profondità, coinvolgendo ostetriche, studentesse e donne, usando un campionamento di convenienza. Lo studio è stato realizzato tra la fine di giugno 2025 e la prima metà di ottobre 2025.

I risultati mostrano che l’assistenza ostetrica in Italia è influenzata da un equilibrio tra formazione, organizzazione dei servizi, identità professionale e dimensione relazionale. L'uso di un disegno qualitativo descrittivo permette di dare "voce" agli attori coinvolti, fornendo una panoramica sulle motivazioni e aiutando a comprendere i significati più profondi della risposta data da un partecipante. Questo tipo di ricerca è ideale per affrontare temi elaborati, dove aggiungere contesto sfruttando fatti quantitativi può aiutare a comprendere meglio l'argomento.

Interviste semistrutturate nella ricerca qualitativa

Metodologie e strumenti di indagine

Nell'ambito della ricerca qualitativa non esiste una gerarchia rigida degli studi, ma la tipologia nella quale ci si può imbattere come evidence user (fruitore delle evidenze scientifiche) è vasta. Le principali metodologie includono:

  • Fenomenologia: i ricercatori cercano di comprendere il significato di un fenomeno-evento o fenomeno-comportamento descrivendo e interpretando le esperienze di vita dei partecipanti.
  • Grounded theory: ha come obiettivo quello di generare una teoria attraverso un metodo induttivo e un processo di raccolta e analisi dei dati continuo. Chi fa ricerca giunge per induzione a formulare un'ipotesi migliore.
  • Etnografia: prevede lo studio di uno specifico gruppo culturale e il ruolo del ricercatore consta nell'imparare dai membri del gruppo, ovvero capire come percepiscono e vivono loro il mondo.
  • Case study (Studi di caso): utili per descrivere un determinato evento o comportamento in profondità.
  • Ricerca narrativa: i ricercatori esaminano il modo in cui le storie sono narrate dai partecipanti e come questi usano le proprie esperienze per spiegare il significato delle scelte e degli eventi della loro vita.

Per quanto riguarda gli strumenti di raccolta, le interviste individuali sono un metodo centrale. Condotte faccia a faccia o per telefono, si basano su domande aperte e spesso flessibili. I focus group, invece, vengono utilizzati per raccogliere dati da più partecipanti contemporaneamente (in genere da 5 a 10 persone), sfruttando l'interazione e la sinergia per far emergere idee che non sarebbero emerse in interviste individuali.

Il ruolo del ragionamento clinico nella formazione

Il ragionamento clinico è un processo cognitivo continuo, dinamico, sistematico e complesso. È inteso come un modo di pensare che consente ai professionisti sanitari di riunire teoria e pratica. Viene modellato da conoscenze, abilità, esperienza e competenze. Sono emerse alcune barriere all'insegnamento del ragionamento clinico nella formazione dei professionisti sanitari, legate principalmente alla sua comprensione come concetto, alle pratiche di insegnamento e valutazione, alla mancanza di risorse materiali e alle barriere culturali.

Ciò appare alquanto significativo considerando che metà del processo educativo di infermieri ed ostetriche viene svolto in un contesto clinico. Mentre gli esperti possono fare affidamento sulla loro conoscenza, sull'esperienza clinica passata e sulle competenze etiche, gli studenti devono approcciarsi in modo sistematico al ragionamento per non rischiare di perdere dati importanti. La ricerca qualitativa, applicata allo studio di come gli studenti sviluppano queste capacità, è fondamentale per superare le lacune esistenti.

diagramma che mostra il ciclo di sviluppo del ragionamento clinico

Analisi e interpretazione dei dati qualitativi

Le dimensioni del campione, il numero di persone arruolate a partecipare, sono più difficili da predire e spesso sono inferiori rispetto agli studi quantitativi. Una volta raccolti i dati, bisogna esaminarli. Tutte le modalità di analisi si occupano perlopiù di "critica" testuale, in quanto i dati non sono numerici e vanno quindi interpretati. Il processo di codifica può comportare diversi passaggi per affinare i codici e garantirne la pertinenza.

L'analisi qualitativa del contenuto è un metodo sistematico che permette di esaminare dati testuali o visivi, identificare temi e modelli e trarne significati. Comporta diverse fasi: la raccolta dei dati (trascrizioni, appunti, documenti), la codifica (segmentazione e categorizzazione dei dati), l'interpretazione (analisi dei modelli e delle relazioni tra i temi) e la validazione (controllo incrociato e triangolazione).

Per identificare schemi e caratteristiche comuni, si etichettano delle variabili. Assegnando una parola o un numero a una certa categoria si crea una lista preimpostata di codici. Le statistiche descrittive possono essere di supporto quando si vogliono riassumere ed esporre chiaramente dei dati qualitativi, soprattutto quando si è alla ricerca di tendenze ricorrenti.

Integrazione tra approcci quantitativi e qualitativi

Considerata la differenza tra i dati qualitativi e quelli quantitativi, si possono utilizzare entrambi in modo da integrarli a vicenda. La ricerca multimetodo rappresenta un'ottima risorsa: quando crei un questionario, puoi facilmente includere sia domande a risposta aperta che a risposta chiusa per ottenere informazioni più dettagliate.

Mentre la ricerca quantitativa si occupa di quantificare, misurare e calcolare le informazioni, la ricerca qualitativa offre una comprensione maggiore e un ragionamento più approfondito dell'evento oggetto di studio. I numeri raccontano solo una parte della storia; per ottenere un contesto più approfondito, si possono utilizzare le domande a risposta aperta. Anche se le ricerche qualitative aiutano a definire correttamente i fenomeni, è opportuno non affidarsi esclusivamente a questi metodi, in quanto i loro risultati non possono essere sempre replicati con sicurezza, ma la loro combinazione garantisce una visione più completa e sfumata, utile per decisioni cliniche efficaci e per migliorare l'assistenza sanitaria nel suo insieme.

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