Storia delle merende infami: anatomia di un caso giudiziario

La vicenda del Mostro di Firenze rappresenta, senza ombra di dubbio, uno dei capitoli più oscuri, complessi e dibattuti della cronaca nera e giudiziaria italiana. In occasione dell'uscita su Netflix della serie “Il Mostro”, Maschietto Editore ripropone “Storia delle merende infami”, il libro di riferimento firmato da Nino Filastò, avvocato di Mario Vanni e figura direttamente coinvolta nella vicenda. Tra le prime opere ad accendere i riflettori su uno dei casi più oscuri della cronaca italiana, il libro torna in una nuova edizione arricchita da contenuti esclusivi: grazie alla piattaforma Extended Book, sarà possibile accedere a documenti e materiali inediti tratti dall’archivio personale di Filastò, concessi con gentile autorizzazione degli eredi.

Ritratto stilizzato di un tribunale italiano con ombre che rappresentano il mistero del Mostro di Firenze

La figura di Nino Filastò: tra toga e scrittura

L’autore Nino Filastò (1938-2021) è stato scrittore e avvocato. Figura di rilievo nel panorama giudiziario e letterario italiano, ha affiancato all’attività forense una solida carriera di narratore, distinguendosi per la capacità di unire rigore giuridico e tensione narrativa. Come avvocato si è occupato di alcuni tra i casi giudiziari più noti e controversi del Paese, tra cui il processo ai cosiddetti “compagni di merende” per i delitti attribuiti al Mostro di Firenze. Nino Filastò: avvocato e scrittore. E, come avvocato, è il difensore del postino Mario Vanni, uno dei “compagni di merende”, attualmente all’ergastolo per i delitti del mostro di Firenze.

Come scrittore, in questo “Storia delle merende infami” ripercorre in modo preciso e spesso critico le vicende dal 1968 ad oggi, le indagini degli inquirenti ed i processi a Pacciani ed ai compagni di merende. La “vera storia” del Mostro di Firenze è ricostruita dall’interno da chi ne è stato testimone diretto. Con rigore giuridico e sguardo critico, l’avvocato Filastò smonta le verità processuali ufficiali, mettendo in luce le crepe profonde di un sistema investigativo spesso guidato da suggestioni e pregiudizi. Un’analisi avvincente che va oltre il singolo caso per affrontare i nodi irrisolti della giustizia italiana. Un contributo lucido e necessario a un dibattito ancora oggi aperto.

Decostruire il teorema: la controinchiesta

Il libro non è solo una cronaca, ma un’operazione di smantellamento logico. Teorema vigorosamente smontato, pezzo dopo pezzo, da questa intrigante controinchiesta in cui Filastò confuta la tesi di un gruppo di cerebrolesi mossi da una setta di satanisti tenuta a galla dalle dichiarazioni del defunto Lotti. Nonostante la mole e il pesantissimo argomento trattato, il libro risulta gradevole e appassionante, merito dell’abilità di fine narratore di Filastò che riesce a coinvolgere e alleggerire per quanto possibile una vicenda che, come egli stesso ha dichiarato in una intervista, gli ha minato la salute.

Spaziando dalla filosofia del diritto allo svolgimento processuale, alle sette più o meno sataniche, Filastò affronta le varie tesi che hanno portato ai processi e alla formazione di quella che ormai è diventato un comune modo di dire: “compagni di merende”. Purtroppo sia il quadro investigativo sia quello processuale sono sconfortanti: indagini portate avanti in modo discontinuo e raffazzonato, con continui passaggi di mano e, quel che è peggio, con prove e circostanze piegate alle ipotesi, anziché il contrario.

Schema concettuale che rappresenta la discrepanza tra le indagini ufficiali e l'analisi critica di Filastò

Limiti del sistema investigativo e giudiziario

L’autore, coinvolto nei processi ai "compagni di merende" in qualità di avvocato, offre una versione alternativa dei fatti, frutto della propria esperienza e di un imponente e accurato lavoro sui documenti giudiziari. A partire dal caso in questione, il libro esamina la natura e il funzionamento della giustizia italiana, mettendo in luce debolezze, limiti e difetti, e individuando in essa il persistere di alcuni principi su cui si basava l'istituto della Santa Inquisizione.

Le maggiori critiche di Filastò sono circa l’operato degli inquirenti guidati da Michele Giuttari (che, dice Filastò, assomiglia ad Al Pacino), il quale peraltro ha recentemente pubblicato alcuni libri sulle indagini sul mostro (Il mostro. Anatomia di un’indagine e Compagni di sangue, scritto a quattro mani con Carlo Lucarelli) ed un romanzo, Scarabeo, dove sullo sfondo c’è una Firenze dove opera un serial killer che ha non poche analogie col famigerato mostro. Ripercorrere questi quasi quarant’anni di storia italiana non è affatto facile, ma Filastò riesce a coinvolgere il lettore come in un ben congegnato thriller, seppur mai perdendo il piglio avvocatesco con il quale apre gli occhi al lettore, lo fa ragionare con calma, spingendolo a chiedersi il perché di certe contraddizioni ed a certe incongruenze delle inchieste e dei processi, a confutare la realtà più accreditata per guardare con coerenza ai fatti realmente accaduti.

Il MOSTRO di FIRENZE: Un processo italiano (Parte 1)

L'eredità di un caso irrisolto

Al di là degli innocenti coinvolti, resta l’impressione che l’Autore sia tra quelli che sono arrivati all’identità del mostro, Dico “quelli” perché tra le righe si intravede una possibile “soluzione” extragiudiziale, un lavaggio di panni sporchi ben distante dai clamori fumosi delle vicende pubbliche e dalle cronache dei quotidiani. Soluzione auspicabile, altrimenti al mostro staremmo pure, oggi, a pagare la pensione. A sette anni dalla prima edizione il volume è stato completamente aggiornato e ampliato con nuovi approfondimenti teorici, storici e filosofici. Il volume torna in un'edizione arricchita da: documenti e materiali inediti, tra cui vari direttamente dall'archivio personale di Filastò, tramite la piattaforma Extended Book; una prefazione di Francesco Cappelletti che restituisce un ricordo intimo dell'avvocato.

Dettaglio di un archivio giudiziario simbolico per rappresentare la ricerca della verità storica

La vera storia del Mostro di Firenze è ricostruita dall'interno da chi ne fu testimone diretto: un saggio appassionante come un romanzo. Con rigore giuridico e sguardo critico, Filastò smonta le verità processuali ufficiali, mostrando le crepe profonde di un sistema investigativo spesso guidato da suggestioni e pregiudizi. Un'analisi che supera il singolo caso e affronta i nodi irrisolti della giustizia italiana. Un contributo lucido e necessario a un dibattito ancora aperto. Informazioni e Contatti sulla Sicurezza dei Prodotti: le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Il libro rappresenta, per studiosi e appassionati di cronaca, uno strumento indispensabile per comprendere quanto il peso del passato influenzi costantemente la percezione della realtà giudiziaria contemporanea.

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