La sicurezza negli ambienti aperti al pubblico, e in particolare in quelli dedicati alla cura dell'infanzia, riveste un'importanza fondamentale che si traduce in una segnaletica chiara, inequivocabile e conforme a precise normative. Tra gli elementi essenziali per garantire il benessere di bambini e genitori vi è il fasciatoio, un accessorio che, pur nella sua apparente semplicità, deve rispettare standard rigorosi sia nella sua concezione fisica sia nella sua indicazione attraverso segnaletica. Questo articolo esplora in dettaglio il mondo dei cartelli segnaletici per fasciatoi, le loro caratteristiche di design e i materiali impiegati, per poi approfondire il vasto e complesso panorama della segnaletica di sicurezza generale e, infine, le specifiche normative che regolano la sicurezza intrinseca dei fasciatoi.
Il Cartello Segnaletico per Fasciatoio: Un Dettaglio di Design al Servizio della Funzionalità
Il "Cartello Fasciatoio con neonato" è progettato specificamente con l'obiettivo di localizzare in modo intuitivo un fasciatoio in caso di necessità, utilizzando un simbolo universale. La sua efficacia dipende non solo dalla chiara rappresentazione del pittogramma ma anche dalla qualità dei materiali e da un design che si integri armoniosamente nell'ambiente. Aziende come InventivaShop, spinte dalla continua ricerca del design e delle nuove tendenze, si impegnano costantemente nel migliorare e valorizzare i prodotti di segnaletica già esistenti sul mercato, rafforzandone il concetto e adattandolo ad ogni esigenza richiesta dalla società. In tal senso, i cartelli vengono proposti in diversi materiali al fine di poter soddisfare i gusti personali e le ambizioni di definire un ambiente professionale, combinando estetica e funzionalità.
La scelta del materiale è un aspetto cruciale che incide sulla durabilità, l'estetica e l'idoneità del cartello a diversi ambienti. Lo sviluppo si è concentrato sin dal principio sulla possibilità di realizzare e fornire soluzioni di segnaletica su diversi supporti, ciascuno con le sue peculiarità.
Materiali Innovativi per la Segnaletica del Fasciatoio
Tra i materiali principali proposti per la segnaletica di sicurezza del fasciatoio, spiccano il plexiglass, l'alluminio composito e le pellicole adesive flessibili, ognuno adatto a specifiche esigenze di installazione e ambiente:
- Plexiglass: Questo materiale si presta per essere esposto soprattutto in ambienti interni, ma è adoperabile anche all'esterno. Presenta una finitura lucida sulla superficie mantenendo la vivacità dei colori. Un tratto distintivo è il pittogramma contornato da un bordo trasparente che offre una particolare eleganza al cartello. Il cartello in plexiglass presenta uno spessore di 3 mm e viene installato con preziosi distanziali, conferendo un aspetto moderno e sofisticato.
Lavorazioni in plexiglass: come incollare lastre in plexiglass e costruire una teca
- Alluminio composito: L'alluminio composito è un materiale particolarmente leggero e dotato di doppia finitura ad alta qualità opaca. Viene adoperato in edilizia per la realizzazione di rivestimenti di edifici e, nel campo della pubblicità, per la produzione di segnaletica, insegne e cartelli. La sua composizione prevede due lamine esterne in alluminio e un'anima in PVC interna, garantendo robustezza e leggerezza. La personalizzazione del materiale avviene mediante stampa digitale. Con lo spessore di 3 mm, si installa facilmente a parete, cancelli, piantane e pali da esterno, rendendolo ideale per una vasta gamma di contesti.
Lavorazioni in plexiglass: come incollare lastre in plexiglass e costruire una teca
- Adesivo flessibile: La pellicola adesiva si adatta perfettamente ad ogni superficie liscia, fatta eccezione per pareti intonacate o grezze. Adoperata su porte, vetri, box e macchinari, la pellicola adesiva risulta essere un "must-have" della segnaletica per la sua versatilità e facilità di applicazione, offrendo una soluzione pratica e discreta.
Lavorazioni in plexiglass: come incollare lastre in plexiglass e costruire una teca
Dimensioni, Visibilità e Conformità Normativa per il Cartello Segnaletico
La leggibilità di un cartello segnaletico è direttamente proporzionale alle sue dimensioni e alla distanza di lettura. Per il cartello fasciatoio, così come per tutta la segnaletica di sicurezza, esistono dimensioni standardizzate che garantiscono la sua efficacia in base alla distanza da cui deve essere percepito.
Le dimensioni delle targhette e dei simboli sono accuratamente definite per assicurare un'adeguata visibilità:
- Targhetta cm 15,0 x 15,0: simbolo cm 12,0 X 12,0, distanza di lettura mt 5,00
- Targhetta cm 20,0 x 20,0: simbolo cm 17,0 x 17,0, distanza di lettura mt 7,00
- Targhetta cm 30,0 x 30,0: simbolo cm 27,0 x 27,0, distanza di lettura mt 12,00
- Targhetta cm 40,0 x 40,0: simbolo cm 37,0 x 37,0, distanza di lettura mt 16,00
- Targhetta cm 50,0 x 50,0: simbolo cm 47,0 x 47,0, distanza di lettura mt 21,00
Queste distanze di lettura non sono arbitrarie, ma sono state calcolate con precisione secondo il D.Lgs n. 81 del 09/04/2008, allegato XXV. Tale decreto stabilisce che le dimensioni dei segnali di sicurezza devono essere tali che l’area A del segnale e la distanza massima L, dalla quale il segnale deve ancora essere percepibile, soddisfino una relazione specifica: A≥ L²/2000, esprimendo A in metri al quadrato ed L in metri. Questo requisito normativo sottolinea l'importanza di una progettazione accurata per garantire la massima efficacia comunicativa in situazioni dove la prontezza di reazione può essere cruciale.
È importante considerare anche i tempi di produzione, che per un massimo di 5 targhette sono generalmente standard. Tuttavia, per ordini che prevedono quantità superiori dello stesso articolo o quantità superiore a 2 articoli di tipologia diversa, i tempi possono subire un leggero ritardo, un dettaglio utile per la pianificazione degli acquisti.
La Segnaletica di Sicurezza: Un Quadro Generale Essenziale
Il cartello fasciatoio si inserisce nel più ampio contesto della segnaletica di sicurezza, un sistema di comunicazione non verbale di fondamentale importanza. Con il termine “segnaletica di sicurezza” si indica uno specifico tipo di comunicazione non verbale utilizzata nei luoghi di lavoro e, in generale, in tutti gli ambienti aperti al pubblico, al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle persone che vi transitano. La segnaletica di sicurezza sul luogo di lavoro è un sistema di comunicazione non verbale, di segnali, simboli e istruzioni, utilizzato per fornire indicazioni o prescrizioni relative alla sicurezza e alla salute dei lavoratori. Questo tipo di segnaletica include vari elementi come cartelli, colori, segnali luminosi o acustici, comunicazioni verbali e segnali gestuali. La definizione di segnaletica di sicurezza e di salute sul luogo di lavoro è fornita dall’art. 162 del D.Lgs. 81/08, comma 1, lett. a).
Lo scopo principale della segnaletica di sicurezza, a cui ci si riferisce anche come segnaletica di salute sul lavoro, è di comunicare in modo perentorio un messaggio che non possa essere equivocato, e nel contempo di attirare immediatamente ed efficacemente l’attenzione delle persone che vi si trovano in prossimità. Essa serve a trasmettere rapidamente informazioni importanti per prevenire incidenti e garantire condizioni lavorative sicure ed è obbligatoria quando i rischi non possono essere evitati con altre misure.
Il modo di comunicare un messaggio che deve essere sottoposto all’attenzione del pubblico attraverso un sistema che non è costituito da un discorso parlato, è caratterizzato da elementi di richiamo alternativi ben visibili o bene udibili. Possono essere segnali acustici, come ad esempio sirene, allarmi, suoni specifici, o segnali luminosi come lampeggianti o luci intermittenti. Oltre a queste tipologie di segnaletica è molto diffusa anche la segnaletica di tipo cartellonistico, composta da messaggi testuali, simboli, disegni e colori opportuni, sulla quale ci si focalizzerà in modo particolare. L'oggetto della comunicazione attraverso la segnaletica di sicurezza è eterogeneo e può riguardare un avviso di pericolo, un'allerta su situazioni pericolose o sulla presenza di oggetti nelle immediate vicinanze, che possano mettere a rischio la vita delle persone o ancora un monito a comportarsi secondo regole specifiche a tutela della propria salute e sicurezza oltre che a tutela di quella degli altri.
La Classificazione dei Segnali nella Segnaletica di Sicurezza
Esistono numerosissimi tipi di segnali e molti ne vengono creati quotidianamente in base alle situazioni politiche, socio-economiche e sanitarie, oltre che in base allo sviluppo di tecnologie che possono comportare nuove situazioni di pericolo precedentemente non esistenti. Ogni situazione ed evoluzione, quindi, comporta la creazione di nuovi standard e nuove regole, che a loro volta comportano l’applicazione di nuove segnaletiche di sicurezza. Un esempio concreto è rappresentato dalla pandemia COVID-19 del 2020, che ha portato alla produzione di un’ampia gamma di segnaletica specifica, in base alla normativa espressa da numerosi Decreti, aggiornati in tempi molto ravvicinati.
Sebbene esistano svariati segnali di sicurezza, la caratteristica che li accomuna tutti è la chiarezza e l’inequivocabilità dell’informazione che devono comunicare. Qualsiasi fraintendimento, infatti, potrebbe mettere a rischio la vita o la salute delle persone a cui si rivolgono.
Secondo la normativa vigente, la segnaletica di sicurezza viene suddivisa in 6 categorie principali. La classificazione viene effettuata in base a tre caratteristiche specifiche e determinanti della segnaletica: la forma, il colore e l’ambito di applicazione.
Tipologie di Segnali Cartellonistici:
- Segnali di Divieto: Questi segnali vietano un comportamento che potrebbe mettere in pericolo una persona. Hanno forma rotonda e sono caratterizzati tutti da pittogramma nero su fondo bianco con bordo rosso e diagonale rossa a 45° da sinistra verso destra a partire dall’alto. Il colore rosso deve ricoprire almeno il 35% della superficie del cartello, indicando un allarme immediato. Esempi comuni includono il divieto di non fumare in un luogo chiuso o in presenza di sostanze infiammabili, il divieto di non toccare oggetti o macchinari, o il divieto di non entrare in un luogo se non si è addetti ai lavori o non si ha un’autorizzazione. Si tratta in sintesi di regole ideate per proteggere le persone da situazioni rischiose e devono essere immediatamente identificabili.
- Segnali di Avvertimento: Questi segnali avvertono di un pericolo o di una situazione che può essere rischiosa. Hanno forma triangolare e sono caratterizzati da un pittogramma nero su fondo giallo con bordo nero. Il colore giallo deve ricoprire almeno il 50% della superficie del segnale. I segnali di avvertimento mettono in guardia le persone da possibili situazioni pericolose nelle immediate vicinanze, in modo che esse possano fare attenzione o evitare di transitare in quel luogo. Esempi includono la presenza di materiale nocivo o esplosivo, macchinari in movimento o tensione elettrica pericolosa per la vita delle persone. Il colore giallo rende i cartelli visibili e crea un senso di allerta per la propria salute.
- Segnali di Prescrizione (Obbligo): Questi segnali prescrivono certi comportamenti, ovvero danno informazioni fondamentali con lo scopo di far eseguire alle persone degli obblighi in particolari situazioni o ambienti. Hanno forma tonda e pittogramma di colore bianco su sfondo azzurro che deve ricoprire almeno il 50% della superficie del disegno. Questi segnali sono importanti per evitare incidenti o infortuni di qualsiasi entità e comunicano quali siano i dispositivi di protezione individuale di cui obbligatoriamente le persone devono munirsi per poter accedere o lavorare in determinati luoghi/ambienti. Il colore azzurro risalta il messaggio e indica la messa in sicurezza per la propria salute.
- Segnali di Salvataggio o di Soccorso: Danno istruzioni sull’ubicazione delle uscite di sicurezza o relativamente ai mezzi di soccorso e/o salvataggio a cui ricorrere in caso di necessità. Hanno forma quadrata o rettangolare e sono caratterizzati da un pittogramma bianco su sfondo di colore verde che deve ricoprire almeno il 50% della superficie del disegno. A questa classe di segnali appartengono anche quelli che indicano alle persone come comportarsi in casi di incendio, sebbene i pittogrammi in questo caso non abbiano un colore definito ed i cartelli non abbiano una forma prestabilita, tuttavia devono differenziarsi da quelli standard specificati dalla normativa.
- Segnali per le Attrezzature Antincendio: I cartelli sull’ubicazione dei presidi antincendio sono fondamentali perché permettono alle persone di sapere immediatamente dove si trovano le attrezzature salvavita in caso di incendio, come i campanelli d’allarme, gli estintori, le lance e gli idranti, e le posizioni delle uscite di emergenza.
- Segnaletica Supplementare: Esiste un’ampia segnaletica che non viene specificata negli Allegati del D.Lgs. 81/08 o nelle norme UNI che regolamentano i segnali di sicurezza. Si tratta di segnali classificati come supplementari ed hanno lo scopo di dare informazioni/istruzioni ad integrazione dei cartelli già esistenti. Sono dunque segnali che devono essere usati insieme a quelli specificati dalla normativa vigente (D.Lgs 81/08) per dare un messaggio supplementare.
- Segnaletica di Informazione e di Ostacolo: I segnali di informazione forniscono indicazioni diverse da quelle specificate nei paragrafi precedenti. Ad esempio, esistono le segnalazioni di ostacoli o delle vie di circolazione. Sono avvertimenti importanti perché permettono alle persone di evitare urti contro ostacoli o comunque di evitare situazioni di pericolo. Per i segnali di ostacolo si utilizzano colori alterni ben visibili come il giallo ed il nero oppure il rosso ed il bianco. Le barre devono essere diagonali e inclinate di 45°. Questi cartelli hanno misure in base alle dimensioni dell’ostacolo da segnalare. Un altro tipo di segnaletica che avverte i lavoratori, ed in generale ogni persona, di fare attenzione ad ostacoli fissi o mobili, è costituita dai cartelli SV. Si tratta di adesivi da apporre sugli ostacoli e sono caratterizzati da un pittogramma (SV1) o da una scritta (SV2) e sono di colore blu su sfondo grigio. Un esempio di applicazione è sulle porte scorrevoli all’ingresso di un’azienda. Il segnale SV2 deve essere utilizzato anche per indicare i vani con destinazione d’uso particolare come le stanze tecniche. Altra tipologia di segnaletica è quella da pavimento, come ad esempio per le vie di transito dei veicoli, a tutela dei lavoratori che vi operano. Le vie di circolazione devono essere indicate in modo immediatamente visibile con strisce continue di colore preferibilmente bianco o giallo, a seconda della tinta del pavimento.

Quadro Normativo della Segnaletica di Sicurezza
La normativa che definisce e regolamenta la segnaletica di sicurezza sui luoghi di lavoro è costituita dal Decreto Legislativo 81/08. Il Testo Unico è stato reso obbligatorio in Europa con la normativa UNI/EN/ISO 7010/2012. La segnaletica utilizzata nei luoghi di lavoro o per la sicurezza delle persone deve rispondere alle caratteristiche specificate negli Allegati del D.Lgs 81/08 che ne descrivono la forma, le dimensioni, il colore, il significato e gli obblighi.
Nello specifico, la segnaletica nei luoghi di lavoro è disciplinata dal TITOLO V del D.Lgs. 81/2008 (testo unico sulla sicurezza) e dai relativi allegati, che ne definiscono ambito applicativo, caratteristiche, forma, colore e dimensione:
- Allegato XXIV: prescrizioni generali per la segnaletica di sicurezza;
- Allegato XXV: prescrizioni generali per i cartelli segnaletici;
- Allegato XXVI: prescrizioni per la segnaletica dei contenitori e delle tubazioni;
- Allegato XXVII: prescrizioni per la segnaletica destinata ad identificare e ad indicare l’ubicazione delle attrezzature antincendio;
- Allegato XXVIII: prescrizioni per la segnalazione di ostacoli e di punti di pericolo e per la segnalazione delle vie di circolazione;
- Allegato XXIX: prescrizioni per i segnali luminosi;
- Allegato XXX: prescrizioni per i segnali acustici;
- Allegato XXXI: prescrizioni per la comunicazione verbale;
- Allegato XXXII: prescrizioni per i segnali gestuali.
Alcuni simboli utilizzati nella segnaletica non sono riportati negli allegati del D.Lgs. 81/08, ma trovano riferimento nelle Norme UNI.
La UNI EN ISO 7010:2025, che dal 27 febbraio 2025 sostituisce la UNI EN ISO 7010:2023, definisce e standardizza ulteriormente la segnaletica. In particolare, stabilisce i pittogrammi, i colori e le dimensioni standard per garantire la comprensione immediata e universale, con lo scopo di standardizzare a livello internazionale sia la grafica che i colori dei cartelli. I produttori della cartellonistica devono seguire il modello dettato dallo standard UNI di riferimento. La norma UNI ISO 7010 riguarda 32 segnali di sicurezza impiegati nella prevenzione degli incidenti, degli incendi e nell'evacuazione in caso di emergenza. Secondo la normativa di riferimento, tutti i nuovi cartelli installati dopo il 1° gennaio 2014 devono rispettare la norma UNI EN ISO 7010 pubblicata il 18 ottobre 2012. È importante notare che queste norme non vanno a sostituire la segnaletica già installata precedentemente secondo il Decreto legislativo 81/2008 e non prevedono obbligo di modifica per l'esistente, ma sono vincolanti per le nuove installazioni.
Per quanto riguarda il pericolo legato ad agenti chimici e biologici, la normativa si esprime con un regolamento specifico internazionale, il REACH (Registration Evaluation Authorization of Chemicals), presente in Europa dal 2008 (REG 1272/2008/CE). Tale regolamento identifica tutta la segnaletica da utilizzare per i trasporti di sostanze pericolose, rappresentando un ulteriore strato di complessità e specificità nella regolamentazione della sicurezza.
Obblighi e Requisiti Essenziali della Segnaletica
Per norma di legge, tutte le aziende e tutti i luoghi di lavoro devono apporre la segnaletica di sicurezza, seguendo specifiche istruzioni dettate dalla normativa stessa. La segnaletica di sicurezza è obbligatoria quando sono presenti rischi che non possono essere eliminati, come rilevato attraverso un’apposita valutazione dei rischi.
L’articolo 163 del D.Lgs. 81/08 stabilisce che il datore di lavoro abbia l'obbligo di utilizzare la segnaletica di sicurezza in presenza di rischi per i lavoratori, altrimenti inevitabili, conformemente alle prescrizioni di cui agli allegati da XXIV a XXXII. Infatti, se a seguito della valutazione dei rischi, risultano rischi che non possono essere evitati o sufficientemente limitati con misure e metodi, come dispositivi di protezione collettiva o sistemi di organizzazione del lavoro, il datore di lavoro fa ricorso alla segnaletica di sicurezza. Inoltre, la segnaletica di sicurezza è necessaria anche quando esistono condizioni di rischio non contemplate dalla normativa di riferimento, ad esempio a causa della particolarità dell’attività lavorativa. Un altro contesto che richiede l’obbligatorietà della segnaletica di sicurezza è la regolazione del traffico, all’interno dell’impresa o dell’unità produttiva, utilizzando in tali casi la segnaletica specifica per il traffico ferroviario, stradale, marittimo, fluviale o aereo. Ciò si verifica, ad esempio, quando uno stabilimento riceve approvvigionamenti tramite l’ingresso di un treno merci o per la gestione del traffico veicolare all’interno della proprietà aziendale.
Il datore di lavoro deve informare i lavoratori su tutte le misure da adottare riguardo alla segnaletica di sicurezza usata in tutti i reparti ed i locali dell’azienda. Deve inoltre far loro formazione sul significato della segnaletica esposta e sui comportamenti da seguire. La violazione degli obblighi è punibile mediante sanzioni.
Durante l’esecuzione dei lavori la segnaletica di sicurezza è una tra le misure più importanti per garantire la sicurezza a tutti gli addetti ai lavori. Dopo aver effettuato la valutazione dei rischi, infatti, il datore di lavoro deve procedere all’allestimento della segnaletica. I più avanzati software per la sicurezza cantieri e software per la sicurezza nei luoghi di lavoro rappresentano un valido supporto per elaborare velocemente tavole grafiche della segnaletica di sicurezza coerenti con i piani elaborati; sono inoltre disponibili anche librerie online dove puoi scaricare i segnali di sicurezza da inserire nel tuo progetto.
Requisiti Fondamentali della Segnaletica: Efficacia, Collocazione, Colori e Dimensioni
I segnali di sicurezza devono avere requisiti tecnici specificati dalla normativa. Le caratteristiche principali sono l’efficacia, la collocazione, i colori e le dimensioni.
- Efficacia: La segnaletica di sicurezza deve essere efficace, assicurando un’efficacia inequivocabile. Non deve avere vicino altri cartelli che possano distogliere l’attenzione o fuorviare il messaggio, a meno che non siano previsti dalla normativa. Non devono essere deteriorati o posizionati in luoghi poco visibili o non sufficienti ad individuare tempestivamente il pericolo. Devono essere progettati secondo la norma di legge. Inoltre, la segnaletica di tipo cartellonistico deve essere tenuta in condizioni d’uso impeccabili perché non deve perdere le caratteristiche tecniche dettate dalla normativa. In caso contrario, deve essere sostituita.
- Collocazione: La collocazione della segnaletica è strettamente correlata alla caratteristica di efficacia. Per poter essere efficace, un segnale deve essere subito visibile e inequivocabile. Per questo motivo non si possono mettere molti cartelli ravvicinati, specie se forniscono messaggi contraddittori. I cartelli devono essere posizionati in modo da essere facilmente visibili, evitando ostacoli che possano impedirne la lettura, ad esempio riducendo la visibilità del cartello o l’udibilità del segnale sonoro. L’altezza e l’angolazione devono essere adeguate a garantirne una chiara visualizzazione. In caso di pericolo generico, il cartello va collocato all’ingresso dell’area interessata. Se si tratta di un rischio specifico, il cartello deve essere posto nelle immediate vicinanze del pericolo o dell’elemento che si vuole segnalare. È fondamentale che il cartello sia ben illuminato e posizionato in un luogo accessibile e facilmente visibile. Se l’illuminazione naturale è insufficiente, è consigliato l’uso di materiali riflettenti, colori fosforescenti o illuminazione artificiale. Quando il pericolo o la situazione segnalata non esiste più, il cartello deve essere rimosso per evitare confusione o informazioni non più valide.
- Colori: I colori impiegati nella segnaletica di sicurezza sono definiti in base ad un significato peculiare ed al tipo di messaggio che si vuol dare alle persone. Il colore di sicurezza è un colore al quale è assegnato un significato determinato (comma 1, lett. i) art. 162 D.Lgs. 81/08).
- Rosso: Nei segnali di divieto indica comportamenti pericolosi; nei segnali di pericolo/allarme precisa un alt, un arresto, individua i dispositivi di interruzione di emergenza. Indica anche un segnale di sgombero. Nella segnaletica sui materiali e attrezzature antincendio indica identificazione e ubicazione.
- Giallo o Arancio: È usato nei segnali di avvertimento ed indica attenzione, cautela, verifica.
- Azzurro: Viene usato nei segnali di prescrizione ed indica un comportamento da tenere o l’obbligo di protezione.
- Verde: Nei segnali di salvataggio e di soccorso indica una situazione di sicurezza o di primo soccorso.
- Blu: Nei segnali di informazione e di ostacolo indica direzioni, istruzioni generali o informazioni.
- Dimensioni: Nell’allegato XXV viene definita anche la dimensione del cartello di segnaletica che deve soddisfare la relazione A > L²/2000 dove A è la superficie del cartello espressa in m² e L è la distanza in metri alla quale il cartello deve essere ancora riconoscibile, fino ad una distanza di circa 50 metri.
La segnaletica viene suddivisa in permanente e occasionale. Rientrano nella segnaletica permanente i segnali di divieto, di pericolo o avvertimento, i segnali di prescrizione, i segnali di salvataggio ed i segnali antincendio. La segnaletica di tipo occasionale viene utilizzata in occasione di eventi a tempo determinato o in situazioni di emergenza imprevista a carattere di limitazione nel tempo. Tutte le segnalazioni devono comunque essere brevi, chiare, immediatamente comprensibili anche da chi non è addetto ai lavori e da persone di qualsiasi livello culturale. Devono inoltre essere visibili anche in situazioni ambientali difficili come in caso di fumo o nebbia.
Nell’allegato XXIV vengono definiti i requisiti richiesti, i diversi impieghi delle segnaletiche di sicurezza e il principio di intercambiabilità o complementarità di tali segnaletiche. Esistono due tipologie di segnalazione: segnalazione permanente e segnalazione occasionale. La segnalazione permanente si riferisce a un divieto, un avvertimento o un obbligo, ma serve anche ad indicare l’ubicazione e all’identificazione dei mezzi di salvataggio o di pronto soccorso, all’ubicazione e all’identificazione del materiale e delle attrezzature antincendio, a contenitori e tubazioni, ai rischi di urto contro ostacoli e di caduta delle persone e alle vie di circolazione. La segnalazione occasionale è quella segnaletica che viene utilizzata nei momenti di pericolo attraverso segnali luminosi, acustici o di comunicazioni verbali. Inoltre, la norma stabilisce il principio d’intercambiabilità e complementarità della segnaletica secondo cui, a parità di efficacia e a condizione che si provveda ad un’azione specifica di informazione e formazione al riguardo, è ammessa la libertà di scelta tra: un colore di sicurezza o un cartello per segnalare un rischio d’inciampo o caduta con dislivello; segnali gestuali o comunicazione verbale; segnali luminosi, segnali acustici o comunicazione verbale. Queste metodologie di indicazioni possono essere utilizzate contemporaneamente, nelle seguenti modalità: segnali luminosi e segnali acustici; segnali luminosi e comunicazione verbale; segnali gestuali e comunicazione verbale.
La Sicurezza del Fasciatoio Domestico: Norme di Progettazione
Aldilà della segnaletica che lo indica, il fasciatoio in sé, come prodotto d'arredo per l'infanzia, deve sottostare a rigorose norme di sicurezza. Nei prodotti di arredo per l'infanzia la sicurezza deve essere una caratteristica fondamentale. Tra gli accessori più diffusi si trovano sicuramente i fasciatoi, oggetti apparentemente semplici ma che devono invece sottostare a precise norme per non diventare una fonte di pericolo per il neonato. Le caratteristiche di sicurezza dei fasciatoi per uso domestico sono stabilite dalla norma UNI EN 12221, suddivisa nelle due Parti "Requisiti di sicurezza" e "Metodi di prova". La norma riguarda tutti i tipi di fasciatoi per neonati con peso fino a 15 kg, includendo sia modelli pieghevoli sia quelli dotati di vasca da bagno per neonati o di altri dispositivi aggiuntivi (ad esempio cassetti).
La norma considera due tipi di fasciatoio: il Tipo 1, destinato ai bambini fino ai 12 mesi di età, e il Tipo 2, destinato all’uso per neonati fino all’età di circa 36 mesi. Per entrambi i tipi, la UNI EN 12221 stabilisce le dimensioni minime della superficie per il cambio del neonato. Ad esempio, il fasciatoio di Tipo 1 dovrà avere una larghezza minima di 38 cm e una lunghezza minima di 65 cm, mentre per il Tipo 2 la norma prevede una larghezza minima di 55 cm e una lunghezza di 75 cm.
Le superfici e i materiali utilizzati devono rispettare i requisiti della norma UNI EN 71-3, una normativa che riguarda la prevenzione della migrazione di alcuni elementi potenzialmente dannosi dai materiali che costituiscono i prodotti al bambino. I meccanismi devono essere sicuri e le strutture solide. Entro l’area di accesso del fasciatoio non devono esserci tubi aperti all’estremità, per evitare che le dita del bambino possano rimanere intrappolate. In modo analogo, non devono esserci fori, spazi o aperture con larghezza compresa tra i 5 e i 12 mm in cui il neonato possa accidentalmente infilare le dita e rimanere intrappolato. Allo stesso modo, non devono esserci aperture con larghezza compresa tra i 2 centimetri e mezzo e i 4 centimetri e mezzo nei quali possano invece rimanere intrappolati gli arti del bebè. Gli eventuali cassetti, se presenti, devono essere dotati di efficaci blocchi di fermo del cassetto aperto per prevenire cadute accidentali. Bordi, punte e spigoli devono essere smussati, arrotondati o coperti per minimizzare il rischio di lesioni.
Un’altra caratteristica importante del fasciatoio è la stabilità, che viene testata mediante specifiche prove, diverse a seconda del tipo di fasciatoio. Durante queste prove, vengono applicate delle barre di prova e dei pesi al fine di verificare che il fasciatoio non si possa ribaltare, garantendo la massima sicurezza durante l'utilizzo. La resistenza viene invece verificata mettendo il fasciatoio nella posizione di massima apertura pronto per l’uso e applicando una massa totale di 50 kg uniformemente distribuita sopra l’area del cambio, simulando un utilizzo gravoso. Infine, le barriere laterali devono essere previste come parte integrante del fasciatoio o mediante un elemento aggiunto, come ad esempio l'imbottitura del fasciatoio stesso, per prevenire cadute.

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