Guida Completa alla Fertilità e al Concepimento: Strategie e Consigli per Rimanere Incinta

Quando si desidera una gravidanza ma non ci si riesce subito si tende a pensare di essere le uniche o che ci sia qualcosa che non va. Tuttavia si tratta di una situazione molto più comune di quanto si pensi! Molte coppie, anche perfettamente sane, impiegano diversi mesi prima di ottenere un test di gravidanza positivo. La ricerca di una gravidanza, infatti, è un desiderio comune per molte coppie, ma spesso può diventare una sfida che richiede tempo e pazienza. In questo contesto, comprendere a fondo la fertilità e i meccanismi del concepimento diventa un passo fondamentale per aumentare le probabilità di successo.

La fertilità, infatti, dipende da un equilibrio complesso tra fattori ormonali, fisici e anche psicologici. Nella maggior parte dei casi, un periodo di attesa di alcuni mesi è del tutto normale e non deve destare preoccupazione. Solo quando passano 12 mesi (o 6 se la donna ha più di 35 anni) senza risultati, è consigliabile parlarne con un medico o con uno specialista in fertilità. Capire come funziona il ciclo mestruale, riconoscere i giorni fertili e adottare alcune abitudini salutari può aumentare sensibilmente le probabilità di concepimento, rendendo questo percorso più sereno e consapevole. Questo articolo risponde alle domande più comuni delle donne che cercano una gravidanza, offrendo una panoramica dettagliata sulle strategie e i consigli per favorire il concepimento.

Le Probabilità di Concepimento e il Ruolo Cruciale dell'Ovulazione

In media, una coppia fertile che ha rapporti regolari e non protetti ha circa il 20-25% di probabilità di concepire ogni mese. Questa percentuale può variare a seconda dell’età, dello stile di vita e della regolarità del ciclo mestruale. Il tempo necessario per rimanere incinta può variare notevolmente da coppia a coppia. Per le coppie sane sotto i 35 anni, circa l’85% riesce a concepire entro un anno di tentativi regolari, mirati e non protetti. Dopo i 35 anni, la fertilità inizia a diminuire e potrebbe richiedere più tempo.

Il momento cruciale per il concepimento è l’ovulazione, cioè il rilascio dell’ovulo da parte dell’ovaio. L’ovulo sopravvive per circa 24 ore, mentre gli spermatozoi possono vivere fino a 4-5 giorni all’interno del corpo femminile. Per questa ragione, i rapporti nei giorni precedenti e in quello dell’ovulazione rappresentano la finestra ideale per concepire, definita come "periodo fertile".

illustrazione della finestra fertile con ovulo e spermatozoi

Per il concepimento di un figlio, gli spermatozoi devono, dall’eiaculato, passare al fluido vaginale, salire velocemente verso il collo dell’utero, attraversare il canale cervicale, entrare in cavità uterina e da lì andare verso le tube, attraversarle, trovare nella parte più distante della tuba l’ovocita che è uscito dall’ovaio al momento dell’ovulazione e che deve essere stato “preso” dalla tuba stessa. Una volta che lo spermatozoo ha trovato l’ovocita deve fecondarlo. Se tutto è avvenuto regolarmente, l’embrione che si forma comincia a spostarsi verso l’utero e, raggiunta la cavità uterina si “annida” nell’endometrio. A questo punto comincia pian piano a produrre il BetaHCG, l’ormone che, dosato nel sangue, indica l’avvenuta gravidanza. È importante sottolineare che il tempo che caratterizza la ricerca di una gravidanza può dipendere da vari fattori.

L'incontro 'scintillante' tra spermatozoo e ovulo

Il Ciclo Mestruale: Fasi e Segnali della Fertilità

La comprensione del proprio ciclo mestruale è fondamentale per identificare il periodo fertile. Al contrario dei testicoli dell’uomo, che producono spermatozoi in qualunque momento della sua vita fertile, le ovaie di una donna non producono continuamente ovociti, ma solo uno al mese, e solo nel periodo compreso fra il menarca (la prima mestruazione) e la menopausa (l’ultima mestruazione).

Il ciclo mestruale si articola in diverse fasi chiave:

  • Fase pre-ovulatoria (14 giorni circa): In questa fase, l’ipofisi, una ghiandola situata alla base del cranio, produce gonadotropine, ormoni che stimolano l’ovaio a sviluppare i follicoli. Questi sono minuscoli involucri che contengono gli ovociti, preparando uno di essi alla maturazione.
  • Fase ovulatoria (24 ore circa): L’ipofisi produce l’ormone luteinizzante (LH), il cui picco provoca la fuoriuscita dell’ovocita dal follicolo. Contemporaneamente, il follicolo si trasforma in corpo luteo, che inizia a produrre progesterone. Questo è il momento in cui l’ovulo è rilasciato e pronto per la fecondazione.
  • Fase post-ovulatoria o luteinica (14 giorni circa): L’ovocita espulso dal follicolo si sposta dall’ovaio verso l’utero. Il corpo luteo continua a produrre progesterone, preparando l’utero all’eventuale impianto di un ovocita fecondato. Se in quei giorni la donna ha un rapporto sessuale completo, l’ovocita può essere fecondato da uno spermatozoo, e in questo caso si anniderà nella parete interna dell’utero e darà inizio alla gravidanza. Se non c’è stata la fecondazione, il rivestimento interno dell’utero si sfalda e si trasforma nel flusso mestruale.

Il periodo fertile è quella finestra del ciclo mestruale in cui la probabilità di concepire è massima. Si tratta di fino a cinque giorni fertili ogni mese, ovvero le 24 ore della fase ovulatoria più qualche giorno precedente. Gli spermatozoi, infatti, possono vivere molte ore nell’utero in attesa dell’arrivo di un ovocita maturo. Di conseguenza sono fertili anche i giorni che precedono immediatamente la fase ovulatoria.

grafico delle fasi del ciclo mestruale e variazione ormonale

Identificare con Precisione il Periodo Fertile

Monitorare l’ovulazione è il primo passo essenziale per concentrare i rapporti nei giorni più fertili. Ci dispiace deluderti ma non esiste un metodo “infallibile” per concepire un figlio, tuttavia ci sono strategie che aumentano concretamente le probabilità.

Esistono diversi metodi per individuare il periodo fertile:

  • Metodo del calendario: Questo metodo prevede di calcolare il periodo fertile sottraendo 18 giorni dalla durata del più breve dei 12 cicli precedenti e 11 giorni dal più lungo. Questo può fornire un’indicazione generale, ma è meno preciso per cicli irregolari. Fatta eccezione per le variazioni individuali, che sono sempre possibili, il 14° e il 15° giorno dopo l’inizio della precedente mestruazione sono i giorni in cui l’ovulazione è più probabile.

  • Monitoraggio della temperatura basale: La temperatura basale è la temperatura corporea misurata la mattina al risveglio. Durante l’ovulazione questa temperatura aumenta di circa mezzo grado centigrado. Registrando la temperatura ogni mattina, si può individuare il giorno dell'ovulazione.

  • Osservazione del muco cervicale: Al colmo del periodo fertile, quando si avvicina l’ovulazione, il collo dell’utero produce del muco fluido e filante, simile all’albume dell’uovo. Si tratta di perdite trasparenti visibili sulla biancheria o quando si va in bagno. Questo è un indicatore importante della massima fertilità.

  • Test di ovulazione (stick urinari) e dispositivi digitali: Questi strumenti sono tra i più precisi per identificare il picco dell’ormone luteinizzante (LH), che precede l’ovulazione. Si trovano in farmacia e in molti supermercati.

    • Clearblue Advanced Monitor di Fertilità: Questo dispositivo digitale monitora i livelli di estrogeni e ormone luteinizzante (LH), due ormoni chiave nella regolazione del ciclo. Permette di individuare con precisione la “finestra fertile”, cioè i giorni in cui le probabilità di concepimento sono più alte. Usato insieme ai Clearblue Advanced Test di Ricambio (che includono 20 test di fertilità e 4 di gravidanza, che possono tornare utili), consente di seguire l’andamento ormonale mese dopo mese, con un’accuratezza superiore al 99%. È un alleato utile per conoscere meglio il proprio corpo e ottimizzare i tempi.
    • Clearblue 20 Test di Ovulazione Digitale Avanzato con doppio indicatore: Un’ottima alternativa, anche meno ingombrante, che rileva i livelli di estrogeno e LH, mostrando sul display dello stick una faccina sorridente lampeggiante nei giorni di fertilità elevata e una fissa durante il picco ovulatorio. In questo modo è possibile individuare una media di quattro giorni fertili per ciclo, aumentando in modo naturale le possibilità di rimanere incinta.

    Gli stick urinari, pur essendo utili, possono dare falsi negativi o positivi, per esempio nei cicli molto irregolari o con variazioni ormonali. Vanno sempre usati insieme ad altri parametri (muco cervicale, temperatura basale) e interpretati con cautela. Il monitoraggio ecografico può anch'esso fornire informazioni dettagliate sullo sviluppo follicolare. Riconoscere il periodo fertile può essere utile sia per chi cerca una gravidanza, sia come metodo naturale di contraccezione, anche se l'efficacia come metodo contraccettivo è inferiore a quella di altri metodi (pillola anticoncezionale, profilattico, diaframma vaginale, spirale intrauterina).

test di ovulazione digitali e strisce reattive

Strategie e Consigli per Aumentare le Probabilità di Concepimento

Per aumentare le possibilità di restare incinta è fondamentale monitorare i giorni fertili e adottare una serie di abitudini salutari.

1. Rapporti Sessuali Mirati e Regolari:Avere frequenti rapporti sessuali è sicuramente il metodo più efficace per concepire un figlio. Rapporti regolari, idealmente ogni 2-3 giorni, garantiscono che ci siano sempre spermatozoi vitali nelle tube al momento dell’ovulazione. Se si ha questo intervallo di rapporti, si “colpisce” sicuramente l’ovulazione, senza dover organizzare o forzare in modo eccessivo i rapporti. L'obiettivo è avere rapporti sessuali quando si sta per ovulare, non dopo, perché lo sperma può sopravvivere fino a cinque giorni dopo aver lasciato il corpo dell’uomo, mentre l’ovulo deve essere teoricamente fecondato entro 12-24 ore dopo l’ovulazione. Alcune donne notano che sembra che il seme 'torni indietro' dalla vagina dopo il rapporto. È quindi inutile, dopo il rapporto, mettersi “a gambe all’aria” o in altre fantasiose posizioni. Il liquido seminale che esce dalla vagina dopo il rapporto sessuale è fatto prevalentemente da spermatozoi immobili, quindi inutili dal punto di vista riproduttivo. Gli spermatozoi sani, dopo un minuto dal rapporto, stanno già “correndo” nel canale cervicale, anche se si è in piedi. Rimanere sdraiati in posizione supina per circa 30 minuti può avere dei vantaggi, anche se il fatto che contribuisca al concepimento, in quanto aiuta il liquido seminale a restare nella vagina più a lungo, è oggetto di dibattito.

2. Stile di Vita Sano:Anche uno stile di vita sano incide profondamente sulla fertilità. Mantenere un peso corporeo ottimale, né sottopeso né sovrappeso, è cruciale. Praticare attività fisica regolare ma non eccessiva, ridurre lo stress e dormire a sufficienza sono fattori che possono favorire cicli regolari e un funzionamento ormonale corretto. La gravidanza genera molta tensione nel corpo, quindi essere in forma prima della gravidanza aiuta dopo il concepimento. Se si è in forma prima di rimanere incinta, sarà più facile rimanere attive quando si è incinte. Gli esercizi possono essere d'aiuto nel migliorare i livelli di umore e di energia. Inoltre riducono lo stress, e questo è un'ottima cosa per il concepimento.

3. Alimentazione e Integratori Specifici:Adottare una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura, proteine magre e cereali integrali, è fondamentale. Per fare in modo che il bambino parta nel migliore dei modi, anche prima del concepimento, è consigliabile mangiare pasti regolari ed equilibrati, molta frutta e verdura fresca, riducendo la quantità di cibi industriali e 'fast food'. L’acido folico è un integratore di particolare importanza. Prendendo un integratore a base di acido folico si aiuta a evitare le malformazioni neuronali del neonato, come la spina bifida. È raccomandato iniziare l'assunzione tre mesi prima di cercare di concepire. Se si segue una dieta sana, si assume già dell'acido folico da cibi come i cereali fortificati da colazione, i fagioli, gli ortaggi verdi in foglia e il succo di frutti arancioni, ma è importante prendere comunque degli integratori, poiché è molto difficile ottenere con la sola dieta la quantità di acido folico necessaria. Le autorità di pubblica sanità del Regno Unito, degli USA e di altri paesi raccomandano alle donne sane di assumere da 0,4 a 0,5 mg di acido folico al giorno (disponibile in numerosi integratori vitaminici pre-gravidanza), mentre le donne con fattori di rischio per carenze metaboliche di acido folico, ad esempio le donne che assumono farmaci antiepilettici o con mutazioni del gene MTHFR, devono assumerne 5,0 mg al giorno. L'acido folico è il più importante. Tuttavia, vale la pena di controllare il livello di vitamina D e prendere un integratore in caso di carenza, come accade a molte persone. Se si segue una dieta con poca carne rossa, si potrebbe necessitare di un'aggiunta di ferro e, se si segue una dieta vegana, potrebbero essere necessari altri integratori.

Alcuni strumenti e integratori possono essere di grande aiuto per chi cerca una gravidanza, sia per ottimizzare i tempi del ciclo, sia per migliorare la qualità ovocitaria e ormonale. Ti consigliamo un piccolo "kit" per aiutarti a concepire naturalmente:

  • Procare Health Ovosicare Fertility: È un integratore completo formulato con Caronositol (una combinazione di Myo-Inositolo e D-Chiro-Inositolo), Quatrefolic, estratto di melograno, melatonina, vitamine D ed E, vitamine del gruppo B, zinco e altri minerali. Si tratta di un aiuto utile soprattutto per le donne con cicli irregolari o sindrome dell’ovaio policistico (PCOS): gli inositoli favoriscono una corretta ovulazione; il melograno e le vitamine antiossidanti proteggono le cellule ovariche dai radicali liberi; la melatonina supporta la qualità degli ovociti e la regolarità del ciclo.
  • Integratori e farmaci per aumentare la fertilità femminile: Vari sono gli integratori e i farmaci che aiutano ad aumentare la fertilità femminile e gli ingredienti principali di questi prodotti sono vitamina B, acido folico, inositolo e manganese.
  • Dieta e alimenti per aumentare la fertilità femminile naturalmente: Anche la dieta può influire sulla fertilità ed esistono alimenti per aumentare la fertilità femminile naturalmente. Pensiamo, ad esempio, al consumo di proteine di origine vegetale come i legumi, ai cereali integrali e alla necessità di un corretto apporto di vitamine. La carne non va consumata più di 5 volte alla settimana e va alternata con il pesce.

4. Cosa Evitare Assolutamente:Ci sono alcune abitudini da evitare se si desidera rimanere incinta. Il consumo di alcol e fumo può ridurre significativamente la fertilità sia nelle donne che negli uomini. L’eccessiva assunzione di caffeina è un altro fattore da limitare. Bere durante la gravidanza può causare danni a lungo termine al neonato, e quanto più si beve, tanto più grande è il rischio. Se si è incinta o si sta programmando una gravidanza, l'approccio più sicuro è evitare del tutto l'alcol, per ridurre al minimo i rischi per il neonato. Non fumare e non assumere sostanze illecite. Anche l’eccesso di alcol, caffeina o farmaci da banco può impattare sulla tempistica della gravidanza. Vitamine e altri integratori possono essere usati solo se sulla confezione è indicato che possono essere usati in gravidanza. Questo avviene perché alcune vitamine, se prese ad alte concentrazioni, sono molto pericolose per lo sviluppo del neonato. Consulta il tuo medico riguardo a qualsiasi medicinale che stai assumendo e prima di interrompere qualsiasi medicinale che stai prendendo dietro prescrizione medica. Fai sapere al farmacista che sei incinta se devi prendere dei medicinali da banco.

Inoltre, è importante prestare attenzione all'igiene alimentare per evitare infezioni come la toxoplasmosi o la listeria, che possono causare gravi complicazioni. Ortaggi sporchi, carne poco cotta e feci di gatto espongono al rischio di toxoplasmosi, che può causare aborti, nati morti o malformazioni al neonato. I cibi sono per la maggior parte completamente innocui durante la gravidanza ed è importante mantenere in gravidanza una dieta sana ed equilibrata con quantità ragionevoli delle diverse tipologie di nutrienti. Tuttavia, esistono preoccupazioni reali connesse alle infezioni da listeria, che possono essere contratte da cibi non pastorizzati e crudi. Questi includono latte non pastorizzato, formaggi molli, insalate (ad esempio, insalata da bar), ortaggi crudi non lavati, paté, pollo freddo tagliato a daini, frutta e macedonia di frutta pretagliata non pastorizzata.

5. La Salute del Partner Maschile:La fertilità non è solo una questione femminile. Anche l’uomo deve curare il proprio stile di vita. Se il tuo partner fuma, beve o assume stupefacenti è importante che riduca queste sostanze (e idealmente, ne interrompa completamente l'assunzione) mentre cerchi di rimanere incinta. Lo zinco è un elemento nutritivo importante, che contribuisce a una sana funzionalità degli spermatozoi. È importante che il partner non lasci surriscaldare i testicoli. Indossare slip e pantaloni stretti, fare bagni caldi o stare in una spa comprometteranno la quantità di spermatozoi prodotti. I testicoli si trovano in quella posizione perché devono essere mantenuti a una temperatura più fresca rispetto al resto del corpo. Se si stanno cercando di avere un bambino da un po' di tempo, è consigliabile chiedere al medico di richiedere una conta spermatica per lui. Se questa è normale, non c'è bisogno di integratori. Lo sperma conservato troppo a lungo nei testicoli accumula danni al DNA ed è meno fertile. Nelle coppie che hanno rapporti sessuali frequenti (ogni giorno), l’uomo ha un conteggio inferiore di spermatozoi per eiaculazione, ma lo sperma è più fertile.

Fattori che Influenzano Negativamente la Fertilità e Quando Rivolgersi a un Medico

Diverse condizioni possono rendere più difficile il concepimento, sia per la donna che per l'uomo.

1. Età:L’età influisce davvero sulla fertilità. La fertilità femminile è massima tra i 20 e i 30 anni. Dopo i 35 anni comincia a ridursi gradualmente e, dopo i 40, la possibilità di concepire in un ciclo naturale scende intorno al 5%. Questo dipende dal calo della riserva ovarica e dalla qualità degli ovociti. La quantità e la qualità degli ovociti diminuiscono con l’avanzare dell’età, in particolare dopo i 35 anni. Ciò può rendere più difficile individuare con precisione l’ovulazione e ridurre le probabilità mensili di concepimento. La fertilità femminile cambia con l’avanzare dell’età, dato che nel tempo diminuisce il numero di follicoli, le strutture che contengono gli ovuli. Per questo motivo, se a 13 anni si ha una riserva media di 180.000 ovuli, a 35 anni questa quantità scende fino a 16.000. Negli anni che precedono la menopausa, solitamente intorno ai 50 anni, tende a diventare nulla. Ciononostante, è possibile rimanere incinta a 40 anni mettendo in pratica con sistematicità i consigli finora indicati. Molte donne riescono a ottenere gravidanze spontanee anche dopo i 40, soprattutto se conducono uno stile di vita sano e monitorano con precisione i giorni fertili. Tuttavia, quando necessario, esistono anche percorsi di supporto alla fertilità, che possono includere integratori specifici o tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA). È fondamentale non aspettare il “momento giusto” per cercare la gravidanza. Più si è giovani, più si hanno possibilità di gravidanza, sia naturale che con le tecniche di PMA.

2. Condizioni Mediche Specifiche:

  • Irregolarità del ciclo e anovulazione: Un ciclo mestruale irregolare indica un’ovulazione anomala, dura più a lungo del normale o si presenta ogni 21 giorni. Questo può rendere difficile prevedere i giorni fertili.
  • Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS): La sindrome dell’ovaio policistico incide negativamente sulla probabilità di rimanere incinta, a causa degli squilibri ormonali da essa provocati. Provare ad avere un bambino in presenza di questa sindrome può essere impegnativo, ma è possibile. Circa il 30% delle donne con sindrome di ovaio policistico riesce a rimanere incinta naturalmente. Negli altri casi è possibile procedere con la stimolazione ovarica e, in un secondo momento, con la procreazione medicalmente assistita (PMA).
  • Problemi tiroidei: Negli anni si è capito come una funzionalità tiroidea nella norma favorisca una funzione ovulatoria regolare e la tiroide incide sulla fertilità in diversi modi. Gli ormoni tiroidei modulano la ciclicità mestruale influenzando i livelli di prolattina. Se la quantità di questo ormone si altera l’effetto è il blocco dell’ovulazione e una minore ricettività dell’endometrio all’impianto dell’embrione.
  • Infezioni: Le infezioni uterine, come la Clamidia, e le infezioni vaginali ricorrenti, come la Candida, portano a problemi di fertilità. Anche la rosolia può influire seriamente in modo negativo sul nascituro. Se si prevede di avere un bambino, è raccomandabile controllare di essere completamente protette contro la rosolia. Se si hanno perdite vaginali anomale, è consigliabile parlarne al proprio medico.
  • Endometriosi: Questa condizione può influenzare la fertilità creando infiammazioni o alterazioni anatomiche.
  • Altri sintomi: Perdita di capelli, peluria eccessiva sul viso e chili di troppo se associati a cicli irregolari sono segni che qualcosa non funziona come dovrebbe e possono indicare la presenza di ovaio policistico.

3. Perché a volte non si rimane incinta anche nel periodo fertile?Possono influire negativamente sulla fertilità numerosi fattori. A volte l'infertilita è idiopatica, ossia non si trova una specifica causa responsabile della difficoltà a concepire. Per affrontare la domanda "Perché non rimango incinta?" si dovrebbero considerare diverse ipotesi che riguardano il complesso processo del concepimento. Gli spermatozoi dalla vagina riescono a superare il collo dell’utero per entrare in cavità uterina? Riescono a passare le tube (anche se sono aperte non è detto che gli spermatozoi ci passino)? Le tube hanno contrazioni muscolari corrette per “spingere in su” gli spermatozoi? Hanno le ciglia che aiutano il loro movimento? Gli spermatozoi, quando si trovano davanti all’ovocita, riescono ad entrarci? L’ovocita, quando avviene l’ovulazione, “cade” nella tuba oppure si perde all’esterno? Se si forma l’embrione questo è in grado di annidarsi nell’utero? E se l’endometrio lo “rifiuta”? Queste sono solo alcune domande alle quali noi dovremmo dare una risposta. Non esistono, però, esami in grado di rispondere a queste semplici domande. Anche i test di fertilità, sia maschili che femminili, non riescono a darci risposte certe e affidabile.

schema delle possibili cause di infertilità femminile e maschile

4. Quando Consultare uno Specialista:Se dopo 12 mesi (o 6 mesi, se la donna è sopra i 35 anni) di rapporti non protetti durante i giorni fertili non si ottiene una gravidanza, è consigliabile rivolgersi a uno specialista. Anche in presenza di cicli molto irregolari, assenza di ovulazione o condizioni note come endometriosi, sindrome da ovaio policistico o patologie tiroidee, la consulenza precoce può aiutare a identificare eventuali ostacoli. Se sono 6 mesi che si sono sospesi i metodi contraccettivi e non è arrivata una gravidanza, è opportuno fare uno spermiogramma per il partner maschile. Se sono 12 mesi e non si è ottenuta una gravidanza, non si deve perdere tempo con integratori o terapie fantasiose. Rivolgersi a professionisti della PMA è la strada più razionale. L'infertilità femminile è una condizione che viene accertata quando la donna non riesce ad ottenere una gravidanza dopo 1-2 anni di rapporti nel periodo fertile ed è una condizione che interessa il 15% delle donne. Dal punto di vista medico l'infertilità si diagnostica dopo 12 mesi di rapporti liberi e non protetti o 6 mesi se la donna ha più di 35 anni e presenta fattori di rischio.

Il Lato Emotivo della Ricerca di una Gravidanza

La ricerca di una gravidanza può essere un percorso emotivamente intenso. È importante mantenere la serenità: preoccuparsi eccessivamente può alterare l’equilibrio ormonale e rendere il concepimento ancora più difficile. "Non pensarci" non fa rimanere più incinta, ma fa vivere meglio questo periodo. Per cui, il consiglio è di fare all'amore ogni 2-3 giorni per sei mesi. Se dopo i sei mesi non è venuta una gravidanza, senza preoccupazione, senza ansia, si fa uno spermiogramma. E si comincia, con calma, a studiare la situazione.

Non bisogna mettere pressione al partner maschile. Se l’uomo si sente sotto pressione spesso non vuole fare all’amore, lo fa di mala voglia e spesso sviluppa problemi di erezione e calo della libido. La reciproca considerazione favorisce una vita sessuale sana e regolare. Se si ha la sensazione che l’interesse nella coppia si affievolisca, si può provare a fare qualcosa di diverso. È molto facile lasciare che l’obiettivo della gravidanza offuschi tutto il resto. Partire, godersi uno scenario diverso e essere avventurosi può aiutare.

Mantieni l’obiettività e il senso dell’umorismo. Il concepimento può richiedere mesi, tieni duro! Se non ci si sente a proprio agio, non bisogna pensare di dover dire necessariamente al mondo che si sta tentando di avere un bambino, in modo da non sentirsi sotto i riflettori o sotto pressione. Non bisogna vedere il rapporto sessuale soltanto come un mezzo per raggiungere un fine, ma divertirsi e godersi i momenti insieme.

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