Stick per Ovulazione: Guida Completa all'Utilizzo e all'Interpretazione per la Ricerca di una Gravidanza e non Solo

Chi sta cercando di rimanere incinta sa bene che i test di ovulazione sono uno strumento utilissimo per migliorare le possibilità di concepimento. Il test di ovulazione è decisamente un aiuto efficace per la ricerca di una gravidanza. Calcola il periodo fertile rilevando i livelli ormonali nelle urine e si tratta di un metodo molto efficace per capire quali saranno i giorni fertili del proprio ciclo mestruale, quindi più indicati per concepire un figlio. Tuttavia, c’è chi si chiede se possano essere usati anche come test di gravidanza o come metodo anticoncezionale naturale. Il test di ovulazione è un importante supporto nel caso della ricerca di una gravidanza o anche se vuole evitarla senza ricorrere ai tradizionali metodi anticoncezionali.

Tipi di stick per l'ovulazione

Questo strumento, che va utilizzato per alcuni giorni, consente di stabilire il periodo del ciclo mestruale in cui è più probabile il concepimento. In ogni ciclo mestruale, infatti, sono solo pochi i giorni in cui la donna è fertile, e non sempre è facile individuarli con esattezza. I giorni fertili durante il ciclo mestruale sono pochi e questo perché la cellula uovo vive solo 24 ore. In alcune condizioni, tuttavia, può essere utile identificare la finestra fertile in modo da avere rapporti mirati all’ovulazione.

Il Ciclo Mestruale Femminile e la Finestra Fertile

Dalla pubertà alla menopausa, ogni mese, il corpo femminile si prepara a un'eventuale gravidanza. Se questa non avviene, compare una nuova mestruazione. Il ciclo della donna è, infatti, sottoposto a varie alterazioni: stress, viaggi, terapie mediche, terapie ormonali, ovaio policistico, malattie di vario genere possono quindi alterare l'esito del test. Durante il ciclo, che dura in genere 28 giorni ma può corrispondere anche a un periodo di tempo inferiore o superiore, si apre una finestra di alcuni giorni in cui la donna è fertile e può rimanere incinta. In questo momento l’organismo cerca di favorire in tutti i modi la fecondazione, anche attraverso la produzione di ormoni specifici. La prima cosa da sapere è che, nell’arco di un ciclo mestruale, ci sono 2-4 giorni fertili in cui verosimilmente un rapporto sessuale può portare al concepimento di un bambino, e coincidono con l’ovulazione, ovvero con il momento in cui l’ovulo viene rilasciato dal follicolo e raggiunge l’utero.

Dal secondo giorno dall'inizio delle mestruazioni, comincia la cosiddetta fase follicolare: i follicoli che portano a maturazione la cellula uovo si attivano nuovamente, sia per far maturare l'ovocita, sia per provvedere alla sintesi degli ormoni (estrogeni e progesterone) necessari per ricostituire l'endometrio. Intorno al 14° giorno si verifica, invece, l'ovulazione, momento in cui può avvenire la fecondazione. Dopo il rilascio della cellula uovo matura, il follicolo si trasforma nel corpo luteo, che produce progesterone, per predisporre la parete interna dell'utero (endometrio) all'eventuale impianto, nel caso si verificasse il concepimento (fase luteale).

Il periodo in cui è possibile che l'uovo venga fecondato inizia 4-5 giorni prima dell'ovulazione e termina 1-2 giorni dopo. Ciò è possibile in considerazione del fatto che la cellula uovo matura, quando viene espulsa dall'ovaia, riesce a sopravvivere per circa 24 ore, mentre gli spermatozoi possono rimanere vitali nell'apparato genitale femminile fino a 72-96 ore. Pertanto, un rapporto sessuale avvenuto anche 3 o 4 giorni prima dell'ovulazione può portare alla fecondazione. I giorni fertili durante il ciclo mestruale sono limitati e si stima che ogni mese ci sia un 25% di possibilità circa di avere una gravidanza. L’ovulazione questa sconosciuta mette un po’ in confusione, ma è un periodo brevissimo, questo perché l’ovocita, cioè la cellula uovo, vive solo 12-24 ore (da test in vitro). Per tale motivo, non potendo prevedere un rapporto nel momento dell’ovulazione, gli spermatozoi possono avere una vitalità nell’apparato genitale femminile fino a 96 ore (5 giorni). I rapporti pre-ovulatori (i giorni del muco più abbondante e filante, appunto) sono quelli più indicati.

Il Ruolo degli Ormoni e il Funzionamento degli Stick Ovulatori

Il test dell'ovulazione si basa sul riscontro, nelle urine della donna, dei cambiamenti dei livelli dell'ormone luteinizzante (LH), prodotto dall'adenoipofisi e fondamentale per la fertilità. Gli stick per l’ovulazione identificano il picco dell’LH, l’ormone che stimola l’ovulazione. Questo fenomeno fisiologico è accompagnato da un picco dell’ormone luteinizzante LH, la cui funzione è proprio quella di indurre la rottura del follicolo e il transito dell’ovulo attraverso le Tube di Falloppio. Questo ormone viene secreto durante tutto il ciclo mestruale, ma aumenta 24-36 ore prima della fase ovulatoria, per indurre la maturazione finale della cellula uovo femminile. Un test di ovulazione positivo indica, quindi, che ci sarà un picco ovulatorio entro 24-48 ore. Gli stick per l’ovulazione rilevano nelle urine il picco dell’LH, l’ormone che permette la rottura del follicolo con il rilascio dell’ovocita. Una volta identificato il picco (segnalato con faccine o doppie linee), l’ovulazione avverrà nelle 48 ore successive.

Poiché gli ormoni ci mettono alcune ore a essere presenti nelle urine, quello che si legge nel test di ovulazione del mattino può essere capitato la sera prima. Per questa ragione, non bisogna aspettare il picco di LH per avere rapporti perché, quando si rileva il picco con il test Clearblue, l’ovulazione potrebbe essere già in corso o essere avvenuta qualche ora prima. In genere si consiglia di iniziare con rapporti a giorni alterni nel momento in cui si nota che la linea di sinistra degli estrogeni sta per sbiadirsi, il che significa che gli estrogeni stanno aumentando. I test di ovulazione canadesi rivelano i livelli di ormone LH.

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Estrogeni e Muco Cervicale: Indicatori Complementari

In concomitanza si dovrebbe notare un aumento del muco cervicale fertile. Gli estrogeni sono responsabili della produzione di muco cervicale fertile a chiara d’uovo, che diventa sempre più filante mano a mano che questi ormoni aumentano nel circolo sanguigno. Il muco cervicale è importantissimo per veicolare e nutrire gli spermatozoi, che si muovono nel corpo della donna a una velocità di 2-3 millimetri al minuto. Spesso però il muco ‘giusto’ non è ben riconosciuto dalle donne.

Gli spermatozoi, dopo un rapporto sessuale non protetto, vengono deposti sul fondo della vagina. La vagina è un ambiente troppo acido per gli spermatozoi che, per questo, si avviano velocemente a penetrare il muco cervicale. Dopo un minuto dall’eiaculazione, però, lo sperma si coagula e gli spermatozoi restano bloccati (alcuni però riescono prima del coagulo a risalire verso le tube). Dopo un’ora, lo sperma si “scioglie” e gli spermatozoi possono nuovamente muoversi, al ritmo di circa 2-3 millimetri al minuto, il che significa che impiegano circa un’ora a raggiungere le tube. Sono aiutati dalla presenza di un muco ovulatorio molto fluido e filante particolarmente adatto al passaggio del seme, e dalle contrazioni dell’utero che li spinge verso le tube, riducendo il tempo di risalita spesso anche a pochi minuti.

In commercio esistono anche test che, oltre all’ormone LH, rilevano anche i livelli di estrogeni o estradiolo. Oltre ad aiutare a capire quando si verifica il picco dell'ormone luteinizzante (LH), alcuni test misurano anche i livelli di estrogeni, in particolare di estradiolo, ormoni che favoriscono il concepimento. Ci sono stick che dosano solo il picco di LH e alcuni, come quelli di noti computer, che dosano LH ed estradiolo, per cui questo spesso genera confusione.

Tipologie di Stick per l'Ovulazione

La maggior parte dei test di ovulazione contiene da cinque a sette strisce o tamponcini, in formato monouso, in grado di rilevare la presenza dell'ormone luteinizzante (LH) nelle urine. In generale, però quello che accomuna quasi tutti i test di ovulazione è l’analisi dell’urina. Esistono diverse tipologie di test per l’ovulazione, ciascuna con le proprie caratteristiche:

  • Penne analogiche: Queste sono monouso e possono essere utilizzate solo per un test. Si presentano come delle strisce reattive che si colorano a seconda della presenza o meno dell’ovulazione.
  • Stick “canadesi”: Molto ricercati e quasi introvabili se non online, i test di ovulazione canadesi sono anche i test di ovulazione più economici sul mercato. Sono quindi adatti per l’uso continuativo e per i cicli molto lunghi, nei quali una sola scatola di stick tradizionali non basterebbe. Gli stick “canadesi” a mio avviso hanno il migliore rapporto tra qualità e prezzo: di fronte a un’ottima affidabilità, il costo è di pochi centesimi.
  • Stick digitali: Facilitano la lettura, in quanto è sufficiente interpretare il risultato positivo o negativo in corrispondenza della finestrella per l'ormone luteinizzante (o per l'LH e gli estrogeni), per capire se si è o meno nel periodo fertile. Sono costosi.
  • Monitor di fertilità: Questi sono apparecchi più complessi, dal costo decisamente superiore, ma che possono essere riutilizzati per lungo tempo. In genere, oltre che per identificare i giorni più favorevoli per una gravidanza, sono molto utilizzati anche come metodo anticoncezionale naturale. Ci sono altri stick che si usano per i computerini usati normalmente come contraccettivo e che all’occorrenza possono essere usati ‘al contrario’ (oppure usare gli stick che servono senza l’ausilio del computer). Gli stick per il computer/monitor di fertilità identificano la finestra fertile e costano meno della metà dei precedenti (sono disponibili in farmacia sotto forma di ricariche per il dispositivo vero e proprio).

Esempi di Test Specifici

Il mercato offre diverse opzioni di test digitali e monitor di fertilità avanzati:

  • Test Di Ovulazione Digitale Clearblue: Test di facile utilizzo e lettura che rileva i 2 giorni più fertili del ciclo mestruale per far aumentare le probabilità di restare incinta. Rileva l'aumento dell'ormone luteinizzante (LH) tra le 24 e le 36 ore prima dell'ovulazione: se c’è un picco di LH, sul display digitale appare una faccina sorridente, che indica che il giorno del test e quello successivo sono i 2 giorni più fertili del mese.
  • Test Di Ovulazione Digitale Clearblue Avanzato: Il test di ovulazione ClearBlue Avanzato è un test che rileva quali sono i tuoi 4 giorni più fertili, analizzando la concentrazione dei 2 ormoni chiave della fertilità, estrogeno e ormone luteinizzante (LH), identificando così anche i giorni precedenti di fertilità elevata, nei quali si potrebbe restare incinta dato che gli spermatozoi vivono fino a cinque giorni.
  • Monitor Di Fertilità Clearblue Avanzato: Uno strumento che può far salire le tue probabilità di restare incinta analizzando la concentrazione dei due ormoni di cui sopra, l'estrogeno e l'ormone luteinizzante (LH), i cui risultati si leggono su un monitor dal design femminile. Il Monitor permette di effettuare anche il test di gravidanza, rilevando la gravidanza a partire dal giorno in cui dovrebbero arrivare le mestruazioni.

Guida Pratica all'Utilizzo degli Stick di Ovulazione

L’utilizzo degli stick ovulatori è semplice. Il test di ovulazione si usa grossomodo come un test di gravidanza, ovvero mettendo lo stick a contatto con l’urina (sotto il flusso diretto o immergendolo nell’urina raccolta in un contenitore asciutto e pulito). Per eseguire il test, la punta assorbente del dispositivo va posizionata verso il basso, esponendola al flusso di urina per 5-7 secondi. In alternativa, è possibile raccogliere un campione di urina in un contenitore pulito ed asciutto, quindi immergervi la punta assorbente del test per 15 secondi. Bisogna poi riposizionare il cappuccio e rimuovere l'urina in eccesso con un panno o carta assorbente. È importante, lungo l'intera durata del test, non tenere mai lo stick con la punta assorbente rivolta verso l'alto. Subito dopo bisogna fare attenzione a individuare la freccia rosa sullo stick e quelle sul portastick, allineandole, e inserendo lo stick nel portastick fino a quando non scatta in posizione e non appare il simbolo Test pronto, per poi eseguire il test immediatamente.

Dopo qualche minuto, il risultato apparirà sotto forma di linee colorate o di simbolo su un display elettronico. Entro 3-10 minuti, la finestrella o il display digitale del dispositivo mostrerà il risultato. Il test si esegue urinando direttamente sull’estremità assorbente o immergendola nell’urina, ed i risultati si determinano con la comparsa di linee colorate: una linea di Controllo e una linea di Test vero e proprio. Lo stick è francamente positivo quando appaiono due linee ben nette e di pari intensità. Lo stick è francamente positivo quando appaiono due linee distinte e intense.

Quando Iniziare e con Quale Frequenza Testare

Il giorno dell’inizio dell’uso degli stick (da bagnare con le prime urine del mattino per avere maggior concentrazione dell’ormone) dipende dalla durata del ciclo. I test dell'ovulazione devono essere utilizzati quotidianamente da due a quattro giorni prima della presunta data di ovulazione. Prima di cominciare, quindi, è fondamentale conoscere la durata abituale del proprio ciclo mestruale, al fine di eseguire il test nel momento opportuno per la rilevazione del picco di ormone luteinizzante (LH). La durata del proprio ciclo mestruale si calcola contando dal giorno in cui hanno inizio le mestruazioni (giorno 1) fino al giorno prima dell'inizio del flusso mestruale successivo; il numero calcolato corrisponde alla durata complessiva del proprio ciclo. Se la durata del proprio ciclo mestruale non è ancora nota, è opportuno attendere di avere almeno un ciclo, prima di iniziare ad utilizzare i test dell'ovulazione.

È consigliabile fare il test di ovulazione al mattino appena sveglia (e possibilmente sempre alla stessa ora), ma non è necessario “sticcare” ogni giorno. Nelle ore precedenti è importante bere poco, per non falsare la lettura. L'ideale è eseguire le misurazioni allo stesso orario, meglio al mattino dopo essersi alzati dal letto o dopo almeno 3-4 ore dall'ultima volta che si è state in bagno.

L’importante è avere un ciclo regolare tra i 21 e i 38 giorni - cioè sempre della stessa durata - e sapere che a circa la metà avviene l’ovulazione, quindi un paio di giorni prima iniziare a testare la presenza e l’innalzamento dell’ormone LH nelle urine.

Quando iniziare dipende dalla durata media del tuo ciclo mestruale: con un ciclo di 28 giorni puoi iniziare l’11° giorno, parti prima se il ciclo è più breve, o aspetta se è più lungo (considera il primo giorno di flusso mestruale come giorno 1). Il test di ovulazione va eseguito, in genere, a partire dai 2-4 giorni precedenti il presunto momento dell’ovulazione. Bebe eseguire il test circa 3-4 giorni prima della data in cui si prevede dovrà arrivare l'ovulazione: se il ciclo è regolare, l'ovulazione sarà più o meno il 14° giorno, quindi il 10-11° giorno e va fatto per alcuni giorni di seguito, fino a quando non si ha un picco di LH e l'esito sarà positivo.

In un ciclo regolare di 28 giorni, di solito, il giorno di massima fertilità corrisponde al quattordicesimo. Per averne la certezza, si può ricorrere già a partire dall'undicesimo giorno al test di ovulazione, che andrà ripetuto fino a quando il risultato non sarà positivo. Il giorno di inizio degli stick dipende dalla durata del ciclo, in genere consiglio di iniziare comunque dal 5-6° giorno del ciclo (dall’8-9° in chi ha cicli molto lunghi), in modo da non perdere un picco ovulatorio precoce e non scambiare quindi il ciclo per anovulatorio. La ginecologa Firenze non obiettrice, Fitoterapeuta, Counsellor, Consulente in sessualità tipica e atipica, che si occupa di gravidanza, ecografia ostetrica e problematiche ormonali dall'adolescenza alla menopausa e autrice dei libri "La ginecologa in tasca" e "Endometriosi: come curarsi con la medicina integrativa" e dei podcast "Sesso e volentieri" ed "Endopodcast endometriosi e medicine integrative", consiglia di iniziare dalla fine del ciclo quindi dal 5-6° giorno del ciclo, in chi ha cicli molto lunghi può slittare l’inizio anche al 10° per evitare lunghe attese e spese eccessive.

Gli stick vanno fatti a giorni alterni, finché non compare una seconda linea più tenue; da quel giorno in poi verranno fatti tutti i giorni fino al segnale di ovulazione (poi ovviamente si può sospendere). I test di ovulazione devono essere effettuati per una media di tre giorni.

Interpretazione e Rapporti Mirati

Iniziando a testare la presenza di ormone LH secondo il calendario suggerito dalla tabella inclusa nella confezione di qualunque test, si noterà facilmente che il colore della linea del Test si intensificherà dopo due o tre giorni dal primo test: l’ovulazione avverrà 24-36 ore proprio dopo questo picco di presenza dell’ormone luteinizzante. Se al mattino la prova risulta positiva si può calcolare che l'ovulazione avverrà nel corso della giornata o entro la giornata successiva.

Dalla linea tenue! Questo è il momento migliore per avere rapporti. Il picco di LH necessario per l’ovulazione può essere inibito per tanti motivi ma soprattutto stress psicofisici. Il primo esito positivo indica che sta per verificarsi l'ovulazione. Per questo motivo, si dovrebbe iniziare a fare i test prima del periodo in cui è prevista la fase ovulatoria, in quanto il picco di ormone luteinizzante potrebbe non essere altrimenti evidente. Quando si riscontra un esito positivo, significa che l'ormone luteinizzante (LH) ha raggiunto un'elevata concentrazione, quindi la fase ovulatoria del ciclo mestruale è imminente e ci si trova nel momento più fertile. Dopo aver avuto il segnale dell’ovulazione, contando circa 14 giorni, se non arriva il ciclo il test di gravidanza può essere attendibile.

Da quando un test risulta positivo e se si desidera un bambino, è possibile iniziare ad avere rapporti sessuali non protetti, in modo da ottimizzare le probabilità di rimanere incinta. Infatti, sono consigliati i rapporti al rilevamento del picco sugli stick. Ma la cosa migliore è iniziare ad avere rapporti dalla linea tenue! Perché spesso ci sono delle ovulazioni che non durano tre giorni (ovviamente termine improprio in riferimento alla sopravvivenza ovocitaria citata sopra) e questo spesso genera un po’ di confusione.

Fattori che Influenzano l'Affidabilità e Possibili Limiti

Il test di ovulazione è uno strumento molto utile per individuare i giorni fertili all’interno del ciclo mensile di una donna, ossia i giorni in cui la probabilità di rimanere incinta è più elevata. Tuttavia, occorre sapere che non tutte le donne hanno un ciclo regolare: in molti casi, la prima parte del ciclo dura di più o di meno, per cui diventa difficile capire quando si sta attraversando la fase fertile.

Teieni presente che ogni ciclo è diverso, per cui a volte potrebbero esserci più giorni fertili nell’arco del mese, oppure il picco di ormone LH potrebbe essere troppo basso per venire rilevato dal test di ovulazione. È anche possibile che non ci sia ovulazione nell’arco di un ciclo (accade nell’8% dei cicli circa). Occorre segnalare, però, che l'incremento dell'LH è una condizione necessaria, ma non sufficiente affinché l'ovulazione avvenga. Infatti, può accadere che i test siano positivi, ma il ciclo sia anovulatorio. A volte capita che le due linee non diventino mai nette per cui conviene abbandonare il metodo e accertarsi ecograficamente dell’evoluzione del follicolo.

Anche se i test di ovulazione possono essere di grande aiuto nello stabilire i giorni fertili quando si è alla ricerca di una gravidanza, la loro attendibilità come contraccettivi non è sempre elevata. Il ciclo della donna è, infatti, sottoposto a varie alterazioni: stress, viaggi, terapie mediche, terapie ormonali, ovaio policistico, malattie di vario genere possono quindi alterare l’esito del test.

Tabella comparativa metodi rilevazione fertilità

Errori Comuni e Falsi Positivi

Per evitare errori nell’esecuzione del test dell’ovulazione, è sempre indicato leggere e seguire le istruzioni del produttore riportate nel foglietto illustrativo e sulla confezione. Prima di eseguire il test di ovulazione, evitare di assumere quantità eccessive di liquidi: se l'urina è troppo diluita gli ormoni non sono ben rilevabili e possono verificarsi dei falsi positivi.

Alcuni farmaci e condizioni mediche possono influenzare il risultato del test. Ad esempio, una gravidanza recente, la menopausa o la sindrome dell'ovaio policistico possono produrre esiti fuorvianti. I falsi positivi possono verificarsi anche nel caso in cui siano stati somministrati alla paziente dei farmaci che stimolano l'ovulazione, contenenti l'ormone luteinizzante (LH) o la gonadotropina corionica umana (hCG).

Metodi Alternativi e Complementari per il Monitoraggio dell'Ovulazione

“Come funzionano gli stick ovulatori e quali sono i migliori?” mi chiede Sonia, 34 anni. Da 6 mesi cerca una gravidanza. Ha cicli tendenzialmente lunghi, che le creano difficoltà nell’individuare la fase fertile. Questa incertezza ovulatoria infatti porta spesso le donne a controllare il proprio ciclo con vari metodi: dalle app sul telefonino, agli stick, ai computerini dedicati, ecc. Queste pratiche sono particolarmente utili nelle donne in cui i cicli sono irregolari, soprattutto quelli lunghi o imprevedibili, oppure se la ricerca del figlio dura da più di 6 mesi in donne di 35 anni o in donne sopra i 40 anni per cercare di accelerare la ricerca, oppure ancora in caso di accertato spermiogramma non ottimale, oppure perché spesso si necessita di un controllo del proprio corpo dato che l’infertilità è una condizione in cui spesso ci si sente molto disorientate.

Esistono diversi metodi per identificare il momento ‘giusto’:

  • Il monitoraggio ecografico dell’ovulazione: La tecnica più efficace è il monitoraggio ecografico dell’ovulazione, eseguito da un ginecologo esperto, ha il vantaggio di poter controllare l’andamento della crescita follicolare, l’ovulazione stessa e la fase luteale, ma ha lo svantaggio del costo e dell’impegno in senso di tempo (fissare l’appuntamento in uno studio medico). Nei dubbi sull’ovulazione, valutando i casi, a volte è molto meglio eseguire dei monitoraggi ecografici su ciclo spontaneo che chiariscono l’andamento dell'ovulazione stessa e la successiva fase luteale in maniera molto più rapida e senza stress ulteriori potendo parlare direttamente con il ginecologo che li effettuerà.
  • Rilevare la temperatura basale: Rilevare la temperatura basale ogni mattina rettale o vaginale per cercare il rialzo della temperatura in fase Luteale (seconda metà del ciclo), è un metodo ormai obsoleto per lo stress che crea nella donna e per la poca affidabilità del metodo. I risultati devono comunque essere annotati ogni giorno su un grafico e interpretati da un medico.
  • Controllare i cambiamenti del muco cervicale: Controllare i cambiamenti del muco cervicale che in fase ovulatoria diventa filante e assume un aspetto a “chiara d’uovo” sotto l’effetto degli estrogeni che aumentano in questa fase, per permettere agli spermatozoi un passaggio più agevole.

Secondo l’OMS la frequenza ideale è quella di circa 3 (anche 4!) rapporti sessuali non protetti alla settimana a giorni alterni non solamente nel periodo ritenuto ovulatorio. Sicuramente questa ‘prescrizione medica’ funziona bene a livello teorico, ma spesso la vita quotidiana, il tempo trascorso dalla ricerca del figlio e la vita frenetica, i problemi lavorativi ecc. rendono difficile attenersi alle prescrizioni OMS per cui la frequenza spesso si riduce alla presunta finestra fertile. In un ciclo regolare di 28-30 giorni e con spermatozoi perfettamente vitali e mobili potrebbe anche andare bene, ma se i giorni fertili non sono esattamente quelli previsti? Nei 4-5 giorni precedenti è meglio astenersi dai rapporti solo nel caso di partner maschile con spermiogramma alterato, in modo da favorire una migliore concentrazione degli spermatozoi.

Diagramma ciclo mestruale con indicatori di fertilità

L'Importanza del Supporto Professionale

Identificare il momento dell’ovulazione può essere una pratica utile per accelerare l’arrivo di una gravidanza in quelle coppie che si sentono un po’ scoraggiate. L’uso casalingo di stick o del termometro per la temperatura non mi sento di consigliarlo sempre e comunque se non supportato dal consiglio di un professionista che può chiarire dubbi e la natura di eventuali risultati. Per una coppia, l’infertilità di coppia spesso è motivo di ansie e malumori che possono compromettere anche la vita sessuale stessa, per cui l’uso di queste pratiche casalinghe deve dare un reale vantaggio e non deve essere motivo di stress ulteriore né di diminuzione della frequenza dei rapporti di coppia (spesso limitati al momento procreativo).

Avere un confronto con un ginecologo esperto, che può essere anche una Ginecologa Firenze non obiettrice, Fitoterapeuta, Counsellor, Consulente in sessualità tipica e atipica, e che si occupa di gravidanza, ecografia ostetrica e problematiche ormonali dall'adolescenza alla menopausa, può fare la differenza. Potrebbe anche essere l'autrice dei libri "La ginecologa in tasca" e "Endometriosi: come curarsi con la medicina integrativa" e dei podcast "Sesso e volentieri" ed "Endopodcast endometriosi e medicine integrative". Ponendo il quesito ad un ginecologo poi l’utilizzo sarà migliore e genererà meno ansie. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti, quindi se desideri approfondire l’argomento oppure porre semplicemente qualche domanda, contattaci.

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