Guida Tecnica all'Individuazione delle Fughe di Gas Refrigerante negli Impianti

L’efficienza e la sicurezza di un impianto frigorifero dipendono in misura determinante dall’integrità del suo circuito sigillato. Il controllo del fluido refrigerante assume un particolare rilievo, poiché la perdita di refrigerante non è un evento eccezionale, ma un fatto piuttosto comune, che può causare un’interruzione del servizio o della produzione del freddo. L’individuazione e prevenzione delle perdite rappresentano una sfida cruciale per ogni tecnico del settore, tanto da poter essere, in situazioni complesse, l’incubo di un tecnico del freddo.

La complessità del monitoraggio degli impianti

Le apparecchiature di refrigerazione sono progettate per funzionare in modo ottimale con una precisa carica di refrigerante. Tuttavia, la fuga di refrigerante rimane spesso nascosto e difficile da localizzare. Quando sorge anche il minimo sospetto di una perdita, l'intervento deve essere tempestivo: non si tratta solo di ricaricare l'impianto, ma di riparare la perdita al più presto possibile.

schema concettuale di un circuito frigorifero con evidenziate le giunzioni critiche

Ogni caso costituisce una situazione a stante. Per l'individuazione di fughe di refrigerante, i tecnici devono spesso affrontare compiti ardui. Il primo passo è sempre quello di individuare la zona in cui si è verificata la fuga. È importante ricordare che le normative nazionali e internazionali regolano l’uso dei gas refrigeranti, mirando a controllarne e ridurne l’impatto ambientale, ma spetta al professionista garantire la tenuta del sistema.

Tecniche di rilevazione: lo spray cercafughe

Per falle e piccole perdite di gas vai sul sicuro: prova il Cercafughe spray e troverai velocemente micro-perforazioni su vari tipi di impianti. Ha davvero tutte le caratteristiche che si possono desiderare: veloce, sicuro, di facile applicazione, preciso e affidabile.

Innanzitutto il Cercafughe spray è collaudato DVGW / NG-5170BQ0463 ed è conforme alla norma DIN EN 14291. Questo prodotto ti eviterà anche noie e preoccupazioni per quanto riguarda eventuali aggressioni delle superfici: il suo pH neutro non è corrosivo e non intacca i metalli. L’applicazione è così intuitiva che non merita quasi nessuna spiegazione: è sufficiente agitare bene la bomboletta di schiuma prima dell’uso e poi erogare il prodotto da una distanza di circa 40 cm in modo uniforme sulla parte sotto pressione da collaudare. Le bollicine che appariranno sulla schiuma indicheranno di conseguenza la presenza e la posizione di un’eventuale falla. Il prodotto deve essere usato a una temperatura compresa tra -15° C e + 50 °C, secondo la norma DIN 51421.

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La pressurizzazione con azoto secco

Quando il metodo spray non è sufficiente, ad esempio in caso di fughe invisibili, il ricorso all'azoto secco rappresenta l'unica scelta tecnica valida. Si procede pressurizzando il sistema con una carica di azoto secco per verificare se la pressione rimane stabile. Se si riscontra un calo della pressione, siamo senza dubbio di fronte a una fuga.

La procedura richiede pazienza: il test, in alcuni casi, può prolungarsi anche a 48 ore o oltre, mantenendo l'impianto spento per quel periodo di tempo. Per individuare con precisione la parte del sistema che presenta il difetto, si può agire circoscrivendo l'area, pressurizzando solo quel componente o quella sezione specifica. Se in un componente non si verifica alcuna fuga, si passa al successivo, fino a isolare il punto critico che deve essere sostituito o riparato.

Rischi legati alla dispersione dei refrigeranti

È fondamentale conoscere come rilevare i gas refrigeranti e che le eventuali perdite provenienti da questi impianti siano monitorate in modo costante e puntuale. Ciascun gas può essere utilizzato per la produzione del freddo, ma eventuali fughe comporterebbero rischi concreti per le persone e per la sicurezza degli impianti, oltre a un danno ambientale.

  • Salute delle persone: Al verificarsi di una perdita di gas, questo va progressivamente a sostituire l’aria che respiriamo. In ambienti chiusi e non ventilati, il livello di concentrazione può aumentare sensibilmente e impoverire l’aria respirabile.
  • Incendio ed esplosione: Alcuni gas refrigeranti, quali l'ammoniaca, il propano e gli A2L, sono per loro natura infiammabili. L'uso di cercafughe elettronici non idonei in zone dove sono presenti gas infiammabili può essere molto pericoloso: si rischiano costi molto elevati o danni all'edificio a causa di un'esplosione.

infografica sui rischi legati alle fughe di gas refrigerante in ambienti chiusi

Impatti economici e vantaggi del monitoraggio

Oltre al rischio per le persone e l'ambiente, la perdita di refrigerante produce un danno economico rilevante. Una perdita gas porta infatti a un incremento dei consumi di energia stimato tra il 10% e il 40%. Tutto ciò genera un costo importante specialmente per attività della Grande Distribuzione Organizzata (GDO).

L'installazione di un sistema per la rilevazione di gas refrigeranti mette a disposizione un monitoraggio costante di qualunque impianto di produzione del freddo. I rivelatori SMART3-H LITE proposti da Sensitron, ad esempio, rappresentano una soluzione efficace: possono infatti essere utilizzati come apparecchiature autonome senza la necessità di una connessione alla centralina.

L’importanza dell’intervento professionale

Il tecnico deve sempre operare con cautela. In presenza di una fuga in una zona nascosta, l'utilizzo di una soluzione saponosa è il metodo tradizionale più accessibile. Tuttavia, i prodotti specifici come lo spray cercafughe offrono una precisione superiore. Quando si effettuano test di pressione, è vitale utilizzare azoto secco ed evitare assolutamente l'ossigeno, che creerebbe miscele esplosive.

Ogni componente dell'impianto, dalle saldature alle giunzioni meccaniche, può essere sede di micro-fughe. Monitorare costantemente la carica del refrigerante e intervenire al primo segno di calo della pressione non è solo una battaglia vinta in partenza contro i guasti maggiori, ma rappresenta anche un elemento di responsabilità etica e professionale verso l'ambiente e la sicurezza pubblica. La corretta gestione del ciclo di vita del refrigerante è, in ultima analisi, il segno distintivo del frigorista esperto che opera secondo le direttive del Centro Studi Galileo e le best practice del settore.

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