Zanzare, tafani e zecche tormentano spesso i bambini, causando fastidi e preoccupazioni a molti genitori. Mentre la maggior parte dei piccoli ha solo reazioni lievi alle punture, alcuni manifestano reazioni importanti che richiedono maggiore attenzione. La pelle dei bambini, specialmente nei primi mesi di vita, è più sottile e sensibile, e una semplice puntura può scatenare non solo un prurito intenso, ma anche reazioni irritative e allergiche significative, con sfoghi cutanei estesi e fastidiosi. Trovare un antizanzare per bambini efficace e sicuro diventa una priorità per ogni genitore, specialmente con l'arrivo dell'estate e delle giornate all'aperto. È fondamentale che vengano usati prodotti sicuri e che vengano applicati correttamente.
Perché i Bambini Sono Particolarmente Vulnerabili alle Punture di Insetti?
Le zanzare sembrano prediligere in particolar modo proprio i nostri bambini, ricoprendo di pomfi la loro pelle estremamente delicata. La vulnerabilità dei neonati e dei bambini è legata a diversi fattori fisiologici. Essi, infatti, avendo un maggior rapporto superficie/peso rispetto all’adulto, presentano una maggior dispersione di calore. Inoltre, con un maggior numero di ghiandole sudoripare su centimetro quadrato, sudano in misura maggiore, rilasciando sostanze attrattive per gli insetti. La loro pelle è anche più sottile e quindi più permeabile alle sostanze, rendendoli più sensibili a eventuali irritazioni o assorbimenti indesiderati. Non sono rari i casi di allergie o reazioni particolarmente fastidiose causate proprio dalla puntura di questi insetti, accentuando l'esigenza di una protezione mirata e sicura. L'invasione della zanzara tigre ha amplificato il problema, rendendolo presente non solo nelle ore serali, ma per tutto il giorno.

La Priorità: Sicurezza ed Efficacia nei Repellenti per Bambini
La scelta di un repellente antizanzare per bambini non può prescindere da un'attenta valutazione della sicurezza e dell'efficacia. Come orientarsi tra le tante opzioni disponibili? La raccomandazione più importante è quella di non farsi scoraggiare dalla presenza di questi pungenti ospiti estivi. L'estate è il periodo in cui i nostri bambini possono passare la maggior parte della giornata all'aria aperta senza obblighi scolastici o maltempo; non permettere che le zanzare condizionino i comportamenti è fondamentale.
Chi vuole "andare sul sicuro" scegliendo repellenti antizanzara con efficacia comprovata può selezionare prodotti che riportano in etichetta la dicitura "Presidio medico chirurgico" seguita dal numero di autorizzazione ministeriale, indicando che contengono principi attivi ad azione repellente registrati come presidi medico chirurgici (pmc) presso il Ministero della Salute o come biocidi secondo il regolamento (ue) n. 528/2012. Questa attestazione ne conferma sia l’efficacia repellente sia la sicurezza d’uso nelle modalità indicate. Se non è così, si tratta di un semplice cosmetico senza qualità antizanzare verificate scientificamente.
Un'indagine di Altroconsumo ha analizzato 85 prodotti repellenti, di cui 31 specifici per bambini, rivelando che non sempre ci si può fidare delle etichette “baby”, “kids” o “per bambini”. Spesso la dicitura “per bambini” sulle confezioni è usata liberamente dai produttori e non è regolamentata da linee guida ufficiali. Questo significa che un prodotto con questa scritta potrebbe essere un cosmetico profumato e non un vero repellente. Il test sui repellenti cutanei per zanzare ha valutato tre aspetti principali: efficacia, rischio e facilità d’uso, inclusa la completezza delle informazioni riportate in etichetta. L’efficacia repellente, che pesa per il 60% sul giudizio finale, è stata testata secondo le linee guida OMS-WHOPES (2009): i volontari hanno esposto il braccio trattato a una gabbia contenente 100 zanzare femmina della specie Aedes albopictus, la zanzara tigre. Il rischio, che ha pesato per il 20% sul giudizio finale, è stato valutato in base ai simboli di pericolo, avvertenze e caratteristiche di sicurezza come chiusure e Bitrex.
Il prodotto migliore, secondo il test di Altroconsumo, è l’Autan Kids Gel, un antizanzare specifico per bambini che usa come principio attivo l’icaridina ed è l’unico che è riuscito ad ottenere un punteggio buono (60 punti). Un vero repellente deve riportare sul retro della confezione la dicitura “biocida” o “presidio medico chirurgico” e un numero di autorizzazione del Ministero della Salute. Deve inoltre indicare il principio attivo e la sua concentrazione. La concentrazione del principio attivo è fondamentale per l’efficacia del prodotto; protezioni con meno del 5% di principio attivo sono generalmente inefficaci.

Repellenti Chimici: DEET, Icaridina e Paramatandiolo
Tra i repellenti, ne esistono sotto forma di creme, sticks, liquidi e spray. Alcuni contengono principi attivi chimici, mentre altri hanno solo ingredienti naturali. I repellenti a base di DEET sono tra i più diffusi al mondo. Recenti studi hanno verificato la diminuzione di efficacia del DEET una volta rilevato dalla zanzara, e sono in corso ricerche sulla presunta pericolosità di questa sostanza sul sistema nervoso, sebbene i risultati non siano ancora chiari. In ogni caso, i repellenti a base di DEET vengono usati da molto tempo da centinaia di milioni di persone nel mondo senza conseguenze di nota.
Il DEET (Dietiltoluamide)
La concentrazione del DEET nei repellenti varia da un prodotto all’altro, da meno del 10% a più del 30%; è quindi necessario leggere bene le etichette. I prodotti contenenti DEET al 10% tengono lontani gli insetti per circa 2 ore, mentre quelli che ne contengono il 24% hanno una durata d’azione di circa 5 ore. Concentrazioni superiori al 30% non offrono alcuna protezione aggiuntiva e non sono consigliate. Secondo la Direttiva 2010/51/UE, valida fino al 2022, e un rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità del 2011, i prodotti contenenti DEET sono sconsigliati sotto i 2 anni. Alcune creme solari contengono in aggiunta DEET, la cui concentrazione varia dal 4% fino al 99.9%; non è consigliato l’uso di questo tipo di creme solari, e non usare il DEET insieme ai filtri solari, che vengono resi meno efficaci dal DEET. Per i bambini dai 2 ai 12 anni si possono utilizzare blandi repellenti a base di DEET, con indicazioni diverse a seconda delle autorità sanitarie: ad esempio, il Ministero della Salute Canadese consiglia di non superare le tre applicazioni al giorno per questa fascia di età. Solo sopra i 12 anni possono essere utilizzati tutti i prodotti a base di DEET, che arrivano fino al 50% per il soggiorno in zone a rischio malattie.
L'Icaridina (Picaridina o KBR 3023)
Da 2 anni a 12 anni si può utilizzare un repellente a base di Icaridina, contenuto per esempio in alcuni tipi di Autan. L'Icaridina è disponibile a concentrazioni dal 10 al 20%, che consentono una protezione rispettivamente per 4-8 ore. Non ha effetti irritanti, rappresentando una valida alternativa con un buon equilibrio tra efficacia e sicurezza per i bambini di questa fascia d'età.
Il Paramatandiolo (PMD o Citrodiolo)
Dai 3 mesi è possibile utilizzare prodotti a base di Paramatandiolo (indicato anche come Eucalyptus Citriodora o Lemon Eucalyptus), disponibile in varie concentrazioni con limitazioni in base all’età. Per bambini dai 3 mesi a 2 anni la concentrazione massima ammessa è del 6% con una durata di protezione limitata di 1-2 ore. Questo principio attivo, insieme all'Icaridina, offre un buon equilibrio tra efficacia e sicurezza.
Repellenti Naturali e di Origine Vegetale
Oltre ai principi attivi di sintesi, esistono sul mercato anche numerosi prodotti a base di estratti vegetali repellenti. I prodotti antizanzare registrati come presidio medico chirurgico attualmente in commercio sono a base di geraniolo e eucaliptolo. Esistono però numerose altre formulazioni a base di estratti vegetali repellenti, come citronella, lavanda, bergamotto, basilico e lemongrass, storicamente ed ampiamente utilizzati per la loro azione repellente. Il meccanismo d’azione di questi prodotti è la semplice emanazione di un odore sgradito alle zanzare.
L’olio di Neem (Melia azadirachta seed oil), ad esempio, vanta da secoli in letteratura una spiccata azione insettifuga e rappresenta uno dei principali rimedi naturali contro le punture d’insetti, soprattutto per contrastare le zanzare. L'olio di Neem (e il Tea Tree Oil) possono essere usati nei bambini da 3 mesi a 2 anni, sebbene la durata dell'effetto sia di solito molto breve.
I prodotti repellenti a base di essenze vegetali (come citronella, eucalipto ecc.) hanno un’efficacia minore (non più di 30 minuti per la citronella), a meno di utilizzare forti concentrazioni, che peraltro espongono a rischi di irritazione della pelle. È importante notare che i prodotti naturali non è detto che siano meno dannosi di quelli di sintesi; un repellente naturale è generalmente meno efficace di quelli chimici. Esistono inoltre in commercio alcuni prodotti emollienti della pelle che, pur non essendo dei repellenti per zanzare, contengono sostanze (come lavanda, olio di Neem, olio di Andiroba) che lasciano sulla pelle aromi sgraditi alle zanzare e hanno quindi indirettamente una funzione “barriera”.

Guida all'Applicazione Sicura dei Repellenti sui Bambini
Per adoperare i repellenti in sicurezza sui bambini, è fondamentale seguire scrupolosamente alcune indicazioni:
- Leggere attentamente le istruzioni: ogni prodotto ha le sue specificità e limitazioni.
- Concentrazione del principio attivo: Non usare prodotti con concentrazioni di DEET superiori al 30%.
- Limiti di età: Non adoperare i repellenti contenenti DEET sotto i due anni di vita. Per i neonati fino ai 3 mesi (o 6 mesi, secondo alcuni esperti come Andrea Diociaiuti), è preferibile non usare alcun prodotto repellente sulla pelle, sia di tipo chimico che naturale, in quanto potrebbe risultare molto aggressivo e la pelle è molto più permeabile.
- Zone di applicazione: Applicare solo sui vestiti e sulle parti esposte della cute. Non applicare la permetrina sulla cute.
- Modalità di applicazione: Adoperare i repellenti spray in spazi aperti, evitandone l’inalazione. Evitare dosi eccessive, in quanto non sono correlate a maggiore efficacia.
- Attenzione a bocca e occhi: Per l’applicazione sul viso di bambini e adulti occorre molta attenzione. Spruzzare il prodotto sul palmo della mano e poi applicare la quantità necessaria sul viso e sulle orecchie, evitando occhi e bocca. Non utilizzare i repellenti vicino al cibo.
- Pelle irritata o ferite: Non spruzzare su ferite o cute irritata, né su una precedente puntura di zanzara, perché la pelle può infiammarsi maggiormente e il principio attivo può essere assorbito in quantità maggiore.
- Supervisione: I prodotti devono essere applicati solo con la supervisione di un adulto.
- Rimozione: Lavare la cute dei bambini con acqua e sapone quando i repellenti non sono più necessari.
- In caso di reazione: Se si sospetta una reazione allergica, interrompere l’applicazione, lavare la cute con acqua e sapone e consultare un Centro anti-veleni.
COME PROTEGGERE IL NEONATO E I BAMBINI DALLE ZANZARE (e cosa fare quando viene punto)
Soluzioni Fisiche e Ambientali: La Prima Linea di Difesa
L'Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce due consigli fondamentali per difendersi dalle zanzare: il controllo dell’ambiente e l’uso di repellenti. Affinché la permanenza all'aperto non sia fonte di ponfi e grattature, è utile passare in rassegna i vari metodi utili a proteggere i bambini dalle zanzare, partendo dalle barriere fisiche e dal controllo ambientale.
Abbigliamento Protettivo
L’idea di coprirsi in estate non è sempre apprezzata, ma vestiti freschi e lunghi, soprattutto per le gambe, possono limitare notevolmente le punture di zanzara. È importante vestire i bambini che hanno importanti reazioni alle punture di insetti con pantaloni lunghi, magliette a manica lunga, calzini e scarpe chiuse. Sembra una sciocchezza, ma sono stati effettuati studi scientifici a riguardo (Brett 1938, Brown 1951-1955, Gjullin 1947) sulla preferenza delle zanzare per i colori. L'ordine di preferenza per le zanzare è il seguente: nero (più attrattivo), rosso (molto attrattivo), blu (neutro), verde, giallo, bianco (meno attrattivo). Scegli colori chiari che risultano meno attrattivi. Per dovere di cronaca è giusto segnalare che i risultati non sono validi per tutte le specie di zanzara; le anofele (non presenti in Italia) sembrano preferire i colori chiari (giallo e bianco). Vi sono molte aziende che stanno investendo nella ricerca di abiti antizanzare, tessuti che, oltre a proteggere dagli insetti, risultano particolarmente freschi in quanto disperdono il calore esterno e mantengono il corpo areato.
Zanzariere
Per i neonati, la zanzariera è l'unica soluzione sensata e consigliata, anche dal dermatologo Andrea Diociaiuti. Si possono applicare sulle carrozzine e garantiscono la protezione necessaria durante le passeggiate estive. In casa, le zanzariere alle finestre sono una barriera efficace.
Controllo Ambientale
Le zanzare depositano le loro uova e si riproducono nei ristagni d’acqua, anche in quantità minime. Una gestione attenta dell'ambiente circostante è cruciale:
- Evitate ristagni di acqua: Alle zanzare ne basta pochissima per depositare le loro uova e riprodursi. Non lasciare acqua all'interno di annaffiatoi, secchi, cisterne, ciotole, vasche, fontane ornamentali. I pappataci invece prediligono i luoghi umidi e ombreggiati.
- Usate prodotti larvicidi: Quando non è possibile eliminare i ristagni di acqua, i prodotti larvicidi (quelli che distruggono le larve) sono un'opzione. Se ne raccomanda l'uso nel periodo che va da aprile a novembre, con una frequenza che in genere viene indicata sull'etichetta del prodotto. I larvicidi si possono acquistare in farmacia o nei negozi specializzati.
- Coinvolgimento comunale: Innanzitutto rivolgersi al proprio Comune per la bonifica della zona in cui si vive, perché limitare l’intervento al proprio giardino non risolverebbe il problema.
- Evitare aree attrattive: Raccomandare ai bambini di evitare le aree che attraggono gli insetti, come le acque stagnanti, i campi in fioritura, i contenitori della spazzatura.


Metodi Alternativi e la Loro Efficacia (o Inefficacia)
Il mercato offre una vasta gamma di prodotti e dispositivi che promettono di allontanare le zanzare. Tuttavia, non tutti sono efficaci e alcuni sono stati apertamente sconsigliati dagli esperti.
Prodotti Inefficaci o Scarsamente Efficaci
Non sono considerati efficaci i braccialetti imbevuti di repellenti chimici, gli estratti di geranio applicati da soli, e i devices che emettono ultrasuoni come repellenti diretti. Le patch e i cerotti impregnati che promettono di allontanare gli insetti sono anch'essi considerati inutili. L'olio essenziale di citronella ha un’efficacia minore, non superiore a 30 minuti, a meno di utilizzare forti concentrazioni.
Soluzioni Specifiche per Ambiente Interno e Mobilità
- Antizanzare a ultrasuoni per neonati: Ideali per la vita all’aria aperta, i dispositivi a ultrasuoni portatili funzionano a batteria e si agganciano alla carrozzina o al passeggino con una pratica clip. Emettono ultrasuoni a una frequenza impercettibile per l'uomo ma fastidiosa per le zanzare, creando una barriera protettiva in movimento.
- Antizanzare elettrici per neonati: Per proteggere il bambino in casa, la scelta ideale è un antizanzare a ultrasuoni elettrico da presa, silenzioso e sicuro, oppure le lampade “trappola”, che attirano e neutralizzano gli insetti senza emettere sostanze nocive.
- Trappole per zanzare da interno: Un rimedio indicato per la cameretta dei bambini, soprattutto i più piccoli, sono le trappole per zanzare da interno. Posizionate nella camera di un bambino, eliminano silenziosamente i ronzanti fastidi e illuminano l'ambiente con una luce tenue. Non emettono sostanze nocive.
Insetticidi Ambientali
Gli insetticidi sono da sempre usati per combattere le zanzare nelle abitazioni. Il loro utilizzo è consigliato in casi di grave infestazione e attenendosi sempre alle istruzioni allegate. Sono disponibili in nei formati più diversi: spray, fornelletti con pastiglie, fornelletti con liquido e zampironi. Tutti rilasciano nell'aria piretrine o piretroidi. Sono molto efficaci, ma è sconsigliato mantenerli in funzione in un ambiente chiuso in presenza di un bambino. È necessario, prima di soggiornare nella camera, aerare bene l'ambiente. Per questo, ha senso usarli solo in presenza di zanzariere alle finestre nel caso sia necessario per bonificare un locale. La strategia tipica per la cameretta è quella di disinfestare l'ambiente a porta e zanzariere ben chiuse, aerare per alcune ore e successivamente fare attenzione che non si introducano nuovamente zanzare.
Cosa Fare Dopo la Puntura: Alleviare il Fastidio
Se, nonostante tutte le precauzioni, una zanzara inesorabilmente punge, il problema principale diventa gestire l’infiammazione e il prurito associati. Ridurre l’irritazione ed il prurito è importante soprattutto per evitare che il bambino continui a grattarsi, peggiorando il processo infiammatorio e provocando microlesioni.
- Ghiaccio: Un primo rimedio efficace e del tutto naturale è applicare localmente del ghiaccio per ridurre l'infiammazione. Non sempre però è possibile averlo a portata di mano.
- Allume di Rocca: Porta sempre con te un pezzo di Allume di Rocca (il dopobarba dei nostri nonni). Si tratta di un sale in forma di saponetta che, una volta inumidito e passato sulla puntura, elimina il prurito.
- Creme specifiche: In generale, se la reazione non è esagerata, è meglio non utilizzare alcun prodotto. Tuttavia, quando c’è un meccanismo infiammatorio forte, con una reazione importante, allora la cosa più efficace da usare è una crema al cortisone: metterla per pochi giorni, su pochi millimetri di pelle non crea nessun problema a nessun bambino. Noi dermatologi siamo tendenzialmente contrari all’applicazione di antistaminici topici perché sono sensibilizzanti.
- Reazioni nei più piccoli: I più piccoli non hanno sviluppato una tolleranza alla saliva dell’insetto (che si instaura con gli anni), quindi dopo essere stati punti hanno reazioni più violente, soprattutto gli atopici poiché hanno un’ipersensibilità costituzionale.
Discorso a parte va fatto per le punture di imenotteri (come api e vespe): in questo caso l’ipersensibilità può portare anche a uno shock anafilattico, ma se non c’è un’allergia accertata, tutti dobbiamo essere considerati non allergici a priori.

Non Lasciarsi Condizionare: L'Importanza dell'Aria Aperta
La protezione dei bambini dalle zanzare è uno dei temi più discussi dell’estate. Nonostante la presenza di questi insetti fastidiosi, l'importante è non chiudersi in casa. L’estate è il periodo in cui i nostri bambini possono passare la maggior parte della giornata all’aria aperta senza obblighi scolastici o maltempo. Non permettere che le zanzare condizionino i comportamenti e la possibilità di godere degli spazi esterni è cruciale per il loro benessere e sviluppo. Con una corretta informazione e l'adozione delle misure di protezione più adeguate, è possibile garantire ai bambini un'estate serena e priva di fastidi.
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