Sostegni Economici per le Famiglie: Guida ai Bonus Nascita e Misure di Supporto

L'Italia sta affrontando un periodo di "inverno demografico", caratterizzato da un brusco calo delle nascite. Questa situazione ha spinto il Paese a formulare nuove agevolazioni per incentivare la natalità e sostenere le famiglie. Tra le diverse misure di supporto, il "bonus bebè", ora ufficialmente denominato "Bonus nuovi nati", è una delle iniziative più conosciute, affiancando l'Assegno Unico Universale, il Bonus mamme lavoratrici e il Bonus asilo nido. Questa guida esplora in dettaglio le principali opportunità economiche e di supporto disponibili per le famiglie, in particolare quelle in attesa di un bambino o con figli piccoli.

Famiglia con neonato

Bonus Nuovi Nati: Un Contributo Una Tantum per le Nuove Famiglie

Il Bonus nuovi nati è un contributo di sostegno al reddito introdotto dalla Legge di Bilancio, a favore dei genitori, per incentivare la natalità e contribuire alle spese per il sostegno. È un bonus economico di 1.000 euro erogato una tantum per ciascun figlio nato o adottato nel corso dell'anno. L'importo viene erogato non oltre il mese che segue la nascita o l'adozione e non concorre alla composizione del reddito familiare. È importante sottolineare che questo bonus è un sussidio a fondo perduto, cioè una somma che non deve essere restituita, e non va confuso con un finanziamento rateale.

Requisiti per il Bonus Nuovi Nati

Per poter beneficiare del bonus 1.000 euro nuovi nati, il nucleo familiare deve possedere alcuni requisiti specifici al momento della presentazione della domanda.

Destinatari:

  • Genitori di minori nati, in affido preadottivo o adottati dal 1° gennaio.

Requisito Economico (ISEE):

  • Valore ISEE per prestazioni ai minorenni non superiore ai 40.000 euro.
  • Nel calcolo del valore ISEE non si tiene conto degli importi erogati per l'Assegno unico e universale.
  • Per la verifica del requisito economico si tiene conto dell'indicatore ISEE minorenni.

Requisiti di Cittadinanza e Residenza:

  • Cittadinanza: cittadini italiani, cittadini di uno stato membro della UE o loro familiari titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; cittadini di uno Stato non appartenente all'Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; titolari di permesso unico di lavoro secondo le indicazioni riportate sulla circolare INPS numero 76 del 14-04-2025.
  • Residenza: alla data di presentazione della domanda del Bonus nuovi nati il genitore richiedente deve essere residente in Italia.

Documenti e calcolatrice

Come e Quando Presentare la Domanda per il Bonus Nuovi Nati

La procedura per richiedere la Carta nuovi nati è piuttosto semplice, ma è fondamentale rispettare le tempistiche per non perdere il diritto al contributo.

Termine per la Presentazione della Domanda:

  • Il termine per presentare la domanda è stato esteso da 60 a 120 giorni dalla data dell'evento (nascita o ingresso in famiglia del minore), offrendo alle famiglie più tempo per completare la procedura.
  • Per le famiglie con eventi avvenuti dal 1° gennaio al 24 maggio 2025, che non hanno ancora presentato domanda entro i precedenti 60 giorni, è prevista una finestra di recupero: sarà possibile presentare la richiesta entro il 22 settembre 2025.

Modalità di Presentazione:

  • Online: dal sito INPS, accedendo con la propria identità digitale (SPID, CIE o CNS).
  • Contact Center Multicanale: contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).
  • Istituti di patronato: rivolgendosi agli stessi.

Importante: il Bonus può essere richiesto, in alternativa tra loro, da uno dei genitori. In caso di più figli è necessario presentare una domanda per ogni figlio.

Portale INPS

Assegno Unico e Universale per Figli a Carico: Un Sostegno Mensile Continuativo

L'Assegno unico e universale è un sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio minorenne a carico e fino alla maggiore età e, al ricorrere di determinate condizioni, fino al compimento dei 21 anni di età. L'Assegno unico è riconosciuto anche per ogni figlio a carico con disabilità senza limiti di età. Questa misura è stata istituita per semplificare le procedure di assistenza alle famiglie, accorpando diversi precedenti bonus e assegni familiari.

A Chi Spetta l'Assegno Unico Universale

L'assegno unico si applica a lavoratori dipendenti (pubblici e privati), lavoratori autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati. L'INPS lo eroga per i figli a carico nelle seguenti situazioni:

  • Figli minorenni, dal settimo mese di gravidanza.
  • Figli con disabilità, senza limiti d'età.
  • Figli maggiorenni fino a 21 anni che studiano (università, scuola, formazione professionale), fanno il servizio civile, lavorano con reddito sotto 8.000 euro annui, o sono disoccupati e cercano lavoro.

Requisiti per Richiedere l'Assegno Unico Universale

Per ricevere l'Assegno, il richiedente deve soddisfare questi requisiti:

  • Essere cittadino italiano o UE con diritto di soggiorno, o essere cittadino non-UE con permesso di soggiorno di lungo periodo, o avere un permesso di lavoro/ricerca di oltre 6 mesi.
  • Pagare le tasse in Italia.
  • Risiedere in Italia da almeno 2 anni e avere un contratto di lavoro di minimo 6 mesi.

Importi dell'Assegno Unico Universale

L'Assegno Unico Universale, a cui si affiancano il Bonus nuovi nati e altre iniziative assimilabili come il Bonus mamme lavoratrici, varia in base all'ISEE della famiglia richiedente e all'età dei figli. Per il 2025, gli importi sono stati rivalutati dello 0,8% per tenere conto dell'inflazione e per ciascun figlio minorenne, l'importo mensile va da un massimo di 201 euro per ISEE fino a 17.227,33 euro, a un minimo di 57,50 euro per ISEE pari o superiore a 45.939,56 euro o in assenza di ISEE. L'assegno è erogato mensilmente fino al compimento dei 21 anni del figlio, senza limiti di età per i figli con disabilità. Per i nati a decorrere dal 1° gennaio 2024, l’incremento del buono in misura pari a 2.100 euro è riconosciuto, per i nuclei con un valore dell’ISEE fino a 40.000, a prescindere dalla presenza di almeno un figlio di età inferiore ai dieci anni.

Per quest'anno ci sono alcune importanti novità legate proprio alla volontà di aggiornare i parametri di calcolo dell'ISEE, indicate nel disegno di legge della Manovra. La riforma dell'ISEE prevista dalla Legge di Bilancio riformula il calcolo focalizzandosi su due parametri: il valore della prima casa e il numero di figli. Per quanto riguarda la prima casa, la franchigia dovrebbe salire da 52.500 a 91.500 euro, alleggerendo così il peso dell'abitazione nel calcolo dell'ISEE. In più, verrà introdotto un meccanismo che prevede maggiorazioni progressive in base al numero di figli. Insieme, queste due piccole modifiche dovrebbero abbassare l'ISEE per molti nuclei familiari, che avranno così accesso a un importo più alto per quanto riguarda l'Assegno Unico Universale e altre misure.

Oltre a quanto appena spiegato, ci sarà un aumento compreso tra l'1,6% e l'1,7% dovuto alla rivalutazione sulla base dell'indice dei prezzi al consumo. In attesa di conoscere tutti i dettagli definitivi, l'importo minimo mensile dovrebbe ammontare a circa 58,5 euro e quello massimo a 204,4 euro. Dovrebbero poi restare le ulteriori somme aggiuntive per le seguenti categorie: famiglie numerose, mamme di età inferiore a 21 anni, figli disabili, famiglie in cui entrambi i genitori lavorano.

Come Richiedere l'Assegno Unico Universale

L'Assegno viene corrisposto a chi ne ha diritto tramite bonifico, sempre che sia stato indicato l'IBAN in fase di domanda, e in contanti presso il proprio ufficio postale. In ogni caso, è necessario presentare tutta la documentazione richiesta all'INPS. I documenti necessari sono i seguenti:

  • Documento di identità e codice fiscale del genitore richiedente.
  • Codice fiscale del minore o dei minori per cui si richiede la prestazione.
  • Codice fiscale dell'altro genitore.
  • ISEE in corso di validità.
  • IBAN del genitore richiedente su cui effettuare il pagamento della prestazione.

L'Assegno Unico Universale può essere percepito fino al 21° anno di età di ogni figlio e viene erogato ogni mese. Per quanto riguarda l'ISEE non esiste una soglia massima: chi percepisce un reddito superiore a 40.000 euro può comunque ricevere la somma minima. Tuttavia, a partire dal compimento dei 18 anni dei figli, l'assegno viene ridotto.

Coppia con bambini

Guida all Assegno Unico 2026

Carta Acquisti per Minori di 3 Anni: Supporto per Spese Quotidiane

La Carta Acquisti è una carta di pagamento elettronico concessa a cittadini che si trovano in condizioni di disagio economico. Sulla carta si accredita bimestralmente una somma di denaro che può essere utilizzata per la spesa alimentare negli esercizi convenzionati e abilitati al circuito Mastercard e per il pagamento delle bollette di gas e luce presso gli uffici postali e consentirà di accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata. I negozi che espongono questo simbolo daranno sconti aggiuntivi alle normali promozioni.

Funzionamento e Requisiti

La Carta Acquisti vale 40 euro al mese e sarà caricata automaticamente ogni due mesi con 80 euro.

Requisiti:

  • Possono presentare domanda le famiglie con bambini di età inferiore ai 3 anni, con un ISEE in corso di validità inferiore a 8.117,17 euro per il 2025.
  • Inoltre occorre: non essere intestatari di più di un utenza elettrica, di più di due utenze del gas e di più di due autoveicoli, non essere proprietari di più di un immobile e titolari di patrimoni mobiliari superiori a 15.000 euro.

Come Richiederla e Cosa Fare in Caso di Smarrimento

La Carta Acquisti si può richiedere negli Uffici Postali presentando il modulo di richiesta con la relativa documentazione (il modulo è disponibile online sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze oppure presso gli Uffici Postali).

In caso di smarrimento o furto della carta acquisti occorre chiedere il blocco della Carta telefonando al numero verde gratuito 800.902.122 (dall'Italia) o al numero +39.049.21.00.149 (dall'estero). L'operatore comunicherà il "numero di blocco". In seguito occorre fare una denuncia all'Autorità Giudiziaria o di pubblica sicurezza e, entro due giorni lavorativi bancari dalla telefonata, ci si deve rivolgere ad un ufficio postale fornendo il "numero di blocco" e una copia della denuncia. Presso lo stesso ufficio si potrà richiedere una nuova Carta su cui sarà disponibile il saldo della Carta bloccata.

Bonus Mamme Lavoratrici: Incentivi per la Conciliazione Vita-Lavoro

Il supporto alle madri lavoratrici è un'altra area di intervento significativa, con misure volte a facilitare la conciliazione tra vita professionale e familiare.

Esonero della Contribuzione Previdenziale per le Mamme Lavoratrici

La legge di bilancio 2024 ha previsto un esonero totale dei contributi previdenziali per le madri di tre o più figli, fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, valido dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026. Questo esonero, che può arrivare fino a 3.000 euro annui, è applicabile solo alle lavoratrici con contratto dipendente a tempo indeterminato, escludendo i rapporti di lavoro domestico. L'esonero era stato esteso, in via sperimentale, solo per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, anche alle lavoratrici madri di due figli, con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.

Bonus Mamme Lavoratrici

Con l'art. 6 del Decreto Legge 95/2025, il previsto esonero contributivo per le madri lavoratrici (introdotto con la Legge di Bilancio) viene sostituito da un bonus economico di 40 euro per ogni mese lavorato, da corrispondere in un'unica soluzione a fine anno.

Requisiti:

Il bonus spetta alle lavoratrici madri autonome o dipendenti (escluse le lavoratrici domestiche) che rispettano i seguenti requisiti:

  • Reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui.
  • Madri di 2 figli, con il figlio più piccolo di età non superiore a 10 anni.
  • Oppure madri di almeno 3 figli, con il figlio più piccolo di età non superiore a 18 anni.
  • Solo per rapporti di lavoro autonomo o a tempo determinato.

Restano invece escluse le lavoratrici dipendenti con contratto a tempo indeterminato, madri di almeno tre figli: queste continuano a beneficiare del precedente esonero contributivo, fino a un massimo di 3.000 euro annui, secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2024.

Come si richiede:

La domanda dovrà essere presentata direttamente all'INPS dalla lavoratrice. Modalità e procedure di presentazione domanda devono ancora essere definite. Si attendono il decreto attuativo e le indicazioni operative da parte dell'INPS.

Bonus per Iscrizione Asilo Nido e Supporto Domiciliare: Aiuti per l'Educazione e l'Assistenza

L'articolo 1, comma 355, della legge 11 dicembre 2016 n. 232, ha introdotto un beneficio rivolto ai genitori di figli nati, adottati o affidati fino a tre anni d'età che consiste in un contributo per:

  • Il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati dagli Enti locali.
  • L'utilizzo di forme di supporto presso la propria abitazione in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.

La richiesta per il contributo economico erogato per coprire almeno in parte la retta va rinnovata ogni anno. Il via libera deve arrivare dall'Inps. Il bonus è stato confermato anche per il 2025: i requisiti, le modalità per la presentazione delle domande e gli importi del contributo in base all'ISEE per il 2025 sono contenuti nelle seguenti circolari INPS: con la circolare INPS 20 marzo 2025, n. 60, il messaggio 25 marzo 2025, n. 1014 e il messaggio 4 aprile 2025, n. 1165.

A Chi è Rivolto

La prestazione spetta per ciascun figlio di età compresa tra 0 e 36 mesi, e nell'ipotesi in cui il minore per il quale si vuole presentare la domanda compie i tre anni d'età nel corso del 2025 è possibile richiedere soltanto le mensilità comprese tra gennaio e agosto 2025.

Il Contributo

La prestazione riguarda le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica, compresi tra gennaio e dicembre 2025, fino a un massimo di 11 mensilità, per le quali si intende ottenere il beneficio. L'importo del contributo è di massimo 3.600 euro e dal 2020 viene calcolato in base all'ISEE minorenni in corso di validità.

Importi per Bambini nati dal 1° gennaio 2024:

  • 3.600 euro (dieci rate da 327,27 euro e una da 327,30 euro), con ISEE minorenni in corso di validità minore o uguale a 40.000 euro.
  • 1.500 euro (dieci rate da 136,37 euro e una da 136,30 euro) con ISEE minorenni non presente, difforme, discordante, non calcolabile o superiore alla soglia di 40.000 euro.

Importi per Bambini nati in data antecedente al 1° gennaio 2024:

  • 3.000 euro (dieci rate da 272,73 euro e una da 272,70 euro), con ISEE minorenni fino a 25.000,99 euro.
  • 2.500 euro (dieci rate da 227,27 euro e una da 227,30 euro) con ISEE minorenni da 25.001 a 40.000 euro.
  • 1.500 euro (dieci rate da 136,37 euro e una da 136,30 euro) con ISEE minorenni non presente, difforme, discordante, non calcolabile o superiore alla soglia di 40.000 euro.

A seguito delle modifiche introdotte dal comma 210 dell'articolo 1 della legge di Bilancio 2025, con riferimento ai nati a decorrere dal 1° gennaio 2024, l'incremento del buono in misura pari a 2.100 euro è riconosciuto, per i nuclei con un valore dell'ISEE fino a 40.000, a prescindere dalla presenza di almeno un figlio di età inferiore ai dieci anni.

Il contributo per la frequenza dell'asilo nido viene erogato in rate mensili, a fronte della presentazione della documentazione attestante l'avvenuto pagamento delle singole rette (sono esclusi dal contributo gli eventuali servizi integrativi come, ad esempio, ludoteche, spazi gioco, pre-scuola, ecc.) e non potrà eccedere la spesa effettivamente sostenuta e rimasta a carico dell'utente.

Il contributo per le forme di supporto presso la propria abitazione erogato in unica soluzione direttamente al genitore richiedente, che risulti convivente con il bambino, a fronte della presentazione di un attestato rilasciato dal pediatra di libera scelta che attesti per l'intero anno di riferimento "l'impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica".

Presentazione della Domanda

Le domande possono essere presentate esclusivamente online all'INPS attraverso il servizio dedicato online (occorre essere in possesso di identità SPID/CIE/CNS) o affidandosi ai patronati e deve essere una per ogni figlio in relazione al quale si chiede il contributo. Qualora si sia già inviata una istanza per il 2023 e sia disponibile nel sistema la documentazione di spesa relativa ad almeno uno dei mesi compresi tra settembre e dicembre scorsi, i genitori troveranno la domanda 2024 già precompilata. Le ricevute relative ai pagamenti delle rette non presentate all'atto della domanda potranno essere allegate in procedura inderogabilmente entro il 30 aprile 2026.

Modalità di Pagamento

I bonus (asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione) sono erogati attraverso le modalità di pagamento indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN, conto corrente estero Area SEPA).

Abbattimento Rette Nidi in Emilia Romagna: Un Esempio di Iniziativa Regionale

La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione delle risorse, grazie al Fondo Sociale Europeo Plus (FSE - DGR 1072_2024) per sostenere misure per l'infanzia e l'adolescenza e in particolare per l'accesso e l'abbattimento delle rette per gli asili nido.

I servizi che rientrano nel finanziamento sono:

  • Nidi (compresi micro-nidi, nidi aziendali e sezioni primavera) e servizi sperimentali (questi ultimi esclusivamente in relazione al numero di posti destinati alla fascia di età 0-3).
  • Piccoli Gruppi Educativi (PGE).

Requisiti dei Potenziali Beneficiari

Azione A: bambini e bambine appartenenti a famiglie con attestazione ISEE pari o inferiore a 40.000 euro nei Comuni montani e nei Comuni classificati Aree interne, rientranti nella strategia STAMI (DGR n. 512/2022) della provincia di Ferrara.

Azione B: bambini e bambine appartenenti a famiglie con attestazione ISEE pari o inferiore a 26.000 euro nei restanti Comuni dell'Emilia-Romagna.

Saranno gli stessi Comuni o Unioni a stabilire come articolare concretamente l'abbattimento o l'azzeramento delle rette. Potranno usufruire delle risorse soltanto i Comuni che hanno fatto richiesta di finanziamento alla Regione. Per informazioni sul bando rivolgersi al proprio comune di residenza.

Assegno di Maternità: Un Aiuto per le Madri senza Copertura Previdenziale

Al momento nella Manovra non si parla ancora di assegno di maternità, che dovrebbe tuttavia restare in vigore. Si tratta di un aiuto alle famiglie, rivolto alle madri che non possono accedere ad altre modalità di sostegno, ad esempio l'indennità di maternità dell'INPS. Sebbene venga erogata proprio dall'INPS, è però concessa direttamente dai Comuni.

Come Richiederlo e Chi ha Diritto

La domanda deve essere presentata al Comune in cui si risiede insieme alla Dichiarazione sostitutiva in merito al proprio nucleo familiare e all'autocertificazione in cui si dichiara di non essere percettori di altri bonus maternità e di rispettare pienamente i requisiti richiesti.

Chi lo richiede non deve avere alcuna copertura previdenziale oppure solo entro un determinato importo fissato annualmente. In più, non deve ricevere altri assegni di maternità INPS. Un altro parametro importante per accedere all'assegno di maternità è l'ISEE del nucleo familiare richiedente, la cui soglia viene indicata di anno in anno. Al momento l'assegno di maternità di base corrisposto mensilmente in caso di nuove nascite, affidamenti preadottivi e adozioni avvenuti durante tutto l'anno ammonta a 404,17 euro per cinque mesi (il totale è di 2.020,85 euro). Tuttavia, si attende la rivalutazione dell'INPS con un eventuale aumento. L'ISEE del nucleo familiare richiedente non deve superare la soglia di 20.221,13 euro.

In aggiunta, bisogna anche:

  • Risiedere nel Comune che concede l'Assegno.
  • Convivere con il figlio per cui si è richiesto l'Assegno.
  • Essere cittadine italiane o avere un permesso di soggiorno regolare.

Altri Strumenti di Supporto e Agevolazioni

Oltre ai bonus e agli assegni sopra descritti, esistono altre forme di supporto che possono contribuire al benessere delle famiglie con bambini.

Latte Artificiale per Patologie Neonatali

Nei casi in cui siano presenti condizioni neonatali che controindicano in maniera assoluta l'allattamento si fa riferimento al decreto del Ministro della sanità 8 giugno 2001, recante "Assistenza sanitaria integrativa relativa ai prodotti destinati ad una alimentazione particolare" che prevede l'erogazione dei prodotti destinati ad una alimentazione particolare (tra cui appunto anche il latte artificiale) facendola rientrare nei livelli essenziali di assistenza sanitaria per determinate patologie neonatali. Per informazioni contattare l'Azienda Sanitaria Locale del territorio di residenza.

Pannolini Lavabili e Incentivi Locali

Sempre più Comuni incoraggiano le famiglie ad acquistare pannolini lavabili attraverso incentivi e finanziamenti, promuovendo scelte più sostenibili. Per informazioni specifiche, è consigliabile rivolgersi al proprio comune di residenza.

Welfare Aziendale e Fringe Benefit

Un'iniziativa importante per le famiglie può essere supportata da un adeguato pacchetto di welfare aziendale. I benefit concessi dal datore di lavoro non sono obbligatori, ma possono rappresentare un vantaggio fiscale per entrambe le parti, come stabilito dall'articolo 51 del TUIR. È questo il caso di: convenzioni e sconti per fare la spesa, asili nido aziendali, bonus babysitter, buoni per l'acquisto di libri di testo, vacanze e soggiorni in famiglia, borse di studio.

Grazie a soluzioni complete di welfare aziendale, come il Welfare Coverflex, è possibile implementare in pochi gesti uno schema variegato di benefit. I Fringe benefit, compensi in natura che si aggiungono alla retribuzione ordinaria, godono di vantaggi fiscali. La soglia di esenzione fiscale annuale è di 1.000 euro per chi non ha figli, mentre i dipendenti con figli a carico hanno accesso alla soglia di Fringe benefit a 2.000 euro.

tags: #sono #stati #versati #soldi #bonus #bebe