Essere una star internazionale è appagante e al tempo stesso ti proietta nell’immaginario collettivo come una persona privilegiata. Ma quando sei una mamma, gli stadi pieni, i dischi platino e il successo mondiale non sono poi così importanti, se non riesci a godere delle piccole cose. La vita di un’artista di fama mondiale come Laura Pausini è scandita da ritmi serrati, tour internazionali e impegni promozionali che spesso si scontrano con la quotidianità di una genitorialità vissuta con dedizione e presenza. Questo equilibrio precario, fatto di grandi successi e piccole rinunce, definisce la parabola umana di una delle voci più amate della musica italiana.

La quotidianità di una madre impegnata
In questo periodo sta facendo lunghe e faticose prove. Il 26 giugno partirà da Bari l’attesissimo tour Laura Biagio Stadi 2019. Nonostante l'impegno massiccio per la preparazione di questo evento, la vita privata rimane il centro gravitazionale dell'artista. Stamattina c’era la recita della mia Paola a scuola… Le avevo anticipato che forse non ce l’avrei fatta stamattina, ma avevo comunque messo la sveglia per provarci perché ci tenevo tanto… non ho sentito la sveglia… E così si non è riuscita ad assistere a questo evento, proprio come sarà capitato a tantissimi genitori bloccati da imprevisti, turni o magari attività precarie. La sofferenza e i sensi di colpa sono uguali per tutti.
La cantante ha voluto ringraziare la sua mamma, per tutto quello che fa ancora come mamma ma anche come nonna. Un dolce pensiero è stato rivolto anche alle mamme delle compagne di classe della sua bimba, che le hanno mandato fotografie e video della recita, rendendola partecipe dalla gioia. È questa la fotografia con cui Laura ha raccontato di essersi persa la recita di Paola, che qui è abbracciata alla sua adorata nonna, la mamma della cantante. Questi momenti di fragilità umana ricordano al pubblico che, dietro l'immagine pubblica della diva, esiste una donna che vive le stesse sfide di ogni genitore lavoratore.
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Il percorso verso la maternità
Il percorso di Laura verso la maternità è stato complesso e accidentato. La Pausini ha tentato per anni di restare incinta, senza successo. Quando la gravidanza è arrivata, la sua gioia è esplosa. I 10 anni trascorsi nell’attesa di avere la sua bambina sono svaniti di fronte alla promessa di poter diventare finalmente madre e, quando Paola Carta è nata, ogni stanchezza è passata.
L’Emiliana, infatti, non sperava più di poter diventare madre, visti i suoi problemi: “È stata una grande sorpresa anche per me. Sinceramente - oggi posso ammetterlo - non pensavo più di poter rimanere incinta senza aiuti: da anni non usavo precauzioni, e non era successo niente. Tra l’altro avevo scoperto di avere un problema, ed ero convinza di dovermi operare. Avevo programmato di farlo una volta completato il tour, invece Paola mi ha anticipato. Ha deciso lei quando arrivare, si è attaccata nell’unico punto possibile”.
Inutile dire che, con questi presupposti, Laura Pausini ha accolto la notizia della gravidanza non senza paure: “Che stava succedendo qualcosa l’ho capito sul palco, a Perugia. Me ne sono accorta dal respiro: sentivo il bisogno di riprendere il fiato tra una canzone e l’altra. Ma chi pensava di essere incinta, dopo tanto tempo? Quando ho fatto il test mi è venuto un colpo. Il suo pensiero, in quel momento, è andato anche a tutto il suo staff e ai suoi collaboratori, impegnati con lei per il tour: “Vista la mia situazione, sapevo che avrei dovuto stare a riposo. Ma c’erano ancora parecchie date, e tutte sold out. Fermarmi era impensabile: ne avrebbe risentito il lavoro di troppe persone, e il benessere di troppe famiglie”.
Il momento del parto e la rinascita
La gravidanza a rischio si è conclusa con un parto cesareo, come consigliabile in questi casi: “No: nella mia situazione era consigliato il cesareo, e io, che ho da sempre paura del dolore, francamente ero sollevata. Ho partorito in una struttura pubblica, l’Ospedale Maggiore di Bologna, dove sono nati i miei nipoti, e dove lavorano i miei ginecologi. Paola è uscita mentre Janet Jackson cantava Again… Avrei voluto che nascesse durante la mia Celeste. Ma già al primo brano, Again appunto, l’ho sentita piangere”.
Questa esperienza ha segnato profondamente la cantante, cambiandone la visione del mondo e delle priorità. “Prima mi mancava tutto, non bastava la musica a completarmi. Forse non dovrei dirlo, ma io mi sento davvero realizzata solo da quando sono madre. Mi sento più forte. Anche nel lavoro: da quando c’è Paola non ho paura a dire dei no, sono più capace di scegliere da sola. Perché sono stata troppo male, prima”.

Prospettive future e l'impegno verso le altre donne
Chiaramente, a distanza di qualche anno, Laura non dimentica quanto sia stato travagliato quel percorso e sente di non avere il diritto di chiedere a Dio un altro figlio. Piuttosto, prega perché riescano ad averlo quelle donne che ancora non sono diventati madri, pur desiderandolo: “Grazie a Paola, ho trascorso i due anni più belli della mia vita. Anche a livello professionale, perché lavorare sapendo che a casa c’è lei ad aspettarmi riempie tutto di significato diverso. Ma darle un fratellino o una sorellina, non è una cosa che mi sento di chiedere a Dio. So cosa vuol dire desiderare un figlio che non arriva, so che per una donna è una delle cose più frustranti e dolorose, così dolorosa da non poterla spiegare. E siccome ho tante amiche e conoscenti in questa situazione, a Dio dico: non te ne chiedo un altro, ma dallo per favore a quelle lì, che lo aspettano e non arriva”.
L'impegno sociale della cantante si manifesta anche in ricorrenze come la Festa della Mamma. In una foto pubblicata in occasione della Festa della mamma, si nota uno scambio amorevole di sguardi tra Laura e la sua bimba. La didascalia recita: “Domenica sarà un giorno speciale per celebrare noi mamme e i nostri bambini, ma allo stesso tempo questa giornata rappresenta un’opportunità per ricordare a tutto il mondo che senza una sana e regolare alimentazione, non ci sarà alcun futuro per molte mamme e bambini”.
Il benessere fisico dopo la nascita
Oltre agli impegni emotivi e professionali, la salute rimane un punto fondamentale. “Laura Pausini FANCLUB”, una delle pagine che seguono più da vicino l'artista, ha pubblicato alcune foto che ritraggono la cantante in visita dal dietologo a Milano. Laura stessa ha commentato gli scatti con queste parole: “Controllino molto carino, visto che sono dimagrita ben 22 chili dopo il parto…”.
La cantante ha anche ricordato ai fan l'importanza di farsi seguire da esperti e dottori: “Quando si fa una dieta, è necessario controllarsi con il medico. Le diete fai da te non mi hanno mai aiutata e sono pericolose”. Questa attenzione al proprio corpo non è solo estetica, ma una necessità funzionale per poter sostenere le performance di alto livello che il suo pubblico si aspetta durante i tour mondiali.
La gestione dei nuovi ritmi di vita
Nella famiglia Carta-Pausini c’è da marzo un nuovo membro. Lei è Lila ed è nata a Solarolo, il paese dove la cantante ha vissuto fino ai 18 anni con i genitori. Come gli altri cagnoloni di casa, Bernie e Brando, è nata nell’allevamento degli amici di Laura. Questa espansione della famiglia riflette la ricerca di una stabilità domestica che faccia da contraltare ai grandi palcoscenici.
La gestione del tempo tra prove, promozioni e momenti con Paola richiede una pianificazione meticolosa. Laura Pausini e Biagio Antonacci, per promuovere il tour, si erano esibiti in Piazza di Spagna a Roma travestiti da Vincent Van Gogh e dalla Ragazza con l’Orecchino di Perla, dimostrando come la creatività non conosca confini, ma che dietro ogni apparizione pubblica ci sia sempre il pensiero rivolto al ritorno a casa. La piccola Paola, dalla quale si separa solo quando necessario, come nel caso dei frequenti viaggi in aereo, rimane l'ancora di salvezza e il centro di gravità della sua vita, rendendo ogni successo professionale più consapevole e meno solitario rispetto agli inizi della sua carriera.