Il Riccio Africano: Guida Completa al Bagnetto e alla Cura di un Animale Domestico Unico

Il riccio, in particolare il riccio africano, è un simpatico, accattivante e curioso animaletto che sta guadagnando sempre più popolarità come compagno domestico. Per chi non ha familiarità con questo affascinante mammifero, o è alle prime armi con la sua cura, può sorgere una domanda insolita ma fondamentale: si può fare il bagnetto ai ricci? Ebbene sì, è non solo possibile ma anche consigliato. Nonostante i suoi aculei possano sembrare minacciosi e impossibili da detergere, l'igiene personale è un aspetto fondamentale della cura del riccio, al pari di una corretta alimentazione e di un ambiente adeguato. Questo articolo si propone di offrire una guida esaustiva su come lavare un riccio africano in modo sicuro e senza stress, esplorando al contempo le sue esigenze generali come animale domestico e le differenze con il suo cugino europeo selvatico.

Riccio africano in un lavandino per il bagno

Il Riccio Africano: Un Compagno Spinoso ma Affettuoso

Il riccio africano è una creatura prevalentemente notturna, il che significa che, in natura, dorme quasi tutto il giorno per divenire attivo all’imbrunire. I ricci sono animali solitari, ma possono essere anche ospitati insieme, sebbene sia imperativo evitare di tenere due maschi adulti nella stessa sistemazione. Il riccio africano si distingue dal riccio europeo, che incontriamo nei prati e boschi sub-urbani, per i suoi aculei più chiari. Una differenza cruciale tra le due specie è la loro reazione al freddo: il riccio africano entra in uno stato di letargo sotto i 18°C, mentre il riccio europeo delle nostre campagne, protetto come fauna autoctona e per questo non detenibile in casa, va in ibernazione sotto i 9-10°C.

Sebbene il riccetto possa essere timidissimo e avere abitudini prevalentemente notturne, una volta abituato al proprietario diventa fiducioso. Questa fiducia si manifesta in modi sorprendenti: accetta il cibo dalle mani, si lascia toccare e addirittura si “srotola” per farsi fare i grattini sotto la pancia. Questa capacità di instaurare un rapporto lo rende un simpatico animale da compagnia, benché, in virtù dei suoi aculei, non sia indicato per i bimbi in troppo tenera età.

Il riccio pigmeo africano è conosciuto come la specie più piccola di riccio selvatico al mondo. È un animale popolare, ma non facile da allevare, poiché è riluttante a interagire con i suoi fratelli. Per garantire la tracciabilità e la provenienza, ogni riccio dovrebbe avere un numero di allevamento individuale e un pedigree rilasciato da enti specifici come il Pygmy Hedgehog Club in Gran Bretagna. Questi mammiferi vivono fino a 6 anni, ma in buone condizioni possono raggiungere gli 11 anni, una longevità significativamente superiore rispetto ai 2-3 anni di sopravvivenza in condizioni naturali. Il costo di un riccio domestico proveniente da un allevamento certificato o da un negozio di animali si aggira fino a 170 euro. È importante diffidare di prezzi troppo bassi, ad esempio intorno ai 60 euro, e verificarne sempre la fonte.

Riccio africano curioso che esplora

La Necessità del Bagnetto: Perché e Quando Lavare il Tuo Riccio Africano

Può sembrare una domanda insolita, ma la pulizia e l’igiene per il riccio sono molto importanti, fanno parte di quelle poche attenzioni che possiamo rivolgere a questa piccola creatura solitaria. Il bagnetto è una delle poche attenzioni che possiamo dedicare al riccio africano, ed è decisivo se decidiamo di portarlo a casa con noi, in modo da dedicargli del tempo giusto per instaurare un rapporto di fiducia. Nonostante dobbiamo prestare molta attenzione quando laviamo il nostro riccio africano, per evitare che affoghi nell’acqua o gli finisca nel naso impedendo la respirazione, a questo animale l’acqua piace molto. Infatti, adora farsi una nuotatina in solitaria, ma sempre sotto il nostro vigile occhio, con l’acqua bassissima, e solo se notiamo che inizia a farlo da solo. Altrimenti, dobbiamo sempre tenerlo in mano durante il lavaggio. È importante non stressare l’animale durante questa operazione.

Il riccio è un animale molto pulito di natura, per cui il bagno può essere fatto una volta ogni 2 o 3 mesi. Tuttavia, se il riccio dovesse sporcarsi in modo significativo o se il veterinario lo ritenesse necessario, la frequenza potrebbe variare. I ricci sono animali affascinanti e sempre più popolari come animali domestici. Anche se possono sembrare difficili da curare, in realtà non lo sono se si conoscono le tecniche adeguate. Uno dei compiti più importanti nella cura di un riccio è il bagno, che deve essere fatto regolarmente per mantenere l’animale pulito e sano. È un modo per entrare in contatto con questo animale solitario e fargli sentire il nostro amore.

Il dorso e le porzioni laterali del corpo del riccio africano sono ricoperte da circa 5 mila piccoli aculei, lunghi tra 0,5 e 1,5 cm. Essi servono come sistema di difesa, per questo tendono ad appallottolarsi quando si sentono in pericolo. Tuttavia, questi aculei non devono rappresentare un ostacolo alla loro corretta igiene, ma richiedono solo un approccio delicato e attento.

Riccio come animale domestico 🦔 È GIUSTO? Di che cure ha bisogno?

Preparazione al Bagnetto: Tutto Ciò che Serve

Prima di fare il bagno al tuo riccio, è fondamentale preparare tutto il necessario per rendere il processo il più semplice e meno stressante possibile sia per te che per l'animale.

Innanzitutto, il luogo ideale per questa operazione è un lavandino del bagno o una vaschetta poco profonda, viste le sue dimensioni ridotte. È importante che l’area in cui farai il bagno al tuo riccio sia tranquilla e priva di distrazioni. Evitare di posizionare la vasca vicino a fonti di rumore, come la televisione o la radio, aiuterà il riccio a sentirsi più sicuro e meno agitato.

Per quanto riguarda gli strumenti, avrai bisogno di:

  • Guanti: Inizialmente è sempre meglio utilizzare un paio di guanti per non ferirci con i suoi aculei, visto anche il carattere diffidente del riccio, che potrebbe persino cercare di fuggire dalle nostre mani. Anche se l’animale si abituerà mano a mano alla nostra presenza e al gesto, è sempre meglio stare attenti.
  • Shampoo neutro: Un sapone dal pH neutro è essenziale per non irritare la pelle delicata del riccio.
  • Spazzolino da denti morbido: Sarà indispensabile per pulire accuratamente gli aculei e le zampette.
  • Asciugamano morbido e assorbente: Fondamentale per un’asciugatura corretta e completa.
  • Una vasca o un lavandino piccolo, sicuro e facile da pulire: Come un contenitore di plastica o un lavandino poco profondo.

Prima di mettere il riccio in acqua, è importante sapere come tenerlo e maneggiarlo in modo sicuro e delicato. Quando tieni il tuo riccio, usa entrambe le mani e mettile sotto il corpo dell’animale, sostenendone il peso allo stesso modo. Se il tuo riccio si raggomitola in una palla, mettilo nel palmo della tua mano e attendi che si rilassi prima di continuare con il bagno. Questo periodo iniziale di adattamento e di contatto è cruciale per instaurare un rapporto di fiducia.

La Procedura del Bagnetto: Passo Dopo Passo per un Riccio Pulito e Felice

Una volta preparato tutto il necessario, è il momento di procedere con il bagnetto, seguendo questi passaggi per garantire la sicurezza e il comfort del tuo riccio:

  1. Preparare l'acqua: Riempire la vasca o il lavandino con circa 2-5 cm di acqua tiepida. La temperatura ideale è di circa 25°C, quel tanto che basta per coprire le zampe e parte del corpo, ma non gli aculei completamente. Il nostro riccetto gradisce l'acqua tiepida a circa 25°C e gli permette di farsi un bagnetto e di nuotare, cosa che gli riesce assai bene. Assicurati che l'acqua non sia troppo calda né troppo fredda.

  2. Inserire il riccio nell'acqua: Con delicatezza, posiziona il riccio nell'acqua. All'inizio, per poterlo prendere ed evitare che ci sfugga, visto il suo carattere diffidente, occorrerà utilizzare dei guanti per non rischiare di ferirci con le sue spine. Molti ricci amano l'acqua e potrebbero iniziare a nuotare un po', ma è fondamentale non lasciarli mai soli e mantenere sempre un controllo diretto, tenendolo su una mano e con l’altra controllando il flusso d'acqua.

  3. Applicare il sapone: Applicare una piccola quantità di sapone neutro o shampoo per animali delicato sulle mani. Evita di applicarlo direttamente sul riccio.

  4. Pulizia approfondita: Con le mani coperte di shampoo, puliamo le punte degli aculei. Invece, con uno spazzolino da denti ci occupiamo nel dettaglio degli aculei stessi e delle zampette. Passa lo spazzolino piano su ognuno degli aculei. Questo secondo passaggio è un lavaggio più approfondito. Mentre si lava, dobbiamo sempre tenerlo su una mano e, con l’altra, controllare che il flusso d’acqua non colpisca la sua testolina.

  5. Attenzione alla sicurezza: È vitale prestare massima attenzione affinché l’acqua non colpisca mai il muso e le orecchie del riccio. Il riccio, infatti, respira in maniera molto veloce con il nasino. Qualche goccia potrà farlo starnutire, ma un getto forte sul muso e sulle orecchie può causargli gravi danni e anche farlo annegare. Nonostante adori l’acqua, il piccolino deve essere sempre in grado di camminarci e deve entrarci di sua volontà, piano piano.

  6. Risciacquare accuratamente: Risciacqua accuratamente il tuo riccio sotto l’acqua tiepida, assicurandoti di rimuovere tutto il sapone. È cruciale che non rimangano residui di sapone sulla sua pelle o sugli aculei, poiché potrebbero causare irritazioni.

  7. Gestione della defecazione: Un gesto caratteristico dell’animale, durante il bagnetto, è quello di defecare all’improvviso. Si tratta di un atteggiamento normale che non deve allarmarci. Basta cambiare spesso l’acqua. Una soluzione a questo problema è quella di lavarlo prima di farlo mangiare, il che può aiutare a minimizzare la possibilità di defecazione durante il bagno.

Riccio domestico mentre fa il bagno

L'Asciugatura e il Post-Bagnetto: Non Lasciare Tracce di Umidità

Una volta pulito e risciacquato, l'asciugatura è una fase altrettanto importante quanto il lavaggio stesso, e da fare nel modo corretto per evitare di lasciare zone del corpo umide. Se non lo si asciuga bene, togliendo tutta l’umidità, si possono sviluppare funghi o malattie nel riccio.

  1. Avvolgere nell'asciugamano: Togli il riccio dall’acqua e avvolgilo immediatamente in un asciugamano morbido e assorbente. Assicurati di utilizzare un asciugamano solo per lui. Tampona delicatamente, dedicandoti alla pulizia minuziosa delle punte degli aculei.

  2. Asciugatura completa: È fondamentale che il riccio sia completamente asciutto prima di essere rimesso nel suo habitat. Se necessario, un asciugacapelli impostato a bassa temperatura e tenuto a debita distanza può essere utilizzato con molta cautela e solo se il riccio non mostra segni di stress o paura eccessiva. Evita getti d'aria diretti sul viso o sulle orecchie.

  3. Ambiente caldo e sicuro: Dopo aver asciugato il tuo riccio, mettilo in un luogo caldo e sicuro dove possa riposare e riprendersi dal bagno. Un trasportino con un panno morbido o un angolo tranquillo della gabbia possono andare bene.

  4. Monitoraggio post-bagno: Guarda il tuo riccio da vicino per ore dopo il bagno per segni di stress o disagio. Un riccio stressato potrebbe rimanere raggomitolato, essere letargico o rifiutare il cibo. Se noti comportamenti anomali, consulta il veterinario. Seguendo questi suggerimenti, il bagno del tuo riccio sarà un’esperienza piacevole e senza stress sia per te che per il tuo animale domestico.

Alimentazione e Alloggio del Riccio Domestico: Una Vita Sana per il Tuo Amico Spinoso

Oltre al bagnetto, una corretta alimentazione e un ambiente di vita adeguato sono cruciali per la salute e il benessere del riccio africano domestico. Le cure di cui parliamo in questo articolo sono importanti perché, la prima cosa da sapere su questo animale, è che non è affatto abituato a convivere con noi esseri umani. Quindi, queste attenzioni sono decisive se decidiamo di portarlo a casa con noi, in modo da dedicargli del tempo giusto per instaurare un rapporto di fiducia.

L'Alloggio Ideale:Un riccio dovrebbe essere tenuto in una gabbia o in un terrario con una dimensione minima di 1 m². Gli specialisti suggeriscono che è meglio organizzare uno spazio con dimensioni di 120 x 40 x 35 cm. Più grande sarà sempre meglio perché i ricci sono molto attivi di notte. La temperatura ideale di allevamento è quella di casa, tra i 21 e i 28°C, ma idealmente tra 22-24°C. Un riccio domestico proveniente da un allevamento certificato o da un negozio di animali costa fino a 170 euro. I costi per il mantenimento di un riccio non sono molto elevati: ammontano a poche decine di euro al mese e comprendono cibo secco o umido, snack, segatura o lettiera di legno. È importante non usare come lettiera la “sabbia” ideata per i gatti poiché potrebbe essere masticata ed ingerita col rischio di eventuali occlusioni intestinali.

All’interno della gabbia, si può mettere una cassetta quale tana, con un’apertura di 10-15 cm, per fornire un rifugio sicuro e buio dove il riccio possa riposare. È inoltre utile inserire una ruota per permettere l’esercizio fisico, ma è fondamentale che sia un modello sicuro, senza meccanismo a forbice e con pioli incorporati, per evitare infortuni. Affinché l’animale non si senta intrappolato dalla mancanza di spazio, è meglio acquistare un terrario con la possibilità di appendere un mulinello, ma in modo sicuro. Il riccio potrà trascorrere del tempo attivamente dopo che i membri della famiglia saranno andati a dormire. Fortunatamente non è un animale molto rumoroso. Il riccio si riesce ad arrampicare agilmente sulle sbarre, per cui sono da preferire gabbie chiuse al di sopra, piuttosto che semplici recinti.

La Dieta del Riccio Domestico:In natura, i ricci si nutrono di insetti, vermi, piccoli vertebrati, lucertole, serpentelli, piccoli topolini, radici e frutta. Per il riccio domestico, è indicata una dieta ricca di proteine e povera di grassi. Può andare bene il cibo energetico per gattini cuccioli o, ancor meglio, per furetti, sia esso in lattina o in croccantini. I ricci domestici vengono nutriti con cibo per gatti di alta qualità, arricchito con vermi, vermi della farina, lombrichi, grilli e larve di insetti. Queste sono le prelibatezze preferite da questo mammifero. Puoi anche acquistare cibo nutriente per ricci che fornisca un insieme equilibrato di nutrienti. Entrambi gli alimenti possono essere ordinati online o acquistati presso un negozio di animali. Vale la pena assicurarsi che il cibo non contenga cereali, sia di alta qualità, senza conservanti e allergeni (glutine, uova) e sia servito a temperatura ambiente.

Integreremo tuttavia con tarme della farina, tarme del miele e grilli che, preventivamente, avremo spolverato con carbonato di calcio, o integratori di sali minerali e vitamine all’uopo predisposti e reperibili in commercio. Inoltre si potranno dare piccole quantità di frutta, come mele, pere, fragole o melone, banane, miele e tuorlo d’uovo sodo come snack occasionale. Il riccio mangia anche la carne, che deve essere tritata finemente, ma la carne di manzo è vietata. Non dobbiamo mai somministrare latte bovino e/o latticini, benché dai ricci molto graditi, in quanto responsabili di dissenteria. Il riccio non tollera il lattosio. Altri prodotti vietati sono: cipolla, carote, mais, noci, cavoli e peperoni. L’animale deve avere a disposizione l’acqua potabile, che può essere data solo in una ciotola, poiché gli abbeveratoi possono danneggiare i denti del riccio.

Il Riccio Europeo: Un Ospite Selvatico da Rispettare e Proteggere

A differenza del riccio africano, che può essere un animale domestico, il riccio europeo è una specie animale protetta e non si può inserire “manualmente” all’interno del proprio giardino o detenere in casa. Tuttavia, se capita di incontrarlo nel proprio giardino di casa, la convivenza tra ricci ed esseri umani è possibile, a patto di rispettare le sue esigenze di animale selvatico.

Riconoscere e Aiutare un Riccio in Difficoltà:Molto spesso il riccio è erroneamente chiamato “porcospino”, ma in realtà questo termine è più giusto se viene utilizzato per indicare l’istrice, un animale davvero raro con la caratteristica di avere il dorso ricoperto di aculei bianchi e neri. I ricci sono animali notturni, quindi si muovono principalmente quando è buio. Se hai trovato un riccio in giardino e ti sembra in difficoltà, la prima cosa da fare è capire se sta male e ha effettivamente bisogno di aiuto. Magari deve solo riprendere la sua strada e andarsene in santa pace. Se trovi un riccio che ha bisogno di aiuto, ad esempio un riccio malato o ferito, portalo il più rapidamente possibile in un ambulatorio veterinario o in un centro ENPA. Se un riccio ha trascorso il letargo nella tua casa o in un recinto in giardino, è il momento di lasciarlo libero. Aspetta che ci sia una serata asciutta e porta il tuo riccio in un luogo sicuro, all’aperto, insieme alla cuccia e alle ciotole. La maggior parte dei cuccioli di riccio nasce a fine estate, tra agosto e settembre. Di solito si trovano sotto cespugli e siepi, oppure all’interno di mucchi di foglie. Molte femmine si accomodano con i loro piccoli sotto teloni, sacchi di iuta e simili. È IMPORTANTE: se trovi una cucciolata di ricci in giardino, lascia tutto com’è e allontanati subito per non disturbare la madre.

Rendere il Giardino Accogliente per i Ricci Selvatici:La crescita esponenziale delle città e le modificazioni del territorio extraurbano hanno reso l’habitat dei ricci sempre più ristretto. Quindi, se ti piacciono questi animaletti e vorresti ospitarli nel tuo giardino, il primo passo è rendere il tuo spazio esterno accogliente per i ricci.

  • Evita i prodotti chimici: I ricci mangiano soprattutto insetti, lumache, lombrichi e ragni. L’uso di pesticidi e lumachicidi può avvelenarli indirettamente.
  • Metti in sicurezza laghetti e piscine: I ricci possono facilmente annegare, per questo è importante prendere le giuste precauzioni. Assicurati che ci siano rampe o punti di appoggio che permettano loro di uscire dall'acqua.
  • Offri riparo: Molto apprezzati sono gli ambienti ricchi di foglie e nascondigli in cui può nascondersi e riposare tranquillo. Puoi creare un apposito buco o anfratto protetto da alcune foglie: il riccio vi rimarrà all’interno sino a quando non arriva il buio.

Alimentazione e Acqua per i Ricci Selvatici in Giardino:Il riccio europeo è un animale onnivoro. Oltre agli insetti, la sua principale fonte di cibo, non disdegna il cibo per animali domestici, come i croccantini. Se vuoi mettere a disposizione dei tuoi amici con gli aculei qualche scorta di cibo in più, puoi acquistare del mangime per ricci, a base di ingredienti idonei come larve della farina, crostacei, noci e frutta. Non è cosa rara vederli mangiare dalle ciotole dei nostri amici a quattro zampe dato che adora croccantini e cibo per animali. Non disdegna il nostro cibo come pane e pasta ma è comunque bene evitarlo in quanto in natura non se ne nutrirebbe. Ideale per lui sono le uova, anche crude, ghiande, erbe e radici.Per dissetare i tuoi amici di zampa in giardino, va bene l’acqua o le tisane non zuccherate al finocchio o alla camomilla. MAI e per NESSUNA RAGIONE offrire al riccio del latte vaccino, nemmeno diluito con acqua, poiché gli causa dissenteria. È di vitale importanza raggiungere un determinato quantitativo di acqua e se la natura gliene priva, potrà vagare per cercare sostentamento. Quando si trova quindi un piccolo riccio nel giardino di casa propria è bene tenere sempre una ciotola d’acqua per fornirgli un grande aiuto. Attenzione però: se troppa l’acqua nella ciotola si rischia di far affogare l’animaletto oppure di attirare zanzare se non cambiata almeno una volta al giorno.

L'Ibernazione del Riccio Europeo:Durante la stagione autunnale i nostri amici ricci sono particolarmente attivi, poiché in autunno il riccio deve anche preparare, a poco a poco, il suo nascondiglio per l’inverno. Naturalmente, ha bisogno di materiali da costruzione come foglie, legnetti ed elementi del sottobosco. Se le temperature scendono permanentemente sotto i 5°C, i ricci cercano un riparo adeguato e vanno in letargo. Di solito questo accade a partire dall’inizio di dicembre e sino alla metà del mese. Durante il letargo, la loro temperatura corporea diminuisce. Anche il battito cardiaco e la frequenza respiratoria diventano significativamente più lenti. Durante il letargo, gli animali non assumono cibo. Alla fine del letargo, in primavera, il riccio ha perso circa il 20-40% del suo peso corporeo. Naturalmente, i ricci malati o troppo magri devono essere curati per poter sopportare il lungo letargo. Visto che non puoi adottarlo e farlo vivere stabilmente in casa, la cosa migliore che puoi fare è contattare un centro veterinario o un’organizzazione specializzata. Se ti sei preso cura di un riccio malato, che ora sembra stare bene e vorresti andasse in letargo nel tuo giardino, puoi costruire un apposito recinto. Puoi utilizzare una scatola di cartone o di plastica, coprire il fondo con giornali per catturare le feci del tuo nuovo amico e mantenere pulito il suo recinto. Per fare questo, serve un luogo fresco (circa 3°C o anche meno) con luce naturale. Se vivi in campagna o in montagna, puoi riporre il riccio e il suo recinto in una rimessa per gli attrezzi, ad esempio. Assicurati di offrirgli molto materiale di riempimento per la sua cuccia così che possa stare al caldo e a suo agio. A questo punto, inizia a ridurre la quantità di mangime: se il riccio, al più tardi dopo 6 giorni, è ancora sveglio ogni notte, smetti di dargli cibo. Eventualmente, se hai paura che il tuo amico ancora fragile possa scappare e farsi male, puoi decidere di coprire il recinto con una rete e ancorarlo al terreno. Quando le temperature tornano a farsi più miti, verso la fine di marzo o aprile, i ricci si risvegliano dal letargo. Ovviamente, la prima cosa che fanno è cercare acqua e cibo.

I ricci sono animali molto puliti che di solito non portano con sé cattivi odori, come molti altri mammiferi che si possono incontrare in giardino. Il loro segreto? Una dieta sana ed equilibrata. Insieme ai criceti, questi piccoli e simpatici animaletti sono considerati tra i più intelligenti tra i mammiferi di piccole dimensioni. Nonostante a primo impatto possa apparire come un animale impacciato, insicuro e anche un po’ goffo nella sua camminata, il riccio non solo è capace di correre ma anche di nuotare molto velocemente. Capita la maggior parte delle volte di incontrare uno di questi piccoli animali di notte. Questo perché conduce essenzialmente una vita notturna. Infatti, quasi la totalità delle sue prede, sono molto più abbondanti durante la notte.

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