La gravidanza è un periodo di profonde trasformazioni per il corpo della donna, e in questa fase molteplici sono i cambiamenti che possono influenzare anche l'aspetto e la salute delle unghie. È comune che le future mamme desiderino continuare a prendersi cura di sé e delle proprie unghie, ricorrendo a trattamenti estetici popolari come l'applicazione di smalti semipermanenti o la ricostruzione in gel. I proprietari di un salone di onicotecnica sanno bene che la richiesta di trattamenti come semipermanente e gel da parte di clienti in gravidanza è uno scenario frequente, che impone all'onicotecnico di essere adeguatamente preparato per fornire risposte scientificamente accurate e protocolli operativi appropriati.
La domanda "si possono fare le unghie in gel in gravidanza?" è una delle più poste, e le opinioni a riguardo sono spesso discordanti, alimentate da informazioni non verificate. C’è chi dice che è pericoloso, chi sostiene che l’unghia debba essere assolutamente lasciata naturale, e chi invece conferma che non c’è nessun pericolo. Questo articolo si propone di fare chiarezza, esplorando le evidenze scientifiche disponibili, le reali controindicazioni e le precauzioni necessarie, al fine di garantire la serenità della futura mamma e la sicurezza del bambino. È di cruciale importanza, infatti, che le onicotecniche professioniste sappiano consigliare alle proprie clienti in dolce attesa le opzioni più sicure e lavorare con professionalità e accortezza in questa fase delicata della vita.
La Ricostruzione Unghie e lo Smalto Semipermanente: Cosa Sono e Come Funzionano
Prima di addentrarci nelle specifiche legate alla gravidanza, è utile comprendere cosa siano questi trattamenti da un punto di vista professionale. La ricostruzione unghie delle mani è un trattamento estetico eseguito dall’onicotecnica che può essere svolto in due versioni principali: la creazione di un’unghia finta vera e propria che può avere diverse forme e lunghezze, oppure la colata gel, ovvero la colata di prodotto sull’unghia naturale, che mantiene quindi la stessa lunghezza e forma. In entrambi i casi il gel viene polimerizzato in lampada UV in modo da indurirsi e mantenere la sua forma per 3/4 settimane. La rimozione deve essere fatta da un professionista delle unghie, in modo da non rovinare la lamina ungueale.
Anche l’applicazione dello smalto semipermanente è una scelta estremamente popolare tra le donne che desiderano avere unghie curate a lungo. Questa pratica, così come la ricostruzione, prevede che l'unghia venga dapprima resa ruvida mediante l'utilizzo di una lima e, in seguito, ricoperta da vari strati di diversi tipi di smalto (base, colore, top coat, ecc.) che asciugheranno quando esposti ai raggi emessi da lampade UV a bassa potenza posizionate all’interno di appositi fornetti. Diversamente dagli smalti classici, quindi, gli smalti semipermanenti non asciugano all’aria; alcuni prodotti solidificano invece con l’emissione di lampade LED.
È importante distinguere questi trattamenti dagli smalti per unghie impiegati per usi medici, che nulla hanno a che vedere con il classico smalto per unghie colorato applicato per fini estetici. In ambito medico, infatti, si usano i cosiddetti smalti medicati.
Valutazione dei Rischi Tossicologici e Chimici: Ingredienti Sotto la Lente
Dal punto di vista tossicologico, l'onicotecnico può fare riferimento agli studi scientifici disponibili che non evidenziano rischi significativi derivanti dall'applicazione professionale di smalti semipermanenti durante la gestazione. Tuttavia, alcuni aspetti meritano particolare attenzione.
Composti Presenti nei Prodotti Ungueali
I prodotti gel contengono metacrilati e acrilati, composti che durante la fase di applicazione e limatura possono generare polveri e vapori con potenziale irritativo per le vie respiratorie. L'onicotecnico professionale dispone oggi di formulazioni innovative, con composizioni specificamente ottimizzate per ridurre l'impatto olfattivo e minimizzare il rilascio di composti volatili durante le fasi di applicazione e polimerizzazione. Per esempio, formulazioni come il Level Up Neutral Nude di Neonail rappresentano un'evoluzione significativa nella tecnologia dei gel per unghie.
Durante la gravidanza (ancor più che in altre fasi della vita), proprio per contrastare un fisiologico indebolimento delle unghie, è fondamentale utilizzare prodotti di alta qualità che solitamente hanno un minor quantitativo di sostanze chimiche potenzialmente dannose per il feto. Proponi alle tue clienti in gravidanza di optare per smalti semipermanenti etichettati come “3-free” o “5-free” per minimizzare il rischio di esposizione e di inalazione di sostanze nocive.
Sostanze Preoccupanti e Nuove Normative Europee
Il rischio legato all’uso dello smalto semipermanente in gravidanza, e non solo, ha riguardato in passato il contenuto di alcune sostanze specifiche. Il ginecologo è sempre il punto di riferimento in caso di dubbio. È necessario utilizzare smalti privi di sostanze pericolose, come toluene, formaldeide e ftalati (in particolare, dibutilftalato - DBT). A onor del vero, le opinioni a riguardo sono discordanti e la sicurezza d'uso dello smalto in gravidanza suscita parecchie opinioni discordanti.
La formaldeide è una sostanza chimica usata soprattutto per indurire le unghie ma è altamente irritante per le mucose e potenzialmente cancerogena. Tuttavia, nei prodotti Made in Italy deve essere presente in concentrazioni inferiori allo 0,2%. Il toluene è un solvente che facilita la stesura dello smalto e che a concentrazioni superiori al consentito dalla legge potrebbe creare danni anche al sistema nervoso del nascituro. Oggigiorno, gli smalti contenenti queste sostanze sono decisamente rari, tuttavia, è sempre bene controllare la lista degli ingredienti - INCI.

Il Regolamento UE 2025/887 e le Sostanze Proibite
Un cambiamento significativo riguarda la normativa europea. Il 1° settembre 2025 entra in vigore il Regolamento UE 2025/887, valido in tutti i Paesi dell’Unione, compresa l’Italia. Questo vieta l’impiego di due sostanze specifiche, il Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide e il Dimethyltolylamine, per la produzione di smalti semipermanenti, gel costruttori e primer. I primer sono sostanze che hanno la funzione di preparare la lamina dell’unghia, sulla quale saranno poi applicati i prodotti per la manicure semipermanente, per rendere il risultato più durevole.
Il divieto è motivato dal fatto che l’Echa, ossia l’Agenzia europea per le Sostanze chimiche, in seguito a sperimentazioni animali svolte dal Comitato di valutazione dei rischi, ha stabilito che queste due sostanze vanno classificate come “presunte tossiche”. Dal 1° settembre 2025 sono quindi considerate di categoria 1B, ossia fanno parte dell’elenco delle sostanze “cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione”, quindi pericolose per la salute umana. Se utilizzate in età fertile e in particolare in gravidanza potrebbero avere effetti tossici sul feto in crescita.
Il Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide, spesso abbreviato in TPO, è un foto-iniziatore utilizzato per la produzione di gel e smalti semipermanenti. Il Dimethyltolylamine, conosciuto anche come Dimetil-4-toluidina o N,N- dimetil-4-metilanilina, e spesso abbreviato in DMTA, è un condizionante per unghie che si impiega per favorire l’adesione di smalti, gel o primer. È importante che si imparino e si ricordino bene questi due nomi e sigle, che per legge non devono più comparire nei prodotti per unghie.
Le sperimentazioni condotte in laboratorio hanno rilevato una serie di effetti nocivi sui feti di cavie, in particolare sviluppo sessuale precoce, anomalie comportamentali, problemi di peso, aumento della mortalità e altre alterazioni che hanno indotto gli esperti a pensare che tali danni potrebbero comparire anche nei feti umani. Il documento dell’Echa, in particolare, riferisce di atrofia ai testicoli e netta diminuzione del numero di spermatozoi nei feti maschi delle cavie, con un crollo della fertilità. Nei feti di sesso femminile le sostanze hanno provocato irregolarità del ciclo mestruale e una riduzione del periodo favorevole all’accoppiamento.
Nel leggere queste notizie, è normale che una donna in età fertile, già in attesa o che stia progettando una gravidanza, possa preoccuparsi nel caso in cui abbia fatto la manicure con sostanze ritenute pericolose. “Fino in fondo non lo sappiamo, ma purtroppo tante cose che si fanno in gravidanza possono nuocere al feto e alla sua fertilità futura”, avverte la professoressa Rossella Nappi, ordinaria di Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università di Pavia - IRCCS Policlinico San Matteo. “La regola deve essere mangiare sano, muoversi il giusto ed evitare il più possibile di assumere o di utilizzare sostanze che non sono davvero necessarie, privilegiando strategie il più naturali possibile. Questa regola d’oro andrebbe applicata sempre, ma in gravidanza ancora più”.
Anche il nostro Paese ha recepito le nuove norme e la Federazione nazionale piccole e medie imprese ha diffuso la normativa secondo la quale i prodotti contenenti TPO e DMTA non dovranno più essere utilizzati. In realtà, i produttori seri di smalti semipermanenti avrebbero dovuto già da tempo eliminare le due sostanze dalla fabbricazione, perché si parlava degli studi condotti e del divieto addirittura nel 2023. Se, quindi, una donna si è rivolta per la manicure a un centro estetico in regola, da diverso tempo non avrebbe dovuto correre il rischio di entrare in contatto con questi ingredienti pericolosi. Per le future mamme e le professioniste è fondamentale leggere con attenzione l’elenco degli ingredienti (INCI) che compare sulla confezione di uno smalto, prima di farselo applicare. Bisogna scegliere smalti prodotti senza TPO e DMTA, che esistono già in commercio. È importante mantenere sempre una comunicazione chiara e diretta con l’estetista.
Esposizione a Radiazioni UV/LED e Ambiente di Lavoro
Oltre agli ingredienti, è importante considerare l'ambiente e le procedure di applicazione.
Lampade UV/LED
Per quanto concerne l'esposizione alle radiazioni UV/LED necessarie per la catalizzazione, è importante considerare che l'irradiazione è limitata a pochi minuti e focalizzata esclusivamente sulla zona ungueale. Studi dermatologici indicano che l'assorbimento sistemico di tali radiazioni è clinicamente irrilevante.
Ventilazione
Un aspetto frequentemente trascurato ma degno di attenzione riguarda la ventilazione dell'ambiente durante l'applicazione e la rimozione del semipermanente. I vapori generati, sebbene in quantità ridotta rispetto ai trattamenti gel tradizionali, potrebbero risultare fastidiosi per le gestanti, considerando l'aumentata sensibilità olfattiva caratteristica della gravidanza. Oltre a ciò, l'odore del prodotto potrebbe risultare troppo forte per la futura madre provocando senso di nausea o addirittura vomito. Per ovviare a questo problema e per evitare di inalarli si può indossare la mascherina chirurgica se si vuole fare comunque la ricostruzione unghie in gravidanza, ma consigliamo sempre di fare attenzione e testare prima la resistenza all’odore di queste sostanze. È importante garantire la corretta ventilazione dell’ambiente durante l’applicazione, in modo da ridurre l’inalazione accidentale di sostanze volatili nocive. Arieggiare subito dopo il locale.
Come specializzarsi se hai un salone di bellezza? #hairstyle #salone #parrucchiere
Frequenza dei Trattamenti
La frequenza dei trattamenti costituisce un ulteriore elemento di valutazione. L'applicazione occasionale presenta un profilo di sicurezza significativamente diverso rispetto a trattamenti settimanali.
Il Processo di Rimozione e la Fragilità Ungueale in Gravidanza
Un aspetto rilevante riguarda il processo di rimozione del gel, che comporta tipicamente l'uso di solventi acetonici e limature meccaniche più invasive rispetto al semipermanente. La fase di limatura, inoltre, è richiesta anche per la rimozione dello smalto gel; per il semipermanente, invece, si utilizza un apposito solvente. Sia la manicure semipermanente che la ricostruzione delle unghie prevedono procedimenti piuttosto aggressivi che possono danneggiare le unghie, soprattutto quelle che in gravidanza sono diventate più fragili. Questa procedura può temporaneamente indebolire la lamina ungueale, che durante la gravidanza potrebbe già presentare una maggiore fragilità a causa delle modificazioni ormonali. L’ultimo problema legato all’utilizzo dello smalto semipermanente o dello smalto gel sta nella rimozione che avviene o “per grattamento” cioè limando i vari strati di smalto fino a raggiungere la superficie ungueale o attraverso degli appositi solventi; in entrambi i casi, considerando anche il fatto che le unghie sono già indebolite, si potrebbero avere dei danni alla struttura dell’unghia.
Gli effetti negativi derivanti dall'uso scorretto di questi prodotti per unghie si possono manifestare sia con l'applicazione dello smalto in gravidanza, sia con l'applicazione errata del prodotto nelle non gravide.
Comfort Posturale e Igiene in Salone
Due aspetti fondamentali per la sicurezza e il benessere della gestante sono il comfort durante la seduta e l'igiene del salone.
Comfort Posturale
Un elemento spesso trascurato riguarda il comfort posturale durante l'applicazione. Le sedute per ricostruzione in gel possono protrarsi per tempi considerevoli, costringendo la gestante a mantenere posizioni potenzialmente scomode, soprattutto nelle fasi avanzate della gravidanza. È responsabilità dell'onicotecnico informare adeguatamente la cliente sulle evidenze disponibili, suggerendo eventualmente una consultazione preventiva con il proprio medico ginecologo nei casi di gravidanze classificate a rischio o in presenza di condizioni patologiche particolari.
Igiene
Oltre a quanto finora detto, per poter ricorrere a trattamenti di questo tipo sulle unghie, le gestanti dovrebbero essere sicure che nel centro estetico di riferimento vengano seguite con estremo rigore tutte le norme igieniche del caso (utilizzo di strumenti monouso e sterilizzazione di quelli non monouso) al fine di evitare di incappare nella contrazione di infezioni di qualsiasi tipo (batteriche, virali o fungine). Fare la manicure in gravidanza non ha preclusioni di nessun tipo, a patto che si seguano alcune semplici regole che valgono sempre, non solo nei nove mesi. Se si decide di fare la manicure da un’estetista è fondamentale scegliere un centro di fiducia che offra le massime garanzie di igiene. Gli strumenti per la manicure usati in modo inappropriato possono infatti provocare graffi e tagli, terreno fertile per germi e batteri che possono favorire la comparsa di infezioni e micosi. Senza contare che l’eventuale impiego di strumenti non sterilizzati, magari da parte di personale improvvisato in strutture non idonee, può rappresentare un potenziale veicolo di epatite. Fondamentale quindi verificare che gli strumenti utilizzati siano stati sterilizzati nell’autoclave e in mancanza di certezze in merito è opportuno portare da casa i propri strumenti che vanno comunque sempre passati con un batuffolo imbevuto di alcool o di una soluzione disinfettante prima e dopo l’uso. In gravidanza, innanzitutto, è fondamentale controllare che gli strumenti utilizzati siano stati appena sterilizzati e chiedere al personale di non tagliare le cuticole: anche una piccola ferita all’attaccatura dell’unghia può comportare il rischio di infezioni da parte di germi e batteri.
Quando Fare e Quando Evitare: Considerazioni per Trimetri e Parto
L'approccio più prudente suggerisce di considerare alternative meno invasive durante il primo trimestre, periodo di organogenesi embrionale, privilegiando eventualmente trattamenti gel nei trimestri successivi, quando il profilo di sicurezza risulta più definito. Sì! La ricostruzione unghie in gel in gravidanza si può fare! Qualunque sia il trimestre è possibile fare le unghie in gel in gravidanza. Consideriamo che l’unghia respira da dentro, non dall’esterno, e che questa copertura estetica non è dannosa per la gestante. Quindi via libera alle unghie in gravidanza in gel, ricostruite, colorate, con tante nail art o brillantini, di tutte le forme!Tuttavia, esiste un momento cruciale in cui ogni forma di smalto e ricostruzione deve essere categoricamente rimossa.

Avvicinamento al Parto: Un Imperativo Categoriale
Ricordiamoci sempre però che una volta arrivate al nono mese è bene eliminare ogni forma di smalto, gel, ricostruzione dalle unghie. È fondamentale pensare alla propria salute ed evitare ogni tipologia di rischio. Questo perché l’unghia deve essere libera per potervi applicare lo strumento di saturazione dell’ossigeno nel caso sia necessario e per il monitoraggio dell’ultimo mese. Ricordiamoci quindi di eliminare il prodotto gel dalle mani alla fine del nono mese, evitiamo anche semipermanente in gravidanza dal nono mese, e anche gli smalti classici! Lasciamo l’unghia naturale.
Il motivo principale di questa precauzione è l'utilizzo del saturimetro, o pulsiossimetro. Durante il ricovero per il parto e ancora di più durante l’intervento di taglio cesareo lo stato di salute della donna deve essere continuamente monitorato anche attraverso l’utilizzo di uno strumento detto saturimetro o pulsiossimetro. Si tratta in pratica di un piccolo dispositivo che viene applicato al dito e consente di misurare la concentrazione di ossigeno nel sangue mediante dei “raggi di luce”. Il gel della ricostruzione e gli smalti, in particolare quelli semipermanenti che sono molto spessi, ma anche quelli classici soprattutto se di colori molto scuri, impediscono la corretta rilevazione dai dati. Se la lamina viene ricoperta da qualche prodotto si inibisce la rilevazione della saturazione da parte dello strumento.
Va ricordato inoltre che le unghie, in base al colore e all’eventuale presenza di macchie e striature, sono sempre lo specchio dello stato di salute dell’organismo: al momento del ricovero è opportuno quindi che il personale sanitario le possa osservare nella loro condizione “naturale”. In generale è giusto non allarmarsi, ma essere al corrente delle normative e richiedere le informazioni necessarie quando si fanno delle procedure estetiche. Soprattutto se c’è l’evenienza di un parto cesareo.In breve, se per manicure e semipermanente si può quindi trovare una soluzione, ciò non vale per la ricostruzione: durante l’attesa occorre sempre prepararsi ad affrontare una possibile emergenza in sala operatoria dove non sono ammessi orpelli di nessun genere, unghie finte comprese.
Alternative Sicure e Consigli per la Cura delle Unghie in Gravidanza
Se non sopportate gli odori del trattamento con gel o avete una gravidanza che richiede particolare attenzione negli ultimi mesi, potete optare per alternative per avere unghie meravigliose.
Cura Generale delle Unghie
La gravidanza, si sa, è un periodo in cui nel corpo della donna avvengono molteplici trasformazioni e non tutte riescono a vedersi sempre belle e al top. Per ovviare a questi inconvenienti è possibile utilizzare gel e smalti semipermanenti? Sembrerà una banalità ma la cura delle unghie parte dalla tavola, ancora di più in gravidanza quando la donna deve rispondere ad un aumentato fabbisogno di nutrienti, vitamine e sali minerali. In genere durante la gravidanza le unghie tendono a crescere più velocemente, spesso anche più spesse e forti. In alcuni casi, però, la cheratina tende a indebolirsi e le unghie si rompono con maggior facilità rispetto al consueto. Anche in questo caso la manicure si può fare in gravidanza ma facendo attenzione a evitare lo smalto perché le unghie più sottili e poco resistenti potrebbero assorbirlo.
Durante la gravidanza le unghie, come i capelli, tendono a crescere più velocemente ma a volte diventano anche più fragili e a rischio di striature e rotture. Non andrebbero quindi mai tagliate con le forbici (a meno che non siano lunghissime) perché rischiano di sfaldarsi e rovinarsi. Meglio evitare le lime di ferro. Sempre per evitare rotture è bene regolare le unghie con una limetta tendendo conto però che una non vale l’altra. Le lime in ferro sono troppo aggressive soprattutto con le unghie già fragili. Via libera invece alle lime di cartone e a quelle di vetro: queste ultime costano un po’ di più ma hanno il vantaggio di essere igieniche perché si possono lavare dopo ogni utilizzo; inoltre hanno una grana sottile che lima con delicatezza e per finire durano a lungo.
Le cuticole, quelle che comunemente si chiamano pellicine, hanno un ruolo chiave nel mantenere la salute dell’unghia; servono infatti a “sigillare” l’unghia in modo da tenere lontani dalla parte più vitale batteri e microbi. Tagliarle nel desiderio di dare una bella forma all’unghia, magari con strumenti appuntiti che possono provocare sanguinamenti, può compromettere la salute dell’unghia stessa, indebolirla e aprire la strada a possibili infezioni. Per evitare qualsiasi rischio, soprattutto in un periodo delicato come la gravidanza, meglio limitarsi a modellare le cuticole con un bastoncino di legno di arancio.
Per mantenere morbida sia la pelle delle mani che le cuticole è utile applicare ogni giorno una crema specifica per mani e unghie. La gravidanza è un periodo delicato durante il quale le variazioni ormonali possono accentuare la sensibilità dell’organismo. Per questa ragione si suggerisce di scegliere sempre prodotti di qualità, dermatologicamente testati così da contenere il più possibile rischio di irritazioni e reazioni allergiche.
Smalto Classico in Gravidanza
Lo smalto classico, acquistabile in qualsiasi profumeria, da applicare con il classico pennellino, in linea generale e seguendo alcune accortezze, il suo uso è consentito. Anche in questo caso bisogna ricordare di eliminarlo in prossimità al parto. Prendiamo tutte le accortezze per avere una gestazione sana e con costante supporto medico. Il discorso non cambia a seconda dell’età: vale per ogni donna! Accettiamo i cambiamenti e usiamo ogni strumento per vivere al meglio questo periodo unico.
Prima dello smalto andrebbe sempre applicata una base trasparente, prodotto chiave per una manicure perfetta. Innanzitutto perché la base ha una formula trattante con vitamine e altre sostanze che si prendono cura di rinforzare la cheratina e poi perché uniformando e levigando la superficie dell’unghia migliora la stesura del colore che risulta più compatto, luminoso, a lunga tenuta. Le basi sono disponibili in formulazioni diverse che si possono scegliere secondo necessità: ci sono infatti basi illuminanti che aiutano a coprire le macchie, uniformanti che riempiono le piccole fessurazioni e levigano la superficie dell’unghia, rinforzanti, arricchite con vitamine, oligoelementi e cheratina per contrastare l’indebolimento. Queste ultime sono perfette per la manicure in gravidanza se le unghie tendono a sfaldarsi e rompersi con più facilità del solito.
E gli smalti colorati? Se è vero che si possono scegliere in base alle preferenze, alle occasioni, all’abbigliamento, è altrettanto vero che non si dovrebbe mai cedere alla tentazione di prodotti di scarsa qualità, magari in nome del risparmio; lo stesso vale per i solventi: l’acetone costa poco ma rovina le unghie e quindi meglio spendere qualcosa in più per un solvente a base oleosa, più delicato e rispettoso. Tra gli smalti da usare per la manicure in gravidanza si può optare poi per i cosiddetti “free”, lacche per unghie che escludono dalla formulazione ingredienti potenzialmente pericolosi (toluene, formaldeide, DBP). Tra le marche che offrono prodotti di questo tipo troviamo Londontown con gli smalti Lakur arricchiti da un blend botanico rinforzante, Manucurist Green, Deborah Formula Pura, Fedua, Zoya, Orly, gli smalti Good Kind Pure di Sally Hansen, i Mini Bio Color’s + Silicium di Mavala, la gamma di smalti Toleriane La Roche-Posay. Dopo aver steso lo smalto nella nuance scelta serve un top coat, uno smalto trasparente che fissa il colore e aiuta a mantenerlo integro e brillante a lungo. Per rimuovere lo smalto in gravidanza, utilizzare solventi per unghie sicuri, di qualità e privi di sostanze pericolose.
Manicure Professionale (non gel/semipermanente)
Una semplice manicure russa o giapponese è la soluzione migliore per tenere le unghie curate e forti in gravidanza. L’onicotecnica di fiducia curerà al meglio le lamine ungueali e le cuticole, nutrendole in profondità. Questo è ottimo anche perché durante la gravidanza può essere che le unghie siano più fragili, deboli o si sfaldino. Curarle con una manicure apposita darà tantissimo beneficio! Inoltre questo genere di trattamenti si possono fare tranquillamente anche a casa.
Il Ruolo Fondamentale dell'Onicotecnica e la Comunicazione con il Medico
Per un’onicotecnica professionista è di cruciale importanza saper consigliare alle proprie clienti in dolce attesa le opzioni più sicure da scegliere per prendersi cura delle loro unghie. In questa fase delicata della vita della propria cliente, è indispensabile saper lavorare con professionalità e accortezza. Le onicotecniche professioniste hanno la responsabilità di fornire informazioni accurate e consigliare trattamenti sicuri per le loro clienti in gravidanza, al fine di preservare la salute e la bellezza delle unghie senza compromettere il benessere della futura mamma e del suo bambino. È responsabilità dell'onicotecnico informare adeguatamente la cliente sulle evidenze disponibili, suggerendo eventualmente una consultazione preventiva con il proprio medico ginecologo nei casi di gravidanze classificate a rischio o in presenza di condizioni patologiche particolari. La bellezza delle mani è importante e gli smalti, come anche questo trattamento, ne fa parte, ma in questo momento è fondamentale per ogni donna avere cura del corpo e agevolare il più possibile le azioni dei medici - per preservare la propria salute (e quella del feto)!
