L'avvicinarsi della data presunta del parto è un momento carico di trepidazione e aspettative per ogni futura mamma. Tuttavia, è comune che il fatidico giorno arrivi e passi senza che si manifestino i segnali del travaglio. Questo fenomeno, noto come "andare oltre il termine", si verifica in una percentuale significativa di donne, ma nella maggior parte dei casi non comporta complicazioni. Comprendere i meccanismi che regolano la durata della gravidanza e l'inizio del travaglio è fondamentale per vivere questo periodo con maggiore serenità e consapevolezza.
Il Calcolo della Data Presunta del Parto (DPP)
La data presunta del parto (DPP) è un'indicazione statistica, non una previsione esatta. Solo una minoranza di nascite avviene precisamente al "termine", mentre la maggior parte rientra in un intervallo fisiologico molto ampio. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce la durata della gestazione a partire dal primo giorno dell'ultima mestruazione, misurandola in giorni o settimane complete. Questa viene definita "età gestazionale" o "età mestruale", e si presume che il concepimento avvenga circa due settimane dopo.
Metodi di Calcolo della DPP
Esistono diversi metodi per calcolare la DPP:
- Regola di Naegele: Questo metodo matematico semplice considera il primo giorno dell'ultima mestruazione. Si aggiungono sette giorni e si sottraggono tre mesi, assumendo una durata media di 40 settimane gestazionali. Ad esempio, se l'ultima mestruazione è stata il 13 novembre, la DPP stimata sarà il 20 agosto. Questo calcolo è più accurato per donne con cicli mestruali regolari di circa 28 giorni.
- Regolo Ostetrico: Strumento utilizzato da ostetriche e ginecologi, il regolo ostetrico è composto da due dischi sovrapposti. Il disco inferiore rappresenta i mesi e i giorni dell'anno, mentre quello superiore indica le settimane di gravidanza suddivise per trimestri. Ruotando i dischi in base alla data dell'ultima mestruazione, si ottiene la DPP, la data presunta del concepimento e le misure medie del feto per ogni settimana.
- Ecografia Ostetrica del Primo Trimestre: L'ecografia eseguita tra la 10ª e la 12ª settimana di gravidanza è uno dei metodi più accurati per datare la gestazione. Misurando la lunghezza cranio-caudale (CRL) del feto, è possibile stabilire con precisione l'età gestazionale, soprattutto in caso di cicli mestruali irregolari o incertezza sull'ultima mestruazione. Più l'ecografia è precoce, più la datazione è veritiera. Se i parametri fetali non corrispondono alle settimane di amenorrea calcolate, la DPP può essere ridatata.

La Durata Fisiologica della Gravidanza
La durata della gravidanza è spesso calcolata in 280 giorni (40 settimane) a partire dal primo giorno dell'ultima mestruazione. Tuttavia, è importante considerare che un mese lunare dura 29,53 giorni, il che allunga la gestazione di circa 15 giorni. Fisiologicamente, la gravidanza potrebbe durare fino a 294 giorni, ovvero 42 settimane. La gravidanza è considerata a termine a partire dalla 37ª settimana gestazionale e fino alla 42ª.
Fattori che Influenzano la Durata della Gravidanza
Diversi fattori possono influenzare il momento effettivo del parto:
- Variabilità Individuale: La durata del ciclo mestruale della madre gioca un ruolo. Donne con cicli più lunghi della media tendono a partorire più tardi. Anche la predisposizione genetica è un fattore: avere parenti che hanno partorito oltre termine aumenta la probabilità di vivere la stessa esperienza.
- Momento del Concepimento: Le donne che iniziano la gravidanza nei primi tre mesi successivi alla sospensione della pillola contraccettiva o che concepiscono durante l'allattamento tendono a partorire oltre termine.
- Farmaci: Alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l'aspirina, possono attenuare la produzione di prostaglandine, sostanze che favoriscono le contrazioni uterine, ritardando potenzialmente il parto.
- Stato Emotivo e Benessere Materno: L'innesco del travaglio non è solo un fatto meccanico, ma è legato a un insieme di fattori. L'ossitocina, l'ormone che provoca le contrazioni, viene prodotta in quantità sufficiente quando la donna si trova in uno stato di benessere, riposo e apertura emotiva. Stress, vigilanza e tensione possono ostacolare l'inizio del travaglio.
- Posizionamento del Bambino: Un corretto posizionamento del feto nel bacino materno è fondamentale per l'avvio del travaglio.
Oltre la Data Presunta: Cosa Succede e Cosa Fare
Circa il 30% delle donne "supera" la data presunta del parto. Questo non indica necessariamente un problema. La maggior parte dei bambini nasce spontaneamente nei 7-10 giorni successivi alla DPP.
Controlli in Gravidanza Oltre Termine
A partire dalla 39ª settimana e cinque giorni, la futura mamma viene sottoposta a una serie di controlli periodici per accertare che tutto proceda per il meglio. Questi esami vengono ripetuti a 40 settimane e mezzo, 41 settimane e 41 settimane e due giorni. Tra i controlli previsti vi sono:
- Tracciato Cardiotocografico (Cardiotocografia Fetale): Eseguito a partire da due giorni prima della 40ª settimana, questo esame registra il battito cardiaco del feto e le contrazioni uterine tramite un sensore appoggiato sull'addome.
- Ecografia Doppler: Questa ecografia valuta il cordone ombelicale e la placenta per verificare che il feto riceva ossigeno e nutrimento adeguati attraverso il flusso sanguigno materno.
- Ecografia per Valutare la Placenta e il Liquido Amniotico: Si valuta la quantità di liquido amniotico, che non deve diminuire oltre un livello definito, e le condizioni della placenta.
- Profilo Biofisico Fetale: Un esame che valuta il benessere del feto attraverso parametri come il movimento, il tono, la respirazione e la quantità di liquido amniotico.
- Amnioscopia: Un semplice esame che consente di valutare il colore e la trasparenza del liquido amniotico. Se tutto va bene, è limpido.

Induzione del Parto
Se tre giorni dopo la fine della 41ª settimana non si verificano segni di travaglio, il parto viene indotto. Le modalità di induzione dipendono dalla maturità del collo dell'utero e dalle caratteristiche della gravidanza.
- Gel a Base di Prostaglandine: In prima battuta, viene introdotto in vagina un gel a base di prostaglandine ogni 6-8 ore per favorire la maturazione del collo dell'utero e stimolare le contrazioni.
- Ossitocina Endovenosa: Se il gel non sortisce effetto e il bambino non nasce, viene somministrata ossitocina tramite flebo per intensificare le contrazioni uterine.
L'induzione diventa necessaria quando tutti i metodi per indurre il travaglio falliscono e i controlli indicano che il bambino inizia a mostrare segni di sofferenza.
Il Travaglio e il Parto Fisiologico
Il travaglio è un processo fisiologico caratterizzato da contrazioni uterine ritmiche che portano all'appianamento e alla dilatazione del collo dell'utero. L'OMS definisce la nascita normale come un evento che ha un esordio spontaneo, a basso rischio durante tutto il processo, e che vede il bambino nascere in presentazione di vertice tra le 37 e le 42 settimane di gestazione, con madre e bambino in buone condizioni post-nascita.
Fasi del Travaglio
Il travaglio si articola in tre stadi:
- Primo Stadio: Dall'inizio del travaglio fino alla dilatazione completa del collo uterino (circa 10 cm). Si divide in:
- Fase Latente: Contrazioni irregolari che diventano regolari e più intense. Il disagio è lieve o moderato. La cervice si appiana e inizia a dilatarsi fino a 4-6 cm. La durata varia considerevolmente.
- Fase Attiva: Caratterizzata da una dilatazione cervicale accelerata. Le contrazioni regolari continuano fino alla dilatazione completa. La protrazione o l'arresto della fase attiva richiedono un'attenta valutazione e gestione.
- Secondo Stadio: Dalla dilatazione completa del collo uterino alla nascita del bambino. È la fase in cui la donna avverte il bisogno di spingere.
- Terzo Stadio: Dall'espulsione del bambino all'espulsione della placenta.
06. L'induzione del travaglio di parto
Alternative per il Parto
Le opzioni di parto includono l'ospedale, il centro parto o il domicilio. Il parto in ospedale offre il vantaggio di un accesso immediato a personale e attrezzature cliniche in caso di complicazioni. La presenza del partner o di altre figure di supporto (doula) è incoraggiata per ridurre l'ansia e fornire sostegno morale.
Considerazioni sul Parto Cesario
Un parto cesareo può essere necessario per motivi medici (alterazioni dei toni cardiaci fetali, prolasso del cordone ombelicale, presentazione podalica o trasversale, placenta previa, malattie materne, parto prematuro o plurigemellare, arresto di progressione) o per scelta personale. Tuttavia, come ogni intervento chirurgico, il cesareo comporta rischi, tra cui problemi respiratori per il neonato, lesioni accidentali e disturbi nell'attaccamento a causa della minore interazione fisica diretta con la madre.
Metodi Naturali per Favorire l'Inizio del Parto
Fare l'amore spesso nell'ultima settimana di gravidanza può rappresentare un metodo naturale per favorire l'avvio del parto. L'attività sessuale può contribuire alla stimolazione del collo dell'utero e al rilascio di ossitocina.

Il Parto in Acqua
Il parto in acqua, con acqua a una temperatura compresa tra 34°C e 36°C, può alleviare significativamente i dolori del travaglio grazie all'assenza di gravità e al calore. Studi dimostrano una minore frequenza di lacerazioni perineali nei parti in acqua. Tuttavia, questa opzione è esclusa in caso di presentazione podalica, parto plurigemellare o parto pretermine. Inoltre, in caso di complicazioni, il parto in acqua può ostacolare un rapido intervento del personale ostetrico.
La Gestione del Post-Parto Immediato
Subito dopo la nascita, il contatto pelle a pelle tra madre e neonato è fondamentale per il bonding, la regolazione del respiro e della temperatura del bambino, e per favorire l'avvio dell'allattamento al seno. Questo periodo, definito "periodo sensibile", dura circa 60-90 minuti dopo il parto e permette al neonato di conoscere il nuovo ambiente attraverso i suoi sensi.
Certificato di Assistenza al Parto (CedAP)
Per ogni nato viene compilato il Certificato di Assistenza al Parto (CedAP), che fornisce informazioni sulla gravidanza, il parto e il neonato. Questo documento è necessario per la dichiarazione di nascita, che deve essere resa entro 3 o 10 giorni dall'evento presso la struttura sanitaria o l'ufficiale di stato civile. La dichiarazione di nascita sancisce l'identità anagrafica, il nome e la cittadinanza del bambino.