Guida Completa allo Svezzamento e all'Alimentazione degli Agapornis: Consigli e Cura per Inseparabili Felici

L'adozione di un Agapornis, comunemente noto come Inseparabile per la sua natura monogama e la profonda capacità di legarsi, rappresenta l'inizio di un'avventura ricca di affetto e tenerezza. A prescindere dall’esigenza di salvare un pulcino che non avrebbe alcuna possibilità di sopravvivenza senza il nostro tentativo di recupero, può insorgere il desiderio di avere un amico con cui condividere momenti di tenerezza. Tuttavia, questa decisione dovrebbe essere presa dopo aver vagliato attentamente la possibilità di dedicargli parecchie ore della giornata o sapendo di non lasciarlo solo per troppo tempo, poiché gli Inseparabili allevati a mano si legano all'uomo in modo molto sincero.

Un’alimentazione ottimale e adatta è fondamentale per poter allevare in maniera idonea gli uccelli ornamentali e garantire loro una vita lunga e sana. Molti pappagalli, purtroppo, soffrono di patologie legate alla malnutrizione a causa di concetti errati ma profondamente radicati, come il fatto che i pappagalli mangino prevalentemente semi e noci e che la stessa alimentazione vada bene per tutte le specie. In realtà, la maggior parte dei pappagalli si nutre prevalentemente di frutta, germogli, fiori, legumi, semi freschi e solo in minima parte di semi secchi. È fondamentale abbandonare l'abitudine di considerare i pappagalli dei grossi canarini che vivono in una gabbietta con una mangiatoia di semi attaccata: al contrario, essi devono ricevere più pasti al giorno, di alimenti diversi. Per comprendere il modo di alimentarsi naturale dei pappagalli, è utile ricordare il loro ruolo biologico nella foresta da cui provengono: in natura il pappagallo "serve" da disseminatore delle piante della foresta, muovendosi fra gli alberi e assaggiando decine di qualità di frutti, bacche e baccelli vari, mangiandone una parte e lasciando cadere il resto. Da questo apparente spreco che cade al suolo nascono nuove piante e la foresta si rinnova. Per questo motivo è necessario che i pappagalli abbiano a disposizione una certa varietà di alimenti fra cui scegliere, curando naturalmente che essi siano sani, nutrienti ed adatti alla specie, ed in quantità tale da consentire l’espressione di questo naturale comportamento di selezione.

Agapornis che si nutrono di frutta e verdura

Il Processo di Svezzamento: Dall'Imbecco all'Autonomia

Lo svezzamento di un Agapornis è un periodo delicato e cruciale per la sua crescita e il suo futuro benessere. Personalmente, è consigliabile controllare i nidi almeno due volte al giorno, cercando di non essere troppo invadente nel disturbare la famigliola, per rendersi conto della regolare crescita dei pulli e della situazione igienica. L'allevamento a mano, sebbene gratificante, non è poi così semplice ed è sconsigliabile che un neofita intraprenda questa strada per evitare un'inutile sofferenza del piccolo, che può culminare con la sua morte. È necessario avere una camera calda dove ospitarlo perché a quell'età non riescono a regolare autonomamente la temperatura corporea.

Tecniche di Imbecco e Prime Cautelazioni

Durante l'imbeccata, delicatamente tenendo il piccolo con la testa ferma tra pollice e indice, si appoggia la cannula della siringa al lato del becco, sollecitando la risposta all’imbecco. Se questa è immediata, è già un buon segno. A quel punto, si fa scendere una goccia di formula sempre al lato del becco, non all'interno, in quanto sarebbe già troppo grande, con il rischio di soffocare il piccolo provocando un rigurgito e il passaggio della formula in trachea. Si perderà un po’ di formula, ma una parte verrà ingerita e alla deglutizione si vedrà chiaramente come il liquido scenderà giù nell’esofago per depositarsi nel gozzo. L’operazione sarà ripetuta per altre 2 o 3 volte, e il gozzetto si vedrà appena rigonfio. La temperatura della formula dovrà essere prossima ai 39°C, per verificarla servirà un normale termometro. Inizialmente, i pulli devono mangiare ogni due ore, e il pastoncino deve avere la giusta consistenza e temperatura per evitare la stasi del gozzo. L'allevatore dev'essere molto esperto per evitare errori.

Introduzione ai Cibi Solidi e la Transizione

Sempre in questo periodo di transizione, si può provare a offrire anche della mela grattugiata e qualche fogliolina di cicoria tritata assieme al pastoncino. Le prime volte che si offriranno i semi sarà opportuno farli sbollentare rendendoli morbidi e sbucciabili, come quelli decorticati nel gozzo dei genitori naturali. Il pullo si considera svezzato quando non chiede più l'imbeccata e ha imparato ad alimentarsi da solo. Quindi ci sarà un periodo in cui andrà ancora alimentato con la siringa, ma gli saranno messi a disposizione pastone, semi, frutta, ecc. Quando avrà imparato ad essere autonomo, non sarà più necessario imbeccarlo.

Durante lo svezzamento, è importante continuare a fornire la pappa nella ciotolina, e aggiungere spiga di panico e pastoncino all'uovo. È consigliabile mettere anche la ciotolina dell'acqua e controllare che il petto del piccolo non sia sottile "a coltello" e che le feci siano normali e non scarse. Se il gozzo è vuoto, lo si sente, e bisogna controllare le feci: attenzione che se sono nere è molto pericoloso perché rischia una emorragia gastrica intestinale che può portarlo alla morte. Magari, sempre lasciando a disposizione acqua, spiga e pastoncino, si possono ridurre le volte e la quantità di pappa, ma non smettere improvvisamente; si può continuare a dargli da mangiare la sera. Se il piccolo sta crescendo, è facile che mangi i semi senza che ci si accorga che li sbuccia. Ad ogni modo, in alternativa, si potrebbe provare a dargli degli estrusi di buona qualità, inizialmente bagnati con un po' d'acqua. Se li mangia, non è necessario che mangi i semi. Si possono offrire anche perle morbide verdi e pezzetti di frutta e verdura zuccherina, come mela, banana, mango, pera ben matura e senza semi, e piselli scongelati.

La guida completa per allevare pulcini di inseparabili a casa (da 0 a 45 giorni).#parrot

I Semi: Base dell'Alimentazione degli Agapornis

I semi sono fondamentali per la salute degli uccelli granivori e costituiscono la base dell'alimentazione bilanciata per gli Agapornis. La miscela di semi per ondulati, tuttavia, non va bene; o meglio, male non gli fa e la si può dare tranquillamente per finirla, ma non comprarla più. Gli Agapornidi hanno bisogni alimentari un po' diversi, quindi si dovrebbe procurarsi una buona miscela specifica. È consigliabile comprarla subito e magari mischiarla con quella dell'ondulato, per finirla gradualmente. È inutile acquistare prodotti di prima qualità, se poi li conserviamo male. Il posto che utilizziamo per conservare i cibi deve essere un luogo fresco e non troppo umido. L’umidità fa sì che alcuni cibi ammuffiscano, con la possibilità di causare ai pappagalli gravi rischi di salute.

Tipologie di Semi Raccomandati:

Tra le sementi più gradite agli Psittacidi e adatte agli Inseparabili, troviamo:

  • Scagliola (o falaride, miglio lungo, canaria): Questi semi sono fondamentali per l’alimentazione dei granivori e sono

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