La sicurezza dei bambini in auto rappresenta una priorità assoluta per ogni genitore e per la legislazione italiana ed europea. La normativa sui seggiolini auto è un tema fondamentale per la sicurezza dei bambini in viaggio. In Italia la legge stabilisce regole precise su utilizzo, caratteristiche e obblighi dei sistemi di ritenuta, con l’obiettivo di ridurre il rischio di lesioni gravi in caso di incidente. Conoscere le regole è essenziale non solo per evitare sanzioni, ma soprattutto per garantire la massima protezione dei minori a bordo. Quello dei seggiolini per auto è un mondo articolato, dove spesso i genitori faticano a orientarsi, sia per le normative mutevoli, sia per l’ampia offerta del mercato. Questa guida nasce proprio per questo scopo, riordinando tutto ciò che è verificabile sulla normativa seggiolino auto, dalla prima legge degli anni Novanta alle più recenti disposizioni, spiegando cosa cambia nella pratica e quali obblighi ricadono su chi viaggia con un bambino. L'obiettivo è viaggiare senza incertezze, che si tratti di un’auto di proprietà o di un veicolo preso a noleggio per qualche giorno. Qui trovano risposte chi cerca informazioni sull’obbligo del seggiolino auto, sulla nuova normativa seggiolino auto, e in generale su tutto ciò che riguarda sicurezza, età e requisiti dei sistemi di ritenuta.
Il Quadro Normativo: Perché i Seggiolini Auto Sono Fondamentali
La legge italiana impone l’uso dei sistemi di ritenuta omologati per tutti i bambini di altezza inferiore a 150 cm. Capire come funzionano oggi le normative sui seggiolini auto significa partire da un punto fermo: l’obbligo esiste dal 1992, quando l’articolo 172 del Codice della Strada introdusse la prima disciplina sui sistemi di ritenuta per i bambini. Nel tempo, però, la cornice regolatoria si è evoluta, e oggi convivono diversi standard che, pur con logiche differenti, puntano tutti alla medesima finalità: la massima protezione dei passeggeri più piccoli. L'articolo 172 del codice della strada disciplina e rende obbligatorio l’uso dei seggiolini per il trasporto dei bambini nelle vetture. L’articolo sancisce l’obbligatorietà di essere muniti di un sistema di ritenuta omologato, termine utilizzato per indicare il seggiolino auto per bambini, per tutti i minori fino all’età di 12 anni e fino al raggiungimento dei 150 cm, ovvero 1,5 metri, di altezza. È un obbligo che non prevede deroghe per auto vecchie o per i tragitti urbani brevi: l’obbligo del seggiolino auto è sempre valido, indipendentemente dalla destinazione o dalla durata del viaggio.
Il mancato rispetto delle norme sul trasporto dei bambini comporta una sanzione pecuniaria che varia da 80 a 323 euro, oltre alla decurtazione di 5 punti dalla patente. La sanzione varia da 83 a 333 euro, con decurtazione di punti, a seconda delle precise violazioni. È fondamentale sottolineare che le sanzioni valgono anche nei veicoli a noleggio: il fatto che l’auto non sia di proprietà non solleva il conducente da alcun obbligo.

Le Normative di Omologazione: ECE R44/04 vs. ECE R129 (i-Size)
Nel mercato convivono ancora due standard di omologazione europei, entrambi riconosciuti dalla normativa italiana, purché validamente omologati. Questi standard stabiliscono come deve essere costruito e certificato un seggiolino, garantendo un livello minimo di sicurezza.
ECE R44/04: La Classificazione per Peso
È il regolamento storico, ancora in circolazione, che classifica i seggiolini in base al peso del bambino. Questo sistema spiega perché molte famiglie cerchino ancora prodotti descritti come seggiolino auto 0-18 kg o 18-36 kg: sono categorie nate proprio dalla logica del regolamento R44/04. La normativa ECE R044/04, quarta stesura, è stata definita dalla Commissione Economica per l’Europa della Nazioni Unite (UN/ECE). Sebbene sia il peso a decretare quando cambiare seggiolino, è bene tenere il bambino il più a lungo possibile sul seggiolino del gruppo più basso per garantirne la miglior protezione. Infatti, è consigliabile far viaggiare il più a lungo possibile contro il senso di marcia e utilizzare le cinturine del seggiolino che hanno 5 punti di fissaggio invece di quelle dell’auto. I seggiolini omologati ECE-R44/3, ECE-R44/4 sono tutti validi anche se da settembre 2024 solo quelli a norma ECE-R129 possono essere venduti. Chi possiede un modello omologato secondo R44 può continuare a usarlo, ma i prodotti con questa omologazione non possono essere acquistati come nuovi a partire dalla data indicata.
I gruppi di peso secondo la normativa ECE R44/04 sono i seguenti:
- Gruppo 0: Dalla nascita fino a 10 kg (circa 9 mesi).
- Gruppo 0+: Dalla nascita fino a 13 kg (circa 12-15 mesi). Questi sono i cosiddetti ovetti, adatti dalla nascita fino all’età di 4 anni circa e hanno caratteristiche che li rendono simili agli ovetti e ai seggiolini del gruppo 0+ e 1.
- Gruppo 1: Da 9 kg a 18 kg (circa 9 mesi - 4 anni).
- Gruppo 2: Da 15 kg a 25 kg (circa 3 - 6 anni).
- Gruppo 3: Da 22 kg a 36 kg (circa 6 - 12 anni).Il seggiolino 0-18 kg appartiene alla classificazione R44/04 (Gruppo 0+/1) e copre indicativamente da 0 a 4 anni, variando in base al peso reale del bambino. Il seggiolino 18-36 kg appartiene al gruppo 2/3 della normativa R44/04 ed è indicato per bambini da circa 3/4 anni fino ai 12 anni o ai 150 cm di altezza.
ECE R129 (i-Size): La Rivoluzione per Altezza e Sicurezza
È lo standard più recente e più sicuro, introdotto nel 2013 e indicato dalla sigla ECE R129 o i-Size (nelle versioni R129/1 e R129/2). Questo regolamento garantisce che l’omologazione del seggiolino auto sia a norma e introduce importanti novità.
Le principali caratteristiche della normativa ECE R129 (i-Size) includono:
- Classificazione per altezza del bambino: Invece del peso, la classificazione si basa solo sull’altezza del bambino. Questo approccio è ritenuto più accurato per garantire un adattamento ottimale del seggiolino al corpo del bambino.
- Obbligo di viaggio contro il senso di marcia: Con la normativa R129, il viaggio contro il senso di marcia è obbligatorio fino ad almeno 15 mesi di età o fino a circa 76 cm di altezza. Stessa indicazione anche per i seggiolini R129, che vanno montati controcorrente fino a 15 mesi di età. Quando il bambino viaggia in senso contrario di marcia, infatti, le forze derivanti da un impatto si distribuiscono su un’area maggiore del corpo; il collo e la testa risultano quindi meno sollecitati.
- Introduzione e obbligo del sistema ISOFIX: Nella sua prima fase, la normativa i-Size ha introdotto il sistema ISOFIX con i seggiolini per bambini fino a 105 cm di altezza, equivalenti ai gruppi 0, 0+ e 1 della R44, cioè fino ai 18 kg. Durante la prima fase, per i bimbi fino a 100 cm di altezza, la normativa prevede l’obbligo dell’utilizzo dell’Isofix per l’aggancio del seggiolino. Oggi la maggior parte delle case automobilistiche si sta adeguando: predispone le autovetture per il sistema i-Size, che, oltretutto, rende più facile il montaggio.
- Test più rigorosi per gli impatti laterali: Il regolamento i-Size introduce prove di impatto laterale più severe, a garanzia di una maggiore protezione in caso di urto laterale.
- Estensione della normativa: Con una successiva modifica, l’omologazione i-Size si applica ora anche a seggiolini per bambini da 100 a 150 cm, equivalenti ai gruppi 2 e 3 della R44.
Entrambi i regolamenti restano validi: il Codice della Strada parla infatti di “sistemi di ritenuta omologati secondo regolamenti ECE/ONU”, e non impone il passaggio immediato all’R129. L’importante è che il dispositivo sia conforme a uno dei due. Tuttavia, dal 1° settembre 2024 i seggiolini in vendita devono essere omologati secondo la UNECE R129 (i-Size). Questo significa che, pur potendo continuare a usare i prodotti R44/04 già in possesso, non sarà più possibile acquistarli nuovi sul mercato.

Caratteristiche Essenziali per un Seggiolino Sicuro
Per garantire la massima protezione ai bambini, un seggiolino auto deve rispettare specifiche caratteristiche di sicurezza e funzionalità, come definito dalle normative di omologazione.
Omologazione e Etichetta Arancione
Come capire a colpo d’occhio se un seggiolino è a norma? Semplicemente perché esibisce un’etichetta arancione, obbligatoria, che certifica la conformità alle normative europee di omologazione ECE R44/04 o ECE R129 (i-Size) a seconda del regolamento seguito. L’etichetta riporta il range di peso del bambino per la R44 (es. 9-18 kg) o di altezza per la R129 (i-Size) (es. 40-105 cm), il numero univoco del lotto, il codice a barre e il nome del produttore. Al centro dell’etichetta c’è un cerchio che contiene la lettera “E” seguita da un numero che identifica il Paese che ha rilasciato l’omologazione (ad esempio E1 = Germania, E2 = Francia, E3 = Italia, E4 = Paesi Bassi). Completa l’etichetta l’indicazione relativa al tipo di omologazione: "universal", "semi-universal" e "per veicolo specifico", che indica se il seggiolino può essere usato con ogni tipo di vettura o solo con particolari modelli. L'omologazione "Semi-universal" richiede accessori specifici, per esempio.
Al fine di poter essere commercializzati, tutti i seggiolini per auto devono essere sottoposti a un esame di omologazione effettuato da enti certificati allo scopo di garantire il rispetto delle norme richieste dalle leggi R129 e R044/04. All’interno di questi regolamenti, oltre alle classificazioni, sono indicati i criteri da rispettare già a partire dalla fase di progettazione del dispositivo di ritenuta. L’unico laboratorio certificato per l’esecuzione dei test di omologazione in Italia è il CSI di Milano.
Il Sistema ISOFIX: La Massima Stabilità
Il sistema di aggancio Isofix è riconosciuto internazionalmente come il sistema più sicuro per fissare un seggiolino in auto perché, diventando tutt’uno con il telaio dell’auto, assicura la massima stabilità al seggiolino. È un sistema che rende il montaggio più facile, riducendo le possibilità di errori di installazione. Sebbene per i seggiolini R129 l'Isofix sia obbligatorio fino a una certa altezza, è ancora possibile installare i seggiolini utilizzando le cinture di sicurezza, sia se si hanno prodotti omologati R44 senza agganci fisici, sia se occorre installare il sistema di ritenuta in un sedile che non sia dotato di ganci isofix. Anche i seggiolini senza Isofix sono a norma purché fissati correttamente con le cinture. I test dimostrano che anche i seggiolini antecedenti all’introduzione della norma iSize erano sicuri, e nei test viene verificata la protezione offerta sia dal seggiolino agganciato con l’isofix che quella offerta dal seggiolino installato con le cinture dell’auto: spesso i risultati sono assolutamente sovrapponibili. I veicoli destinati al noleggio breve e medio termine sono generalmente più recenti e, per questo, spesso dotati di predisposizione Isofix o, nei modelli più evoluti, di sensori integrati.

Posizionamento Contro il Senso di Marcia
Le navicelle e gli ovetti (R44) vanno sempre montati contro il senso di marcia, perché i muscoli del collo del neonato non sono ancora sviluppati e le decelerazioni che si verificano durante la guida li potrebbero danneggiare. Stessa indicazione anche per i seggiolini R129, che vanno montati controcorrente fino a 15 mesi di età. Questa posizione non è una preferenza, ma una prescrizione tecnica motivata dai crash test, che dimostrano la netta riduzione dei traumi in caso d’impatto. In generale, è meglio ritardare il più possibile il cambio di sistema di ritenuta perché i seggiolini per i più piccoli proteggono meglio sia perché installati contro il senso di marcia, sia per la presenza di cinture del seggiolino che sono meglio regolabili e hanno 5 punti di aggancio come quelle dei piloti di rally. L’ideale sarebbe passare il più tardi possibile al secondo seggiolino in modo da consentire al bambino di viaggiare il più a lungo possibile contro il senso di marcia.
Test di Sicurezza: Statici e Dinamici
La sicurezza di un seggiolino auto non è affidata al caso, ma a rigorosi test di omologazione. Vi sono due tipologie di test:
- Test di natura statica: Prendono in esame la qualità dei tessuti, che non devono contenere coloranti nocivi, né sostanze tossiche come gli ftalati (agenti plastificanti), naftalene o altre. Meglio ancora se i tessuti sono estraibili con facilità e facilmente lavabili, per garantire igiene e durabilità.
- Test dinamici: Ossia crash test che valutano il comportamento del seggiolino in seguito all’urto. In questi si valuta la sua capacità di assorbire l’energia senza deformarsi e la resistenza al ribaltamento. I crash test sui seggiolini vengono svolti da enti indipendenti certificati, come il TCS e l'ADAC (Allgemeiner Deutscher Automobil-Club), che sono tra i principali a livello europeo. Secondo le valutazioni di ADAC, nel 2022 sono 19 i modelli che hanno superato i test e che risultano degli ottimi prodotti da acquistare.
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I Diversi Tipi di Seggiolino e Quando Cambiarli
Vista la complessa suddivisione dei seggiolini sulla base di peso e altezza, quanti seggiolini si dovranno acquistare nella vita del bambino? Non esiste una soluzione ideale per tutti: il seggiolino andrebbe acquistato e valutato insieme all’automobile e al bambino. Occorre valutare solo lo sviluppo fisico del bambino e non l’età.
Navicelle e Ovetti (Gruppo 0/0+)
I dispositivi per i più piccoli sono le cosiddette navicelle o “ovetti”, fondamentali per la protezione della testa e delle vertebre cervicali. Qui si concentra gran parte della severità delle normative europee: la posizione contro marcia non è una preferenza, ma una prescrizione tecnica motivata dai crash test, che dimostrano la netta riduzione dei traumi in caso d’impatto. Sono adatti dalla nascita fino all’età di 4 anni circa e hanno caratteristiche che li rendono simili agli ovetti e ai seggiolini del gruppo 0+ e 1.
Seggiolini Multi-Gruppo
C’è una buona notizia: esistono dei seggiolini con una lunga vita! Si tratta dei seggiolini chiamati multi-Gruppo che sono realizzati in modo da servire più a lungo, ad esempio da 0 a 18 kg, e dunque da 0 a 4 anni. Per tale motivo sono dotati di imbottiture protettive aggiuntive. Appartengono al gruppo misto 0+/1 e, nel primo periodo, svolgono le funzioni dell’ovetto, per poi trasformarsi in un seggiolino vero e proprio. Dopo il primo per i neonati, si può scegliere un modello versatile che copre un arco di altezze molto ampio.
Alzabimbo (Booster)
I rialzi, adattatori, cuscini ausiliari o “alzabimbo” sono sedili che sollevano il bambino di circa 15 cm, permettendo di agganciarlo con le cinture di sicurezza in dotazione alla vettura, facendole passare sopra spalla e bacino. Sono chiamati anche booster, e solitamente coprono la fascia di età dai 5 ai 12 anni (15-36 kg di peso), fino al metro e mezzo di altezza. A partire da Gennaio 2017, infatti, tutti i seggiolini auto per bambini al di sotto dei 125 cm di altezza devono essere dotati di schienale. Questo perché lo schienale garantisce una maggiore protezione in caso d’impatto laterale e offre una migliore posizione della cintura, sulle spalle invece che vicino al collo dove potrebbe essere pericolosa. Tra le principali novità della legge del 2017 sui seggiolini auto (anno in cui è stata pubblicata la normativa ECE R44/04) c’è l’abolizione delle cosiddette “alzatine”, cioè i cuscini che si appoggiano al sedile dell’auto per sollevare il bambino di circa 10-15 cm e permettergli di utilizzare le normale cinture di sicurezza del veicolo. Ora questa tipologia di prodotti è vietata per i bambini fino a 125 cm di altezza. Chi già possiede un’alzatina può continuare a usarla; tuttavia è sconsigliato, perché non offre una protezione adeguata. Per i bambini più grandi (oltre 125 cm) è possibile utilizzare un’alzatina auto, purché omologata e preferibilmente con schienale, che garantisce una migliore protezione laterale.
Errori Comuni e Consigli Pratici per la Massima Sicurezza
Anche un seggiolino di ottima qualità perde efficacia se usato male. La sicurezza dei bambini non permette improvvisazioni: scegliere, installare e utilizzare correttamente i seggiolini auto significa rispettare la legge e, soprattutto, prevenire rischi che in un secondo possono diventare irreparabili.
Conseguenze della Mancanza del Seggiolino
I test parlano chiaro: i passeggeri viaggiano alla stessa velocità dell’autovettura, e i tempi di un impatto sono rapidissimi. Che cosa può succedere a un bambino che non viaggia in sicurezza? Prima di tutto ricordiamo che, anche a basse velocità, addirittura a 10-15 km/h, e per tragitti molto brevi, il rischio di un incidente c’è e non va sottovalutato. Errori comuni sono tenere il bimbo in braccio, addirittura sul sedile anteriore, pensando di riuscire a trattenerlo in caso di frenata o tamponamento possono invece portare conseguenze molto gravi. Se è seduto sulle ginocchia del passeggero, l’urto lo strappa via e lo catapulta sul lunotto anteriore, dove è verosimile che venga schiacciato da chi lo teneva in braccio per effetto dell’inerzia. Lesioni o, peggio, il decesso non sono eventi improbabili come spesso si è portati a pensare, anzi, secondo il rapporto ACI-ISTAT sugli incidenti stradali, nel 2021, in Italia, si sono verificati 151.875 incidenti, che hanno provocato 2.875 morti (in media 7,9 al giorno). Ma si possono ridurre i rischi? Certamente!
Scelta e Installazione Corretta
Per valutare materiali e praticità d’uso è importante consultare test indipendenti, e leggere bene il manuale di istruzioni consente di utilizzare il prodotto al meglio e di farlo durare il più a lungo possibile. Tra gli errori frequenti che compromettono la protezione del bambino trasportato ci sono quelli di installazione del seggiolino, se si deve fissare con le cinture del veicolo e non si è pratici di come fare. Un altro errore comune è non regolare correttamente le cinturine al bambino o assicurarlo senza aver tolto giacconi imbottiti lasciando quindi troppo laschi gli elementi che trattengono il bambino sul seggiolino. Il più grave di tutti è quello di non legare sempre il bambino, ritenendo che per percorsi urbani o a bassa velocità l’uso del seggiolino sia superfluo. In alcuni casi le cinture di sicurezza si rivelano troppo corte per fissare il seggiolino in modo adeguato, un aspetto da verificare prima dell'acquisto o dell'installazione.
Posizione nel Veicolo
Ma quali sono le postazioni più sicure all’interno dell’autovettura? A destra, a sinistra, in centro? Davanti o dietro? Il posto più sicuro, secondo le indicazioni tecniche, resta il sedile posteriore centrale, se dotato di ancoraggi adeguati, perché equidistante dalle fiancate e dunque più protetta da eventuali urti laterali. L’alternativa è il sedile posteriore destro. Al secondo posto, in termini di sicurezza, c’è il sedile posteriore destro: dal momento che la nostra guida è a sinistra, questo lato risulta protetto rispetto a possibili urti provenienti da sinistra. Al terzo posto c’è il lato posteriore sinistro, anch’esso abbastanza sicuro rispetto agli urti frontali. Per legge il seggiolino può essere posizionato su qualsiasi posto dotato di cinture di sicurezza a tre punti di aggancio. Sarebbe preferibile scegliere il sedile posteriore, dotato di agganci isofix. Solo se il bambino ha compiuto i tre anni di età e ha raggiunto un’altezza di 1,50 mt può essere “promosso” e passare sul sedile anteriore, come stabilito dall’Art. Se il bambino è posizionato sul sedile anteriore, l’airbag deve essere disattivato. Perché? Ce lo spiega l’ADAC, il più grande club automobilistico d’Europa, che esegue periodicamente i crash test con i seggiolini. Con un impatto alla velocità di 64 km/ora e l’apertura dell’airbag, spiegano gli esperti, è come se il bambino ricevesse un calcio nella schiena alla velocità di 300 km/ora. Tale indicazione deve essere verificata nel libretto della propria auto.
Quando Sostituire un Seggiolino
Ha senso utilizzare un seggiolino vecchio, magari di “seconda mano” passato da un amico o parente? In generale sarebbe preferibile sostituire un seggiolino auto se è stato coinvolto in un incidente, anche lieve. È consigliabile sostituire un prodotto che ha 10 anni; alcuni produttori indicano una “expiration date”, cioè un’indicazione di quando sarebbe meglio sostituire il prodotto. I materiali del seggiolino sottoposto a sbalzi termici, freddo in inverno e caldo in estate, potrebbero rovinarsi e alla lunga portare a un deterioramento della protezione offerta. Non esiste un modello più sicuro in assoluto, tutti i prodotti omologati offrono una buona protezione.
Obbligo Dispositivi Anti-Abbandono
Dal 7 novembre 2019 è entrato in vigore l’obbligo di installare dispositivi anti abbandono per il trasporto di bambini fino a 4 anni. Nel 2018 è stato approvato l'obbligo di installare dispositivi di allarme sui seggiolini per prevenire l'abbandono in auto dei bambini di età inferiore ai quattro anni. Questo obbligo è entrato in vigore il 7 novembre 2019 ed è previsto dalla legge n. 117/2018, attuata con il DM 122/2019, ed è oggi parte integrante della nuova normativa seggiolino auto.
I dispositivi devono attivarsi automaticamente e generare un segnale percepibile anche dall’esterno del veicolo. È una misura pensata per prevenire uno dei rischi più sottovalutati: l’addormentamento del bambino associato alla distrazione del conducente. Le sanzioni valgono anche nei veicoli a noleggio: il fatto che l’auto non sia di proprietà non solleva il conducente da alcun obbligo.

Domande Frequenti sui Seggiolini Auto
Per chiarire ulteriormente i dubbi più comuni, ecco alcune domande e risposte frequenti sui seggiolini auto.
Fino a che altezza è obbligatorio il seggiolino auto?Il seggiolino auto è obbligatorio fino ai 150 cm di altezza, come stabilito dall’art. 172 del Codice della Strada. Questo obbligo vale fino al raggiungimento dei 150 cm, indipendentemente dall’età del bambino.
Quando entra in vigore la normativa R129 come unico standard di vendita?Dal 1° settembre 2024, i seggiolini in vendita devono essere omologati secondo la UNECE R129 (i-Size). I modelli ECE R44/04 già in possesso possono continuare ad essere utilizzati, ma non potranno più essere acquistati come nuovi.
Qual è la differenza principale tra ECE R44/04 e ECE R129 (i-Size)?La normativa R44/04 classifica i seggiolini in base al peso del bambino, mentre la R129 (i-Size) li classifica in base all’altezza. La R129 impone inoltre il viaggio contro il senso di marcia fino ad almeno 15 mesi (circa 76 cm) e introduce test di impatto laterale più rigorosi, oltre a richiedere il sistema ISOFIX per i seggiolini fino a 105 cm.
Fino a che età si deve usare il seggiolino auto?L’obbligo del seggiolino auto è legato all’altezza del bambino, fino a 150 cm, e non all’età. Possiamo, quindi, definire che il seggiolino auto è obbligatorio fino a circa 12 anni di età, ma il fattore determinante è l'altezza.
L'Isofix è obbligatorio per tutti i seggiolini?Sì, l’Isofix è obbligatorio per i seggiolini omologati R129 fino a 105 cm di altezza, e generalmente per tutti i prodotti R129 in vendita. Tuttavia, è ancora possibile installare seggiolini utilizzando le cinture di sicurezza se si possiedono prodotti omologati R44 senza agganci Isofix o se il sedile dell'auto non è dotato di tali ganci.
Qual è il posto più sicuro per installare il seggiolino in auto?Le statistiche indicano come più sicuro il sedile posteriore centrale, perché equidistante dalle portiere e quindi più protetto dagli urti laterali. Seguono in ordine di sicurezza il sedile posteriore lato passeggero e poi il posteriore lato guidatore. Il sedile anteriore può essere usato solo se l'airbag lato passeggero è disattivato.
I dispositivi anti-abbandono sono obbligatori?Sì, sono obbligatori per tutti i bambini fino a 4 anni, come stabilito dalla legge entrata in vigore il 7 novembre 2019.
Quali sono le sanzioni per chi non usa il seggiolino auto in modo corretto?La multa va da 80 a 323 euro, con la decurtazione di 5 punti dalla patente, a seconda dell'infrazione specifica. La sanzione può variare da 83 a 333 euro.
Le stesse regole valgono per i veicoli a noleggio o i taxi?Sì, valgono le stesse regole generali, sebbene per i taxi e gli NCC (Noleggio Con Conducente) possano esserci regole specifiche relative alla disponibilità del seggiolino a bordo. Il conducente ha comunque l'obbligo di assicurare il trasporto sicuro dei minori.