Lo Stadio Angelo Massimino di Catania, impianto polisportivo storico e cuore pulsante delle emozioni calcistiche etnee, ha recentemente subito una profonda trasformazione, un'opera di riqualificazione che ha ridefinito la sua identità e la sua funzionalità. Questo rinnovamento, atteso da tempo, ha posto al centro dell'attenzione l'esperienza dello spettatore, con l'installazione di migliaia di nuovi seggiolini, ma ha coinvolto anche un'ampia serie di interventi strutturali e tecnologici volti a rendere la struttura un fiore all'occhiello dell'impiantistica sportiva del Sud Italia. Dalla sua inaugurazione, avvenuta oltre ottant'anni fa, lo stadio ha assistito a innumerevoli momenti di gloria e ha rappresentato un simbolo di appartenenza per generazioni di tifosi, e questa nuova fase mira a proiettarlo nel futuro, garantendo comfort, sicurezza e sostenibilità.

Storia e Identità di un Iconico Impianto Sportivo
Il glorioso impianto catanese, oggi noto come Stadio Angelo Massimino, affonda le sue radici nella storia della città con la denominazione originaria di Stadio Cibali, dal quartiere che lo ospita, e ancora oggi è conosciuto con questo appellativo familiare. Fu costruito a partire dal 1935 su progetto dell'architetto Raffaele Leone, per conto della ditta di proprietà dell'ingegnere Antonio Ferro, e la sua inaugurazione avvenne il 28 novembre del 1937, segnata da un significativo evento sportivo: la partita di Serie C tra ACF Catania e Foggia, conclusasi con una vittoria per 1-0 dei padroni di casa.
La sua storia è indissolubilmente legata al Catania FC, la squadra rossazzurra di cui ospita le partite casalinghe, ma il Massimino ha offerto il suo palco anche ad altre importanti realtà sportive. È stato, infatti, lo stadio dell'Atletico Catania e della Jolly Componibili Catania, la squadra di calcio femminile che conquistò lo scudetto nel 1978, testimoniando la sua versatilità e la sua importanza nel panorama sportivo cittadino. Dal 2002, il nome dello stadio è un omaggio commosso ad Angelo Massimino, il presidente che ha guidato i rossazzurri in diverse fasi tra il 1969 e il 1996, lasciando un'impronta indelebile nella memoria collettiva dei tifosi e nella storia del club.
Nel corso dei decenni, l'impianto ha subito molteplici ristrutturazioni per rimanere al passo con i tempi e con le esigenze delle diverse manifestazioni ospitate. Non solo calcio, dunque: lo stadio ha accolto due partite della Nazionale italiana, nel 1998 contro la Slovacchia e nel 2002 contro gli Stati Uniti, dimostrando la sua idoneità anche per eventi di rilievo internazionale. È stato il fulcro di alcune gare di vari sport, la suggestiva manifestazione di chiusura delle Universiadi estive del 1997, un evento che ha proiettato Catania sulla scena mondiale, e le gare principali dei Giochi Mondiali Militari nel 2003.
Nonostante la sua ricca storia e la sua funzione centrale per lo sport catanese, già nel febbraio del 2002, la rivista "il Catania calcio" elencava venti buoni motivi per cui lo stadio fosse ritenuto inadeguato, sottolineando la necessità di un ammodernamento profondo. Nonostante i vari progetti elaborati nel corso degli anni, purtroppo, non è stata mai posta neanche la prima pietra di un nuovo impianto, rendendo la riqualificazione dell'esistente una priorità ineludibile. Con l'avvento del nuovo millennio, l'impianto ha iniziato ad adeguarsi con tecnologie moderne, come l'introduzione di un videotabellone elettronico a partire dalla stagione sportiva 2008-2009. Un'iniziativa artistica di grande impatto visivo ha ulteriormente arricchito l'identità dello stadio dal 2018: sulle pareti esterne ai settori Curva Sud e Tribuna B, lungo la via Cifali, è stato realizzato un imponente murale che raffigura cinquanta personaggi iconici della storia del Catania, a partire dal 1929. Questo progetto, denominato "50 volti per il Cibali", è stato ideato nel 2015 dalla redazione del programma di Radio Lab "Quelli del ’46", dagli autori del libro "Tutto il Catania minuto per minuto" e dal Comitato "Géza Kertész", trasformando le mura esterne in una vera e propria galleria d'arte a cielo aperto che celebra la memoria storica del club.
Le novita' dello stadio Massimino
Capienza: Un'Evoluzione Dettata dalla Sicurezza e dalle Normative
La capienza dello Stadio Angelo Massimino ha subito significative variazioni nel corso del tempo, un'evoluzione strettamente legata all'adeguamento alle crescenti norme di sicurezza e alle esigenze dettate dalle diverse categorie e competizioni sportive. Queste modifiche riflettono un percorso complesso, in cui la capacità di accogliere spettatori è stata bilanciata con la necessità di garantire standard sempre più elevati di incolumità pubblica.
Negli anni sessanta, in particolare durante il periodo d'oro in Serie A, lo stadio era in grado di ospitare un numero considerevole di tifosi, arrivando a superare i 40.000 spettatori sugli spalti. Questa cifra testimonia la passione e il richiamo che il calcio catanese esercitava in quel periodo, con le tribune che si riempivano fino all'inverosimile per sostenere i rossazzurri. Tuttavia, con il passare degli anni e l'inasprirsi delle normative in materia di sicurezza negli impianti sportivi, la capienza nominale ha dovuto essere progressivamente ridotta.
Dopo la massiccia ristrutturazione degli anni '90, che ha preceduto eventi come le Universiadi estive del 1997, la Lega Calcio ha indicato una capienza di 31.530 posti. Questa riduzione è stata il risultato dell'introduzione di nuove disposizioni sulla sicurezza, inclusa la necessità di spazi più ampi per i singoli spettatori e la creazione di percorsi di evacuazione più efficienti. Successivamente, il Centro Nazionale di Informazione sulle Manifestazioni Sportive (CNIMS) ha fornito una capienza certificata ancora più precisa, attestandola a 26.266 posti. Queste differenze tra le cifre riportate da diverse autorità evidenziano la complessità nel definire un numero univoco, influenzato da specifici criteri di calcolo e da eventuali deroghe o aggiornamenti normativi.
Il massimo numero di spettatori paganti registrato in campionato si è raggiunto il 14 settembre 2002, in occasione della partita tra Catania e Genoa, con circa 28.200 tifosi presenti sugli spalti. Un dato simile fu raggiunto anche per la partita di calcio tra la Nazionale Italiana e la Slovacchia nel 1998, a conferma della capacità dell'impianto di attrarre grandi folle in eventi di richiamo.
Con i più recenti lavori di riqualificazione, conclusi nel 2023, la capienza dello stadio è stata nuovamente ricalibrata. Secondo le stime dei tecnici della direzione lavori comunale, Melissa Duello e Grazia Scuto, e considerando l'installazione di nuovi seggiolini e la riorganizzazione degli spazi, si dovrebbe raggiungere una capienza complessiva di circa 20.450 posti. Questo numero tiene conto anche di un incremento di almeno 200 spazi aggiuntivi resi disponibili per i nuovi seggiolini e delle modifiche apportate per la separazione della Curva Nord dal settore ospiti, che è stato ristretto. Questo costante adattamento della capienza testimonia l'impegno nel garantire un ambiente sicuro e conforme alle normative più recenti, pur mantenendo viva l'atmosfera che solo uno stadio storico come il Massimino sa offrire.

La Rinascita del Massimino: Il Progetto di Riqualificazione da 6,5 Milioni di Euro
Lo Stadio Angelo Massimino di Catania, dopo circa venticinque anni dall'ultima significativa ristrutturazione realizzata per ospitare le Universiadi del 1997, si apprestava a cambiare volto. Questa attesa riqualificazione, diventata ormai impellente, ha preso forma attraverso un ambizioso progetto del valore di circa 6,5 milioni di euro, un investimento sostanziale destinato a modernizzare l'intera struttura e a renderla conforme ai più elevati standard attuali.
Il percorso per l'avvio dei lavori è stato complesso e articolato, ma si è concluso positivamente con l'assegnazione dell'appalto tramite una gara a evidenza pubblica sul mercato elettronico. Questo passaggio rappresentava l'ultimo scoglio di una procedura di aggiudicazione che ha richiesto tempo e meticolosità. Alla fine, l'impresa Scs Costruzioni Edili si è aggiudicata il contratto, avendo offerto un ribasso del 30,69% sulla base d'asta, dimostrando un impegno competitivo per la realizzazione di un'opera così strategica per la città e il suo patrimonio sportivo.
L'apertura del cantiere, avvenuta dopo il completamento degli ultimi adempimenti di legge, è stata prevista entro la prima decade di novembre. La strategia adottata per minimizzare l'impatto sul regolare svolgimento del campionato ha previsto l'utilizzo delle pause più lunghe della stagione calcistica per l'esecuzione delle opere più invasive. Questa pianificazione accurata ha permesso di progredire nei lavori senza compromettere eccessivamente l'attività sportiva.
Il progetto di riqualificazione è stato estremamente capillare, toccando ogni aspetto dell'impianto. Dalla tribuna centrale, oggetto di completamento nelle prime fasi dei lavori, fino agli spogliatoi, che sono stati resi più funzionali e aderenti alle esigenze attuali e alle regole dettate dalla Federcalcio. È stata inoltre interessata la zona mista delle interviste, lungo il corridoio che conduce allo spiazzo in cui vengono parcheggiati i bus e i mezzi dei calciatori e dei dirigenti, migliorandone la logistica e la fruibilità per gli operatori del settore.
I responsabili tecnici, Melissa Duello e Grazia Scuto, hanno avuto modo di mostrare le foto del "prima" e "dopo" gli interventi già ultimati, che hanno riguardato aspetti fondamentali come l'impianto elettrico, la zona fognaria, la sala stampa e i servizi igienici della tribuna d’onore. Questi interventi, pur non essendo sempre immediatamente visibili al grande pubblico, sono cruciali per la funzionalità e l'efficienza complessiva dello stadio. Il piano di lavoro ha anche incluso tempistiche specifiche per le diverse fasi: entro il mese di luglio sarebbe stata completata la collocazione dei seggiolini in tutti i settori dello stadio, per un totale di circa 20.300 unità, e sarebbe stata effettuata la sistemazione del manto erboso con l'installazione del tabellone luminoso. Tra giugno e luglio, è stata sistemata la pista di atletica a otto corsie, mentre tra settembre e ottobre è stato il turno dei servizi igienici per il pubblico. Il collaudo finale di tutte le opere è stato previsto proprio nel mese di ottobre, a testimonianza di un cronoprogramma serrato e ben definito.
Il sindaco Enrico Trantino ha espresso grande entusiasmo per i risultati ottenuti, in particolare per la possibilità di disputare al Massimino la prima partita di campionato, un obiettivo che non era affatto scontato considerando la scadenza contrattuale di consegna fissata originariamente a febbraio dell'anno successivo. Ha definito lo stadio una volta completati i lavori "un piccolo gioiello dell’impiantistica sportiva del Sud Italia", un risultato straordinario frutto dell'impegno dell'assessore Parisi, dei dirigenti comunali Finocchiaro e Di Caro, della Direzione Lavori, dei progettisti e di tutti coloro che hanno lavorato instancabilmente.
Le novita' dello stadio Massimino
I Seggiolini: Il Cuore della Modernizzazione e dell'Esperienza Spettatore
Uno degli interventi più visibili e attesi della profonda riqualificazione dello Stadio Angelo Massimino ha riguardato l'installazione dei nuovi seggiolini, un elemento cruciale non solo per l'estetica dell'impianto, ma soprattutto per migliorare significativamente il comfort e la sicurezza degli spettatori. La posa di 20.806 nuovi seggiolini colorati ha rappresentato un passo fondamentale per il rinnovamento, trasformando radicalmente il colpo d'occhio delle tribune e l'esperienza di chi assiste alle partite.
Questi moderni seggiolini sono stati sistemati in tutti gli spazi destinati ai posti a sedere di ogni tribuna, rimpiazzando le vecchie sedute che da tempo mostravano i segni del tempo e dell'usura. Il loro impatto va oltre l'aspetto puramente visivo; contribuiscono a creare un ambiente più accogliente e funzionale, in linea con gli standard dei principali stadi europei. L'uniformità e la vivacità dei colori, pur mantenendo un richiamo ai simboli della squadra, conferiscono un aspetto più moderno e ordinato all'intera struttura.
L'installazione dei nuovi seggiolini ha avuto anche una diretta conseguenza sulla capienza certificata dello stadio. Sebbene in passato il Massimino potesse ospitare oltre 40.000 tifosi, e successivamente la Lega Calcio indicasse 31.530 posti e il CNIMS 26.266, i lavori del 2023 hanno portato a una nuova stima. Con la completa sistemazione di tutti i nuovi seggiolini e le modifiche infrastrutturali, compresa la separazione della curva nord dal settore ospiti - il quale è stato ristretto - si stima che la capienza complessiva raggiungerà circa 20.450 posti. Questo include un incremento di almeno 200 spazi aggiuntivi resi possibili dalla riorganizzazione degli spazi e dall'efficienza nell'installazione delle nuove sedute. L'obiettivo primario di questa riorganizzazione della capienza, al di là del numero, è stato quello di garantire la massima sicurezza e il rispetto delle normative vigenti, offrendo al contempo un'esperienza di visione ottimale a ogni spettatore.
Il completamento di questa fase cruciale, che ha visto i seggiolini ormai sistemati in tutti gli spazi, è stato accolto con entusiasmo. Il sindaco Enrico Trantino ha sottolineato come la consegna del Massimino per la prima partita di campionato, con un colpo d’occhio straordinario, abbia attirato i consensi di tutti gli osservatori. Nonostante l'entusiasmo, l'amministrazione ha dovuto affrontare anche l'increscioso episodio del danneggiamento di alcuni seggiolini da parte di tifosi già alla partita inaugurale, un fatto che ha richiamato l'attenzione sull'importanza del rispetto per la cosa pubblica, come evidenziato dalle parole del sindaco Trantino, il quale ha ribadito il dovere dell'amministrazione di trasmettere il valore del rispetto per i cittadini in ogni azione.

Ampliamento Tecnologico e Funzionale: Oltre i Seggiolini
La riqualificazione dello Stadio Angelo Massimino è andata ben oltre la semplice installazione dei nuovi seggiolini, configurandosi come un intervento olistico che ha abbracciato un ampio spettro di miglioramenti tecnologici e funzionali. L'obiettivo era creare un impianto all'avanguardia, in grado di offrire prestazioni eccellenti sia per gli atleti che per gli spettatori e gli operatori dei media.
Maxischermi e Impianto di Illuminazione di Ultima GenerazioneUn aspetto saliente dell'ammodernamento ha riguardato l'installazione di un nuovo tabellone luminoso, un maxischermo imponente che ha sostituito quello esistente, ormai inutilizzabile. Questo nuovo display, largo 11,52 metri e alto 6,72 metri, con una superficie totale di 77,41 metri quadrati, assicura una visibilità ottimale delle informazioni di gioco, replay e contenuti multimediali da ogni settore dello stadio. Contestualmente, è stato completamente rifatto l'impianto di illuminazione, ora dotato di luci LED. Questa transizione non solo garantisce una qualità visiva superiore, fondamentale anche per le trasmissioni televisive, ma permette anche un risparmio energetico di oltre il 60% dei costi di gestione e un inquinamento ambientale di CO2 pressoché azzerato, allineando lo stadio agli obiettivi di sostenibilità ambientale. Sebbene un'altra fonte menzionasse un tabellone largo 16 metri e alto 4 metri, le specifiche più dettagliate di 11,52 metri per 6,72 metri e 77,41 metri quadrati suggeriscono una maggiore precisione per il prodotto installato.
Campo da Gioco e Pista d'Atletica: Rinnovamento StrutturaleIl manto erboso in erba naturale è stato oggetto di un rifacimento completo, con l'introduzione di soluzioni innovative per risolvere i problemi di ricrescita e drenaggio. L'innesto di erba artificiale con quella naturale rappresenta una tecnologia all'avanguardia che promette una maggiore resilienza e una migliore qualità del campo da gioco durante tutto l l'arco dell'anno. La sistemazione del manto erboso, insieme all'installazione del tabellone luminoso, è stata tra le priorità dei lavori, completata entro luglio secondo le previsioni iniziali, anche se il rifacimento completo con soluzioni innovative era previsto a conclusione del girone di ritorno, a maggio. Parallelamente, è stata rigenerata la pista d’atletica a otto corsie, una delle poche del sud Italia con queste caratteristiche, che per parecchi anni versava in stato di abbandono. Questo intervento, previsto tra giugno e luglio, ha restituito piena funzionalità a un'infrastruttura utilizzata in passato per importanti meeting e per le Universiadi del 1997.
Spogliatoi e Aree Funzionali: Comfort e Conformità FederaleUn'attenzione particolare è stata rivolta al miglioramento delle aree destinate agli atleti e agli arbitri. Sono stati realizzati nuovi spogliatoi, più funzionali alle esigenze attuali e conformi alle rigorose regole dettate dalla Federcalcio. Il sottopassaggio per l'accesso al campo è stato interamente rifatto, garantendo un transito sicuro e agevole. La ristrutturazione ha riguardato anche la sala stampa, i corridoi della mix zone e la hall d'ingresso, spazi fondamentali per la gestione degli eventi e per l'accoglienza. Sono stati effettuati ulteriori interventi sulle recinzioni a vetri del parterre e su quelle divisorie tra le tribune, contribuendo a migliorare la sicurezza e l'estetica generale.
Servizi per il Pubblico e Infrastrutture AggiuntiveLa riqualificazione si è estesa anche ai servizi igienici di tutte le tribune dello stadio, rifatti per assicurare maggiore igiene e funzionalità per il pubblico. Gli impianti energetici generali sono stati rinnovati, ottimizzando l'efficienza e riducendo gli sprechi. Un elemento innovativo è la creazione di un nuovo, ampio spazio dedicato a cronisti e operatori radio-tv, pensato per offrire condizioni di lavoro ottimali e facilitare la copertura mediatica degli eventi. Inoltre, è stata già programmata la realizzazione di un impianto audio specifico per lo stadio, progettato secondo i parametri della FIFA, per garantire una diffusione sonora di alta qualità in ogni settore. In termini di sicurezza, si è lavorato intensamente per completare la separazione della curva nord dal settore ospiti, con quest'ultimo ristretto, per migliorare la gestione dei flussi e prevenire disordini.

Il Nuovo Inizio e le Sfide Future
Il primo settembre, il Catania ha fatto il suo esordio nel campionato di Serie C 2023/2024, un'occasione che è servita anche a inaugurare ufficialmente lo Stadio Angelo Massimino, fresco dei lavori di restyling completati nell'estate precedente, inclusa l'installazione dei nuovi seggiolini. Nonostante l'esordio non sia stato fortunato, con una sconfitta per 0-1 contro il Crotone, il colpo d'occhio straordinario offerto dallo stadio rinnovato ha attirato i consensi di tutti gli osservatori. "Abbiamo corso per consegnare il Massimino per la prima di campionato," ha dichiarato il sindaco Enrico Trantino, aggiungendo: "un fatto che non era affatto scontato se consideriamo la scadenza contrattuale di consegna fissata a febbraio del prossimo anno." Questa affermazione sottolinea l'impegno straordinario profuso da tutte le parti coinvolte per rispettare i tempi e permettere al Catania di giocare nel suo stadio sin dall'inizio della stagione.
Tuttavia, il nuovo inizio è stato segnato anche da un episodio spiacevole. Durante la partita inaugurale, alcuni tifosi sugli spalti hanno danneggiato parte dei nuovi seggiolini. Questo atto di incuria ha sollevato una questione più ampia, che non riguarda solo lo stadio, ma si riflette su quanto si osserva quotidianamente per le strade del capoluogo etneo, sui marciapiedi o sulle panchine. "Vorrei sperare che sia casuale, ma poco cambia: è la dimostrazione dell’incuria di molti nostri concittadini per la cosa pubblica," ha commentato il sindaco Trantino. Ha poi continuato, ribadendo: "So che come amministrazione abbiamo il dovere di compiere il massimo sforzo per trasmettere il valore del rispetto per i cittadini in ogni cosa che facciamo." Questo episodio evidenzia una delle sfide future per il Massimino e per l'intera città: la necessità di promuovere un senso di responsabilità civica e di rispetto per le strutture comuni, specialmente dopo un investimento così significativo.
Nonostante queste difficoltà iniziali, la visione per il futuro dello Stadio Angelo Massimino è ambiziosa. Grazie all'impegno di figure chiave come l'assessore Parisi, i dirigenti comunali Finocchiaro e Di Caro, la Direzione Lavori, i progettisti e tutti coloro che hanno lavorato giorno e notte, lo stadio è destinato a diventare "un piccolo gioiello dell’impiantistica sportiva del Sud Italia". Questa riqualificazione non è solo un aggiornamento strutturale, ma rappresenta un investimento nel patrimonio della città, nella sua cultura sportiva e nell'esperienza che offre a residenti e visitatori. La trasformazione ha toccato ogni aspetto, dai seggiolini al manto erboso, dagli spogliatoi agli impianti tecnologici, rendendolo un impianto all'altezza delle aspettative e pronto ad accogliere nuove pagine di storia sportiva. L'obiettivo è che il rinnovato Massimino non sia solo un luogo per eventi sportivi, ma anche un simbolo di rinascita e di eccellenza per Catania.
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