Il Percorso verso la Maternità: Fattori che Influenzano la Fertilità e Consigli Pre-Concezionali

Il desiderio di formare una famiglia è un'esperienza profonda e spesso emozionante. Tuttavia, non sempre concepire un bambino è facile, perché ci sono molti fattori che possono influire negativamente e ostacolarlo. La gravidanza rientra tra i periodi più belli in assoluto della vita di una donna e, di conseguenza, di quella di una coppia; per far sì che lo sia davvero, è opportuno che si faccia attenzione ad alcune cose ancora prima del concepimento, in modo da garantire massima salute e sicurezza sia alla mamma, che al bambino. Procedere con una gravidanza senza aver effettuato i dovuti controlli e le analisi necessarie è una scelta azzardata e alquanto irresponsabile. Questo articolo esplora i vari aspetti che possono influenzare la fertilità, fornendo una guida completa su come prepararsi al meglio per una gravidanza sana, basandosi su informazioni scientificamente validate e consigli pratici.

I Primi Passi: Consultare lo Specialista e Controlli Essenziali

Quando si desidera rimanere incinta, è consigliabile un colloquio con il ginecologo di fiducia. La visita preconcezionale si può prenotare sia dal medico di famiglia, sia direttamente dal ginecologo e serve a valutare la storia clinica della mamma e della famiglia, lo stato di salute di entrambi i futuri genitori ed eventuali farmaci assunti. Il medico, solitamente, parla anche di peso, dieta, esercizio fisico e consiglia di abbandonare alcune abitudini scorrette (come fumare e bere alcol). Inoltre, esamina le vaccinazioni, testa l’immunità a malattie infantili come varicella e rosolia e compie gli opportuni approfondimenti in presenza di condizioni mediche come asma, diabete o ipertensione.

Il ginecologo, nello specifico, esegue anche una visita ginecologica completa per esaminare l’apparato riproduttivo femminile e constatare che ci siano tutte le carte in regola per procedere con il concepimento. Non sono necessari esami più approfonditi, a meno che i tentativi di concepimento siano infruttuosi già da un anno.

Visita preconcezionale e colloquio con il ginecologo

Tra gli esami specifici che il ginecologo può prescrivere vi è il Toxo-test, che consente di sapere se la mamma possiede gli anticorpi contro la toxoplasmosi. Quest’ultima consiste in una patologia che, se contratta in gravidanza, potrebbe compromettere lo stato di salute sia della mamma, che del bambino. Purtroppo non esiste un vaccino contro questa malattia, ma è possibile prevenire evitando di consumare salumi e carni crude e di toccare le feci del gatto.

Altri due esami richiesti dal ginecologo sono il Pap-test e il tampone vaginale: il primo permette di escludere patologie a carico della cervice uterina, mentre il secondo serve per individuare eventuali infezioni vaginali (come la candida). Per le donne over 35, inoltre, potrebbe essere richiesta una valutazione senologica.

Come già accennato, il medico valuta le vaccinazioni effettuate, anche quelle contro le malattie infantili; nel caso specifico della rosolia, se non si è mai manifestata, è opportuno procedere con la relativa vaccinazione perché, se dovesse presentarsi in gravidanza, potrebbe causare gravi danni al nascituro. Se la futura mamma non è a conoscenza del fatto se abbia contratto o meno la rosolia, può sempre sottoporsi al Rubeo-test: se positivo vuol dire che la malattia è stata contratta in passato, in caso negativo è necessario effettuare il vaccino (ovviamente prima della gravidanza).

Prima della gravidanza è utile alla futura mamma praticare un esercizio moderato di circa 30 minuti al giorno camminando, andando in bicicletta o allenandosi con i pesi. Per aumentare la flessibilità si consigliano lo stretching e lo yoga. Durante la gravidanza, invece, è possibile continuare a fare sport ma solo dopo l’approvazione del medico. Quando si programma una gravidanza è consigliato fissare anche una visita dal dentista e i motivi sono principalmente due: curare eventuali carie, in modo da non doverci pensare durante la gestazione e identificare eventuali patologie più complesse come la piorrea (la malattia parodontale cronica) che, secondo alcuni studi, può comportare complicanze della gravidanza come aborto precoce o tardivo.

Comprendere la Fertilità: Il Ciclo Mestruale e la Salute Ovarica

Un aspetto fondamentale per il concepimento è la regolarità del ciclo mestruale. Si considera regolare un ciclo che va dai 26 ai 32 giorni, con mestruazioni che durano dai quattro ai sei giorni. Cicli di durata inferiore o superiore, cicli che saltano e assenza di mestruazioni possono dipendere da fattori diversi e meritano un'attenta valutazione. I disordini della periodicità possono essere la conseguenza di obesità, sottopeso estremo o di un dimagrimento repentino.

Un ciclo più breve della norma spesso è dovuto a insufficienza della fase luteale, cioè a una produzione inadeguata di progesterone dopo l'ovulazione, un disturbo facilmente risolvibile somministrando l'ormone per via orale, vaginale o per iniezione. Un'altra causa frequente di alterazioni della durata del ciclo è l'ipotiroidismo, cioè un ridotto funzionamento della tiroide, per cui la raccomandazione è di sottoporsi al dosaggio ematico degli ormoni tiroidei.

Le irregolarità mestruali possono essere anche la spia dell'approssimarsi della menopausa. Questa possibilità non è da escludere neppure in una donna giovane, dal momento che per il 25% delle donne la menopausa arriva prima dei 45 anni e per l'1% prima dei 40. In presenza di irregolarità marcate del ciclo mestruale, dunque, si consigliano esami specifici per valutare la riserva ovarica: dosaggio ematico dell'ormone FSH ed ecografia transvaginale alle ovaie.

Schema del ciclo mestruale e ovulazione

Diverse condizioni mediche possono influenzare la fertilità femminile, rendendo il concepimento più difficile.

Endometriosi: Il meccanismo all'origine di questo disturbo è ancora sconosciuto. La malattia consiste nella presenza di frammenti di endometrio, il tessuto che riveste la superficie interna dell'utero, su altri organi come le ovaie, le tube e il peritoneo. L'endometriosi può presentarsi in forma leggera, con sintomi minimi, e non ostacolare in alcun modo il concepimento e la gravidanza. Nelle sue forme più serie, però, può causare infertilità e può quindi essere trattata con farmaci ormonali che bloccano il ciclo ovulatorio e riducono progressivamente l'infiammazione, oppure rimuovendo le isole di tessuto anomalo.

Micropolicistosi Ovarica (Sindrome dell'Ovaio Policistico - PCOS): Questo è un disturbo ormonale che interessa circa il 10% delle donne in età fertile. È caratterizzata da una disfunzione dei follicoli dell'ovaio, la cui maturazione si interrompe prima di liberare l'ovocita. Le ovaie disfunzionali producono un eccesso di ormoni maschili, che provocano una varietà di disturbi e disagi estetici: acne, capelli grassi, aumento della peluria, tendenza all'obesità e maggior rischio di diabete. Non sempre la micropolicistosi comporta infertilità. In presenza di ripetuti cicli anovulatori che impediscono il concepimento, l'aspirante mamma può fare ricorso alla stimolazione farmacologica dell'ovulazione, che in una buona percentuale di casi consente l'avvio di una gravidanza.

Rappresentazione delle ovaie con sindrome policistica

Stile di Vita e Fertilità: Abitudini Quotidiane da Considerare

Lo stile di vita gioca un ruolo cruciale nella fertilità, sia femminile che maschile. Molte persone pensano che il regime alimentare non sia un elemento strettamente correlato alla fertilità, ma non c’è nulla di più sbagliato. Evitare alimenti ricchi di zuccheri aggiunti, grassi trans e prodotti trasformati, che possono danneggiare la fertilità. Adottare invece una dieta ricca di frutta, verdura, proteine magre, cereali integrali e grassi sani, che aiutano a sostenere la salute riproduttiva.

Fumo e Alcol: Questa è sicuramente la prima cosa da fare quando si desidera concepire un bambino: smettere di fumare e assumere alcol. Gli studi dimostrano che fumare e bere alcol aumenta il rischio di aborto spontaneo, parto prematuro e neonati con peso basso alla nascita. Inoltre, l’abuso di tabacco può influire negativamente sulla fertilità e ridurre il numero di spermatozoi. Il tabacco è nemico della fertilità; il 13% dei casi di infertilità femminile è imputabile al fumo. Componenti del fumo come il cadmio, il benzopirene e la nicotina si accumulano nel tessuto ovarico e distruggono i follicoli, provocando l'invecchiamento precoce dell'apparato riproduttivo, un effetto tanto più marcato quante più sigarette la donna accende ogni giorno. Le ovaie di una fumatrice assidua (20 o più sigarette) possono essere biologicamente più vecchie anche di dieci anni rispetto a quelle di chi non fuma. È incluso anche il fumo passivo che, nelle donne, abbassa la probabilità di rimanere incinta. Se il tuo partner fuma, beve o assume stupefacenti è importante che riduca queste sostanze (e idealmente, ne interrompa completamente l'assunzione) mentre cerchi di rimanere incinta.

Effetti del fumo sulla salute riproduttiva

Caffeina e Stimolanti: Pur non esistendo una quantità massima di caffeina che è possibile assumere in gravidanza, gli esperti consigliano di evitarne un’eccessiva assunzione sia nel periodo preconcezionale, sia durante la gestazione. Troppa caffeina, infatti, potrebbe rivelarsi causa di aborto. Si consiglia di non eccedere 3 tazzine al giorno di caffè, tè o altri stimolanti. Optare per alternative meno stimolanti quando possibile.

Peso Corporeo: Mantenere un peso sano è anche fondamentale, poiché l’eccesso o la mancanza di peso potrebbero influenzare l’ovulazione e la fertilità. Le donne normopeso hanno una probabilità più alta di riuscire a concepire, mentre in presenza di un IMC (indice di massa corporea) basso o alto potrebbe essere molto più complicato. L'obesità comporta alterazioni del metabolismo dell'insulina, che si associano a modificazioni della funzionalità dell'ovaio con conseguente irregolarità mestruale e riduzione della fertilità. All'opposto, anche l'estrema magrezza (meno del 22% di grasso corporeo) o una perdita di peso sostanziale e repentina possono alterare il ciclo ovulatorio fino all'amenorrea. In queste circostanze si attiva un meccanismo di protezione naturale, frutto della storia evolutiva della nostra specie. L'organismo della donna, privato di sostanze nutrienti fondamentali, blocca l'attività ovulatoria per proteggersi dal rischio di concepire e di avviare una gravidanza in condizioni fortemente sfavorevoli. Il blocco è temporaneo. Obesità ed estrema magrezza sono responsabili, insieme, del 12% dei casi di infertilità femminile. Un valore di IMC alterato è associato a maggiori difficoltà di concepimento.

Attività Fisica: Un esercizio fisico moderato, come camminare, fare yoga o nuotare, può aiutare a mantenere un peso sano, regolare gli ormoni e ridurre lo stress. Tuttavia, è importante evitare allenamenti troppo intensivi, che potrebbero interrompere il ciclo mestruale e influenzare l'ovulazione. Parlare con il proprio medico per identificare le pratiche adatte alla propria situazione è cruciale. La sedentarietà può rendere più difficoltoso il concepimento, o comunque ritardarlo. Molti studi scientifici hanno provato che l’attività fisica aiuta uomini e donne a ripristinare la normale funzionalità del processo riproduttivo, in particolare del funzionamento delle ovaie nelle donne, mentre negli uomini serve a mantenere gli spermatozoi di buona qualità, attivi e agili. Per trarre vantaggi dall’attività fisica è sufficiente praticare 20/30 minuti al giorno di aerobica, ma in alternativa è possibile camminare a passo sostenuto tutti i giorni, per almeno 30 minuti.

Stress e Sonno: In quale misura lo stress influisca negativamente sulla fertilità femminile è argomento dibattuto. È dimostrato che condizioni straordinarie di stress fisico o emotivo possono bloccare temporaneamente il ciclo ovulatorio. Per esempio, le donne che praticano un'attività sportiva a livello agonistico e si allenano per prepararsi a una competizione possono soffrire temporaneamente di amenorrea. In questi casi è la produzione anomala di cortisolo, l'ormone dello stress, a interferire con la regolazione del ciclo da parte dell'ipotalamo e dell'ipofisi. Non sono documentati, al contrario, disturbi della fertilità dovuti a livelli moderati di stress psicofisico. Per incoraggiare il concepimento, gestire lo stress con tecniche di rilassamento come la meditazione e assicurarsi di avere un sonno regolare sono pratiche consigliate (Caetano et al.). La riduzione dello stress e un buon sonno potrebbero aiutare a sostenere l’equilibrio ormonale e creare un ambiente favorevole alla fertilità.

Lo stress è nemico della tua fertilità!

Proteggere la Salute Riproduttiva: Infezioni e Rischi Ambientali

Infezioni Sessualmente Trasmissibili (IST): Le infezioni da Clamydia trachomatis e da gonococco sono tra le prime cause di infertilità per danni alle tube. Si contraggono attraverso rapporti sessuali non protetti e, se non vengono diagnosticate e curate con prontezza, possono risalire le vie riproduttive e indurre un'infiammazione pelvica che, a sua volta, può provocare la chiusura delle tube con conseguente infertilità. Tutte le donne, fin da giovani, dovrebbero imparare a difendersi dal rischio delle malattie sessualmente trasmesse con l'uso del preservativo per tutelare la loro futura capacità riproduttiva. È importante, poi, rivolgersi senza indugio al ginecologo in presenza di sintomi che facciano sospettare un'infezione vaginale: perdite vaginali, bruciore, prurito, dolore durante i rapporti sessuali. Il rischio di infertilità per occlusione delle tube è del 12% per le donne che hanno avuto anche un singolo episodio di salpingite, cioè un'infiammazione di natura infettiva delle tube.

Sicurezza Alimentare e Igiene: Nel cercare una gravidanza bisogna stare alla larga dalle infezioni di qualunque natura. Evitare alcuni cibi come formaggi morbidi non pastorizzati, salumi affumicati, pesce crudo e pollame poco cotto, tutti alimenti che possono contenere batteri pericolosi che causano la listeriosi, una malattia che può provocare aborti spontanei o natimortalità. È consigliato evitare anche succhi non pastorizzati perché potrebbero contenere batteri come salmonella ed Escherichia coli. Ortaggi sporchi, carne poco cotta e feci di gatto espongono al rischio di toxoplasmosi, che può causare aborti, nati morti o malformazioni al neonato. È opportuno lavarsi spesso le mani, soprattutto quando si preparano i pasti, e assicurarsi che la temperatura del frigo sia impostata tra 2°C e 4°C, mentre quella del congelatore a -18°C. Bisogna stare lontani dalle feci degli animali (sempre per via della toxoplasmosi) e provvedere alla vaccinazione antinfluenzale proprio per evitare di influenzarsi durante la gravidanza.

Interferenti Endocrini: Per ottimizzare le proprie possibilità di gravidanza, è essenziale evitare gli interferenti endocrini, che possono interferire con gli ormoni e la fertilità femminile e maschile (Terra et al., Lü et al.). Queste sostanze si trovano comunemente nella plastica (come il BPA), nei prodotti di bellezza, nei pesticidi e in alcuni prodotti per la casa. Per evitarli, privilegiare i prodotti naturali o biologici, optare per imballaggi privi di BPA e scegliere cosmetici senza parabeni o ftalati.

Prodotti con interferenti endocrini da evitare

Ottimizzare il Concepimento: Alimentazione, Integrazione e Tempistiche

Per fare in modo che il tuo bambino parta nel migliore dei modi, anche prima del concepimento, è consigliabile mangiare pasti regolari ed equilibrati, molta frutta e verdura fresca, riducendo la quantità di cibi industriali e 'fast food'. La nutrizione ha un ruolo centrale durante i nove mesi.

Acido Folico: L’acido folico va assunto a partire già da un mese prima dei rapporti non protetti, durante tutto il periodo preconcezionale e fino almeno al I trimestre di gravidanza. La sua azione è molto importante nella prevenzione dei difetti del tubo neurale del bambino, come la spina bifida. Il dosaggio giornaliero raccomandato corrisponde a 0,4 mg al giorno ma, in alcuni casi, si può arrivare anche a 4-5 mg. Prendere un integratore a base di acido folico aiuta a evitare le malformazioni neuronali del neonato. Se si segue una dieta sana, si assume già dell'acido folico da cibi come i cereali fortificati da colazione, i fagioli, gli ortaggi verdi in foglia e il succo di frutti arancioni, ma è importante prendere comunque degli integratori, poiché è molto difficile ottenere con la sola dieta la quantità di acido folico necessaria. Ci sono buone prove che indicano che un buon livello di acido folico nel sangue al momento del concepimento riduce sostanzialmente il rischio di malformazioni neuronali nel neonato. Per la popolazione generale, l'assunzione raccomandata di acido folico è di 0,4 mg al giorno.

Alimenti ricchi di folati e integratore di acido folico

Altre Integrazioni e Farmaci: L'acido folico è il più importante. Tuttavia, vale la pena di controllare il livello di vitamina D e prendere un integratore in caso di carenza (come accade a molte persone). Se si segue una dieta con poca carne rossa, si potrebbe necessitare di un'aggiunta di ferro e, se si segue una dieta vegana, potrebbero essere necessari altri integratori. Durante la visita preconcezionale bisogna riferire al medico eventuali terapie in corso e assunzioni di farmaci, di qualunque natura siano. Alcuni di questi, infatti, potrebbero compromettere sia il concepimento, sia il buon andamento della gravidanza. Lo stesso vale per gli integratori che, nonostante non siano farmaci, possono comunque rivelarsi un impedimento. Vitamine e altri integratori possono essere usati solo se sulla confezione è indicato che possono essere usati in gravidanza. Questo avviene perché alcune vitamine, se prese ad alte concentrazioni, sono molto pericolose per lo sviluppo del neonato. Consultare il medico riguardo a qualsiasi medicinale che si sta assumendo e prima di interrompere qualsiasi medicinale preso dietro prescrizione medica. Far sapere al farmacista che si è incinta o si sta cercando una gravidanza se si devono prendere dei medicinali da banco.

Dieta Sana ed Equilibrata: Per essere definita sana ed equilibrata, l’alimentazione deve rispettare i giusti criteri di qualità e quantità. Gli alimenti da prediligere sono quelli ad alto contenuto di folati e vitamine come le verdure a foglia verde (broccoli, spinaci, lattuga, asparagi), i legumi (piselli e fagioli), la frutta (arance, fragole e kiwi) e la frutta secca (noci e mandorle). In merito agli alimenti di origine animale, si consigliano il fegato, i formaggi e le uova, da consumare però in porzioni limitate e non troppo frequentemente. Al contempo, bisogna fare attenzione alle modalità di preparazione, cottura e conservazione dei cibi in modo da non andare a distruggere la presenza dei folati, vitamine idrosolubili e sensibili a calore, luce, aria e acidità. Il pesce si rivela una valida fonte di acidi grassi omega-3, proteine, vitamina D e altri nutrienti molto importanti, ma potrebbe anche contenere mercurio che, se in dosi eccessive, può essere dannoso. Di conseguenza, è consigliato mangiare solo pesce controllato, evitando le specie che possano contenere questo elemento chimico come pesce spada e tonno bianco in scatola; molto meglio 2 porzioni a settimana di aringa, trota, salmone e sardine.

Tempistiche e Rapporti Sessuali: Forse non tutti lo sanno, ma esistono dei momenti giusti e sbagliati per provare a concepire. Ci sono alcuni giorni del mese in cui le probabilità che una donna possa rimanere incinta sono decisamente più alte e coincidono con quelli dell’ovulazione (cioè quando il corpo rilascia un ovulo) o nei giorni appena precedenti. Per identificare con più certezza il momento migliore, si possono utilizzare test di ovulazione appositamente realizzati. Monitorare l’ovulazione per individuare il periodo più fertile è quindi fondamentale. Il periodo fertile cambia in base al ciclo mestruale della donna. Nella maggior parte dei casi si verifica a metà ciclo, in genere intorno al 14° giorno. Questo dato è soltanto indicativo, perché può succedere di ovulare anche nel 13° o 16° giorno dall’inizio del ciclo mestruale. Possono anche capitare cicli privi di ovulazione (anovulatori) o, al contrario, con una doppia ovulazione (nel senso che quest’ultima si verifica 2 volte).

Demistificare il Concepimento: Miti e Verità

Quando si parla di concepimento e fertilità, circolano spesso molte informazioni che possono generare confusione e alimentare false speranze o ansie inutili.

Mito 1: Avere rapporti sessuali quotidianamente aumenta le possibilità di concepire.La verità: Per aumentare le probabilità di concepimento, è sufficiente avere rapporti sessuali durante i giorni fertili della donna, ossia quelli che precedono e seguono l'ovulazione. Avere rapporti troppo frequenti può essere controproducente. Lo sperma conservato troppo a lungo nei testicoli accumula danni al DNA ed è meno fertile. Nelle coppie che hanno rapporti sessuali frequenti (ogni giorno), l’uomo ha un conteggio inferiore di spermatozoi per eiaculazione, ma lo sperma è più fertile.

Mito 2: Alcune posizioni sessuali possono favorire il concepimento.La verità: Non esistono posizioni che aumentino concretamente le probabilità di concepimento. La cosa importante è che il rapporto sessuale avvenga nei giorni fertili.

Mito 3: Una donna sopra i 35 anni non può concepire.La verità: L'età è certamente un fattore importante per la fertilità, ma questo non significa che una donna sopra i 35 anni non possa concepire. Molte donne concepiscono con successo anche dopo i 35 anni.

Mito 4: I problemi di fertilità riguardano esclusivamente le donne.La verità: La fertilità maschile è altrettanto importante di quella femminile. Spesso si pensa che i problemi di fertilità riguardino esclusivamente le donne, ma anche la fertilità maschile gioca un ruolo fondamentale nel concepimento. Gli uomini dovrebbero prendersi cura della propria salute riproduttiva evitando il fumo, l'alcol e adottando uno stile di vita sano.

Mito 5: Lo stress non ha un impatto sulla fertilità ed è solo un problema "mentale".La verità: Lo stress può influire sulla fertilità in modo significativo. È importante cercare di ridurre lo stress attraverso pratiche come la meditazione, il rilassamento, l'attività fisica e, se necessario, il supporto psicologico.

Mito 6: La perdita di liquido seminale dopo il rapporto indica una scarsa probabilità di concepimento.La verità: Molte donne notano che sembra che il seme 'torni indietro' dalla vagina dopo il rapporto, quindi mentre stanno cercando di concepire rimangono sdraiate su dei guanciali o con le gambe in aria dopo il rapporto. La perdita che si può notare dopo il sesso è solo liquido seminale; gli spermatozoi sono mobili e si spostano molto rapidamente nel muco cervicale.

Mito 7: I lubrificanti non influenzano la fertilità.La verità: Le sostanze contenute all’interno di questi prodotti possono ostacolare la mobilità degli spermatozoi e, di conseguenza, rendere difficoltoso il concepimento. Se si desidera un bambino è bene evitare dunque l’utilizzo di queste sostanze. È consigliabile assicurarsi che qualsiasi lubrificante utilizzato non sia 'spermicida' o tossico per lo sperma.

Mito 8: I contraccettivi ormonali rendono difficile il concepimento per molto tempo dopo la sospensione.La verità: I contraccettivi ormonali inibiscono temporaneamente e reversibilmente la capacità riproduttiva della donna. La sospensione del contraccettivo ripristina immediatamente la fertilità ed è possibile tentare il concepimento già dal mese successivo, senza alcuna controindicazione. Con alcuni metodi contraccettivi, come i profilattici maschili e femminili, il cappuccio, il diaframma e la pianificazione famigliare naturale, quando smetti di utilizzare la contraccezione i cicli mestruali e la fertilità non variano. Con altri metodi, come la pillola anticoncezionale combinata e le iniezioni contraccettive, potrebbe essere necessario del tempo perché i tuoi cicli mestruali ritornino normali dopo aver interrotto la contraccezione.

Miti comuni sulla fertilità e il concepimento

Prepararsi alla gravidanza è un processo che richiede una serie di accorgimenti importanti per garantire il benessere sia della futura madre che del nascituro. Conoscere e affrontare proattivamente i fattori che influenzano la fertilità permette di aumentare le probabilità di un concepimento sano e di una gravidanza serena.

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