# Scheda Tecnica del Siero di Latte in Polvere: Caratteristiche, Produzione e Applicazioni

Il siero di latte in polvere rappresenta un ingrediente versatile e di fondamentale importanza nell'industria alimentare moderna, apprezzato per le sue peculiari caratteristiche nutrizionali e tecnologiche. Questo sottoprodotto della lavorazione del latte, specificamente della caseificazione, ha visto evolvere le sue applicazioni da semplice residuo a componente essenziale in una vasta gamma di formulazioni. La sua trasformazione in polvere ne garantisce stabilità, conservabilità e facilità d'uso, rendendolo un elemento insostituibile per migliorare la qualità e il profilo nutrizionale di numerosi prodotti.

Origine e Processo di Produzione del Siero di Latte

Il siero di latte è il prodotto residuo dei processi di caseificazione o produzione del formaggio. Durante la caseificazione, il latte viene trattato con acidi o enzimi in modo tale da separare, mediante coagulazione, una particolare famiglia di proteine del latte, note come caseine, dal siero di latte appunto. Il siero, quindi, è un sottoprodotto che si ottiene durante la preparazione del formaggio di latte vaccino. Il siero del latte è un sottoprodotto della produzione di formaggi duri, semi-duri e morbidi, ed è anche un ingrediente di origine animale ottenuto dall’essiccazione del siero liquido, sottoprodotto della lavorazione del latte durante la produzione di formaggi e caseine. Dopo la coagulazione delle proteine del latte, il siero viene separato dalla cagliata e sottoposto a processi di filtrazione, concentrazione ed essiccazione per ottenere una polvere stabile e facilmente utilizzabile. Questo processo è cruciale per valorizzare un residuo prezioso e renderlo un ingrediente efficace ed economico.

Uno dei modi per riutilizzare efficacemente e in maniera più economica il siero residuo dai processi di caseificazione consiste nel renderlo un ingrediente in polvere, in quanto tale facilmente addizionabile ad un’ampia varietà di formulazioni alimentari. La qualità e il tipo di siero del latte proveniente dalla produzione di formaggio variano in base al tipo di formaggio e al controllo dei processi. Il siero può essere fatto evaporare per ottenere una polvere. Durante il processo di essiccamento si possono applicare diverse tecniche per estrarre i componenti, separarli o rimpicciolirli in una grande varietà di sieri di latte in polvere diversi. La realizzazione di prodotti a base di siero del latte quali le proteine del siero concentrate e il lattosio in polvere richiede una tecnologia di processo avanzata.

La Trasformazione in Polvere: Spray-Drying e Agglomerazione

La produzione di siero di latte in polvere avviene principalmente tramite essiccazione, con lo spray-drying (atomizzazione) che rappresenta una delle tecniche più diffuse per trasformare il siero liquido in una forma solida. Tuttavia, il siero di latte ottenuto mediante spray-drying convenzionale può avere lo svantaggio di essere eccessivamente polveroso, dando luogo a polveri troppo sottili, che quindi sono caratterizzate da un’elevata polverosità e da una ridotta scorrevolezza. Questa caratteristica può presentare difficoltà nelle fasi di manipolazione e miscelazione industriale.

Processo di produzione del siero di latte in polvere con fasi di spray-drying e agglomerazione

Per ovviare a questo problema, è possibile utilizzare un siero di latte in polvere che abbia subito un processo ulteriore detto "Agglomerazione". L'agglomerazione è uno step di ri-umidificazione controllata delle polveri ottenute mediante spray-drying. In questo processo, le particelle di polvere ri-umidificate entrando a contatto fra di loro generano degli aggregati di maggiori dimensioni, definiti granulari o agglomerati, che possono essere poi successivamente ri-essiccati ad aria al livello di umidità desiderato, quindi setacciati e confezionati.

L'agglomerazione presenta diversi vantaggi significativi per l'utilizzo industriale del siero di latte in polvere. Innanzitutto, si osserva un'incrementata bagnabilità, il che significa che il siero di latte agglomerato tende ad entrare in soluzione più rapidamente di quanto non avvenga per un siero di latte in polvere convenzionale. Questo è fondamentale per applicazioni che richiedono una rapida e completa dissoluzione. Inoltre, un siero di questo tipo ha anche un'aumentata scorrevolezza e risulta più facilmente miscibile con altri ingredienti in polvere, facilitando di molto quelle che sono le operazioni di dosaggio e di utilizzo all'interno dei processi produttivi. Garantire l'efficienza del processo e la continuità del flusso sono sfide importanti nell'evaporazione e nell'essiccazione, e l'agglomerazione contribuisce a superarle.

Tipologie di Siero di Latte in Polvere: Dolce, Acido e Demineralizzato

La vasta gamma di prodotti caseari genera diversi tipi di siero, ciascuno con caratteristiche specifiche che ne influenzano la successiva trasformazione e applicazione. I tipi più comuni sono il siero di latte dolce o cagliato, il siero di latte acido e il siero di latte in polvere demineralizzato. La scelta del tipo di siero di latte in polvere dipende strettamente dal gusto desiderato, dal livello di salinità, dal contenuto di lattosio, ceneri e proteine, oltre che dall'obiettivo tecnologico specifico della ricetta finale.

Il siero di latte dolce è un sottoprodotto derivante dalla produzione di tipi di caglio di formaggi a pasta dura, il più comune dei quali è quello di bovino. Il siero di latte dolce viene prodotto da formaggi semi-duri e duri. Il siero di latte dolce in polvere si ottiene essiccando il concentrato di siero di latte prodotto durante la produzione di formaggi a cagliata. Questo tipo di siero ha un colore bianco crema e un sapore leggermente dolce, tipico del latte. Dal punto di vista della composizione, il siero di latte dolce ha un contenuto di sostanza secca elevato, circa il 97%. La maggior parte del grasso e della caseina sono stati rimossi durante il processo di produzione del formaggio e il successivo filtraggio, ma è ricco di lattosio (tipicamente >70%) e minerali come calcio, fosforo, potassio e sodio. Contiene inoltre circa l'11-12% di proteine.

Per ottenere un siero dolce di alta qualità, dopo aver scolato la cagliata, è necessario lavorare rapidamente il siero, poiché la sua temperatura e composizione favoriscono la crescita di batteri che portano alla degradazione delle proteine ​​e alla formazione di acido lattico. Il primo passo è quello di filtrare ed eliminare la caseina in modo da non interferire nel processo di separazione della frazione grassa utilizzando diversi metodi di separazione (cicloni, separatori centrifughi o vagli vibro-rotanti), poiché sia ​​l'uno che l'altro sono di particolare interesse per l'industria alimentare. Immediatamente dopo aver separato il grasso, è necessario raffreddarlo (<5ºC) o pastorizzarlo per evitare l'attività batterica e garantire la qualità del prodotto finale. Infine, la qualità del prodotto è molto condizionata dal metodo utilizzato per aumentare la sostanza secca (concentrazione per osmosi inversa, nanofiltrazione, evaporazione, ricompressione del vapore, ecc.) poiché il costo energetico di questi processi è elevato. Successivamente, è necessario ridurre rapidamente la temperatura a 30-40ºC con agitazione per mantenere una distribuzione uniforme dei cristalli di lattosio che consentano una sospensione non igroscopica durante l'essiccazione finale negli essiccatoi a tamburo (richiede l'aggiunta di crusca di frumento o segale per evitare che si attacchi al tamburo) o mediante atomizzazione (polverizzazione del siero di latte).

Il siero di latte acido in polvere, invece, si ottiene dal siero di latte proveniente dalla produzione di formaggi freschi o attraverso processi avanzati di filtrazione del siero di latte dolce. Questo tipo di siero ha un colore crema e un pH inferiore rispetto al siero di latte dolce (di solito inferiore a 5). Presenta un sapore acido e deciso e contiene una maggiore quantità di minerali, meno lattosio e più acido lattico rispetto al siero dolce.

La demineralizzazione consiste nella rimozione parziale dei minerali dal siero di latte prima dell’essiccazione. Il siero di latte demineralizzato in polvere è disponibile in diversi livelli di demineralizzazione, ad esempio D30, D50, D70 o D90. La scelta del livello di demineralizzazione dipende interamente dalla ricetta e dall’obiettivo tecnologico che si desidera raggiungere nel prodotto finale. Questa specificità permette di adattare il siero alle esigenze più disparate, garantendo funzionalità e gusto ottimali.

Composizione e Profilo Nutrizionale Dettagliato

Il siero di latte in polvere è un prezioso integratore alimentare grazie alla sua ricca e complessa composizione. Dal punto di vista compositivo, il siero di latte in polvere contiene lattosio, proteine del siero, sali minerali e una quota ridotta di grassi. Contiene sostanze costituenti come zuccheri (lattosio), proteine, vitamine e minerali. Il siero di latte è una materia prima lattiera naturale che contiene, tra l’altro, lattosio, proteine del siero di latte e minerali. Il contenuto di sostanza secca è elevato, circa il 97%.

Le proteine del siero, come la β-lattoglobulina e l'α-lattoalbumina, sono caratterizzate da un elevato valore biologico e da una buona digeribilità. Il siero di latte è formato da due tipi di proteine: 20% siero e 80% caseina. Ha un alto valore biologico ed è ricco di proteine microfiltrate che includono beta-lattoglobulina, glicomacropeptide e lattoferrina, tutte molto utili al corpo umano in quanto aiutano il corretto funzionamento del pancreas e del fegato e abbassano il colesterolo dannoso, intolleranze a parte. Il siero di latte in polvere fornisce proteine ad alto valore biologico, contenenti tutti gli amminoacidi essenziali, utili al mantenimento della massa muscolare e al normale metabolismo proteico. Le proteine del siero includono anche peptidi bioattivi che, una volta digeriti, possono contribuire a funzioni fisiologiche specifiche.

Il lattosio rappresenta la frazione glucidica predominante e contribuisce al profilo energetico del prodotto. È una ricca fonte di lattosio, a cui deve il suo sapore dolce, con un contenuto che può superare il 70% nel siero di latte dolce. Tuttavia, è importante notare che esistono prodotti derivati dal siero, come isolati proteici, che mediante processi specifici possono essere quasi privi di lattosio, sale e grassi, evidenziando la versatilità delle lavorazioni.

Per quanto riguarda i grassi, la maggior parte del grasso e della caseina sono stati rimossi durante il processo di produzione del formaggio e il successivo filtraggio. Il siero di latte in polvere contiene una quota ridotta di grassi, spesso inferiore a 1,5 g per 100 g, con grassi monoinsaturi e polinsaturi inferiori a 0,1 g. Sul fronte della nutrizione e della salute umana, molta attenzione è stata riservata inizialmente agli effetti dannosi degli acidi grassi saturi contenuti nel latte; più recentemente anche a quelli positivi, anticancerogeni e anticolesterolemici, dell’acido linoleico coniugato (CLA). Numerosi tentativi sono stati fatti e sono tuttora in corso per elevare il contenuto in acidi grassi polinsaturi, in particolare di CLA, nel latte; latti addizionati di acidi grassi omega 3 sono da tempo in commercio, mentre più difficoltoso sembra il cammino che porta verso un arricchimento “naturale”, anche se sono noti da tempo i fattori alimentari (pascolo, rapporto foraggio/concentrato, specifici alimenti o additivi nella razione animale) ed alcuni polimorfismi genetici che possono influenzare il contenuto in acidi grassi polinsaturi del latte. A causa della sua lavorazione, si può osservare l'impatto del contenuto di grassi e zuccheri superiore a quello delle proteine ​​sulla stima del valore energetico (R2 = 0,60 e 0,30, rispettivamente) senza considerare l'INRA, poiché l'influenza del contenuto di proteine non spiega alcun effetto sulla previsione del valore energetico (R2 < 0,25).

Il contenuto minerale, in particolare calcio e potassio, supporta il normale funzionamento muscolare e osseo. Il siero di latte in polvere contiene minerali quali sodio, potassio, zinco, calcio, fosforo e magnesio. Sono presenti anche vitamine come la Vitamina A, E, B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B11 (acido folico/folati), biotina e acido pantotenico. È importante considerare che le percentuali di questi minerali possono variare a seconda dell'origine del latte (es. bovino, caprino) e dei processi di produzione. Ad esempio, uno studio ha evidenziato che il latte caprino presenta contenuti di ceneri e azoto non caseinico (NCN) superiori rispetto al latte vaccino e bufalino, mentre il latte bufalino detiene i più alti contenuti di solidi non grassi (SNF), calcio, magnesio e fosforo. Queste variazioni si riflettono, seppur in misura diversa, nella composizione minerale del siero di latte in polvere derivato.

Tabella Valori Nutrizionali Indicativi per 100g di Siero di Latte in Polvere
Valori Nutrizionali Indicativi Medi per 100 g

ComponenteValore MedioUnità
Energia350kcal
Proteine12,0g
Carboidrati75,0g
di cui zuccheri (lattosio)70,0g
Grassi1,5g
Grassi monoinsaturi< 0,1g
Grassi polinsaturi< 0,1g
Calcio500mg
Fosforo400mg
Magnesio60mg
Potassio1.500mg
Vitamina B1 (tiamina)< 0,1mg
Vitamina B2 (riboflavina)0,2mg
Vitamina B3 (niacina)< 0,1mg
Vitamina B11 (acido folico)< 0,1mg

Nota: I valori medi indicativi possono variare in funzione del grado di concentrazione proteica e del processo produttivo.

Il valore proteico medio tra i diversi sistemi di valutazione selezionati è del 12,8%±0,87, osservando un'elevata omogeneità (CV=6,8 in totale e <5% se non si considera l'INRA), il che indica che non ci sono grandi variazioni in nessuno dei due processi né origine nella specie maggioritaria che fornisce il latte. Tuttavia, l'INRA considera un contenuto di PG inferiore rispettivamente al 6%, 11%, 13% e 16% rispetto a NRC, BRASILE, FEDNA e CVB. La variazione e la risposta osservata al contenuto proteico associato alla lavorazione del siero di latte e all'estrazione della caseina non è coerente con il contenuto di aminoacidi (AA) preso come riferimento, la lisina, per tutti i sistemi di valutazione selezionati ad eccezione dell'INRA, dove la variazione tra i sistemi di classificazione è <5%. Tuttavia, questo comportamento non è lo stesso per gli AA ramificati (Ile e Val), dove in media presentano contenuti tra il 2% (CVB) e il 6-8% (NRC e BRASILE) superiori all'INRA, facendo eccezione FEDNA con un 13 % in più di ramificati dell'INRA (anche se va notato che questo comportamento è proporzionale a quello del contenuto proteico per questo sistema di valutazione). Per il resto degli AA, il BRASILE presenta valori medi più alti tra 5 e 8 punti percentuali rispetto a FEDNA, INRA e NRC.

Ambiti di Applicazione nell'Industria Alimentare

Il siero di latte in polvere è un ingrediente che può essere utilizzato in molteplici applicazioni in ambito alimentare, essendo una delle materie prime lattiero-casearie più pratiche utilizzate nella produzione alimentare moderna. Il suo principale vantaggio è l’ampia gamma di applicazioni: dalla panificazione e pasticceria, alle bevande e ai dessert, fino ai prodotti specializzati.

Può essere impiegato per la produzione di creme a base latte o yogurt, gelati, o ancora prodotti da forno dolci o salati, merendine e snack. Nell'ambito delle preparazioni salate e gastronomiche, il siero di latte in polvere può essere utilizzato per conferire una particolare consistenza e un particolare sapore a zuppe, salse, condimenti, ripieni di paste alimentari farcite e ancora creme al formaggio, formaggi processati o snack salati di vario genere. È ampiamente utilizzato in panificazione, nella produzione di latticini, gelati, bevande, salse e integratori alimentari per sportivi.

Il siero di latte dolce in polvere, grazie al suo sapore di latte e alla sua ricchezza di lattosio, è molto apprezzato in panificazione e pasticceria, nella produzione di latticini, gelati, bevande e integratori alimentari per sportivi. Il siero di latte acido in polvere, con il suo sapore acido e deciso, viene utilizzato, tra l’altro, nella produzione di pane, cracker, salumi, piatti pronti, prodotti dolciari, bevande funzionali o mangimi. Nella panificazione e pasticceria, il siero di latte in polvere, sia dolce che demineralizzato, viene utilizzato per conferire un sapore di latte, esaltare il colore caramellato dei prodotti da forno e migliorarne la consistenza. Nelle bevande, nei dessert e nei prodotti lattiero-caseari, sono importanti la sua solubilità e la capacità di arricchire il prodotto con componenti lattiero-caseari.

Il siero del latte in polvere e le proteine del siero concentrate sono utilizzati in un'ampia gamma di alimenti, ad esempio carne processata, salsicce, alimenti salutari, alimenti per l'infanzia e prodotti dolciari. Il siero di latte è ideale ovunque sia importante il gusto del latte, il miglioramento della consistenza, il supporto ai processi di doratura e la praticità di stoccaggio rispetto alla materia prima liquida.

Vantaggi Tecnologici e Funzionali del Siero di Latte in Polvere

Il siero di latte in polvere è apprezzato per la sua solubilità, la stabilità microbiologica e la versatilità tecnologica. La forma in polvere consente una lunga conservazione e un facile dosaggio, rendendo il prodotto adatto a formulazioni industriali e artigianali. Questi attributi sono essenziali per l'efficienza e l'affidabilità nei processi di produzione su larga scala.

Nel settore industriale, il siero di latte in polvere è apprezzato non solo per le sue proprietà tecnologiche, ma anche per la prevedibilità del suo impiego nella produzione su larga scala. Per le aziende del settore alimentare, parametri quali la ripetibilità dei lotti, la stabilità della composizione, la buona solubilità e la possibilità di adattare il tipo di siero di latte a una ricetta specifica rivestono un’importanza fondamentale. La sua capacità di migliorare la struttura, il gusto e il profilo nutrizionale lo rende un ingrediente multifunzionale.

Un siero di latte agglomerato, come precedentemente accennato, presenta un'incrementata bagnabilità, il che significa che tende ad entrare in soluzione più rapidamente. Inoltre, un siero di questo tipo ha anche un'aumentata scorrevolezza e risulta più facilmente miscibile con altri ingredienti in polvere, facilitando di molto quelle che sono le operazioni di dosaggio e di utilizzo. Queste proprietà fisiche sono cruciali per l'ottimizzazione dei processi produttivi e la riduzione degli sprechi.

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Siero di Latte nell'Alimentazione Animale: Studi e Implicazioni

L'utilizzo del siero di latte in polvere non si limita all'alimentazione umana ma trova ampio impiego anche nel settore zootecnico, in particolare come componente nei mangimi per animali giovani. Il siero di latte dolce può essere utilizzato per sostituire parte del latte scremato nei sostituti del latte e nelle diete delle prime settimane di vita. Essendo un ingrediente interessante sia dal punto di vista nutrizionale che di appetibilità, occorre tenere conto di alcune limitazioni nel livello di inclusione utilizzato a seconda del tipo di presentazione tecnologica del mangime finale.

Il siero di latte dolce, con il suo contenuto proteico, può agire come legante e lubrificante, aiutando a legare insieme le particelle quando si lavora con la farina. Queste proprietà possono essere vantaggiose quando si lavora con pellet, migliorando la durabilità del pellet e riducendo la produzione di particelle fini. Tuttavia, in eccesso, può ostacolare la fluidità del mangime nelle tramogge e negli alimentatori oltre la fase di "sottoscrofa", e generare seri problemi durante il processo di pellettatura (difficoltà di passaggio, eccesso di pressione e compattazione). In questo senso, il controllo adeguato dei livelli di umidità della miscela è fondamentale per ottenere una qualità ottimale del pellet. Inoltre, il calore in eccesso e la sovrappressione generati durante il processo di pellettatura quando vi è difficoltà di passaggio possono influenzare le proprietà funzionali del siero di latte in polvere e le possibili interazioni con altri ingredienti.

Diversi studi hanno esplorato l'impatto dell'inclusione del siero di latte in polvere nelle diete animali.Il presente studio mirava a valutare l'influenza dell'inclusione di L-glutammina insieme all'acido glutammico come integratore nelle diete dei suinetti svezzati con e senza siero di latte in polvere. L'integrazione di L-glutammina + acido glutammico o l'aggiunta di siero di latte in polvere nelle diete per suinetti svezzati ha consentito un maggiore consumo di mangime, un maggiore aumento di peso e un migliore indice di conversione del mangime nel periodo iniziale (24-42 giorni di età). L'inclusione del siero di latte in polvere ha influenzato positivamente i coefficienti di digeribilità analizzati, ad eccezione dei coefficienti di digeribilità della materia minerale.

In un altro studio, l'estratto di siero di latte in polvere, con un'analisi del 10,2% PG, 20,0% grasso grezzo, 11,3% Na e 17,5% Cl, è stato testato su suini. Ottantotto suini (peso iniziale 6,4 ± 1,5 kg) sono stati selezionati in base al peso e distribuiti in 8 box, ai quali una dieta di controllo o sperimentale è stata assegnata in modo casuale durante lo studio. All'interno di un gruppo di trattamento, sono state somministrate in sequenza 4 diete diverse in fasi di 1 settimana. Per ciascuna fase, sono state formulate diete di controllo per soddisfare il fabbisogno di lisina:EN del suino medio studiato. Le diete sperimentali sono state formulate per essere equivalenti alla dieta di controllo, ma includendo livelli progressivi di estratto di siero di latte in polvere. Il tasso di inclusione dell'estratto di siero di latte in polvere per il gruppo sperimentale è iniziato al 2,5% per la prima settimana ed è aumentato progressivamente al 5,0, 7,5 e 10,0% rispettivamente per la seconda, terza e quarta settimana. Non sono state osservate differenze di prestazione a seguito del trattamento dietetico. Durante le 4 settimane dello studio, il gruppo di controllo ha avuto un incremento medio giornaliero, un'ingestione giornaliera media e un'efficienza alimentare di 192 ± 4 g/giorno, 664 ± 18 g/giorno e 0,29 ± 0,1, rispettivamente. Questo suggerisce che, a questi livelli di inclusione, l'estratto di siero non ha avuto un impatto negativo sulle prestazioni, mantenendo risultati simili al gruppo di controllo.

Sono stati condotti anche due esperimenti per determinare l'energia digeribile, l'energia metabolizzabile, la digeribilità apparente del tratto totale (DATT) del P e la digeribilità standardizzata del tratto totale (DETT) del P nel siero di latte in polvere (3.646 kcal/kg), nel siero di latte permeato (3.426 kcal/kg) e permeato di siero di latte a basso contenuto di ceneri (3.657 kcal/kg) forniti ai suinetti svezzati. Le concentrazioni di energia digeribile nel siero di latte in polvere e nel permeato di siero di latte a basso contenuto di ceneri erano più elevate rispetto al permeato di siero di latte (3.646 e 3.683 contro 3.253 kcal/kg di sostanza secca). Anche le concentrazioni di energia metabolizzabile nel siero di latte in polvere e nel permeato di siero di latte a basso contenuto di ceneri erano più elevate rispetto al permeato di siero di latte (3.462 e 3.593 contro 3.081 kcal/kg di sostanza secca). La digeribilità apparente del tratto totale del P nel siero di latte in polvere e nel permeato di siero di latte era maggiore rispetto al permeato di siero di latte a basso contenuto di ceneri (84,3 e 86,1 contro 55,9%), ma i valori di digeribilità standardizzata del tratto totale del P non erano diverse tra i 3 ingredienti (91,2, 93,1 e 91,8% rispettivamente in polvere di siero di latte, permeato di siero di latte e permeato di siero di latte a basso contenuto di ceneri). Questi risultati evidenziano le differenze energetiche e di digeribilità tra i vari prodotti a base di siero, cruciali per la formulazione ottimale dei mangimi.

Infine, l'obiettivo di un altro studio era valutare gli effetti dell'inclusione di lattosio liquido (LL) e melassa (M) nelle diete dei suini sulla qualità del pellet e sulle prestazioni dei suini. Sono state somministrate diete pellettate sperimentali dal giorno 0 al giorno 21 e diete pellettate normali dal giorno 21 al 33. I trattamenti dietetici consistevano in una dieta di controllo con il 19,1% di zuccheri totali provenienti da siero di latte in polvere e permeato di siero di latte e diete sperimentali con la sostituzione di una percentuale di permeato di siero di latte del 5% o 10% con LL o melassa di canna al 9,4% (rispettivamente 5 LL, 10 LL e 9,4 M). La temperatura del pellet caldo e la velocità di produzione sono diminuite dal trattamento di controllo a 9,4 M, con 5 LL e 10 LL che hanno effetti intermedi. L'indice di durabilità del pellet (IDP) è aumentato rispettivamente di 5 LL, 10 LL e 9,4 M. Dal giorno 0 al giorno 7, i suini alimentati con i trattamenti 10 LL e 9,4 M hanno avuto una migliore efficienza alimentare, seguiti dal controllo e dai trattamenti 5 LL. Anche i punteggi relativi alla consistenza fecale al giorno 7 erano più stabili nei suini alimentati con 9,4 M rispetto ai suini alimentati con il controllo o con trattamenti 5 LL, con i suini alimentati con il trattamento 10 LL che erano intermedi. Inoltre, la somministrazione di una dieta di controllo a base di mais e farina di soia con aggiunta dello 0%, 2,5%, 5% e 7,5% di LL al posto del mais, ha migliorato l'IDP con una crescente inclusione di LL. Questi risultati confermano il ruolo del siero di latte e dei suoi derivati nel migliorare la qualità fisica del mangime e potenzialmente le prestazioni degli animali.

Implicazioni Nutrizionali e Benefici per la Salute Umana

La rilevanza nutrizionale del siero di latte in polvere è legata principalmente all’apporto di proteine di elevata qualità e di minerali naturalmente presenti nel latte. Il siero di latte in polvere fornisce proteine ad alto valore biologico, contenenti tutti gli amminoacidi essenziali, utili al mantenimento della massa muscolare e al normale metabolismo proteico. Le proteine del siero includono anche peptidi bioattivi che, una volta digeriti, possono contribuire a funzioni fisiologiche specifiche. Il contenuto minerale, in particolare calcio e potassio, supporta il normale funzionamento muscolare e osseo. L’uso nutrizionale del prodotto è diffuso in alimenti destinati alla popolazione generale e a formulazioni specifiche, tenendo conto della presenza di lattosio e degli allergeni del latte.

Il siero di latte, grazie alla sua composizione, è riconosciuto per una serie di potenziali benefici per la salute. Le sue proteine microfiltrate, come beta-lattoglobulina, glicomacropeptide e lattoferrina, sono molto utili al corpo umano in quanto aiutano il corretto funzionamento del pancreas e del fegato e possono contribuire ad abbassare il colesterolo dannoso, intolleranze a parte. Questo lo rende un ingrediente prezioso non solo per gli integratori alimentari destinati agli sportivi, ma anche per alimenti funzionali e per l'infanzia.

Aspetti Commerciali e Qualità

La produzione e la commercializzazione del siero di latte in polvere sono sostenute da una filiera integrata e attenta alla qualità. Il VanDrie Group, ad esempio, dispone di una grande azienda per la produzione di siero di latte in polvere chiamata Zoogamma, con sede a Casalbuttano. Le aziende casearie dei dintorni, che producono Parmigiano e Grana Padano, forniscono a Zoogamma il proprio siero di latte, da cui essa ricava un siero di latte in polvere ricco di valori nutritivi e di altissima qualità. Melkweg è rappresentante esclusivo per la vendita verso l'esterno del siero di latte in polvere Zoogamma.

Caseificio e raccolta siero di latte per produzione in polvere

Nel settore industriale, il siero di latte in polvere è apprezzato non solo per le sue proprietà tecnologiche, ma anche per la prevedibilità del suo impiego nella produzione su larga scala. Per le aziende del settore alimentare, parametri quali la ripetibilità dei lotti, la stabilità della composizione, la buona solubilità e la possibilità di adattare il tipo di siero di latte a una ricetta specifica rivestono un’importanza fondamentale. Per quanto riguarda il commercio all’ingrosso, contano anche la disponibilità della materia prima, una logistica efficiente e la possibilità di consegne regolari, che consentono di mantenere la continuità della produzione. Questa filiera garantisce che il siero di latte in polvere, un ingrediente lattiero-caseario versatile che unisce funzioni tecnologiche e nutrizionali, sia sempre disponibile e di qualità costante per soddisfare le diverse esigenze del mercato globale.

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