La crescita di un bambino è un processo continuo e affascinante, un riflesso della sua salute generale e del suo stato nutrizionale. Monitorare questo sviluppo, in particolare intorno ai sei anni, è fondamentale per i genitori e i pediatri. La crescita staturale (altezza) e ponderale (peso) di un bambino non è un percorso lineare, ma segue schemi caratteristici suddivisi in diverse fasi. Per comprendere appieno questo percorso, è essenziale familiarizzare con concetti come i percentili di crescita e le velocità di accrescimento.
Le Fasi dello Sviluppo Fisico
L'accrescimento fisico comprende il raggiungimento dell'altezza definitiva, di un peso appropriato e l'incremento delle dimensioni di tutti gli organi, con l'eccezione del tessuto linfatico, la cui estensione diminuisce con il tempo. L'accrescimento dalla nascita all'adolescenza si verifica in due fasi distinte.
La Fase 1, dalla nascita fino a 1-2 anni, è una fase di crescita rapida, benché la velocità di crescita diminuisca durante tale periodo. Successivamente, la Fase 2, da circa 2 anni all'inizio della pubertà, vede l'accrescimento verificarsi con incrementi annuali relativamente costanti. La pubertà segna l'inizio di un secondo scatto di crescita, che interessa ragazzi e ragazze con modalità lievemente differenti.
È importante notare che la velocità di variazione dell'altezza, ovvero la velocità di crescita, è un indice di crescita più sensibile delle misure dell'altezza secondo l'età. In linea generale, i bambini nati a termine sani crescono circa 2,5 cm/mese tra la nascita e i 6 mesi, 1,3 cm/mese dai 7 ai 12 mesi e in media circa 7,6 cm/anno tra i 12 mesi e i 10 anni. Durante la fascia d'età da 12 mesi a 10 anni, la velocità di crescita diminuisce progressivamente fino a un nadir appena prima del picco di crescita puberale. Prima dei 12 mesi, la velocità di crescita varia ed è condizionata in parte da fattori perinatali (p. es., prematurità). Dopo i 12 mesi, l'altezza è determinata per lo più geneticamente: l'altezza di un bambino rispetto ai coetanei tende a rimanere la stessa. In generale, i ragazzi sono più alti e robusti delle ragazze al termine della crescita poiché hanno un periodo di crescita prepuberale più lungo, un maggiore picco di velocità di crescita nel corso dello scatto di crescita puberale e una fase di sviluppo più lunga durante l'adolescenza. Alcuni bambini piccoli per l'età gestazionale tendono a essere più bassi per tutta la vita rispetto ai bambini le cui dimensioni sono appropriate all'età gestazionale. Maschi e femmine mostrano una piccola differenza nell'altezza e nella velocità di crescita durante l'infanzia e la fanciullezza.

Misurare e Monitorare la Crescita: Altezza e Peso
Il monitoraggio della crescita dei bambini è una componente fondamentale da tenere sotto controllo. Le misurazioni standard per la crescita includono peso, altezza e, nei primi anni, la circonferenza cranica.
La lunghezza viene misurata con uno stadiometro supino nel caso di un neonato. Il bambino viene adagiato sullo stadiometro. La testa del bambino è tenuta in modo che la corona sia piana contro il frontalino. Le gambe del bambino vengono delicatamente raddrizzate e le ginocchia spinte verso il basso. Quindi viene spostata la pedana fino a toccare i talloni del bambino. Tre misurazioni devono essere prese e mediate per determinare una misurazione accurata della lunghezza.
L'altezza viene misurata con uno stadiometro in piedi quando il bambino può stare fermo per la misurazione, di solito intorno ai 3 anni di età. Il bambino è in piedi contro lo stadiometro. I piedi del bambino devono essere appoggiati sul pavimento e i talloni appoggiati al muro. La testa del bambino deve essere posizionata in modo che gli occhi siano paralleli al pavimento. Quindi viene abbassato il frontalino dello stadiometro per toccare la corona della testa. Anche in questo caso, 3 misurazioni devono essere prese e mediate per determinare una misurazione accurata dell'altezza. In generale, la lunghezza nei neonati a termine aumenta di circa il 30% entro 5 mesi e di > 50% entro 12 mesi. I lattanti crescono di 25 cm durante il primo anno; e l'altezza a 5 anni è circa il doppio della lunghezza alla nascita. La maggior parte dei ragazzi raggiunge la metà della loro altezza adulta intorno ai 2 anni; la maggior parte delle ragazze raggiunge la metà della loro altezza adulta a circa 19 mesi di età.
Il peso segue un andamento analogo a quello dell'altezza. I bambini nati a termine senza problemi generalmente perdono il 5-8% del peso alla nascita nei primi giorni dopo il parto, ma riacquistano il loro peso entro 2 settimane. Essi acquistano dai 25 ai 30 g/die fino ai 3 mesi, poi 4000 g tra i 3 e i 12 mesi, raddoppiando il loro peso alla nascita entro i 5 mesi, triplicandolo entro i 12 mesi e quasi quadruplicandolo entro i 2 anni. Tra i 2 anni e la pubertà, il peso corporeo aumenta di circa 2 kg/anno. La prevalenza dell'obesità infantile ha iniziato ad aumentare significativamente negli Stati Uniti negli anni '80, con un aumento di peso notevole, anche tra i bambini molto piccoli. La prevalenza dell'obesità infantile e l'obesità adolescenziale rimane oggi alta.
La circonferenza cranica rispecchia la dimensione dell'encefalo e viene misurata di routine fino ai 36 mesi. Alla nascita, il cervello ha una dimensione pari al 25% di quello dell'adulto, e la circonferenza cranica misura in media 35 cm. La circonferenza cranica aumenta in media di 1 cm/mese durante il primo anno; la crescita è più rapida nei primi 8 mesi, entro i 12 mesi il cervello ha completato metà del suo accrescimento postnatale e il suo volume è il 75% di quello dell'adulto. La circonferenza cranica aumenta di 3,5 cm nei successivi 2 anni; il cervello è l'80% della dimensione adulta entro l'età di 3 anni e il 90% all'età di 7 anni.

Comprendere i Percentili di Crescita
I percentili di crescita forniscono una misura chiara di peso, altezza e altri parametri di un bambino. Le tabelle dei percentili di crescita sono l'unità di misura utilizzata per monitorare la crescita del bambino (in peso e altezza) rispetto ai parametri stabiliti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) o dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Vengono costruite prendendo un campione rappresentativo di gruppi formati da migliaia di bambini della stessa età e sesso. I gruppi vengono poi suddivisi, a seconda del peso e dell'altezza, in 100 sottogruppi, ciascuno formato da 10 bambini. Ogni gruppetto è un centile e ogni centile rappresenta l'uno per cento della popolazione infantile dell'età anagrafica presa in esame.
Il 50° Percentile rappresenta il valore medio. Sulle tabelle dei percentili di crescita sono presenti diverse linee (curve di crescita), ai cui estremi se ne trovano due denominate rispettivamente 3° e 97° percentile; questi due valori rappresentano i valori minimi e massimi, per ciascuna età del bambino, ritenuti “normali”. Esistono tavole con i dati dei percentili relative alla statura, al peso e alla circonferenza cranica, per i maschi e per le femmine. Riportando il valore dell'altezza (o del peso) di un soggetto in corrispondenza dell’età, possiamo capire subito se la sua crescita si colloca in un ambito di normalità o se viceversa è al di fuori, in eccesso o in difetto. Effettuando diverse misurazioni a distanza di tempo e riportando i punti sulle tavole, si ottiene una linea che indica, in modo tanto semplice quanto immediato, quale sia la modalità di crescita di un bambino.
Ci sono soggetti che crescono in modo regolare sia in altezza che a livello di peso, seguendo il loro percentile, altri che presentano variazioni in discesa o in salita. Il medico non guarda il singolo numero, ma l’andamento nel tempo. Il bambino resta nella sua corsia (ad esempio, sempre nella corsia “piccola” del 10°-25° percentile).
Un esempio di utilizzo dei percentili: i percentili di crescita
Scatti di Crescita e Cambiamenti di Corsia
Un aspetto cruciale nel monitoraggio della crescita è l'identificazione di un Cambio Improvviso di Corsia (Salto o Crollo). Questo si verifica se la curva di crescita cambia direzione improvvisamente, uscendo dalla sua corsia abituale. Situazioni che potrebbero destare attenzione includono:
- Se il peso e l’altezza sono in corsie molto distanti (es. peso in corsia “grande” e altezza in corsia “piccola”).
- Se la curva di crescita del bambino cambia direzione in modo repentino.
Se il tuo bambino è sempre stato piccolo (o sempre stato grande) e continua a crescere in modo costante e proporzionato, di solito non c’è nulla di cui preoccuparsi. La crescita normale è un riflesso della salute generale e dello stato nutrizionale e per questo le misurazioni ripetute della crescita sono un parametro importante per controllare la salute dei bambini.
Fattori che Influenzano la Crescita
La crescita staturale è influenzata da una moltitudine di fattori, sia genetici che ambientali.
- Genetica: Il patrimonio genetico gioca un ruolo predominante. La statura finale di un bambino è in gran parte determinata dall'altezza dei genitori (il cosiddetto target familiare della statura). Una costante crescita di un bambino sui percentili inferiori degli standard non ha di per sé un significato patologico e non richiede alcun intervento terapeutico, in quanto espressione del suo patrimonio genetico.
- Nutrizione: L'assunzione di una dieta insufficiente per quantità e qualità tende a condurre a bassa statura per un ritardo della crescita. La malnutrizione può essere isolata (ad esempio, causata da un'alimentazione inadeguata o da restrizioni autoimposte, come nei disturbi della condotta alimentare), oppure può dipendere da una malattia sistemica di base che interferisce con l'assunzione o l'assorbimento di cibo, o che aumenta il fabbisogno energetico.
- Malattie Croniche e Disturbi Endocrini: Quasi tutte le malattie gravi possono causare insufficienza della crescita. La crescita può anche essere influenzata da trattamenti come la radioterapia (con effetto permanente), l'assunzione protratta di glucocorticoidi o la chemioterapia (per lo più effetti transitori, ma può avere un piccolo effetto permanente se il trattamento è prolungato). L'uso cronico dei cortisonici sopprime la crescita attraverso diversi meccanismi, tra cui l'interferenza con la secrezione dell'ormone della crescita. Gli effetti sulla crescita sono correlati al tipo, alla dose e alla durata della terapia. I bambini con ritardo della crescita causato da malattie gastrointestinali tendono ad avere un deficit di peso maggiore rispetto al più modesto rallentamento della crescita in altezza. Le malattie reumatologiche, in particolare l'artrite idiopatica giovanile - in particolare la forma sistemica - sono frequentemente associate a un difetto della crescita. Un difetto di crescita in statura è presente in almeno un terzo dei bambini con malattia renale cronica. La fibrosi cistica è una malattia sia polmonare sia gastrointestinale. Anche nell'asma è stata registrata una riduzione della velocità di crescita in altezza che è tanto più pronunciata quanto più è grave la malattia. I disturbi endocrini con effetti negativi sulla crescita sono rari ma sono importanti da identificare perché possono essere curati. L'ipotiroidismo è una causa nota di difetto della crescita in altezza durante l'infanzia; l'età ossea è solitamente ritardata. Un deficit dell'ormone della crescita, una sostanza prodotta dall'ipofisi, può essere idiopatico oppure causato da tumori che coinvolgono la ghiandola ipofisi.
- Cause Genetiche Specifiche: Numerose sindromi genetiche e malformazioni congenite sono associate a bassa statura. Sono causate da geni anomali e i bambini che ne sono colpiti presentano alterazioni dal più al meno caratteristiche del volto e delle proporzioni del corpo.
La Bassa Statura: Quando Preoccuparsi
La bassa statura è definita come un'altezza che è 2 deviazioni standard (SD) o più al di sotto dell'altezza media per individui dello stesso sesso ed età in una data popolazione. È sempre molto importante valutare la velocità di crescita del peso e dell'altezza con controlli periodici dal pediatra curante. Per i bambini con bassa statura ma con velocità di crescita normale (di almeno 5 cm l'anno tra i 4-6 anni, e almeno 4 cm l'anno tra i 6 anni e la pubertà) e nessun altro sintomo è consigliata una valutazione dell'età ossea. Tale determinazione si effettua con una radiografia della mano e del polso.
La maggior parte dei bambini di bassa statura sono sani e non hanno problemi medici. Uno o entrambi i genitori sono bassi. Questi bambini stanno crescendo più lentamente del normale ma raggiungeranno al termine della pubertà il target staturale familiare. Questi bambini sono più bassi dei coetanei perché la loro crescita è più lenta. Le due cause più comuni di bassa statura sono infatti la cosiddetta bassa statura familiare (genetica) e il ritardo costituzionale della crescita e della pubertà, che sono varianti normali della crescita. L'altezza familiare o genetica è molto spesso una variante della normalità. La normale velocità di crescita in altezza distingue generalmente questi bambini da quelli con cause patologiche o anomale di bassa statura. Il ritardo costituzionale della crescita e della pubertà si traduce in una bassa statura nell'infanzia ma in un'altezza normale in età adulta. I bambini con ritardo costituzionale di crescita presentano uno spostamento al ribasso della velocità di crescita che inizia dai sei mesi di età. Oltre a una bassa velocità di crescita in altezza prima dell'adolescenza, tendono ad avere uno sviluppo puberale ritardato.

Sviluppo Psicomotorio a 6 Anni
L'età di 6 anni segna un periodo di significativa evoluzione psicomotoria. Il bambino sviluppa una maggiore coscienza di sé e del proprio corpo, con un accrescimento delle capacità di comunicazione e uno sviluppo delle abilità motorie. A questa età inizia l'organizzazione delle percezioni corporee: il bambino è capace di portare la propria attenzione sulle singole parti del proprio corpo oltre che sulla totalità di esso. La percezione del corpo come unità, immagine simmetrica e lateralità si consolida. La lateralizzazione, il processo attraverso cui si sviluppa la lateralità (dominanza di una mano, piede, occhio, orecchio), è connessa con l'organizzazione dello schema corporeo, dello spazio e del tempo. La dominanza è fissata quando il bambino entra nella scuola dell'obbligo (a 6-7 anni).
Il linguaggio si arricchisce sempre più: imparano e usano termini nuovi. Comprendono il rapporto di causa-effetto tra due eventi. "Sei-otto anni è un'età di grande espansione intellettuale, di comprensione del mondo e delle sue regole" sottolinea Anna Oliverio Ferraris, docente di Psicologia dello sviluppo. Può dunque accadere che bambini e bambine, in una sorta di anticipazione dell'adolescenza, contestino le regole stabilite e seguite dai genitori. È questa una strategia che utilizzano per capire se le regole sono veramente importanti e non arbitrarie e se i genitori sono coerenti e determinati nel farle rispettare.
L'età d’oro della motricità comincia a 6 anni. Il bambino acquista un ottimo senso dell’equilibrio ma va stimolato in tutte le attività. Fisicamente ha le ossa molto malleabili e plastiche per la presenza di molta cartilagine. Nell’attività motoria emerge un maggior controllo posturale e tonico e un affinamento dell’attività prassica. Nel gioco con la palla riesce ad attenderla senza una postura preparatoria ed esegue il movimento di afferramento in tempo utile. Riesce a trattenere una palla (anche bloccandola col petto) che gli viene lanciata ad una distanza maggiore (fino a 6 metri), ma bisogna aspettare ancora fino a 7 anni perché riesca a bloccarla usando solamente le mani. Ora è anche possibile osservare lo spostamento somatico quando la palla percorre traiettorie non favorevoli. A 6 anni il bambino inizia il lancio con una sola mano. Durante il lancio alcuni bambini possono già accompagnare lo spostamento del peso in avanti con un passo compiuto dal piede omolaterale all’arto superiore che lancia. Le attività con la palla invogliano il bambino a giocare con gli altri; la palla ha infatti una forte funzione socializzante. La ricezione e il lancio della palla rappresentano quindi le premesse per il gioco con uno o più partner, in cui queste due componenti sono sempre integrate tra loro. Mentre il “lanciare” consiste in un movimento attivo rivolto all’ambiente in cui non ha importanza l’immediata ricezione dell’oggetto, il “palleggio” è un lancio eseguito in funzione di una breve e immediata ricezione ed è in grado di palleggiare con una sola mano, ma con il tronco ancora chino in avanti.

Supporto allo Sviluppo del Bambino di 6 Anni
A questa età, i bambini e le bambine acquisiscono sempre maggiore autonomia: valorizzatela. Lasciando per esempio che si allaccino le scarpe da soli. Allacciarsi le scarpe da soli può sembrare semplice, ma è un passo da grandi! Cominciano a stringere legami forti con gli amici e le amiche del cuore e ci tengono ad essere accettati e amati dai loro pari. E sempre più si mettono alla prova, tra i banchi di scuola o in un campo di basket o sul parquet della scuola di danza. Saltano, corrono, si arrampicano, cadono, si rialzano.
Parlate della scuola, degli amici e di cosa si aspetta in futuro. Parlate dell’importanza del rispetto degli altri. Aiutate il vostro bambino a impostare degli obiettivi raggiungibili: raggiungendoli imparerà a essere orgoglio di sé e a non dipendere dall’approvazione (o ricompensa) da parte di altri. Continuate a leggere a vostro figlia/figlio. Siate chiari su ciò che è lecito e non lecito fare, motivando le regole che stabilite, ed evitate di ricorrere alle punizioni. Siate autorevoli e non autoritari. Lodate vostro figlio per il suo comportamento. Per incoraggiarlo. Ma meglio elogiare il suo impegno ("hai lavorato sodo") e non il talento ("sei proprio intelligente", "come sei brava") e ricordategli che sbagliando si impara. Sostenetelo nell’affrontare nuove sfide, a scuola, nello sport… Ovviamente in situazioni di malattia riconoscibile.
Incoraggiare il proprio figlio nell’effettuare nuove esperienze e nel congratularsi con esso, manifestando orgoglio e soddisfazione per le avvenute acquisizioni, sono comportamenti educanti importanti. Stimolare l’assunzione di piccole responsabilità, insegnare le funzioni delle regole e spiegare come sono strutturate, differenziare ciò che è buono da ciò che è cattivo, ciò che è importante da ciò che non lo è, insegnare come conciliarsi con gli altri quando insorgono dei problemi e far capire che discutere serve per risolvere le questioni e non per ottenere delle conferme, permettere loro di fare le cose a modo proprio, individuando strategie personali per risolvere i problemi, stimolarli a fidarsi delle proprie sensazioni e dei propri sentimenti come fonti valide di informazione su cosa sta succedendo. I modelli educativi genitoriali, così come lo stile di attaccamento del bambino, influiscono sul suo modo di relazionarsi all’interno della famiglia e nel mondo sociale; questo perché genitori e figli si influenzano reciprocamente.
La routine del sonno è essenziale per la crescita e lo sviluppo dei bambini. La crescita non è solo fisica; il sostegno emotivo e psicologico è fondamentale per garantire che un bambino cresca in modo sano anche mentalmente. Incoraggiare il bambino a essere attivo ogni giorno è altresì cruciale.