Quando intorno all’anno i bambini iniziano a camminare, i genitori hanno molti dubbi sull’uso delle prime scarpine: quando iniziare a utilizzarle? Quali caratteristiche devono avere? Le scarpe per i primi passi non sono solo un accessorio. Sono il sostegno fondamentale per ogni piccolo passo del tuo bambino. Le scarpe primi passi forniscono il supporto essenziale per garantire stabilità durante l'apprendimento dei primi passi.
Attraverso queste componenti i piedi svolgono una funzione statica, quando da fermi viene mantenuta la posizione eretta, e una funzione dinamica durante la deambulazione o la corsa. I piedi dei lattanti sono dei veri e propri organi di senso con una sensibilità paragonabile a quella delle mani. Per sviluppare al meglio le proprie funzioni, il piede del bambino piccolo ha bisogno di avere un contatto diretto con gli stimoli ambientali e, di conseguenza, di essere libero da calzature o di essere coperto in modo non costrittivo.

Quando iniziare a utilizzare le prime scarpine
Le prime scarpine andrebbero utilizzate solo quando i bambini iniziano a camminare in modo autonomo fuori dall’ambiente domestico. Quando chiediamo a un adulto che passeggia per la strada, a bruciapelo, a cosa servono le scarpe, ci risponderà pressoché invariabilmente che servono a camminare. Se l’adulto in questione, invece che per la strada, sta passeggiando al mare lungo la battigia, ci risponderà molto probabilmente che non servono a nulla, visto che in quel momento non sa assolutamente che farsene, ma ne rammenterà immediatamente l’utilità non appena si troverà costretto a tornare al suo ombrellone a piedi nudi sulla sabbia rovente.
In altre parole: la scarpa è utile relativamente alle condizioni del terreno su cui dobbiamo camminare; sulla moquette di casa, sulla sabbia fresca o su di un soffice prato all’inglese ne facciamo volentieri a meno; per strada, in un bosco o sulla neve ne sentiamo la necessità. Ora, se questo vale per un adulto, perché non dovrebbe valere per un bambino? Anche al bambino per camminare bastano i piedi. Anzi, a maggior ragione ha bisogno di non avere impicci ai piedi. Il bambino inizia a camminare perché deve obbedire al suo destino di bipede, e ha già scritte nei suoi geni tutte le tappe da percorrere, così come tutti i bambini che lo hanno preceduto.
Il percorso di sviluppo motorio
Il percorso di sviluppo motorio che porterà il tuo bimbo ai primi passi ha inizio 2-3 mesi prima del cammino autonomo. Infatti, all’età di 8-11 mesi il tuo bimbo dovrebbe iniziare ad aggrapparsi al mobile del salotto o al divano e ad alzarsi in piedi. Il suo primo vero e proprio appoggio plantare. Una rivoluzione posturale e motoria vera e propria. Un nuovo punto di contatto con il terreno (i piedi), una posizione eretta per la colonna vertebrale, un nuovo baricentro, un nuovo punto di vista e una nuova coordinazione tutta da calibrare.
Non ti consiglio di usare le scarpe primi passi quando sei in casa e non ti consiglio di acquistarle prima che il tuo bimbo sia in grado di alzarsi autonomamente. Le scarpe primi passi saranno fondamentali quando il tuo bimbo imparerà a camminare autonomamente e vorrà muoversi a proprio piacimento ovunque voi siate (fuori casa). Se il tuo bimbo è già capace di alzarsi in piedi autonomamente e rimanerci, quando sei al parco o al ristorante e tuo figlio vuole mettersi in piedi aggrappandosi alla sedia, alla panchina o alle tue gambe, puoi usare le scarpe primi passi (anche se ancora non cammina autonomamente).
Caratteristiche tecniche ideali della calzatura
La scelta della scarpa primi passi ideale coinvolge considerazioni come la vestibilità, il materiale e il design. I materiali selezionati per le scarpe primi passi sono attentamente scelti per la loro qualità. La vestibilità corretta è cruciale per consentire la crescita e lo sviluppo sano del piede. Oltre al supporto fisico, le scarpe primi passi contribuiscono all'educazione posturale. La comodità è prioritaria nelle scarpe primi passi.
La suola: il contatto fondamentale
La suola deve essere flessibile in modo da consentire la marcia sulle punte e la mobilizzazione dei muscoli del piede durante la corsa. La suola deve rappresentare una delicata protezione al piede, un guanto leggero e flessibile che non altera la percezione del bambino e il suo equilibrio. Ecco perché le scarpe primi passi che hanno una suola spessa e un tacco rialzato (come fossero sneaker da adulto) non vanno per nulla bene.
La suola deve essere sufficientemente sottile da permettere la giusta flessibilità, una propriocezione completa al piede del bambino e un equilibrio ottimale. Se la suola fosse troppo spessa, il piede del bambino sarebbe rialzato dal terreno e avrebbe meno consapevolezza e meno equilibrio, proprio in un periodo in cui ne ha bisogno maggiormente. Inoltre, è molto utile che la suola del bambino non sia completamente piatta, ma che abbia delle scanalature. Queste sono studiate apposta per facilitare il grip e la stabilità del bambino durante il cammino, la corsa e il gioco.

Tomaia, rinforzi e traspirabilità
La tomaia dovrebbe avere rinforzi (contrafforti) interni ed esterni bassi (al di sotto dei malleoli) in modo da non ostacolare i movimenti della caviglia. Il materiale deve consentire una corretta traspirazione. Scarpe troppo corte o strette, in questa fase della crescita, sono in grado di provocare danni alle dita e alle unghie o arrossamenti della pelle.
Fino ai 20 mesi circa, i bambini hanno un piede più paffutello, ampio e un collo del piede alto. Oltre alla suola ampia, è importante che le scarpe primi passi abbiano una tomaia (tessuto o pelle) ampia e spaziosa, che non stringa il collo del piede e che, grazie agli strappi, sia facilmente regolabile. Il bambino non è capace a 1 anno di mettersi le scarpe e di chiuderle adeguatamente; gli strappi sono comodi e funzionali per i genitori.
Gestione della crescita e monitoraggio del piede
Per il massimo comfort del vostro bambino l’ideale sarebbe scegliere una scarpa che sia leggermente più grande della pianta del piede del bimbo, circa un centimetro (o poco più) più lungo dell’alluce. In questo modo la scarpa avvolgerà il piede in maniera più dolce e morbida, infastidendo il bambino molto meno di una scarpa aderente. Inoltre, vista l’età e la velocità di sviluppo, è altrettanto importante monitorare costantemente la crescita del piede del bambino. Un monitoraggio corretto, così come consigliato dai pediatri, consiste nell’effettuare una misurazione ogni 6 - 8 settimane.
Come misurare il piede di un Bambino - Trova la misura di scapa giusta
Il piede del bambino ai primi passi di solito non presenta un arco plantare evidente. La pianta del piede è infatti ben imbottita di grasso e per questo tende ad apparire piatta. Mettere un plantare di sostegno sotto un tale tipo di piede significa creare un serio fastidio al bambino, un po’ come un grosso sasso nella scarpa, con conseguente comparsa di posizioni “difensive” che faranno pensare a difetti in realtà inesistenti. Successivamente, anche dopo la scomparsa del cuscinetto di grasso, la pianta del piede, in posizione di riposo, tende normalmente a restare piatta per la relativa immaturità della struttura ossea e dei legamenti, mentre durante la deambulazione la tensione dei muscoli induce una normale formazione dell’arco plantare.
Considerazioni su miti e abitudini comuni
È altrettanto insensata la raccomandazione di non utilizzare scarpe usate per il pericolo che la forma che hanno preso da chi le ha precedentemente calzate possa in qualche modo trasferirsi negativamente al piede che le indossa in seguito. Non è difficile intuire che, come si è adattata a un certo tipo di piede, così si adatterà a un altro, ma, se è una cattiva scarpa, come ne ha rovinato uno, così ne rovinerà un altro.
Troverete sicuramente delle persone come al solito bene disinformate che vi diranno: «Sì, può andar bene anche una scarpa normale, ma se si vogliono prevenire eventuali difetti del piede, (come ad esempio i piedi piatti!) e delle gambe è meglio scegliere modelli speciali nei negozi specializzati». Con tutta la stima per gli ingegnosi progettisti di tali scarpe, vi possiamo assicurare che non esiste dimostrazione alcuna della loro utilità. Evitate quindi scarpe provviste di strani dispositivi “educativi” o peggio ancora “correttivi” come tacchi sghembi o plantari. Il piede e il suo proprietario ci pensano da soli a imparare a camminare bene.

Guida rapida alle taglie e fasi di sviluppo
Quando si parla di numeri scarpe neonato, ci si riferisce ad una scienza vera e propria. Da 0 a 3 mesi, i piedini dei neonati sono estremamente piccoli e fragili. In questo lasso di tempo, le misure oscillano generalmente tra il numero 15 e 17. Ma a pochi mesi, occorre anche tenere conto di altri fattori come materiale e flessibilità della scarpa. In questo periodo, le scarpe potrebbero crescere di un altro numero, passando a circa 18. A partire dai 6 mesi, potresti iniziare a cercare il numero scarpe neonato 6 mesi, che si aggira intorno al 19.
Ad un anno, il numero scarpe bimbo si aggira attorno al 21 o 22, dipende dalla crescita personale del piccolo. Ad esempio, se ti chiedi, "Scarpe numero 23 quanti mesi?", potrebbero essere adatte intorno ai 18-24 mesi. Capire bene le misure scarpe bimbi in cm è cruciale, utilizza una tabella misure scarpe neonato per facilitare la confusione iniziale, soprattutto se sei al primo acquisto.
Fasi di crescita del piede
- Neonato (prima del gattonamento): Piedi all'aria! Continuiamo a lasciare i piedi nudi, ma se vogliamo completare il loro look con delle scarpe o delle ballerine, queste devono essere del tipo "badanitas", senza suola e con una larghezza sufficiente per evitare qualsiasi pressione sul piede e consentire il libero movimento delle dita.
- Gattonamento: Questa fase inizia generalmente intorno agli 8-9 mesi. La priorità qui è la flessibilità della scarpa, che deve permettere il movimento naturale dei piedi e facilitare la presa necessaria per il gattonamento.
- Primi passi: Ora è essenziale proteggere i loro piedi quando escono con scarpe che offrono anche stabilità ed equilibrio. Le scarpe più adatte a questa fase devono essere realizzate con materiali leggeri, flessibili e traspiranti.
- Camminatori esperti: Man mano che il tuo piccolo esploratore cresce, i pediatri continuano a raccomandare di evitare scarpe troppo rigide, poiché potrebbero limitare il movimento naturale del piede.
Ricordati sempre che ogni bambino ha una crescita unica, quindi confrontare le misure con i coetanei non è sempre la soluzione migliore. È importante non sottovalutare mai il tracciamento delle taglie con una tabella taglie scarpe neonato e successivamente una tabella generale per numeri di scarpe bambini. Lascia che il tuo piccolo conquisti il mondo con passi ben saldi, e non dimenticare mai che ogni paio di scarpine non è solo un’altra foto da aggiungere all'album, ma un piccolo tassello di un grande viaggio.