Il Presidio Ospedaliero San Martino di Oristano: Eccellenza e Innovazione nell'Ecografia Morfologica Fetale e nella Cura Materno-Fetale

Il Presidio Ospedaliero San Martino di Oristano si conferma un punto di riferimento nell'assistenza ostetrica e ginecologica, ponendo l'accento sull'innovazione tecnologica e sull'adozione di percorsi diagnostici e assistenziali all'avanguardia. L'impegno costante verso il miglioramento delle prestazioni e la sicurezza delle pazienti e dei loro bambini si manifesta attraverso investimenti significativi in attrezzature di ultima generazione e la strutturazione di servizi sempre più specializzati e personalizzati, in particolare nell'ambito cruciale dell'ecografia morfologica fetale e della gestione delle gravidanze ad alto rischio.

Potenziamento Tecnologico al San Martino: L'Ecografo di Ultima Generazione al Servizio della Vita

Un passo avanti significativo per il punto nascita del San Martino è rappresentato dalla recente dotazione di un nuovo ecografo di ultima generazione. Questo strumento diagnostico, già installato e collaudato con successo dal Servizio di Ingegneria clinica, sotto la guida dell’ingegner Barbara Podda, è operativo presso l'Unità operativa di Ginecologia e Ostetricia, diretta dalla ginecologa Francesca Campus. L'acquisizione di questa apparecchiatura all'avanguardia eleva ulteriormente la qualità delle prestazioni offerte, in linea con l'obiettivo di ammodernamento tecnologico e digitalizzazione perseguito dalla direzione generale della Asl di Oristano.

La dottoressa Campus ha spiegato che lo strumento diagnostico appena acquisito rappresenta il top di gamma nel suo settore, offrendo funzionalità avanzate che migliorano sia l'accuratezza diagnostica sia l'esperienza per le future mamme. Un suo punto di forza distintivo è la dotazione di un secondo schermo portatile, esteticamente e funzionalmente simile a un tablet, su cui è riprodotta in tempo reale l’immagine ecografica. Questa caratteristica innovativa permette ai medici di condividere le immagini con le pazienti e i loro partner in modo più interattivo e intuitivo, favorendo una maggiore comprensione e partecipazione al percorso diagnostico. La possibilità di visualizzare contemporaneamente le immagini su un display dedicato, mantenendo l'attenzione della paziente, contribuisce a creare un ambiente più sereno e coinvolgente durante esami delicati come l'ecografia morfologica. Inoltre, questo schermo aggiuntivo ottimizza il flusso di lavoro per il personale medico, consentendo una maggiore flessibilità e una migliore ergonomia durante l'esecuzione dell'esame.

Ecografo di ultima generazione con schermo portatile per una diagnosi condivisa

Con l'arrivo di questo nuovo apparato, salgono infatti a tre gli ecografi top di gamma in dotazione al reparto, un incremento che testimonia l'impegno costante nel garantire strumentazioni diagnostiche di altissimo livello. Il direttore generale della Asl di Oristano, Angelo Serusi, ha sottolineato come l'investimento in tali tecnologie sia fondamentale per assicurare servizi di qualità superiore, contribuendo a rafforzare la posizione del San Martino come centro di eccellenza. Questa modernizzazione non solo migliora l'accuratezza delle diagnosi, ma consente anche un approccio più dettagliato e precoce nella rilevazione di eventuali condizioni che richiedano attenzione, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo fetale e la salute materna. L'aggiornamento continuo delle apparecchiature è un pilastro per la medicina moderna, permettendo diagnosi più rapide, meno invasive e più precise, fattori cruciali nell'ambito dell'ostetricia e della ginecologia.

L'Ecografia Morfologica Fetale: Un Pilastro Fondamentale della Diagnosi Prenatale

L'ecografia morfologica fetale rappresenta uno degli esami più importanti e attesi durante la gravidanza, un momento cruciale per valutare lo sviluppo del feto e rilevare precocemente eventuali anomalie. Grazie a strumenti come il nuovo ecografo di ultima generazione installato all'Ospedale San Martino di Oristano, le future mamme possono beneficiare di una diagnostica prenatale di eccellenza.

Questo esame, eseguito solitamente tra la 19ª e la 22ª settimana di gestazione, ha l'obiettivo primario di visualizzare in dettaglio tutti gli organi e gli apparati del feto per accertarne la corretta formazione e individuare precocemente la presenza di anomalie strutturali maggiori. Durante l'ecografia morfologica, il medico valuta la biometria fetale, ovvero le dimensioni del feto, misurando parametri come il diametro biparietale (DBP), la circonferenza cranica (CC), la circonferenza addominale (CA) e la lunghezza del femore (LF). Questi dati sono confrontati con le tabelle di riferimento per stimare l'età gestazionale e la crescita fetale, offrendo una stima del peso fetale che è di cruciale importanza per monitorare il benessere del bambino.

Inoltre, l'ecografia morfologica permette di studiare approfonditamente l'anatomia fetale, esaminando in particolare il cervello, il volto, la colonna vertebrale, il cuore (con le sue quattro camere e i grandi vasi), i polmoni, il diaframma, l'addome (stomaco, intestino, reni, vescica), gli arti e la parete addominale. Si valuta anche la quantità di liquido amniotico, la posizione e la struttura della placenta, elementi essenziali per la salute e lo sviluppo del feto. L'utilizzo di apparecchiature avanzate, come quelle disponibili al San Martino, migliora notevolmente la capacità di visualizzare dettagli fini, rendendo l'esame più accurato e rassicurante per i genitori. La chiarezza delle immagini, ulteriormente supportata dal doppio schermo, facilita la comunicazione tra medico e pazienti, permettendo una piena comprensione dei risultati.

Le 3 Ecografie da fare durante la gravidanza

Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia: Resilienza e Sicurezza in Ogni Contesto

Il reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale San Martino ha dimostrato una notevole capacità di adattamento e resilienza, riuscendo a reggere bene anche l’onda d’urto della pandemia da SARS-CoV-2. Questa capacità è stata frutto di una pianificazione attenta e di una rapida implementazione di nuove procedure volte a garantire la massima sicurezza per tutte le pazienti e il personale sanitario, senza compromettere la qualità delle cure.

In un periodo di grandi incertezze e sfide, il reparto ha saputo creare dei percorsi dedicati specificamente ai casi di positività al virus. È doveroso ricordare che, grazie a una nuova procedura approvata dalla direzione generale e da quella sanitaria della Asl di Oristano, da gennaio 2022 ad oggi, ben dieci donne positive al virus hanno partorito in condizioni di assoluta sicurezza nel punto nascita oristanese. Per queste pazienti sono state allestite sale parto riservate, attrezzate per gestire al meglio ogni evenienza, minimizzando il rischio di contagio incrociato. Successivamente al parto, le neo mamme e i loro bambini hanno proseguito la degenza in spazi dedicati, pensati per garantire il loro isolamento e la continuità delle cure, in condizioni di sicurezza non solo per sé stesse e per i neonati, ma anche per le altre gravide ricoverate nel reparto.

Questo approccio proattivo ha permesso di affrontare la crisi sanitaria con efficacia, proteggendo la salute di madri e neonati e fornendo al contempo un ambiente di cura sereno e specializzato. La capacità di gestire situazioni complesse, come la nascita durante una pandemia, evidenzia la professionalità e la dedizione del team medico e infermieristico del San Martino. Tali esperienze hanno anche contribuito a consolidare protocolli di sicurezza che possono essere applicati in futuro per la gestione di altre emergenze sanitarie, rafforzando ulteriormente la robustezza operativa del reparto. La creazione di percorsi differenziati non solo ha arginato la diffusione del virus, ma ha anche offerto alle donne positive la serenità di sapere di poter contare su un'assistenza specializzata e sicura, riducendo lo stress e l'ansia legati alla loro condizione.

Sala parto moderna con attrezzature per la sicurezza igienico-sanitaria

Ambulatorio della Gravidanza a Termine: Un Supporto Dedicato alle Future Mamme

Per offrire un supporto ancora più completo e specifico alle donne che si avvicinano al momento del parto, un ambulatorio dedicato a tutte le donne che hanno raggiunto la trentasettesima settimana di gravidanza è stato attivato presso l'Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia, situata al quarto piano dell'ospedale “San Martino” di Oristano. Questo nuovo servizio ambulatoriale della gravidanza a termine è operativo dal lunedì al venerdì, con orario dalle ore 9.00 alle 13.00, offrendo un punto di riferimento essenziale per le future mamme nelle fasi finali della gestazione.

L'ambulatorio garantisce una vasta gamma di prestazioni fondamentali per monitorare il benessere materno e fetale nell'ultimo periodo della gravidanza e per preparare al meglio la donna al parto. Tra i servizi offerti figurano visite ostetriche approfondite, che permettono di valutare lo stato di salute generale della madre e l'andamento della gravidanza. Vengono eseguiti tracciati cardiotocografici, strumenti indispensabili per monitorare l'attività contrattile dell'utero e, soprattutto, il battito cardiaco fetale, fornendo indicazioni cruciali sul benessere del bambino. Viene inoltre effettuato il controllo del liquido amniotico, la cui quantità è un indicatore importante della funzionalità placentare e renale fetale.

Se necessario, l'ambulatorio offre ecoflussimetria, un esame ecografico che valuta il flusso sanguigno nei vasi materni e fetali, utile per monitorare l'ossigenazione e la nutrizione del feto, e la biometria e stima del peso fetale, per un controllo dettagliato della crescita. A completare l'offerta, sono disponibili consulenze specialistiche e esami di prericovero, che consentono di avere un quadro clinico completo e di organizzare al meglio l'eventuale ricovero per il parto.

Illustrazione schematica di un monitoraggio cardiotocografico (CTG)

Per accedere a questo prezioso servizio, occorrerà presentarsi all'ambulatorio con l'impegnativa del medico curante o del ginecologo, e previo pagamento del ticket, a meno che non si benefici di esenzione per reddito o in caso di gravidanza a rischio o oltre il termine. Questo sistema assicura un accesso regolamentato e mirato, permettendo al personale di dedicare le risorse necessarie a ogni paziente.

È vivamente raccomandato che le pazienti che si rivolgono al servizio portino sempre con sé i referti di tutti gli esami, le ecografie e i tracciati cardiotocografici eseguiti durante la gravidanza in corso. Questa prassi è fondamentale per fornire ai medici un quadro clinico più chiaro e completo, permettendo loro di prendere decisioni informate e personalizzate. Allo stesso modo, è essenziale informare il personale sanitario di eventuali allergie ai farmaci, un dettaglio di vitale importanza per prevenire reazioni avverse durante le cure.

Un'altra raccomandazione fondamentale riguarda la gestione delle emergenze. In caso di contrazioni intense e regolari, perdite di sangue, perdite di liquido amniotico, pressione arteriosa elevata o una significativa riduzione dei movimenti fetali, si raccomanda alle gestanti di non passare per il Pronto Soccorso generale. È invece consigliabile recarsi direttamente al reparto di Ginecologia e Ostetricia. Questa procedura è stata pensata per garantire un intervento più tempestivo e mirato, poiché il personale del reparto è specificamente formato per gestire le urgenze ostetriche e può agire con maggiore rapidità ed efficacia rispetto a un pronto soccorso generico, che potrebbe richiedere tempi più lunghi per la valutazione iniziale e il trasferimento.

Percorsi Diagnostici e Assistenza Individualizzata per Gravidanze a Rischio

La gestione della gravidanza, soprattutto quando si presentano fattori di rischio, richiede un approccio altamente personalizzato e l'impiego di metodiche diagnostiche avanzate. L'Ospedale San Martino di Oristano si impegna a fornire alle coppie la possibilità di scegliere consapevolmente il percorso diagnostico prenatale più adatto alle loro esigenze, offrendo una vasta gamma di opzioni e consulenze specialistiche. La disponibilità di diverse metodiche permette alla coppia di scegliere consapevolmente in che modo strutturare il percorso diagnostico in epoca prenatale, con il supporto e la guida dei professionisti.

In particolare, per le gravidanze a rischio materno-fetale aumentato, viene offerto un percorso individualizzato di follow-up prenatale e di accompagnamento al parto. Questo approccio mirato è volto a monitorare attentamente la salute della madre e del feto, intervenendo tempestivamente qualora si presentassero complicanze. L'obiettivo principale è quello di fornire a queste pazienti e ai loro bambini la migliore possibilità di cura e un esito favorevole.

Uno degli ambiti di maggiore attenzione è lo screening del rischio materno di preeclampsia, una grave patologia che può insorgere prima delle 37 settimane di gestazione. Questo screening è finalizzato all’individuazione già nel primo trimestre delle pazienti a rischio di sviluppare tale condizione. La preeclampsia è caratterizzata da ipertensione arteriosa, proteinuria (presenza di proteine nelle urine), alterazioni degli enzimi epatici e piastrinopenia (riduzione delle piastrine), e può avere importanti ripercussioni sia sulla salute materna che su quella fetale, incluso un rischio aumentato di parto prematuro e restrizione della crescita fetale.

Il protocollo di screening per la preeclampsia si basa su una combinazione di valutazioni cliniche e strumentali. Tra queste, spicca la determinazione ecografica della flussimetria Doppler delle arterie uterine. Questo esame consente di valutare la resistenza al flusso sanguigno in queste arterie, che irrorano l'utero e la placenta, fornendo indicazioni precoci sulla capacità della placenta di supportare adeguatamente la crescita fetale. Parallelamente, viene effettuata la misurazione della pressione arteriosa materna, un parametro chiave per identificare precocemente le tendenze ipertensive. L'integrazione di questi dati, spesso associata ad analisi biochimiche specifiche, permette di stratificare il rischio e di implementare strategie preventive o di monitoraggio intensivo.

Infografica: cause, sintomi e prevenzione della preeclampsia

Per le pazienti identificate con un rischio elevato o che presentano già condizioni di rischio preesistenti (ad esempio, patologie croniche materne come diabete o ipertensione, precedenti gravidanze complicate, età materna avanzata o obesità), il San Martino offre un follow-up ecografico intensivo. Questo include uno studio dettagliato della crescita e del benessere fetale, con ecografie seriate che monitorano lo sviluppo del feto, la quantità di liquido amniotico e i flussi placentari e fetali. L'approccio individualizzato assicura che ogni madre e il suo bambino ricevano l'attenzione e le cure necessarie per affrontare la gravidanza nel modo più sicuro possibile, fino al momento del parto. Questo significa che le ecografie non si limitano solo alla valutazione morfologica standard, ma possono essere estese a controlli più frequenti e specifici, come l'ecocardiografia fetale o la neurosonografia, a seconda delle indicazioni cliniche.

Accesso ai Servizi e Collaborazione con il Territorio

Per accedere ai servizi specialistici offerti dall'Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia del Presidio Ospedaliero San Martino di Oristano, è fondamentale una richiesta del medico curante o del ginecologo. La collaborazione tra i medici di base, i ginecologi territoriali e le strutture ospedaliere è un pilastro essenziale per garantire la continuità assistenziale e la corretta presa in carico della paziente in ogni fase della gravidanza. Questo sistema assicura che le future mamme siano indirizzate ai percorsi diagnostici e terapeutici più appropriati in base alle loro specifiche esigenze cliniche.

Le modalità di prenotazione per le diverse prestazioni, incluse le ecografie morfologiche e le visite specialistiche, sono definite dalla Azienda Socio Sanitaria Locale (ASL) di Oristano. È sempre consigliabile consultare i canali ufficiali della ASL o contattare direttamente il reparto di Ginecologia e Ostetricia dell'Ospedale San Martino per ottenere informazioni aggiornate sugli orari degli sportelli CUP (Centro Unico di Prenotazione) o sui numeri di telefono dedicati per la prenotazione diretta. Tipicamente, per prestazioni di secondo livello come l'ecografia morfologica o i percorsi per gravidanze a rischio, può essere richiesta una prenotazione telefonica o tramite sportello, spesso con orari specifici per garantire una gestione efficiente delle richieste.

Edificio moderno di un ospedale con indicazioni per il CUP

La tempestività nell'accesso alle prestazioni è cruciale in ostetricia, e per questo motivo, in caso di necessità urgenti non riconducibili a situazioni di emergenza-urgenza grave (per le quali si raccomanda l'accesso diretto al reparto, come precedentemente indicato), è sempre bene informarsi sulle procedure di accesso prioritario o sulle agende di prenotazione dedicate. L'ospedale San Martino, attraverso la sua Unità Operativa, mira a fornire un'assistenza completa che va oltre la singola prestazione, integrando la tecnologia avanzata con un'attenta programmazione dei servizi e una costante comunicazione con il territorio, al fine di accompagnare ogni donna nel percorso più importante della sua vita.

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